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Anno IX |
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RAIKKONEN ALZA LA VOCE 08.05.05 - Il finlandese della McLaren, noto per avere la comunicativa di un pesce rosso, si è fatto valere nei confronti del suo team già dalla conferenza stampa dopo le prove di sabato (nelle quali era terzo): ha strigliato la squadra, ed i risultati si sono visti: pole position e vittoria, conseguita con una cavalcata esaltante, senza il minimo problema di affidabilità.
Ricordiamoci bene che ad Imola, giusto due settimane fa, il finlandese aveva illuso il suo team, conquistando la testa della corsa, ma era stato appiedato dalla rottura di un semiasse. Quest'oggi, sul circuito di Montmelò in Catalogna, Kimi Raikkonen e la McLaren hanno finalmente colto il loro primo successo della stagione 2005, nella seconda domenica orribile della Ferrari di quest'anno, dopo quella del Bahrein. Al secondo posto, l'idolo di casa, attuale capofila del campionato: Fernando Alonso su Renault; completa il podio Jarno Trulli su Toyota. A questo punto comincia ad apparie chiaro che il mondiale sarà una questione tra questi tre piloti, e queste tre scuderie: Renault 58 punti, Toyota 40 e McLaren 37.
Il resto dell'ordine d'arrivo: 4° Ralf Schumacher con l'altra Toyota, 5° un buon Giancarlo Fisichella, attardato da un problema all'alettone anteriore. Avrebbe sicuramente meritato il podio, quest'oggi. 6° Mark Webber, 7° (ma doppiato) Juan Pablo Montoya, con l'altra McLaren, al rientro quest'oggi dopo un infortunio alla spalla (partita a tennis o incidente con la moto? Non lo sapremo mai...). Chiude i punti l'inossidabile David Coulthard con la Red Bull, altra gara consistente per il pilota scozzese (ed altri 50000 Euro per lui, pagato "a punti"...). Lo anticipavo prima: oggi la Ferrari ha subìto una débacle impressionante: il Kerpeniano, ottavo in prova, era risalito, tramite il gioco dei pit stop sino alla terza posizione, ma al 48° giro la seconda foratura delle sue Bridgestone lo costringono al ritiro. Barrichello addiritura 9°! Potremmo citare una frase (attribuita a Ron Dennis nel 2002): "l'errore peggiore l'abbiamo fatto quest'inverno". Si parlava di gomme, naturalmente. Che senso ha continuare la partnership con Bridgestone, se questi sono i risultati? Inoltre, perché rischiare di alienarsi le simpatie dei tifosi e l'appoggio degli altri team (e soprattutto, degli sponsor) continuando sulla velleitaria strada di fare, unici tra i teams, più di 30 giorni di test nella stagione, accampando il fatto di avere gomme non all'altezza delle altre? Il problema è risolvibile con un detto popolare: non possiamo batterli? Uniamoci a loro!
Vediamo cosa può fare una Ferrari con le Michelin, e poi prendiamo le decisioni appropriate. Probabilmente non ci sarà competitività già da subito, ma nel giro di un anno la lotta dovrebbe essere di nuovo apertissima. E poi, una Ferrari vincente con gomme Michelin s'è già vista, nel passato: 1979, Jody Scheckter mondiale con la "rossa".
Prossima gara a Monte Carlo fra due settimane, signori! La Ferrari ha qualche chance, almeno qui, gomme permettendo.
- marco cannavacciuolo -
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