Il primo BLOG sulla Formula 1: news, foto e video. Dì la tua...
Anno XI
71 GIRI LUNGHI UNA VITA 23.10.07 - Incredibile! Contro ogni aspettativa Kimi Raikkonen ha conquistato il campionato del mondo piloti, dopo una gara incredibile e una stagione fantastica. 71 interminabili giri raccontati da un tifoso che, questo giorno, come Kimi, lo aspettava da 4 lunghi anni.
22 ottobre 2006, circuito di Interlagos. Mentre Felipe Massa vola verso la vittoria sul circuito di casa, Michael Schumacher regala l'ultimo sorpasso della sua carriera. Un sorpasso mozzafiato, ai danni proprio di colui che l'anno seguente avrebbe preso il suo posto nell'abitacolo della Ferrari: un certo Kimi Raikkonen su McLaren Mercedes. Quasi un modo per dire: "caro Kimi, non ti illudere, qui il Campione sono ancora io!".
21 ottobre 2007, circuito di Interlagos. Dopo una lunga stagione segnata da scandali e dichiarazioni pungenti, siamo arrivati alla gara conclusiva sul circuito brasiliano. Tre pretendenti al titolo, nessuno dei quali vuole regalare niente a nessuno. Hamilton, nervoso perché sente il peso di non dover sbagliare per vincere il titolo; Alonso pronto a dare il tutto per tutto, anche andare contro il team, pur di fare il tris; Raikkonen, tranquillo e rilassato, perché tanto lui non ha niente da perdere.
Il GP visto da un tifoso. E così da brava tifosa di Raikkonen da quattro anni, prendo posto sul divano, un po' tesa, ma con la consapevolezza che una vittoria in Brasile potrebbe anche arrivare, ma una vittoria in Campionato è una missione impossibile. Si spengono i semafori e si parte. Già alla prima curva si assapora qualcosa di "diverso": Raikkonen passa facilmente Hamilton e si piazza dietro Massa, e l'inglese fa a sportellate con Alonso, che alla seconda curva gli si mette davanti, mettendolo a tacere.
Le due Rosse di Maranello iniziano a prendere il largo, e a dare secondi su secondi al duo McLaren. Ma ad un certo punto, ecco il colpo di scena: al nono giro Hamilton sbaglia - come ammetterà poi lui - a schiacciare un tasto sul suo volante e gli si blocca momentaneamente il cambio. Si sblocca in tempo per farlo ripartire dalla diciottesima posizione, ma la gara è pressoché compromessa. Così nei tifosi Ferrari inizia ad insinuarsi un dubbio: e se Raikkonen vincesse davvero il campionato? Dopotutto basterebbe una doppietta Ferrari, con lui in testa, e Hamilton sesto per incoronarlo sul podio. Le speranze crescono, e così la tensione, giro dopo giro, sorpasso dopo sorpasso da parte dell'inglese. Può anche farcela ad arrivare quinto, dopotutto a parte i Magnifici 3 là davanti, gli altri sono tutti così "terrestri".
Ma la sorte, la strategia sbagliata da parte del team di Woking, non lasciano scampo ad Hamilton che è comunque troppo lontano da quei 4 punti che gli basterebbero per diventare Campione del Mondo. Intanto le prime tre posizioni rimangono invariate fino al secondo pit-stop, con Massa in testa, subito seguito dal compagno di squadra, ed Alonso che perde terreno e si ritrova a più di mezzo minuto di distacco. Ma al secondo pit-stop le prime due posizioni si invertono: Raikkonen riesce a guadagnare quel poco che gli basta per ritrovarsi davanti al suo compagno di squadra all'uscita dai box. Strategia di squadra? Forse, ma questo poco importa, perché Kimi è ancora in lotta per il titolo e deve far di tutto per vincerlo.
Intanto Hamilton rimonta pian piano, fino a risalire al settimo posto. Gli basterebbero solo altre due posizioni per confermarsi campione. E non è un'impresa così impossibile considerando che Kubica e Rosberg, rispettivamente in quarta e quinta posizione, sono in lotta tra di loro. Basterebbe un piccolo contatto e il titolo sarebbe dell'inglese. E così la tensione è alle stelle. Tensione che non si smorza neanche quando Raikkonen passa sotto la bandiera a scacchi, vincendo il Gp del Brasile, davanti al suo compagno di squadra. Tensione che non passa neanche quando Alonso, confermando il terzo posto, si chiama fuori dai giochi mondiali.
La tensione si spegne solo dopo quel lunghissimo minuto intercorso tra Kimi che taglia il traguardo e Hamilton che passa sulla linea d'arrivo settimo. Allora è lì che finalmente si può gioire, urlare di felicità, piangere anche. Sì, perché solo le lacrime hanno espresso quello che provavo in quel momento. Finalmente dopo 4 anni di sofferenze, Kimi Raikkonen è campione del mondo! Non è più lo Stirling Moss del nuovo millennio, l'eterno secondo che non vince mai. È finalmente ciò che si merita di essere.
Sorride un po' di più sul podio rispetto al solito, abbraccia tutti i componenti del suo team, che gli hanno permesso di coronare il suo sogno. È felice, finalmente. E non importa se per poche ore dopo la gara, ci siano stati momenti di tensione per un'inchiesta FIA, che avrebbe anche potuto toglierli il titolo. Kimi Raikkonen è Campione del Mondo al debutto con la squadra di Maranello, come prima era successo solo a Juan Manuel Fangio.
Quasi un modo per dire: "caro Michael, non ti illudere, qui il nuovo Campione adesso sono io!".
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Commenti di: tigre:
Questo post è stato eliminato da un amministratore del blog. inqualificabile:
dai, per una volta ha vinto il bene sul male, la giustizia e la verità così diamo un insegnamento: lo sport può essere pulito, ha vinto il migliore. tigre:
Questo post è stato eliminato da un amministratore del blog. Ferrarista:
l'articolo è bellissimo..e io ho provato le stesse identiche emozioni..grazie Kimi e grazie Ferrari.... tigre:
campioni del mondoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo Silvio:
dalle ultime indiscrezioni sembra che la mclaren nel ricorso abbia chiesto solo un chiarimento ma non vuole vincere il mondiale a tavolino quindi KIMI é CAMPIONE!!W LA ROSSA cavallino rampante:
23.10.07 - Incredibile! Contro ogni aspettativa Kimi Raikkonen ha conquistato il campionato del mondo piloti, dopo una gara incredibile e una stagione fantastica. 71 interminabili giri raccontati da un tifoso che, questo giorno, come Kimi, lo aspettava da 4 lunghi anni.
22 ottobre 2006, circuito di Interlagos. Mentre Felipe Massa vola verso la vittoria sul circuito di casa, Michael Schumacher regala l'ultimo sorpasso della sua carriera. Un sorpasso mozzafiato, ai danni proprio di colui che l'anno seguente avrebbe preso il suo posto nell'abitacolo della Ferrari: un certo Kimi Raikkonen su McLaren Mercedes. Quasi un modo per dire: "caro Kimi, non ti illudere, qui il Campione sono ancora io!".
21 ottobre 2007, circuito di Interlagos. Dopo una lunga stagione segnata da scandali e dichiarazioni pungenti, siamo arrivati alla gara conclusiva sul circuito brasiliano. Tre pretendenti al titolo, nessuno dei quali vuole regalare niente a nessuno. Hamilton, nervoso perché sente il peso di non dover sbagliare per vincere il titolo; Alonso pronto a dare il tutto per tutto, anche andare contro il team, pur di fare il tris; Raikkonen, tranquillo e rilassato, perché tanto lui non ha niente da perdere.
Il GP visto da un tifoso. E così da brava tifosa di Raikkonen da quattro anni, prendo posto sul divano, un po' tesa, ma con la consapevolezza che una vittoria in Brasile potrebbe anche arrivare, ma una vittoria in Campionato è una missione impossibile. Si spengono i semafori e si parte. Già alla prima curva si assapora qualcosa di "diverso": Raikkonen passa facilmente Hamilton e si piazza dietro Massa, e l'inglese fa a sportellate con Alonso, che alla seconda curva gli si mette davanti, mettendolo a tacere.
Le due Rosse di Maranello iniziano a prendere il largo, e a dare secondi su secondi al duo McLaren. Ma ad un certo punto, ecco il colpo di scena: al nono giro Hamilton sbaglia - come ammetterà poi lui - a schiacciare un tasto sul suo volante e gli si blocca momentaneamente il cambio. Si sblocca in tempo per farlo ripartire dalla diciottesima posizione, ma la gara è pressoché compromessa. Così nei tifosi Ferrari inizia ad insinuarsi un dubbio: e se Raikkonen vincesse davvero il campionato? Dopotutto basterebbe una doppietta Ferrari, con lui in testa, e Hamilton sesto per incoronarlo sul podio. Le speranze crescono, e così la tensione, giro dopo giro, sorpasso dopo sorpasso da parte dell'inglese. Può anche farcela ad arrivare quinto, dopotutto a parte i Magnifici 3 là davanti, gli altri sono tutti così "terrestri".
Ma la sorte, la strategia sbagliata da parte del team di Woking, non lasciano scampo ad Hamilton che è comunque troppo lontano da quei 4 punti che gli basterebbero per diventare Campione del Mondo. Intanto le prime tre posizioni rimangono invariate fino al secondo pit-stop, con Massa in testa, subito seguito dal compagno di squadra, ed Alonso che perde terreno e si ritrova a più di mezzo minuto di distacco. Ma al secondo pit-stop le prime due posizioni si invertono: Raikkonen riesce a guadagnare quel poco che gli basta per ritrovarsi davanti al suo compagno di squadra all'uscita dai box. Strategia di squadra? Forse, ma questo poco importa, perché Kimi è ancora in lotta per il titolo e deve far di tutto per vincerlo.
Intanto Hamilton rimonta pian piano, fino a risalire al settimo posto. Gli basterebbero solo altre due posizioni per confermarsi campione. E non è un'impresa così impossibile considerando che Kubica e Rosberg, rispettivamente in quarta e quinta posizione, sono in lotta tra di loro. Basterebbe un piccolo contatto e il titolo sarebbe dell'inglese. E così la tensione è alle stelle. Tensione che non si smorza neanche quando Raikkonen passa sotto la bandiera a scacchi, vincendo il Gp del Brasile, davanti al suo compagno di squadra. Tensione che non passa neanche quando Alonso, confermando il terzo posto, si chiama fuori dai giochi mondiali.
La tensione si spegne solo dopo quel lunghissimo minuto intercorso tra Kimi che taglia il traguardo e Hamilton che passa sulla linea d'arrivo settimo. Allora è lì che finalmente si può gioire, urlare di felicità, piangere anche. Sì, perché solo le lacrime hanno espresso quello che provavo in quel momento. Finalmente dopo 4 anni di sofferenze, Kimi Raikkonen è campione del mondo! Non è più lo Stirling Moss del nuovo millennio, l'eterno secondo che non vince mai. È finalmente ciò che si merita di essere.
Sorride un po' di più sul podio rispetto al solito, abbraccia tutti i componenti del suo team, che gli hanno permesso di coronare il suo sogno. È felice, finalmente. E non importa se per poche ore dopo la gara, ci siano stati momenti di tensione per un'inchiesta FIA, che avrebbe anche potuto toglierli il titolo. Kimi Raikkonen è Campione del Mondo al debutto con la squadra di Maranello, come prima era successo solo a Juan Manuel Fangio.
Quasi un modo per dire: "caro Michael, non ti illudere, qui il nuovo Campione adesso sono io!". che articolo, complimenti. forza ferrari. Cinzia:
Grazie cavallino rampante! Ma semplicemente, gli articoli che vengono meglio secondo me sono quelli che vengono dal cuore... ;) cavallino rampante:
cinzia, ho visto il tuo sito su kimi. complimenti davvero bellissimo, e anche molto visitato. brava!!!!!!!!!!!!!!!!! forza ferrari. cavallino rampante:
Questo post è stato eliminato da un amministratore del blog. Cinzia:
cavallino rampante, grazie! Ma è solo merito di Kimi se il sito è così cliccato in questi giorni! e della Ferrari ovvio... XD Anonimo:
non capisco questo accanimento , contro la fia, la mc laren, non so neanche come si scrive, tanto per dire quanto la considero, a tutti i costi, trovare i cattivi. e' la terza volta che lo dico, ha vinto semplicemente, il miglior pilota, con un ottima macchina, il sig, raikkonen, ha sempre corso sulle macchine migliori, da vero pilota, che si cerca la macchina migliore, quest'anno la macchina migliore era la ferrari, tutto qua Anonimo:
cavalli sono zallo.sai che ti dico forza ferrari!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Commenti di:
tigre: Questo post è stato eliminato da un amministratore del blog.
inqualificabile: dai, per una volta ha vinto il bene sul male, la giustizia e la verità così diamo un insegnamento: lo sport può essere pulito, ha vinto il migliore.
tigre: Questo post è stato eliminato da un amministratore del blog.
Ferrarista: l'articolo è bellissimo..e io ho provato le stesse identiche emozioni..grazie Kimi e grazie Ferrari....
tigre: campioni del mondoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
Silvio: dalle ultime indiscrezioni sembra che la mclaren nel ricorso abbia chiesto solo un chiarimento ma non vuole vincere il mondiale a tavolino quindi KIMI é CAMPIONE!!W LA ROSSA
cavallino rampante: 23.10.07 - Incredibile! Contro ogni aspettativa Kimi Raikkonen ha conquistato il campionato del mondo piloti, dopo una gara incredibile e una stagione fantastica. 71 interminabili giri raccontati da un tifoso che, questo giorno, come Kimi, lo aspettava da 4 lunghi anni.
22 ottobre 2006, circuito di Interlagos. Mentre Felipe Massa vola verso la vittoria sul circuito di casa, Michael Schumacher regala l'ultimo sorpasso della sua carriera. Un sorpasso mozzafiato, ai danni proprio di colui che l'anno seguente avrebbe preso il suo posto nell'abitacolo della Ferrari: un certo Kimi Raikkonen su McLaren Mercedes.
Quasi un modo per dire: "caro Kimi, non ti illudere, qui il Campione sono ancora io!".
21 ottobre 2007, circuito di Interlagos. Dopo una lunga stagione segnata da scandali e dichiarazioni pungenti, siamo arrivati alla gara conclusiva sul circuito brasiliano. Tre pretendenti al titolo, nessuno dei quali vuole regalare niente a nessuno. Hamilton, nervoso perché sente il peso di non dover sbagliare per vincere il titolo; Alonso pronto a dare il tutto per tutto, anche andare contro il team, pur di fare il tris; Raikkonen, tranquillo e rilassato, perché tanto lui non ha niente da perdere.
Il GP visto da un tifoso.
E così da brava tifosa di Raikkonen da quattro anni, prendo posto sul divano, un po' tesa, ma con la consapevolezza che una vittoria in Brasile potrebbe anche arrivare, ma una vittoria in Campionato è una missione impossibile. Si spengono i semafori e si parte. Già alla prima curva si assapora qualcosa di "diverso": Raikkonen passa facilmente Hamilton e si piazza dietro Massa, e l'inglese fa a sportellate con Alonso, che alla seconda curva gli si mette davanti, mettendolo a tacere.
Le due Rosse di Maranello iniziano a prendere il largo, e a dare secondi su secondi al duo McLaren. Ma ad un certo punto, ecco il colpo di scena: al nono giro Hamilton sbaglia - come ammetterà poi lui - a schiacciare un tasto sul suo volante e gli si blocca momentaneamente il cambio. Si sblocca in tempo per farlo ripartire dalla diciottesima posizione, ma la gara è pressoché compromessa. Così nei tifosi Ferrari inizia ad insinuarsi un dubbio: e se Raikkonen vincesse davvero il campionato? Dopotutto basterebbe una doppietta Ferrari, con lui in testa, e Hamilton sesto per incoronarlo sul podio. Le speranze crescono, e così la tensione, giro dopo giro, sorpasso dopo sorpasso da parte dell'inglese. Può anche farcela ad arrivare quinto, dopotutto a parte i Magnifici 3 là davanti, gli altri sono tutti così "terrestri".
Ma la sorte, la strategia sbagliata da parte del team di Woking, non lasciano scampo ad Hamilton che è comunque troppo lontano da quei 4 punti che gli basterebbero per diventare Campione del Mondo. Intanto le prime tre posizioni rimangono invariate fino al secondo pit-stop, con Massa in testa, subito seguito dal compagno di squadra, ed Alonso che perde terreno e si ritrova a più di mezzo minuto di distacco. Ma al secondo pit-stop le prime due posizioni si invertono: Raikkonen riesce a guadagnare quel poco che gli basta per ritrovarsi davanti al suo compagno di squadra all'uscita dai box. Strategia di squadra? Forse, ma questo poco importa, perché Kimi è ancora in lotta per il titolo e deve far di tutto per vincerlo.
Intanto Hamilton rimonta pian piano, fino a risalire al settimo posto. Gli basterebbero solo altre due posizioni per confermarsi campione. E non è un'impresa così impossibile considerando che Kubica e Rosberg, rispettivamente in quarta e quinta posizione, sono in lotta tra di loro. Basterebbe un piccolo contatto e il titolo sarebbe dell'inglese. E così la tensione è alle stelle. Tensione che non si smorza neanche quando Raikkonen passa sotto la bandiera a scacchi, vincendo il Gp del Brasile, davanti al suo compagno di squadra. Tensione che non passa neanche quando Alonso, confermando il terzo posto, si chiama fuori dai giochi mondiali.
La tensione si spegne solo dopo quel lunghissimo minuto intercorso tra Kimi che taglia il traguardo e Hamilton che passa sulla linea d'arrivo settimo. Allora è lì che finalmente si può gioire, urlare di felicità, piangere anche. Sì, perché solo le lacrime hanno espresso quello che provavo in quel momento. Finalmente dopo 4 anni di sofferenze, Kimi Raikkonen è campione del mondo! Non è più lo Stirling Moss del nuovo millennio, l'eterno secondo che non vince mai. È finalmente ciò che si merita di essere.
Sorride un po' di più sul podio rispetto al solito, abbraccia tutti i componenti del suo team, che gli hanno permesso di coronare il suo sogno. È felice, finalmente. E non importa se per poche ore dopo la gara, ci siano stati momenti di tensione per un'inchiesta FIA, che avrebbe anche potuto toglierli il titolo.
Kimi Raikkonen è Campione del Mondo al debutto con la squadra di Maranello, come prima era successo solo a Juan Manuel Fangio.
Quasi un modo per dire: "caro Michael, non ti illudere, qui il nuovo Campione adesso sono io!".
che articolo, complimenti.
forza ferrari.
Cinzia: Grazie cavallino rampante! Ma semplicemente, gli articoli che vengono meglio secondo me sono quelli che vengono dal cuore... ;)
cavallino rampante: cinzia, ho visto il tuo sito su kimi. complimenti davvero bellissimo, e anche molto visitato.
brava!!!!!!!!!!!!!!!!!
forza ferrari.
cavallino rampante: Questo post è stato eliminato da un amministratore del blog.
Cinzia: cavallino rampante, grazie! Ma è solo merito di Kimi se il sito è così cliccato in questi giorni! e della Ferrari ovvio... XD
Anonimo: non capisco questo accanimento , contro la fia, la mc laren, non so neanche come si scrive, tanto per dire quanto la considero, a tutti i costi, trovare i cattivi. e' la terza volta che lo dico, ha vinto semplicemente, il miglior pilota, con un ottima macchina, il sig, raikkonen, ha sempre corso sulle macchine migliori, da vero pilota, che si cerca la macchina migliore, quest'anno la macchina migliore era la ferrari, tutto qua
Anonimo: cavalli sono zallo.sai che ti dico forza ferrari!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Posta un commento