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Anno XI
MASSA E BMW, VARIABILI IMPAZZITE? 12.10.07 - E' iniziato il toto mondiale. Se Tizio arriva terzo, Caio è campione. Ma Sempronio, per laurearsi a sua volta campione, deve vincere e sperare nel ritiro di Tizio. Insomma, discorsi cervellotici che durano l'attimo di un secondo. Ma ci sono Massa e le BMW, variabili concrete.
La lotta a tre è ufficialmente aperta. Hamilton, Alonso e Raikkonen, domenica prossima ad Interlagos, si contenderanno il Mondiale piloti 2007. Le speculazioni ed i rumors attorno all'ultimo e speriamo emozionante gran premio sono già partiti verso l'etere: Ron Dennis che, secondo il parere di un "autorevole" giornalista del settore, starebbe preparando un sensazionale trappolone ai danni della stessa McLaren, consegnando il titolo alla Ferrari e a Raikkonen, in segno di risarcimento per la nota spy story. Buggerando anche il cocco Hamilton. Il che sarebbe una palese scorrettezza, una violazione del regolamento, una combine bella e buona. Vabbè, spararle grosse è uno sport che diverte molti.
Analizzando, invece, la situazione per quella che è realmente, appare evidente come tanto la coppia McLaren quanto Kimi Raikkonen non possano dormire sogni tranquilli. I tre moschettieri, alle prese con la evidente e comprensibile tensione emotiva frutto della delicata circostanza, debbono fare i conti anche con gli avversari, tanti e tutti agguerriti. Si sa, tradizionalmente l'ultima gara assomiglia ad un esame di riparazione, in cui tutti vogliono apparire bravi e meritevoli. I tre si marcheranno a uomo, cercando di logorarsi l'un l'altro.
E se lo faranno con qualche fallo da espulsione? Così sono le corse. Tuttavia, Hamilton, Alonso e Raikkonen non corrono da soli. Ci sono le due BMW di Heidfeld e Kubica ma, soprattutto, c'è la Ferrari di Massa. Se la McLaren, in netta posizione di vantaggio, afferma e ribadisce che in Brasile i piloti saranno lasciati liberi di giocarsi ad armi pari il titolo, usufruendo del medesimo materiale e della medesima assistenza tecnica (non dubitiamo, ma sai le facce da funerale a Woking se vincesse il Fernandone!), la Ferrari, dal canto suo, deve combattere all'arma bianca, dal venerdì sino alla bandiera a scacchi.
Raikkonen ha, sostanzialmente, solo due alternative, e di quelle niente male: vincere (sperando in una mezza rotta McLaren) o, male che vada, giungere secondo. Ma sperando sempre in una debacle degli avversari. Infine, l'ipotesi che piace tanto a caschetto bianco felice: il pari punti. Peggio per lui: vincerebbe il "triste" Raikkonen. Approfittiamo: Auguri Kimi. Ma Kimi ha un alleato, un lusso che in McLaren nemmeno si sognano: Felipe Massa. Il brasiliano a casa sua è tosto (vedi 2006), e fermarlo sarà dura per tutti.
E' lui la chiave del campionato, la variabile impazzita che potrebbe consegnare il titolo dritto dritto nelle mani del biondo finnico. Il compito di Massa è uno solo: levare quanti punti possibili alle McLaren, proteggere Kimi, marcare le McLaren e, ovviamente, agevolare vittoria di gara e campionato del compagno finlandese. Un compitino ingarbugliato, ma che il brasiliano può assolvere con pieno successo. Già dalle qualifiche, cercando di mettere sotto pressione la coppia McLaren.
E poi, ci sono le due BMW. Un duo sempre veloce e puntuale, che punta a superare quota 100 punti nel Costruttori. Heidfeld e Kubica non hanno impegni di classifica (il quarto posto del tedesco è fortemente consolidato ed acquisito, così come il sesto del polacco, che ha ben 5 punti di vantaggio su Kovalainen), tuttavia vorranno concludere alla grande una stagione più che positiva per la casa tedesca, magari ambendo ad un podio.
Non sarebbe uno scandalo né una sorpresa vedere le due BMW navigare nelle prime posizioni anche ad Interlagos. Variabili in più, che non fanno altro che aggiungere pepe ad un finale di stagione già caliente.
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