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Anno XI
MOTORI CONGELATI: FORMULA 1 O FORMULA REGRESSO? 25.10.07 - E' appurato. Alla FIA hanno spento i cervelli. E non solo a Parigi. Un qualche strano virus li deve aver infettati nottetempo. Motori congelati per dieci anni, a partire dal 2008. Possibilità di interventi minimi solo dopo cinque anni. Ecco l'ultima follia decisionale deliberata dal Consiglio Mondiale FIA. Con l'avallo dei Team. E' questa la Formula 1 che vogliamo?
Sono impazziti. La decisione di congelare lo sviluppo dei motori per i prossimi dieci anni è l'ennesimo fulmine a ciel sereno caduto improvviso sul mondo della F1. E dire che tali fulmini, in natura, sono rarissimi! Cosa più sconcertante, l'avallo dei Team. Motivo: contenere i costi (tutto da verificare) e permettere alle Case costruttrici di sviluppare tecnologie "verdi" (costosissime! Anche qui ci sarebbe di che parlare!). Dopo il congelamento dei motori e la centralina unica, ci mancava solo questa. La FIA ed i Team giocano a farsi la guerra, ma poi si ritrovano tutti d'amore e d'accordo per mortificare sempre più la F1. Con scelte irragionevoli. Del resto, e non da oggi, la F1 sta avviandosi a grandi falcate verso una sorta di "Formula regresso" o di "Formula mortificazione". Motori congelati, regolamenti tecnici sempre più restrittivi. Il brutto, in tutto questo, è il consenso delle Case, il loro silenzio, il loro subire passivamente regole astruse, constatare come esse non abbiano la capacità e la forza di opporsi a scelte demagogiche imboccate dall'alto dai burocrati della Federazione.
La ricerca tecnica-tecnologica seria, in F1, sta andando a farsi benedire. I veri contenuti tecnici sono sempre più merce rara in questa siffatta F1. Una F1 che si sta incamminando verso un monomarca non dichiarato, sotto mentite spoglie, in cui di diverso vi sono e vi saranno solo i nomi delle vetture e le loro sponsorizzazioni. Le vetture sono sempre più simili tra loro, è quasi scomparsa la varietà di linee e soluzioni presenti sino a qualche anno fa, i progettisti - sorpresa, anche quelli "vecchio stampo" - esprimono una fantasia progettuale pari a zero (sia per un loro appiattimento generale, sia per gli ingessanti regolamenti), si parla solo di variazioni sul tema di microscopiche pinne ed appendici aerodinamiche in ogni dove. Qui, per carità di Patria, nessuna limitazione! Anzi, che abbondino pure! La controprova di questo andamento non da F1? Si prenda in esame una qualsivoglia rivista di settore o i libri del buon Piola. Si discute solo di ali e alette, aggiunte o rimosse a seconda dei tracciati. Stop. E tutto il resto? E i motori? Cosa sappiamo di questi motori? Poco o nulla: tutti V8 aspirati di 90°, 2400cc di cilindrata. Stop.
Le colpe sono da spartire. Anzitutto, la F1 stessa, che offre sempre meno spunti tecnici attorno ai quali poter discutere e confrontarsi, in seconda battuta le Case, che non azzardano nessuna nuova soluzione, manifestano una crescente quanto preoccupante apatia progettuale (i calcolatori, oggi, sono i deputati alla progettazione delle auto!) e hanno eretto attorno a loro un clima impenetrabile da Area 51, quindi i media specializzati, che, detto papale papale, di come siano fatte le auto - al di fuori di qualche pinnetta - se ne fregano altamente.
Dicesi situazione mortaccina. Questo appiattimento consensuale, voluto dalla FIA, dai vertici della F1 e dalle Case costruttrici, sta avvelenando l'essenza stessa e storica della F1. Non si tratta di andare contro qualsiasi regola e norma (anzi, le regole debbono esserci ed essere rispettate da tutti) o di auspicare regolamenti liberi privi di vincoli, per la serie "fate quel che vi pare". No, non è questo il punto. Ma è così impensabile conciliare un minimo di ricerca tecnologica, telaistica e motoristica con il contenimento dei costi, con lo spettacolo in pista? Ed è giusto che proprio in F1 si uccida la fantasia, il voler provare e, perché no, azzardare soluzioni tecniche uniche e "strane"? Sarebbe così scandaloso ritornare a vedere auto diverse, motori diversi, linee diverse?
A proposito: poveri motoristi! Che scendano pure in piazza.
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grande pellegrini, condivido al 100! save:
pure io condivido. quanto vorrei che dalla prossima stagione la F1 avesse un crollo di spettatori stufi di certe assurde restrizioni, non è possibile che facciano questo. Da parte mia, non so x quanto tempo ancora avrò interesse a seguire questa F1. mA VI IMMAGINATE??? Tra 10 anni la produzione di serie avrà motori con chissà quale livello di tecnologia e secondo loro noi saremo lì a seguire un campionato del mondo di auto d'epoca...roba da pazzi... Giovanni:
Certo che di contraddizioni ce ne sono. Basti pensare a quando è stata imposta la riduzione della carreggiata delle vetture, per favorire i sorpassi, ma che insieme all'introduzioni di circuiti più larghi non ha dato poi grandi risultati. Se è vero che la riduzione sui costi è una procedura che si porta avanti per favorire la nascita e lo sviluppo dei piccoli team, è anche vero che la strada che è stata scelta non valorizza le scelte innovative tipiche dei piccoli team, come la Minardi, bensì porterà ad un appiattimento della competizione tecnica, poichè tutti i nuovi team saranno costretti a cercare delle forniture da altre squadre, non potendo sviluppare i propri motori. Ma come diventerà la Formula 1? Vista la tendenza credo che tra breve tempo la competizione si sposterà dal livello tecnico a quello manageriale, a tutto svantaggio della riduzione dei costi. Saranno importanti la capacità organizzativa delle squadre, la coordinazione, la logistica. Forse anche il ruolo del pilota diventerà più importante, ma dovrà assecondare il suo team, più che i cavalli del suo motore. Mi chiedo infine come finiranno team come la Honda, che se vuole continuare a stare in Formula 1 dovrà tenersi un motore che certo non le sta dando grosse soddisfazioni.
Commenti di:
inqualificabile: grande pellegrini, condivido al 100!
save: pure io condivido. quanto vorrei che dalla prossima stagione la F1 avesse un crollo di spettatori stufi di certe assurde restrizioni, non è possibile che facciano questo. Da parte mia, non so x quanto tempo ancora avrò interesse a seguire questa F1. mA VI IMMAGINATE??? Tra 10 anni la produzione di serie avrà motori con chissà quale livello di tecnologia e secondo loro noi saremo lì a seguire un campionato del mondo di auto d'epoca...roba da pazzi...
Giovanni: Certo che di contraddizioni ce ne sono. Basti pensare a quando è stata imposta la riduzione della carreggiata delle vetture, per favorire i sorpassi, ma che insieme all'introduzioni di circuiti più larghi non ha dato poi grandi risultati. Se è vero che la riduzione sui costi è una procedura che si porta avanti per favorire la nascita e lo sviluppo dei piccoli team, è anche vero che la strada che è stata scelta non valorizza le scelte innovative tipiche dei piccoli team, come la Minardi, bensì porterà ad un appiattimento della competizione tecnica, poichè tutti i nuovi team saranno costretti a cercare delle forniture da altre squadre, non potendo sviluppare i propri motori. Ma come diventerà la Formula 1? Vista la tendenza credo che tra breve tempo la competizione si sposterà dal livello tecnico a quello manageriale, a tutto svantaggio della riduzione dei costi. Saranno importanti la capacità organizzativa delle squadre, la coordinazione, la logistica. Forse anche il ruolo del pilota diventerà più importante, ma dovrà assecondare il suo team, più che i cavalli del suo motore. Mi chiedo infine come finiranno team come la Honda, che se vuole continuare a stare in Formula 1 dovrà tenersi un motore che certo non le sta dando grosse soddisfazioni.
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