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RIDATECI LA PIOGGIA
11.10.07 - La notizia è di quelle da far accapponare la pelle. Una vera e propria doccia fredda sta per abbattersi, è il caso di dire, sulla Formula 1 del futuro. Le imprevedibili e pazze gare sul bagnato potrebbero ben presto trasformarsi in gare passerella, se non sparire del tutto.

La notizia apparsa in questi giorni sui principali settimanali specializzati è di quelle da far raggelare il sangue, poiché riguarda l'immediato futuro della Formula 1. In caso di pioggia, infatti, la FIA - con il pieno assenso dei piloti - starebbe per elaborare un "codice comportamentale" da attuare in caso di gara bagnata. Non si tratta di un vero e proprio regolamento, bensì di una serie di consigli, raccomandazioni e procedure da seguire, alle quali debbono attenersi strettamente anche la direzione gara ed i commissari sportivi.

In sostanza, in caso di pioggia, la corsa partirà in regime di Caution - Safety Car ed impossibilità di effettuare sorpassi -, regime che perdurerà in pista sino a quando piloti, commissari e direzione gara lo riterranno opportuno. Che dire. Il pubblico della Formula 1, insomma, deve prepararsi al peggio. Che consiste in gare bagnate svuotate di mordente dal primo all'ultimo giro, asettiche, tremendamente sonnacchiose. Prepariamoci, pertanto, a gare bagnate sempre più sulla falsa riga del Fuji, i cui primi 19 giri sono stati semplicemente...irritanti! La situazione appare paradossale ed il motivo è presto spiegato. Ecclestone e la FIA benedicono la pioggia ("ci vorrebbe la pioggia ogni quindici minuti", dice caschetto bianco felice), in quanto fattore che crea positivo scompiglio in pista e conseguentemente gare più emozionanti (vedi in Cina), ma, allo stesso tempo, fanno l'impossibile per trasformare le wet race in inutili e noiose passerelle.

Anche i piloti F1 non escono bene da questa faccenda. La categoria ha sempre più la cosiddetta puzza sotto il naso, passando - ahinoi, sempre più spesso - per bambini viziati, per professionisti ultrapagati ma disposti a correre solo in condizioni asettiche, diremmo utopiche, in cui debba essere eliminato anche il più microscopico ed insignificante fattore di rischio calcolato, essenziale nelle corse. Come la pioggia, appunto. Del resto, vuoi mettere la sicurezza ed il non impegno di scorrazzare paciosi dietro la Safety Car, piuttosto che spingere sull'acceleratore per più di 300 Km sul bagnato...! Basti pensare che i piloti, al Fuji, avrebbero voluto mantenere lo stato di neutralizzazione per almeno metà GP.

Avete capito bene, almeno metà GP! Comodini, sti piloti. La sicurezza, ancora la sicurezza, l'eccesso di sicurezza. Che sicurezza non è, ma solo pura demagogia automobilistica. Tanto vale, allora, annullare le corse bagnate. Rimandarle, attendere che la pioggia cessi, fare come negli speedway e superspeedway americani (ma la Indy 500 di quest'anno...!). Qui, però, correre regolarmente sul bagnato sarebbe davvero un suicidio di massa, una mattanza, sia per il banking, sia per le velocità che si raggiungono, sia per la configurazione stessa delle monoposto. Guidare negli ovali, contrariamente a quanto si possa immaginare, è tremendamente impegnativo e rischioso. Le velocissime auto assomigliano a piume pronte a librarsi nell'aria, tanto il carico aerodinamico alare è risicato (se non ci fosse l'effetto suolo...). Questo in condizioni di asciutto, figuriamoci sul bagnato.

Ma la Formula 1 è anche la pioggia. Senza di essa, non avremmo assistito a gare memorabili, rocambolesche, cariche di patos, dall'esito tutt'altro che decifrabile e scontato. E non avremmo potuto mai apprezzare l'abilità e la sensibilità di guida di autentici maghi del bagnato, da Ayrton Senna a Michael Schumacher.

Che fine farà tutto ciò, che fine faranno le care, vecchie corse sotto la pioggia? Ci sarà ancora spazio, in Formula 1, per il rischio calcolato, per un pizzico di adrenalina, per il fiato sospeso nel guardare un gran premio e, soprattutto, per piloti con le palle? Quando ci vuole, ci vuole.
E per dirla alla romana...aridatece 'a pioggia!

- Paolo Pellegrini -

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Commenti di:

cavallino rampante:
il vero problema è che in questa f1 di oggi nessuno è abituato a correre rischi perchè queste vetture nn lo permettono!! m perchè lamantarsi della pioggia!! io nn voglio criticare i piloti di adesso, pero voglio sttolineare che i piloti di una volta correvano in condizioni di rschi anche piu gravi, ma non si lamentvano, o doveno correre in quel modo o niente!!!  

Giacomo:
Facciamole direttamente con il simulatore le corse allora...  

Anonimo:
Ottimo, le gare bagnate sono falsate e inutili. Per quanto riguarda lo scherno fatto ad i piloti dal fatto che non rischiano, chi ha scritto questa cosa pensasse ad i giocatori di calcio, che guadagnano anche di più e al limite se va male si gonfia la caviglia. E po sempre con sto passato che era meglio e che pizza.................ma ibernatevi nel passato e non rompete!!  

Vyns:
x l'ultimo anonimo tu nn capisci proprio niente di spettacolo in formula 1 continua a giocare alla play station va ke è meglio..le corse cn la pioggia sn stupende soprattuto negli ultimi tempi cn tutta questa elettronica in f1...la pioggia rivela i veri valori in campo e se un pilota e bravo sia sull asciutto ke sul bagnato allora è un buon pilota...  

davide:
si facessero così sarebbe un vero e propio schifo e renderebbero la f1 ancora più palloccolosa almeno sul bagnato lasciateci u n po di suspance please  

xoomer.alice.it/grandchelem:
Per carità non facciamo confusione! Una cosa sono le gare sul bagnato (che ben vengano perché offrono sorpassi e rimescolano le carte), un'altra la gara che abbiamo visto al Fuji. Praticamente in Giappone fra nebbia e pioggia le lamentele dei piloti erano perfettamente lecite. Correre è il loro mestiere, ma non confondiamo lo spettacolo con il rischio gratuito. Come disse Montezemolo: "Non è mica un circo" ;-)  

Anonimo:
La soluzione ahimè è andare a farsi una bella passeggiata. Conoscendo Ecclestone come pensa lui non permetterebbe mai una cosa del genere. E' lui che ancora cerca i rifornimenti al box per sperare in qualche meccanico abbrustolito ecc solo per aumentare picchi di spettacolo. Più spettacolo= + spettatori, meno spettacolo = MENO SOLDI. State tranquilli, questa cosa non accadrà MAI..!!!  

Anonimo:
X Vyns
Tu stavi bene all'epoca dei gladiatori. Vedi che stiamo nel 2007 se ancora non lo hai capito.
In più ti consiglio di giocare a qualche simulatore, cosi finalemtne, potrai capire la differenza che c'è fra correre con il bagnatoe correre con l'asciutto. Praticamente è come tirare un dado, mi spieghi dove sta la bravura?  

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