HOME | SHOP Segui CircusF1  | facebook | YuoTube | twitter | friendfeed | RSS feed |  
 
   
 
 
 
F1 RSS FEED
Il primo BLOG sulla Formula 1: news, foto e video. Dì la tua... Anno XI
 
MONOGOMMA, LA RICETTA VINCENTE PER LA FORMULA 1
20.11.07 - Se c'è una iniziativa che ha funzionato a dovere, questa è l'introduzione del monogomma Bridgestone. Ebbene sì. La gomma unica, introdotta in questo 2007, ha fatto sì che si ritornasse a parlare di auto e di piloti e non di solo ed esclusivamente di gomme. E sono finite le giustificazioni facili.

Finalmente, era ora. Sembra essersi esaurita, grazie all'introduzione del monogomma Bridgestone, la tiritera delle gomme. Quel "campionato gomme", così puntualmente battezzato dal Presidente della Ferrari Montezemolo, da quest'anno non ha avuto più motivo di esistere. Una restrizione regolamentare che, una volta tanto, ha recato solo che benefici alla Formula 1. Carta canta. E, forse, anche i detrattori più incalliti nei confronti del monogomma avranno fatto marcia indietro, riconoscendo che quella 2007 è stata una Formula 1 - sotto questo profilo - più equa ed equilibrata. Ormai, lo sviluppo degli pneumatici era giunto ad un livello tale di esasperazione da rendere le corse di Formula 1, in molte occasioni, di difficile decifrazione. Ha vinto la gomma o il binomio monoposto-pilota? La ossessiva rincorsa alla sofisticazione, messa in atto da Bridgestone e Michelin sino allo scorso anno, rendeva schiavi i Team dal rendimento dei loro pneumatici.

È un dato di fatto. Fino allo scorso anno si assistevano a gran premi sui quali si poteva scommettere in partenza l'intera riserva d'oro nazionale nel risultato finale. Circuiti che favorivano le Bridgestone, altri le Michelin. Le gomme nipponiche andavano bene in particolari condizioni, quelle francesi in altre. Era tutto molto scontato e calcolato, salvo gli ovvi imprevisti delle corse. Erano le gomme a vincere o perdere, non più le auto ed i piloti. Addirittura, erano i costruttori a dover progettare e sviluppare le monoposto attorno agli pneumatici ed in base alle loro caratteristiche. Insomma, le Case costruttrici di pneumatici dettavano legge, pur essendo lo sport del motore un campionato piloti e Costruttori (di auto, si intende). Troppo. Concorrenza sì, schiavitù no. E, altro fatto innegabile, quando un pilota male figurava in un gran premio, era sempre colpa delle gomme anche quando erano altre le cause - tecniche od umane - che concorrevano in una prestazione negativa. Col monogomma Bridgestone - ma poteva essere anche Michelin o qualsiasi altra Casa, poco importa - è crollato tutto il castello di facili scusanti, di prestazioni prevedibili esaltate o mortificate a seconda della marca delle gomme, di lamentele "valentinesche rossiane" del tipo "Tizio vince perché ha le gomme migliori". La Ferrari lo faceva già nel 1980, nei confronti delle Michelin. Il Cavallino, all'ultima spiaggia, accusava la Casa francese di scarsa competitività delle sue gomme, una scusa bella e buona per coprire e mascherare tutti i limiti della disastrosa 312T5. A Maranello, quell'anno, eran ciechi per due ragioni: la prima, nel 1979 avevano vinto un titolo piloti con Michelin, la seconda, nel 1980 le Michelin andavano che era una meraviglia sulle Renault e Ligier! In sostanza, non potendo accusare l'intoccabile Villeneuve, un abulico Scheckter e non volendo riconoscere il disastro della 312T5, a chi la colpa? Alle gomme, ovvio!
Inoltre, col monogomma si evitano figuracce in salsa Indianapolis 2005, con il colosso Michelin che, pur sapendo benissimo che la Formula 1 dovesse correre sul particolare tracciato USA mangiagomme, si era presentata con pneumatici carta straccia che si sfaldavano sotto le sollecitazioni della velocissima curva sopraelevata. Le Bridgetsone, al contrario, reggevano egregiamente. Non c'era da stupirsi, poiché avevano tutta l'esperienza delle Firestone delle categorie USA, in quanto Case facenti parte del medesimo gruppo. Risultato: le vetture gommate Michelin a casa, quelle Bridgestone a contendersi il nulla.

Ed è una falsità anche il motivetto che suona "col monogomma c'è poca ricerca tecnologica nel campo degli pneumatici". Si prenda, ad esempio, il lungo e nemmeno tanto arcaico regno Good Year, un lungo periodo nel quale la ricerca prestazionale e costruttiva degli pneumatici ha galoppato veloce, eccome. Ricorderete, c'erano anche le famigerate gomme da tempo, quelle "usa e getta"; non sarebbe, poi, una cattiva idea reintrodurle. Intendiamoci, le gomme hanno sempre recitato - e continueranno a recitare - un ruolo assai importante, spesso determinante, nelle corse motoristiche, tuttavia non vi era affatto dipendenza da esse, nonostante la rapida ricerca tecnologica (si pensi allo storico passaggio dalle scolpite alle slick). Il dibattito verteva sempre sulle auto e sui piloti. Poi, legittimamente, si poteva tirare in ballo il fattore gomma, circa l'usura, un danno riportato, eccetera, come è stato quest'anno. Gli pneumatici erano un "accessorio", sì importante ma che mai e poi mai si sarebbe concesso il lusso (o la presunzione) di imporre ai Costruttori come progettare, costruire, sviluppare le vetture.

La concorrenza nel campo degli pneumatici sarebbe una bella cosa, tuttavia inattuabile allo stato attuale delle cose. Inattuabile perché le gomme, se un tempo valevano 5 anche con più Case impegnate contemporaneamente, oggi valgono 1000. Le gomme, fino al 2006, contavano più del telaio, motore, aerodinamica e pilota messi insieme. Occorreva porre un freno. Da quest'anno, e lo sarà ancor di più dal prossimo, si è ritornati a parlare finalmente di auto e piloti, e non più solo di gomme, sempre e comunque.

Oggi, la F1 ha bisogno di scarpe uguali per tutti. Un domani, si vedrà.

- Paolo Pellegrini -

TUTTE LE NEWS |

   
     
     (Condividi il post o invialo a un amico)  
     
 

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Commenti di:

Dax:
Adesso manca solo 1 cosa per rendere FAVOLOSA la F.1 come un tempo. TOGLIERE I RIFORNIMENTI AI BOX. TOGLIERE LE STRATEGIE E VINCITE AI BOX. TOGLIERE I SORPASSI PROGRAMMATI AI BOX. Ripensiamo ai tempi di Senna,Prost,Mansel,Piquet... ogni gara era col coltello tra i denti, senza giochetti o strategie se non la bravura dei piloti. OTTIMO togliere il controllo di trazione, così salteranno fuori i VERI campioni. Mi dispiace per Massa che ha fatto la figura di quello che piagnucola e dice che la F1 ora è più difficile... intanto Schumy fermo da 1 anno gli rifilava Mezzo Secondo e passa...  

fra:
concordo dax mi hai preceduto!  

Anonimo:
Sarebbe molto più bello se ci precedessero Mosley ed Ecclestone.

Non capisco xò dax se intendi solo il rifornimento o anke il cambio gomme?!

Perchè io sarei daccordo nel togliere i rifornimenti ma tenere il cambio gomme così come era fino al 93.

Il fatto di eliminare il rifornimento costringe il pilota a dover sorpassare a tutti i costi in pista e a non aspettare un eventuale strategia dei pit stop.Mantenendo comunque il cambio gomme permette ai piloti di azzardare di piu in fase di attacco e di non preoccuparsi dell'usura eventuale delle gomme in frenate al limite o leggere escursioni fuori pista e poi la gomma non obbliga i piloti a fermarsi al tot giro come x la benzina, cè chi le userà meglio chi peggio e dall'usura che se ne avrà fermarsi di conseguenza.

Alex  

Brother Fang:
Mha! sinceramente il monogomma ha tolto uno dei problemi ma non credo che basti togliere il rifornimento od il cambio gomme od entrambi.

Il problema è che la F1 costa troppo, e che c'è troppo divario tra alcune auto ed altre.

a mio giudizio ogni componente delle auto deve essere presente almeno su 3 auto (non escluderei nemmeno il telaio). si otterrebbe anche un abbassamento dei costi, ed un "livellamento" tra le auto, e quindi una maggior competitività dei team minori  

fra:
lo fanno già nelle formule minori, ma non mi sembra giusto per la f1, ok togliere le esasperazioni per far emergere il talento dei piloti, ma togliere "identità" alle vetture mi pare esagerato  

guigal:
D'accordo in pieno!
Ed anche in sintonia con chi vorrebbe eliminare i rifornimenti di benzina.
Anche se bisogna ammettere che, per esempio, la grandissima carriera di Michael Schumacher ha sfruttato anche l'immensa capacità del tedesco di "saper leggere", in comunione con lo stratega Ross Brown, l'utilità "tattica" dei rifornimenti: era comunque uno spettacolo vederlo spuntare in testa dopo tre o quattro giri alla morte ed un rifornimento in tempo record!
Quante volte abbiamo urlato la nostra gioia?...
Dunque sono sempre i Campioni, oltre che le macchine e le loro componenti, a fare la differenza.  

Dax:
Ciao, rispondo: Si potrebbero anche lasciare i cambi gomme, in quanto a parità di mono-gomma si vedrebbe anche la capacità del pilota di gestire l'usura. Cosa che ovviamente se perdi posizioni te ne freghi e miri a risorpassare tutti. Quindi ok cambi gomme illimitati, come un tempo. La differenza la deve fare il pilota. Scusate ma avete visto anche quest'anno piloti che partivano ultimi e quasi vanno a vincere? Evidentemente ci stanno prendendo per i fondelli, perchè non rischiano più sorpassi.. ma se c'è il campionato di mezzo e sono vicini abbiamo visto come "corrono!"

PS:Il Rifornimento lo vuole solo quel Ecclestone, che lo fa per aumentare lo spettacolo (vedi macchine incendiate, o meccanici mutilati...) A lui della sicurezza non frega assolutamente NULLA.  

Posta un commento
 
Archivio Notizie »
 
 
Fotogallery
 
Fotogallery F1 Girls
Pit Babes, Pit Girls, Formula 1 Girls... Cosa aspetti? Guarda le foto esclusive.
 
 
F1 Foto Gallery
Le più belle foto dai circuiti di Formula 1. Dal '92 a oggi: Schumacher, Senna, Prost...
 
 
 
Classifica Piloti
 
J.Button85
 
 
R.Barrichello71
 
 
S.Vettel69
 
 
M.Webber51.5
 
 
Continua »
 
 
Classifica Costruttori
 
BrawnGP156
 
 
Red Bull120,5
 
 
Ferrari67
 
 
McLaren65
 
 
Continua »
 
 
 
F1 VIDEO
 
  Gratis i migliori Video di Formula 1
 
 
 
 
    Copyright circusf1.com - Tutti i diritti riservati -   Contattaci   Collabora   RSS   Newsletter   Disclaimer   Pubblicità