HOME | SHOP Segui CircusF1  | facebook | YuoTube | twitter | friendfeed | RSS feed |  
 
   
 
 
 
F1 RSS FEED
Il primo BLOG sulla Formula 1: news, foto e video. Dì la tua... Anno XII
 
Leggi l'articolo completoLETTERA APERTA AL PRESIDENTE FERRARI, LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO
16.02.08 - Tra regolamenti sbagliati ed eccessivamente cervellotici, si sta perdendo l'essenza della Formula 1. Chiediamo al Presidente della Scuderia più blasonata della F1 di scendere in campo assieme a tutti gli altri Team e di farsi egli stesso portavoce per un nuovo corso di questa splendida categoria. Diciamo no alla F1 dei burocrati!

Egregio Presidente,
Questa F1 necessita di una svolta, di una brusca inversione a "U". Adesso.
In molti invocano un serio cambiamento, ma in pochi, pochissimi si danno da fare.
Tuttavia, è necessaria una doverosa premessa. La sfida, in F1, resta, così come lo spettacolo, perché la F1 non è mai una gara di pulci. Questa siffatta F1 la si può criticare fino all'esaurimento, ma quando ci si trova faccia a faccia con le vetture, con i colpi di scena, con il "sound" dei motori e con tutto ciò che il mondo delle corse offre, beh, il brivido lungo la schiena corre sempre. Però: c'è un però.

Più volte, nel recente passato, Lei ha avuto occasione di esternare le proprie perplessità circa i regolamenti in vigore nella moderna F1, affermando che, in molti suoi aspetti, l'odierna F1 non Le piace affatto. In ultimo, l'adozione della MES - la centralina elettronica unica - che Lei ha definito "una violenza che mi è stata imposta e che ho dovuto accettare". La domanda, pertanto, sorge spontanea: i Costruttori dove sono, hanno voce in capitolo nella stesura dei regolamenti tecnici e sportivi, sono in grado di fare muro compatti, di opporsi ai burocrati della Federazione Internazionale e della F1?
Dati alla mano, crediamo di no. Male, malissimo. La F1, in ogni sua epoca, ha dovuto affrontare numerosi problemi, ai quali ha saputo porre rimedio: aspri scontri, momenti critici, scandali, boicottaggi. Si sa, la perfezione non è di questo mondo. Lei ricorderà, sicuramente, i tempi degli accesi scontri tra FISA e FOCA, tra i cosiddetti Legalisti (Ferrari compresa) ed i Team britannici, tra l'autoritario (e spesso discutibile) Jean-Marie Balestre e Bernie Ecclestone. Discussioni a non finire, F1 sempre sull'orlo di una crisi di nervi, gare boicottate o definite "clandestine" (come il GP di Spagna 1980), minacce di scissione. Insomma, un clima rovente. Eppure, prescindendo dalle posizioni e dalle ragioni tecniche e sportive perseguite da ciascun "schieramento", i Costruttori scendevano in campo in prima linea, palesavano indubbio coraggio ed invidiabile intraprendenza, avevano voce in capitolo, erano parte attiva, godevano di potere decisionale, venivano rispettati, potevano e sapevano imporsi, affrontavano i problemi risolvendoli in maniera più che soddisfacente. E, converrà con noi, era un gran bel campare, in quanto le essenze basilari e fondamentali della F1 - tecnica, sportiva, emozionale, spettacolare, umana - erano in ogni istante preservate, garantite, salve. Quella, non a caso, è stata per la Formula 1 una delle migliori stagioni, in assoluto. Ed anche nell'era del Patto della Concordia, la F1 si è saputa rigenerare in ogni istante, preservando, ancora una volta, i capisaldi che sempre hanno contraddistinto tale categoria: innovazione, combattività, competitività, diversità, libertà, equità, sana esasperazione.

E adesso? Il vento è cambiato: sono i Costruttori ad esser spazzati via, inermi, passivi, in balia dei peggior burocrati che la F1 abbia conosciuto, degni solo del più scalcinato ed incancrenito dei Ministeri. Costruttori, ormai, succubi della demagogia di due arcinoti personaggi (la cui bussola ha smesso di funzionare da un pezzo), complici - mediante un imbarazzante silenzio-assenso - di decisioni scellerate, di regolamenti in alcuni passaggi assurdi, per nulla consoni alla tradizione tecnica-sportiva della F1.

Per carità, non debbono essere le Casa a stilare i regolamenti, tuttavia, a tutto c'è un limite. I Costruttori possono, anzi, debbono tornare a recitare la loro parte, un ruolo di primi attori gettato, inspiegabilmente, alle ortiche. Essi non hanno avuto il coraggio, o la forza, di dire no alle orribili gomme scanalate (ora anche provviste di riga bianca centrale per la mescola "soft"; non è più logico applicare una "S" sulle spalle degli pneumatici soft, ed una "H" per gli hard?), pur consapevoli delle conseguenze negative di tale scelta, di DIRE NO alla demonizzazione dell'effetto suolo in stile Anni '80 e '90 e alle mille contraddizioni di un'aerodinamica ormai fuori controllo ed efficiente solo in galleria del vento, di dire no al restringimento eccessivo delle carreggiate delle monoposto, di dire no alle nocive soste ai box forzate, di dire no al finto contenimento dei costi perseguito mediante regole che i costi non li contengono affatto (durata motore e penalizzazione in griglia in caso di sua sostituzione, in primis), di dire no agli altrettanto cervellotici regolamenti circa i quantitativi di benzina e l'impiego degli pneumatici in gara, di dire no alle piste-kartodromo, dalle caratteristiche tutte uguali o munite di ettari di vie di fuga in asfalto, ultimamente fiorite in massa in nome di una sicurezza ossessiva e controproducente. Di dire no all'elettronica unica, scelta legittima ancorché baipassabile: non era, forse, più logico eliminare dalle F1 ogni dispositivo elettronico, in modo più netto, drastico e pragmatico, dicendo "da oggi, niente più bottoni e bottoncini, launch-control, controllo della trazione e così via. Come negli USA. Solo tacco-punta, volante e tanto cuore".

Di DIRE NO, infine, alle mille limitazioni sulla motoristica, ormai sempre più relegata in un polveroso cantuccio di una qualche soffitta. Passabile la scelta di limitare i giri/minuto (19.000, per la precisione) ma il resto... nossignore! Solo V8 di 90°, parametri prestabiliti e non modificabili, addirittura "congelati" per i prossimi cinque anni. Pura follia. Dov'è finita tutta quella varietà di linee, di soluzioni aerodinamiche, telaistiche e motoristiche che hanno contraddistinto la F1 sino a pochi anni fa?

Pertanto, Presidente, Le chiediamo di farsi carico di un impegno molto, molto arduo. Quasi utopico. Lo giudichi come una sorta di missione, di incarico affidatoLe direttamente dal pubblico della F1. Prenda per mano i Costruttori, i Team di F1, li faccia scendere nuovamente in campo, faccia combattere loro battaglie giuste, si faccia portavoce dei malcontenti che regnano nel paddock e in tutto l'ambiente della F1, dagli addetti ai lavori ai semplici appassionati ed amanti dei motori. Solo la Ferrari, grazie al suo sconfinato blasone, può organizzare il cambiamento, erigere un muro a difesa dell'essenza storica, tecnica e sportiva della F1 dagli attacchi dei burocrati del motore, porre le basi per un nuovo corso della F1, appianando ed accantonando dissapori, rivalità, contrasti.

Spinga, Presidente, per il ritorno delle ormai insostituibili gomme slick, per la stesura di nuovi regolamenti tecnici e sportivi, all'insegna sì del presente e del futuro, ma anche della tradizione, della semplicità, del passato, del pragmatismo, della libertà di espressione tecnica, della sana esasperazione insita nella F1. Si ritorni a vetture più semplici, più pulite nelle forme, più "cattive", meno schiave delle gallerie del vento e dell'elettronica.

Lei capirà perfettamente cosa intendiamo. Lo faccia, Presidente. A costo di disertare le gare, di gesti plateali e clamorosi, di non applicare gli sponsor sulle vetture o di verniciare le Rosse di bianco e blu (anche se la Scuderia NART di Luigi Chinetti non esiste più!), come fece il Drake in quell'incredibile GP del Messico 1964. In un momento in cui la parola "cambiamento" viene usata ed abusata, beh, anche noi, nel nostro piccolo, reclamiamo un cambiamento serio della F1.

Noi appassionati siamo pronti. Lei, Presidente, che fa. Ci segue? O meglio: ci guida in questa cambiamento?

- CIRCUS FORMULA 1 - www.circusf1.com -

TUTTE LE NEWS | |
F1 VIDEO

   
     
     (Condividi il post o invialo a un amico)  
     
 

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Commenti di:

Anonymous Anonimo:
Tutto questo mi trova completamente d'accordo, o cambia qualcosa oppure lo spettacolo diminuirà ancora, tra l'aerodinamica e le piste, i sorpassi oramai avvengono solo durante le soste ai box, con la scusa della sicurezza e dei costi la F1 stà diventando uno sport senza emozioni.  

Anonymous Anonimo:
e come non essre d'accordo, lo abbiamo detto a più riprese, ognuno a modo suo, ma questo è quello che tutti noi che "viviamo" la F1 come il nostro grande sogno sentiamo con urgenza nel cuore: ce la stanno portando via un pezzetto alla volta, la stanno trasformando, pian piano non assomigierà più a ciò che ci fece innamorare. Se serve una firma io firmo subito,
fra  

Blogger sbl:
Ormai la politica ha preso il sopravvento su tutto.Sulla F1,come su gli altri sport,finanche sulla nostra vita!cosa possiamo fare?bisognerebbe cambiare tutto,la società intera!perchè la politica è radicata in noi esseri umani!per cambiarla dovremmo solo dimostrare che la f1,come qualunque altro sport,è nato per dare spettacolo,ma dal momento in cui è lo stesso spettacolo a pagarne le conseguenze,non ha più ragione di esistere.Quindi BOICOTTIAMO per un periodo la F1..quando non arriveranno più soldi nelle tasche dei "re" del Circus,vedrete come ci sarà una riconciliazione!!!il problema è..chi ha il coraggio di farlo?io con la F1 ci sono nato e cresciuto,fa parte della mia vita più di qualunque altra cosa!  

Anonymous Dax:
Ma come si boicotta la F.1 non vedendola più sulla Rai? Quelli neanche se ne accorgono perchè l'auditel è una grossa frescata.
Nella F.1 devono tornare subito le slick, e poi via a tutta la tecnologia possibile. La F.1 è un laboratorio di idee,dove gli ingegneri trovano massimo sfogo e libertà, basti che sia funzionale e prestazionale.
Abbiamo visto la federazione come funzioni bene, e che oltre a chiedere multe $$$ per far ulteriormente cassa, non va. La F.1 ormai è solo business, sta diventando come il calcio...  

Anonymous Anonimo:
Si caro sbl tu hai ragione, ma la F1 con la quale siamo cresciuti non è più nemmeno lontana parente dell'attuale, oggi è tutto nascoscosto nei box niente è più alla luce del sole, regole cervellotiche, cosa significa la benzina non deve avere una temperatura inferiore di 10° della temperatura ambiente a bordo macchina? è impossibile misurarla, e questo è solo un piccolo es. La soluzione è semplice, basta volerla vedere, basta usare il metro americano: il rifornimento a caduta con serbatoi ben in vista al pubblico, il cambio manuale impedirebbe di avere la partenza assistita e l'impossibilità di errori, i freni in acciaio allungherebbero gli spazi di frenata rendendo di fatto più possili i sorpassi, una drastica proibizione di tutte le alette ed alettine e deviatori di flusso renderebbe possibile uscire dalle curve più vicini a chi precede, rendendo quindi di fatto possibile sfruttarne la scia nel rettilineo successivo. Il bello di queste poche regole è che rendono molto facile controllarne la non applicazione, e quindi scoprire facilmente i "furbi", esaltando contemporaneamente la capacità di guida dei piloti ed aumentando inevitabilmente la possibilità di sorpassi, i quali in fondo sono il motivo per cui ogni VERO sportivo guarda le gare a qualunque livello.  

Anonymous Anonimo:
Si caro sbl tu hai ragione, ma la F1 con la quale siamo cresciuti non è più nemmeno lontana parente dell'attuale, oggi è tutto nascoscosto nei box niente è più alla luce del sole, regole cervellotiche, cosa significa la benzina non deve avere una temperatura inferiore di 10° della temperatura ambiente a bordo macchina? è impossibile misurarla, e questo è solo un piccolo es. La soluzione è semplice, basta volerla vedere, basta usare il metro americano: il rifornimento a caduta con serbatoi ben in vista al pubblico, il cambio manuale impedirebbe di avere la partenza assistita e l'impossibilità di errori, i freni in acciaio allungherebbero gli spazi di frenata rendendo di fatto più possili i sorpassi, una drastica proibizione di tutte le alette ed alettine e deviatori di flusso renderebbe possibile uscire dalle curve più vicini a chi precede, rendendo quindi di fatto possibile sfruttarne la scia nel rettilineo successivo. Il bello di queste poche regole è che rendono molto facile controllarne la non applicazione, e quindi scoprire facilmente i "furbi", esaltando contemporaneamente la capacità di guida dei piloti ed aumentando inevitabilmente la possibilità di sorpassi, i quali in fondo sono il motivo per cui ogni VERO sportivo guarda le gare a qualunque livello.  

Anonymous Anonimo:
Scusate ho involontariamente fatto il bis !  

Blogger Squall87:
approvo pienamente quanto scritto in questa lettera, il team Ferrari è forse l'unico ke è in grado di spezzare quella burocrazia vigente ormai da troppo tempo in Formula 1
...è giunto il tempo di invertire la rotta, di riportare la Formula 1 ai fasti di un tempo, quando le gare si vincevano all'ultimo giro a suon di sportellate. Il modo migliore per far crollare questo impero economico (ma nn sportivo) è cn l'uscita dalla scena della Ferrari stessa!!!
Propongo di far girare questa lettera nei vari forum dedicati alla Formula 1, ottenere più consensi possibili, e infine recapitarla al sito ufficiale della Ferrari...ma forse è una utopia!

io sn iscritto ad altri 2 forum...  

Anonymous Anonimo:
L'uscita di una sola squadra pur emblematica come la ferrari non porterebbe a nulla, mentre un "cartello" di TUTTI i costruttori come auspicato nell'articolo e rifacendosi al passato, otterrebbe sicuramente attenzione, accompagnato magari da un'autentica inondazione di proteste degli appassionati ma di proporzioni bibliche che forse potrebbe mettere un pulce nell'orecchio dei grandi burattinai, perchè il ritorno economico è pur sempre basato sull' "attenzione" che uno sport riesce a monopolizzare e cmq non è facile, levate di scudi a parte, per noi farsi ascoltare. Noi auspichiamo regole semplici, efficaci, ma soprattutto pulizia, non è roba da poco!
fra  

Anonymous klein65:
Salve a tutti,
piu' o meno vedo che siamo tutti d'accordo a volere una F1 in grado di liberare l'estro dei grandi cervelli che la compongono. La limitazione del motore e' la regola che ritengo piu' iniqua in quanto, ad ogni modo anche le scuderie minori, utilizzano motori dei grandi nomi, vedi Ferrari, Toyota, Renault ecc. La motororistica e' stato sempre il fiore all'occhiello della F1, e molte delle soluzioni provate ed usate in questo sport le ritroviamo sulle macchine di oggi. Indubbiamente un azione di forza sarebbe auspicabile, ma fatta da un solo team, creerebbe solo polemiche, non costruttive, in particolare dopo il polverone alzato dai vari casi di spionaggio. Infatti qualcuno, vedi Dennis non aspetterebbe altro per criticare tale comportamento come antisportivo. E' ovvio che i team minori, non sarebbero molto d'accordo, perch' temerebbero di scomparire, e questo non piacerebbe neanche a chi come Ecclestone, vedrebbe diminuire l'audience di qualche centinaia di milioni di spettatori indiani. Ma la F1 non deve diventare una A1 per case costruttrici. Ridateci la tecnologia, la potenza, cosi' e' nata e deve continuare la F1.
Ciao  

Anonymous chi-vince-e-chi-parla:
Si, sono perfettamente d'accordo anch'io. Purchè si faccia in modo di mantenere le corse vivaci, e non ci costringano ai monologhi di una qualche scuderia che risulti irragiungibile  

Posta un commento
 
Archivio Notizie »
 
 
Fotogallery
 
Fotogallery F1 Girls
Pit Babes, Pit Girls, Formula 1 Girls... Cosa aspetti? Guarda le foto esclusive.
 
 
F1 Foto Gallery
Le più belle foto dai circuiti di Formula 1. Dal '92 a oggi: Schumacher, Senna, Prost...
 
 
 
Classifica Piloti
 
J.Button85
 
 
R.Barrichello71
 
 
S.Vettel69
 
 
M.Webber51.5
 
 
Continua »
 
 
Classifica Costruttori
 
BrawnGP156
 
 
Red Bull120,5
 
 
Ferrari67
 
 
McLaren65
 
 
Continua »
 
 
 
F1 VIDEO
 
  Gratis i migliori Video di Formula 1
 
 
 
 
    Copyright circusf1.com - Tutti i diritti riservati -   Contattaci   Collabora   RSS   Newsletter   Disclaimer   Pubblicità