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Anno XII
GIANCARLO MINARDI: PROMOSSI E BOCCIATI DOPO IL PRIMO GP 17.03.08 - A Melbourne la Formula 1 ha riacceso i motori. Dopo un inverno di duro lavoro per tutte le scuderie, in questo primo appuntamento stagionale tutti hanno dovuto scoprire le proprie carte e si sono visti i veri valori in campo. Il commento di Giancarlo Minardi.
FORMULA NOIA, ADDIO Secondo me - si legge sul sito minardi.it - eravamo tutti un po' stufi delle critiche sulla "Formula noia", in cui non si vedevano sorpassi e tutte le macchine arrivano al traguardo senza accusare il minimo problema tecnico. E così, la prima sorpresa 2008 di questa nuova F1 arriva già al sabato, con una griglia di partenza imprevedibile, in cui si è vista una BMW in prima fila, una Ferrari in difficoltà a causa di alcuni problemi di affidabilità, Toyota e Honda in grande recupero rispetto alle ultime stagioni e una Renault indietro, con Nelson Piquet addirittura in ventunesima posizione. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più da alcune scuderie: prima tra tutte la Ferrari, che ha patito guai di affidabilità legati proprio ad un "organo" che era stato il loro cavallo di battaglia nelle ultime stagioni: il motore. Guai che, tra l'altro, hanno riguardato ben tre monoposto: ricordiamo, infatti, che la Ferrari fornisce i propri propulsori alla Scuderia Toro Rosso e proprio Sebastien Bourdais ha visto svanire a tre giri dalla fine tutto il suo grande lavoro, perdendo così la possibilità di tagliare il traguardo in quarta posizione. C'è stata invece la conferma della crescita del team Williams-Toyota con il terzo posto di Nico Rosberg, un risultato molto sentito anche dal pilota stesso che, dopo aver tagliato il traguardo, ha iniziato ad esultare dentro l'abitacolo. A mio parere potrà essere questa la squadra rivelazione di quest'anno.
Anche la BMW conferma fin dalla prima gara i buoni risultati messi in luce già nella scorsa stagione, conquistando il secondo posto e anche la McLaren Mercedes si dimostra già a punto sia dal punto di vista dell'affidabilità che del bilanciamento, con un Lewis Hamilton in grado di dominare la corsa. Credo che il Gran Premio di Malesia sia troppo vicino per porre rimedio e consentire ad alcune scuderie di recuperare il gap nei confronti delle altre.
SOLO OTTO VETTURA AL TRAGUARDO Era da tanto tempo, comunque, che non vedevamo solo otto monoposto al traguardo. Questo significa che i nuovi regolamenti mettono a dura prova non solo i piloti, ma anche la meccanica delle vetture: abbiamo visto infatti molti sorpassi, incidenti ed errori dei piloti, che hanno fatto si che la gara fosse molto movimentata e spettacolare. Alonso ha dimostrato cosa significa essere un ex campione del mondo portando a casa, con una monoposto decisamente inferiore, un quarto posto insperato alla vigilia, strappandolo al suo ex-compagno di squadra Kovalainen. Il momento chiave è stato il controsorpasso dello spagnolo ai danni del finlandese, che probabilmente ha sbagliato ad inserire la marcia in uscita dall'ultima curva che immette sul rettilineo finale. Nonostante questo Fernando ha ottimizzato la sua vettura, certamente non all?altezza dei primi, senza commettere errori. La dimostrazione è che il suo compagno di scuderia è partito in ultima fila e in gara praticamente non si è visto, uscendo molto presto dai giochi. Dai tempi si vedeva che Alonso era costretto a portare sempre al limite la macchina per stare attaccato ai suoi avversari.
I PROMOSSI Tra i promossi di questo primo week-end metto sicuramente anche la Toro Rosso, che è andata molto forte fin dalle qualifiche. Solo un problema ha impedito a Sebastian Vettel di portare la sua vettura fino alla settima posizione, come aveva fatto nella Q2. Sebastien Bourdais ha fatto un ottimo debutto, riuscendo a tenersi a lungo alle spalle Fernando Alonso e Kovalainen, ed è riuscito comunque a portare a casa due punti. Infatti, proprio mentre sto scrivendo questa colonna, è giunta la notizia della squalifica di Rubens Barrichello: una squalifica giusta perchè il solo stop and go era una punizione estremamente blanda per l'irregolarità dell'uscita dai box con il semaforo rosso. Già nelle scorse stagioni avevamo vissuto una situazione simile, quando a Montoya e Massa, per lo stesso errore, furono esposte le bandiere nere.
Positiva la gara della Toyota e dei suoi due piloti. Negli ultimi venti giorni la scuderia è riuscita a migliorare molto la propria vettura portando numerose novità tecniche. Sfortunato Trulli, che prima del problema alla batteria era tra i primi e stava tenendo il loro passo, mentre Timo Glock, con l'uscita di pista, ha compromesso il fine settimana. Mi sento comunque di dargli un voto positivo perché si trattava della sua prima volta su questo tracciato, anche se in F1 aveva già corso quattro Gran Premi.
Nakajima è un pilota che secondo me farà parlare molto di sè in questa stagione. Ha fatto molto bene in GP2, non ha avuto nessuna paura e ha portato punti importanti al suo debutto per il suo team, tagliando il traguardo in sesta posizione davanti a Bourdais e Raikkonen. Questo mi fa pensare che, dopo McLaren e Ferrari (che, sono sicuro, riuscirà a recuperare i punti persi), la lotta per il terzo posto sarà proprio tra Williams e BMW.
I BOCCIATI Per quanto riguarda Nelson Piquet Jr, come ho accennato qualche riga sopra, il suo non è stato certamente un week-end positivo. In questo momento la Renault ha dei limiti e lui li ha sottolineati con la sua mancanza di esperienza. Purtroppo l'anno scorso ha svolto solamente qualche test senza nemmeno percorrere troppi chilometri e questa, secondo me, potrebbe essere la spiegazione. Ritengo comunque che sia un pilota molto valido e veloce, anche se per questa gara il voto è negativo.
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