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Anno XII
PETER SAUBER, L'UOMO DELLA PROVVIDENZA 10.04.08 - L'inatteso inizio di campionato delle BMW Sauber ha sorpreso tutti. Tre podi in altrettante gare: un 2° posto sia con Heidfeld che Kubica, una 3^ piazza ottenuta con il velocissimo polacco in Bahrain. Zitta, zitta, la BMW si ritrova prima nel Costruttori, con 30 punti. Ma dietro il momento d'oro della Casa di Monaco di Baviera, vi è Sauber. Già, proprio così, il jolly svizzero che porta bene alle Case "made in Germany". Leggere per credere!
"Solo a Le Mans vedremo la Sauber". Così scriveva Thomas M. Imhof su "Autosprint" N.17. Era il 1983. La notizia faceva riferimento alla realizzazione della nuova Sauber C7 del "Sauber Racing Switzerland", prototipo di Gruppo C che riuscirà a conquistare un sorprendente 9° posto alla Le Mans 24h di quell'anno, grazie al colombiano Diego Montoya e agli americani Albert Naon e Tony Garcia. La vettura - interamente bianca - recava il numero di gara 46, ed era spinta - che caso! - dal mitico BMW 6 cilindri in linea M88 aspirato di 3500cc. È con questo exploit che Peter Sauber inizierà a scalare la vetta del successo nei magnifici anni del Gruppo C. Exploit che, nel 1982, non gli era riuscito: infatti, le due bellissime Sauber SHS C6 motorizzate Cosworth del Team "BASF Cassetten Team GS Sport" non termineranno la classica francese. La N.19 di Brun e Muller Jr. si ritirava già al 15° giro, imitata al 76° dalla N.20 di Stuck, J.L.Schlesser e Quester. Una storia d'altri tempi, quella dello svizzero Peter Sauber, tipica di un automobilismo un po' "pane e salame". E, badate, bene, il successo per Sauber arriva dopo anni di affanni, di rinunce e sconfitte. La prima vittoria nel Gruppo C è del 1986, alla 1000Km del Nurburgring, grazie alla coppia Thackwell-Pescarolo, al volante della Sauber C8 N.61 del "Kouros Racing Team" e spinta dal V8 4500cc turbo Mercedes M117. Dopo un 1987 in salita con le C9, sia col Team Kouros che col "Noel del Bello", si consolida la collaborazione con Mercedes. Nasce, nel 1988, il Team Sauber-Mercedes, con sede in Wildbachstrasse, 8340 Hinwill, Svizzera. La presenza ufficiale di Stoccarda si rafforza e si palesa in modo definitivo, anche verniciando le Sauber in grigio metallizzato chiaro (come farà con le McLaren). Le "frecce d'argento" di Stoccarda sono tornate! Piovono titoli mondiali: nel 1989, la Sauber-Mercedes vince il Mondiale Prototipi, J.L.Schlesser il Piloti, e ciliegina sulla torta, arriva anche la Le Mans 24h con Mass, Reuter, Dickens, al volante della C9 N.63, spinta dal Mercedes M119, un V8 di 90° di 4500cc turbompresso da 2 KKK. A completare il successo nella maratona francese, vi sono il 2° posto di Baldi-Acheson-Brancatelli ed il 5° di Schlesser-Cudini-Jabouille. Nel 1990, altra doppietta, con il Team Sauber-Mercedes primo e la coppia Schlesser-Baldi prima nel Piloti al volante di quella che porta il nome di Mercedes-Benz C11. In realtà, la vettura è Sauber al 100%. Nel 1991, con la C291 - spinta da un 12 cilindri contrapposto di 3500cc, aspirato -, si chiude il capitolo Sauber-Mercedes nelle Sport, giusto il tempo di lanciare un giovane promettente tedesco: Michael Schumacher.
La collaborazione tra Sauber e Mercedes riprenderà nel 1994, in Formula 1, con la nera C13. A dire il vero, i motori ribattezzati Mercedes sono realizzati dalla Ilmor di Mario Illien, svizzero pure lui. L'avventura di Sauber in F1 è altalenante, alternando buoni risultati a stagioni deludenti. Nel 2001, la migliore annata per il Team svizzero: 4° posto nel Costruttori con 21 punti, grazie alle ottime prestazioni di Raikkonen e - chi si rivede! - Heidfeld. Sino alla fine del 2005, periodo in cui la BMW rileva il Team svizzero, per un 2006 ancora di rodaggio ed un 2007 che la vede terminare al 2° posto nel Costruttori, grazie alla squalifica della McLaren. Peter Sauber, attualmente, non ricopre alcun incarico operativo nel Team BMW-Sauber, contrariamente a quanto fatto ai tempi della Mercedes nei prototipi, in cui il buon Peter ricopriva il ruolo di Team Manager. Eppure, anche con BMW, Sauber rimane un faro, un punto di riferimento, un papà pronto a dispensare consigli. Perché le Case tedesche hanno scelto Sauber per il loro rilancio nell'Olimpo dell'automobile?
Peter è il classico esempio di uomo che si è costruito da solo, quello che negli States chiamano "self-made man". Uno che le vetture se le progettava da sé, al tavolo da disegno, matita in mano, tanto cervello, straordinaria competenza, quando il supercomputer Albert 2 era ancora pura fantascienza! È stato capace di tirar su un piccolo impero motoristico, sano, forte, efficiente e vincente, un modello da imitare per organizzazione e longevità. Nelle vene di Sauber non scorre sangue, ma passione autentica per le competizioni, per le automobili, in ogni loro sfaccettatura. Che siano vetture Sport o di F1. E, soprattutto, non ha mai vissuto e inteso le corse in modo affaristico, al contrario di molti altri individui che bazzicano tuttora nei paddock della F1. Ciò è testimoniato dal fatto che l'impero Sauber è vivo e vegeto. E non facciamoci ingannare dal nome BMW. La Casa di Monaco, invero, ha recato al Team elvetico solo che bene: risorse finanziarie colossali, un apparato industriale e tecnologico invidiabile, esperienza, un motore sempre tra i migliori della classe. Ma la struttura operativa, gli uomini chiave, nonché la stessa sede operativa sono quelli di Sauber. Un esempio su tutti, la galleria del vento di Hinwill - realizzata da Sauber - una delle più all'avanguardia in questo campo. Attualmente, il Team BMW-Sauber possiede circa 730 dipendenti, di cui 430 lavora in Svizzera e 300 in Germania.
E a Sauber va anche il merito di aver unito - tramite il proprio Team - Mercedes e BMW: un piccolo capolavoro di diplomazia automobilistica, se pur in epoche e situazioni diverse!
E come ai tempi della Mercedes nel Gruppo C, anche oggi nell'era BMW F1 tutto è ancora lì: in Wildbachstrasse 9, 8340 Hinwill, Svizzera.
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tantissimi complimenti. vuoi vedere che òoi qualcosa vince pure questo anno. a vedere in passato sembra che ci riuscirà,vedremo. sono convinto che lotterà molto per il titolo costruttori. quello piloti si è visto come le ferrari gli andavano via. è anche vero che anno 3 punti meno. non sono così tanti infondo
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