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QUELLI CHE LA TELECRONACA
15.05.08 - Impossibile resistere al fascino del telecronista sportivo. Colui che fa vivere allo spettatore, in presa diretta, tutte le emozioni che solo lo sport può offrire. La F1, nella sua lunga storia, ha regalato momenti esaltanti, epici, da cineteca. Da Poltronieri a De Adamich, sino al "regno" di Mazzoni. Un breve viaggio tra quelli che la telecronaca...

Confessiamolo: il telecronista ha il suo fascino, sempre e comunque, anche quando non ci piace proprio! D'altra parte è un lavoraccio, bellissimo quanto difficile. Occorre sapersi districare in tempi strettissimi tra numeri, concorrenti, tempi sul giro, situazioni di gara, e così via. Un'occhiata ai monitor, una alle carte, alle statistiche, un'altra alla pista. E poi, vi è da costruire una perfetta simbiosi con l'esperto - o gli esperti - di turno, l'inviato - o gli inviati - ai box. Insomma, due ore in completa apnea e massima concentrazione. Da quando la Formula 1 è trasmessa in TV, il pubblico appassionato ha avuto modo e occasione di conoscere volti e voci assai differenti tra loro. Dapprima, è Piero Casucci, telecronista di gran parte degli Anni'60, periodo in cui le gare di F1 vanno in onda una sì e quattro no. C'è Casucci quando Bandini subisce l'incidente mortale a Montecarlo, nel 1967. Quindi, ritiratosi Casucci, inizia l'era Poltronieri. La RAI decide di mandare in onda tutto il mondiale solo nel 1977, dopo il titolo di Lauda nel 1975 e la tragedia sfiorata nel 1976. Frattanto, nel 1991, anche le reti Fininvest iniziano a trasmettere il Mondiale di F1; Andrea De Adamich e Guido Schittone sono la coppia che narra le vicende formuliste con piglio deciso e moderno. Tuttavia, l'esperimento dura poco. La RAI, quindi, torna padrona assoluta ed incontrastata del piccolo schermo a quattro ruote. A fine 1994, Poltronieri va in pensione, lasciando il posto a Gianfranco Mazzoni, tutt'oggi in attività. L'uomo dei successi ferraristi di Mi-Hcha-El Schù-Ma-Hhhcher, detto in perfetto toscano-tedesco! Ci sarebbe anche Sky... ma è a pagamento e lasciamola lì per i fatti suoi!

Giovedì 8 maggio, il noto programma sportivo di Raitre, "Sfide", ha trasmesso un bellissimo documentario su Gilles Villeneuve, in occasione del 26° anniversario dalla sua morte. Una splendida occasione sia per ristrabuzzare gli occhi di fronte ai numeri da circo di Gilles, sia per riassaporare le spassosissime telecronache di Mario Poltronieri. Vere e proprie perle televisive! Pause interminabili, momenti soporiferi tipici del dopo pranzo alternati a lunghi sprazzi di enfasi e partecipazione per un duello in atto, dissertazioni da urlo. Come dimenticare il suo celebre "Lauda corre di conserva!!" o la cronaca del memorabile ruota a ruota Villeneuve-Arnoux al Digione nel 1979! O come non ricordare la più celebre delle sue disquisizioni accademiche, sui Mori, l'invasione araba in terra di Spagna e sulle imprese di Cid El Campeador, tutto mentre Senna e Mansell si esibiscono in una lotta all'arma bianca in quel di Jerez!? Ci mancava solo che si mettesse a parlare della storia geologica delle dune di Zandvoort! E che dire - breve parentesi - di Ezio Zermiani, delle sue comiche "scenette" con Piquet, della sua intervista a Pironi, dopo il GP di Imola 1982, sdraiato su un tavolo, delle ultime dichiarazioni strappate ai piloti già in auto e col casco in testa! Tempi andati, rituali perduti... E come non ricordare il "c'è un principio di incendio sulla vettura di Zanardi!", quando la Lotus è, ormai, un tizzone ardente, o la funerea cronaca di 9 ore e un quarto il 1 maggio 1994, il GP della morte di Senna. Terribile.

Suvvia, anche l'era De Adamich-Schittone ne ha di belle. De Adamich, con la sua tipica, inconfondibile parlata da padano doc, Schittone con la sua cantilena gregoriana. Il tutto, tra un "alla grande!" ed un "derapage" e l'altro. Beh, vi ricordate quella volta di quando Berger, su McLaren-Honda, stava per strappare il primo tempo (e così fu...!), ma De Adamich continuava ad urlare imperterrito "eh, ma leeento, molto leeento, leeentiiissimo! Aaah, è andato sullo spooorco!!!". Anche Mazzoni, probabilmente il più normale ed accademico di tutti, imbastisce frasette niente male. Alla partenza "il rumore è fortissimo!!!", alla fine della gara mancano sempre un po' di... "tornate", urla anche quando in pista non succede un bel nulla di nulla, rimbambisce il pubblico con il rosario dei tempi sul giro, sgranati ogni santissimo giro (pardon, tornata!), infine, "i meccanici smontano il cupolino della vettura!". Ossia, la carrozzeria della presa d'aria dinamica dietro la testa del pilota!

Eh, già. Quelli che la telecronaca ne dicono una più del diavolo!

- Paolo Pellegrini -

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Commenti di:

Anonymous Cinzia:
Molto carino questo articolo... però devo fare una piccola critica.
Avete deciso di non parlare dei telecronisti Sky solo perchè è una tv a pagamento. Io invece avrei a maggior ragione trattato anche loro, perchè essendo appunto una tv a pagamento sanno di non avere il pubblico che ha la Rai, e quindi devono cercare di dare sempre di più rispetto ai concorrenti, per provare ad "accaparrarsi" nuovi telespettatori.
E questo, sinceramente, li pone molto sopra gli altri in quanto a qualità. Innanzitutto il bravissimo e competentissimo Paolo Leopizzi, ma soprattutto Carlo Vanzini. Tante volte è impressionante la sua telecronaca, non ci sono paragoni (senza offesa per nessuno ovvio) con Gianfranco Mazzoni. Mazzoni racconta la gara, certo dando magari qualche dato in più dal punto di vista tecnico e mettendoci anche più esperienza, visto che lo fa da più di 10 anni. Vanzini invece la gara te la fa vivere. Sa emozionare come nessun altro, ti fa venire i brividi durante la corsa, crea spettacolo... è tutta un'altra cosa! E se si pensa che è solo un annetto che lo fa, la cosa spaventa eccome.

Ecco io avrei reso omaggio anche a loro, perchè se lo meritano... e perchè, diciamocelo, hanno saputo catturare nuovi abbonati (come me :P) che di certo non tornerebbero mai più indietro...  

Anonymous Gino:
Di Vanzini mi è bastata la cantilena nel DVD venduto dalla Gazzetta sul review del Mondiale 2007. Ho capito che odio la sua voce, ha fatto un pessimo lavoro, quindi preferisco di gran lunga Mazzoni.  

Anonymous Blade Runner:
E' vero che sono un "anziano" ma non per questo "nostalgico" di Casucci o Poltronieri, e dico che Mazzoni mi piace poco.
Troppo freddo e tecnico, numeri snocciolati continuamente, decimi che diventano secondi o minuti e intanto in pista succedono cose che lui non vede, intento com'è a dare i "numeri".
Forse la Formula 1 moderna è troppo noiosa e difficile da vitalizzare col "nulla" imperante,
lo sporadico sorpasso in pista diventa un argomento su cui discuterne per una settimana, e perciò Mazzoni cerca di dare verve e brio utilizzando i numeri, ma la telecronaca di corse così noiose, aggiunge solo fastidio al tedio.
Giuseppe  

Blogger Stefano:
a dir la verità negli ultimi 20 anni i gran premi con la telecronaca migliore sono stati quelli in cui c'era sciopero dei giornalisti...sinceramente scegliere tra poltronieri, de adamich, schittone e mazzoni....mi sembra un pò come chiedere a un condannato a morte "scegli con quale arma ti dobbiamo spararare"...

...fuori luogo in questo collage di INCAPACI il riferimento all'unico grande giornalista televisivo fino a qui visto in F1: Zermiani  

Anonymous giacomo:
secondo me ci vorrebbero dei commentatori più "adrenalinici!"
ke ti fanno entrare dentro il gp
tanto x fare un esempio: gente come guido meda e loris reggiani (x ki nn lo sapesse sn i commentatori della motogp)  

Anonymous Anonimo:
per carità, Meda e Reggiani lasciateli alla MotoGP  

Anonymous francesca:
si è vero ke loro ti fanno entrare nel vivo del gp, invece mazzoni mentre i piloti corrono sembra quasi ke parli d'altro.
xo meda e reggiani secondo me a volte esagerano. x esempio il dire continuamente "tutti impiedi sul divano" io personalmente non solo non lo ritengo necessario ma credo che disturbi tutta la telecronaca.
a questo punto preferisco mazzoni  

Anonymous Dax:
Devo dire che Capelli se ne intende, non dice mai cavolate ed ogni tanto tira fuori qualche battutina.

De Adamich e Schittone non erano male. Mitico il famoso "spuorco".

Mazzoni non lo reggo quando comincia a santificare Fisichella come se fosse Senna. Mentre sappiamo tutti che è un pilota molto ma molto mediocre (basta vedere l'ultima corsa cosa ha fatto..)  

Anonymous Anonimo:
Le telecronache di Sky hanno anch'esse parecchi difetti. Vanzini, per esempio, non possiede competenze specifiche per leggere tatticamente la corsa. Non ha cultura dell'automobilismo come quasi la stragrande maggioranza dei giornalisti televisivi che si occupano di motori. I migliori in Italia sono stati senz'altro De Adamich e Schittone. Ma il primo ora si occupa di altro e il secondo è relegato a fare il telecronista di Gt e Porsche su Nuvolari. Ma basta ascoltarlo per capire quanto sia preparato a 360 gradi e molto gradevole. Ecco non vedo nella tv di oggi professionalità del genere.  

Anonymous Anonimo:
per me esiste solo sky adesso!
Mitico Marc sono sempre coinvolgenti al massimo
grandi

addio mazz & Co  

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