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Anno XII
CAPELLO VINCE LA 24H DI LE MANS: UN ITALIANO SUL TETTO DEL MONDO 16.06.08 - Mentre la F1 effettuava gli ennesimi, inutili test a Barcellona per provare cosa non si sa, a Le Mans andava in scena l'ennesima pagina di sano e genuino automobilismo sportivo, puntualmente bistrattato dai media italici. "Dindo" Capello vince, assieme ad altri due "canacci" dell'Endurance, Kristensen e McNish, la sua terza 24h di Le Mans. L'ennesimo quanto graditissimo successo italiano in quel di Le Mans!
14-15 giugno 2008. "Per fortuna che c'è Le Mans", viene da dire. La classica francese, anche quest'anno, non ha tradito le attese, dispensando emozioni a palate. L'Audi R10 TDI (classe LMP1), dopo le batoste prese nelle 1000Km di Barcellona, Monza e Spa ad opera delle Peugeot 908, mette tutti in riga e si impone in terra di Francia per il terzo anno consecutivo, questa volta con l'equipaggio Capello\Kristensen\McNish, precedendo al traguardo le agguerritissime Peugeot 908 Hdi-FAP di Gene\Minassian\Villeneuve e Montagny\Klien\Zonta. Solo 6° l'equipaggio vincitore nel 2006 e 2007, Biela\Pirro\Werner, sempre su Audi R10. In classe LMP2, il successo va alla viola Porsche RS "Spyder" di Van Merksteijn\Verstappen\Bleekemolen (decimi assoluti), in GT1 la Aston Martin DBR9 ufficiale di D.Brabham\Garcia\Turner (tredicesimi assoluti) la spunta contro le sempreverdi Corvette C6R ufficiali, in GT2, infine, la Ferrari F430 GT detta la sua legge, con il Team italiano Risi Competizione, grazie al collaudato equipaggio Melo\Salo\Bruni (diciannovesimi assoluti). Insomma, una 24h ancora all'insegna dell'Audi, dei motori diesel e dei colori italiani, con Capello, Bruni e la Ferrari F430 sul tetto del mondo. Rinaldo "Dindo" Capello fa tris, andando ad impreziosire un palmares alquanto invidiabile: 3 successi a Le Mans (nel 2003 con la Bentley EXP Speed 8 assieme a Kristensen e Smith e nel 2004 con l'Audi R8 con Ara e Kristensen, ed ora, nel 2008), 3 trionfi alla 12h di Sebring (nel 2001 e 2002 su Audi R8 rispettivamente con Alboreto\Aiello e Pescatori\Herbert, e nel 2006 su Audi R10 con Kristensen e McNish), ai quali occorre aggiungere le vittorie nell'American Le Mans Series. Ma onore (e che onore!) anche a Kristensen, al suo ottavo successo assoluto a Le Mans, il primo dei quali datato 1997 (TWR Porsche WSC 95, "barchetta" condivisa con Johansson e Alboreto) e a McNish, che bissa il trionfo del 1998, quando si imponeva assieme ad Aiello ed Ortelli al volante della bellissima Porsche 911 GT1-98.
"Per fortuna che c'è Le Mans", viene da dire. In un momento in cui la Formula 1 se la passa tutt'altro che bene, sopraffatta da una inquietante crisi di identità tecnica e di immagine, ci pensa l'Endurance, tanto in Europa quanto negli States, a far strabuzzare gli occhi ai veri appassionati di automobilismo sportivo. Bellissime auto, grande varietà di Costruttori e motoristi, gare al cardiopalma, piloti di eccellente livello, tra cui molti ex formulisti, rinnegati o scartati frettolosamente dalla stessa F1. Signore e signori, questa è Le Mans, la storia di Le Mans, l'essenza di Le Mans, lo spirito di Le Mans. Che storia, che piloti, che auto! Jaguar C e D Type, Mercedes 300 SL, Aston Martin DBR1/300, Ferrari 250TR, Ferrari 250LM, Ford GT40, Porsche 917K, Porsche 936, 935, 956 e 962, Jaguar XJR-9 e XJR-12, Mazda 787b, Sauber C9, Peugeot 905, McLaren F1 GTR, BMW V12 LMR, Audi R8 ed R10... Ed ancora, nomi del calibro di Lang, Hawthorn, Hill, Gendebien, Bandini, Vaccarella, Rindt, Foyt, McLaren, Amon, Gurney, Rodriguez, Ickx, Pescarolo, Larrousse, Bell, Haywood, Ludwig, Holbert, Lammers, Brundle, Wallace, Nielsen, Dalmas, Biela, Werner, Pirro... tanti, troppi! In ogni epoca, anche nei cosiddetti periodi di magra delle ruote coperte, Le Mans si è saputa rigenerare, reinventare, riscoprirsi giovane ed attraente: Case blasonate, piccoli costruttori artigianali, piloti di fama mondiale, piloti gentleman, classi combattute, contraddistinte da contenuti tecnici profondi.
"Per fortuna che c'è Le Mans", viene da dire. Caspita se è vero! Eppure, in Italia, siamo alle solite. Chi parla di Le Mans? Chi si interessa alle vicende di Le Mans? Chi ha l'accortezza di dare uno sguardo a quanto accaduto a Le Mans? Quanti e quali sono i media che si sono presi la briga di ragguagliare i possibili interessati alla classica francese circa lo svolgimento ed il risultato finale della corsa stessa? In TV, il media di massa per eccellenza, solo "Numero 1" su Raidue ha riportato la notizia. E ci mancherebbe altro: è un programma motoristico! Per il resto, stendiamo il più classico e lugubre dei veli pietosi. Alla faccia dell'informazione! Un atteggiamento, quello dei media italici, peraltro irrispettoso anzitutto nei confronti del vincitore Capello, il quale si è fatto un mazzo tanto per un giorno intero! E come lo ricambiamo, qui, nel bel Paese? Con...nulla! Infine, aspettiamoci le ennesime, vergognose copertine delle riviste specializzate, dedicate alla F1 sempre e comunque (anche quando non accade un emerito cavolo!) ed in cui si relega la notizia di Le Mans ad un quadratuncolo in alto o in basso. Speriamo avvenga il contrario e di essere smentiti, ma visti i recenti precedenti... In ogni caso, onore al canale "Nuvolari", che si è esibito in una estenuante maratona in diretta: sabato, dalle 14:30 a mezzanotte, e domenica, dalle 00:00 sino alle 15:00! Complimenti davvero!
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paolo quanto hai ragione. sei un grande. w le mans e i prototipi...sempre e comunque!!! questo è automobilismo mica la F1...tanti complimenti per il tuo articolo,condivido per filo e per segno tutto ciò che hai scritto!!! Mico (Bg) Anonimo:
Concordo in pieno..Le Mans è Le Mans la più bella ed autentica gara di automobilismo che esista e vincerla è davvero comesalire sul tetto del mondo...poi Dindo è delle mie parti per cui un motivo di più per essere felice!!!! Patty Andrea (No):
Apprezzo molto anch'io quello che hai scritto,Paolo,questa categoria mi ha sempre affascinato,più della F.1,anche se ne rimango comunque un grande appassionato.Prima o poi spero di riuscire ad andare a Le Mans intanto quando c'è,non mi perdo la 1000 km a Monza.
Commenti di:
Mico (Bg)
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