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Anno XII
NELSON PIQUET E NELSINHO PIQUET: TALE PADRE, TALE FIGLIO? 11.06.08 - Altro giro, altro ritiro. Il campionato d'esordio di Nelsinho Piquet, sinora, è un vero e proprio incubo perpetuo. D'accordo, la Renault R28 non è un fulmine di guerra, ma il giovane brasiliano ci mette anche del suo. In senso negativo. I paragoni (impietosi) con il padre non si contano più. Eppure, tra i due Piquet vi sono più analogie di quanto si possa immaginare...
Nelsinho Piquet, Renault R28, 19° in classifica generale, zero punti. Ritirato in Australia, 11° in Malesia, ritirato in Bahrain, ritirato in Spagna, 15° in Turchia, ritirato a Monaco e in Canada. Le prime sette gare in F1 per Nelsinho, dati alla mano, si sono rivelate un totale disastro. Per il giovane brasiliano della Renault, brutte qualifiche, opache gare, eccezion fatta per Montreal in cui ? ritiro a parte per problemi ai freni ? finalmente ha fatto vedere ottime cose. E va da sé che ora, evidentemente, Nelsinho sia sotto pressione: o inizia a macinare risultati positivi, o sarà costretto, dal presidente Carlos Ghosn, a lasciare il proprio sedile a qualche altro pilota (Romain Grosjean?). Già si parla di una trattativa per portare Nelsinho alla Williams, nel 2009. Tuttavia, chiacchiericcio di mercato a parte, rimane il fatto che Nelsinho sta deludendo la Renault e "papà" Flavio Briatore su tutti i fronti, nonostante sia stato proprio lui il collaudatore "ufficiale" delle vetture francesi per molto tempo. Insomma, Nelsinho è un pilota che al volante delle Renault F1 ha macinato chilometri su chilometri, conosce molto bene il Team e la vettura stessa, eppure sembra che sia stato proiettato in F1 quasi per caso. Sotto molti aspetti, le vere ragioni del cattivo campionato di Nelsinho Piquet sono ancora inspiegabili, indecifrabili.
Ma se si scava nelle pieghe della storia della F1, si scoprono cosette a dir poco interessanti, retroscena curiosi, coincidenze che hanno dell'incredibile. Papà Nelson inizia a correre in F1 esattamente 30 anni prima del figlio. È il 1978, il GP quello di Germania, la vettura è la Ensign N177-Cosworth N°22, 21° tempo in qualifica, ritirato in gara per rottura del motore. Nel 1978, papà Nelson disputa in tutto 6 gare (5, se si considera che non prenderà parte al GP di USA Est): una con la Ensign, tre con la vecchia McLaren M23-Cosworth del Team privatissimo B&S Fabrications (Austria, Olanda, Italia), due con la Brabham BT46A-Alfa Romeo (USA Est e Canada). Conclude 9° in Italia, 11° in Canada, si ritira nelle altre. Ma Piquet senior va forte, e si vede. Passo indietro. Sovrapporre in tutto e per tutto la F1 di papà Nelson a quella del figlio è roba dell'altro mondo, difficile, difficilissimo, quasi impossibile, per mille ragioni. Quella che ha vissuto papà Nelson ? dal 1978 al 1991 ? era una signora F1, una gran bella F1, era "la" F1, con due cose sotto da far paura. A pensarci, vengono i lucciconi...
Ma torniamo ai Piquet. Dopo il primo assaggio di F1, Piquet disputa la prima stagione intera nel 1979, in Brabham. Altra coincidenza: al fianco dell'allora giovanissimo Nelson, vi è il veterano Niki Lauda, già due volte iridato nel 1975 e 1977 con la Ferrari. In squadra con Nelsinho, invece, c'è tale Fernando Alonso, due volte campione del mondo con la Renault, nel 2005 e 2006. Altra coincidenza. Sebbene la Brabham punti molto in alto, la stagione per Lauda e Piquet si rivela alquanto fallimentare. La pur bellissima ed innovativa BT48-Alfa Romeo di Gordon Murray ? seguita nelle ultime due gare del 1979 dalla BT49 ? è poca cosa. A fine anno, Lauda ottiene la miseria di 4 punti (1 in Sud Africa, 3 in Italia), Piquet, invece, ne racimola solo 3, frutto del 4° posto acciuffato in Olanda, dopo esser partito con l'11° tempo. E, si badi alla forma: il GP d'Olanda, è il 12° GP della stagione 1979... Nel 2008, c'è una Renault che vuole, vorrebbe puntare in alto, un Alonso che ha totalizzato 9 punti, un Nelsinho fermo ancora a zero dopo...7 corse. Ancora. In molte occasioni, le qualifiche di papà Nelson, nel 1979, ricalcano quelle del figlio 29 anni dopo: 20° in Argentina, 22° in Brasile, 12° in Sud Africa e USA West, 18° a Monaco, 11° in Olanda. Per non parlare di quelle del 1978, qualifiche e gare disputate, invero, con vetture di ultima fascia: 21°, 20°, 26°, 24°, 14°.
Le coincidenze, purtroppo per Nelsinho, finiscono qui. Già, perché papà Nelson ? dopo i salti mortali nei pochi GP del 1978, in cui incanta tutti per combattività, riuscendo sempre a qualificarsi ? nel 1979 è capace di strappare il 7° tempo in Spagna e Austria, il 3° in Belgio e Gran Bretagna, il 4° in Francia, Germania e Canada, l'8° in Italia, addirittura il 2° al GP di USA Est. Giunge 7° in Sud Africa, 8° al GP di USA Ovest, 4° in Olanda. Il tutto, con una vettura rognosissima, issima, issima. Il tutto, mettendosi dietro spesso e volentieri un campioncione del calibro di Lauda (al contrario, Alonso è costantemente davanti a Nelsinho!). E diciamo pure che papà Nelson, già nel 1979, è considerato tra i migliori piloti emergenti, additato quale prossimo, futuro campione del mondo, titolo che ? ma tu di', ma tu di' ? conquisterà per ben 3 volte (1981, 1983, 1987) e sfiorerà in altre occasioni.
Ma siccome vogliamo consolare ed incoraggiare il giovane e promettente Nelsinho... vediamo un po' che si può fare.
Papà Nelson ha preso i suoi primi punti dopo 12 gare, termina il 1979 con soli 3 punticini e ? sempre nel 1979, alla sua prima stagione completa in F1 ? nessuno poteva prevedere con matematica certezza che solo un anno dopo avrebbe conteso il titolo a Jones, che avrebbe vinto il suo primo GP dopo sole 25 gare disputate (USA Ovest, 1980) e due anni più tardi avrebbe vinto il primo di tre titoli mondiali.
Dai Nelsinho, c'è speranza per tutti. E qualche consiglio in più da papà?
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La risposta è semplice. E' facile arrivare in F.1 con un bel cognome, rimanerci però non lo è affatto...Oggi la F.1 sono tanti tanti soldini... se un pilota non vale può chiamarsi anche Senna... Speriamo che suo Nipote sia anche il 10% dello zio..
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Speriamo che suo Nipote sia anche il 10% dello zio..
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