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Anno XII
MARIO ANDRETTI: CHI ERA COSTUI? 02.07.08 - Nessuno ha mai messo in dubbio l'amore per gli statunitensi da parte dei nostri lettori, o il saper andare in auto o il comprare riviste specializzate (quali, però?). Ecco però altre precisazioni in materia di corse made in USA, F1 e dintorni.
C'è chi ha scritto che nessuno ha mai ultimato con successo il passaggio dalle corse americane alla F1 o alle corse di stampo europeo, affermando, invece, che avviene solo il contrario. Coosaa? E Mario Andretti, chi era costui? Non è forse divenuto campione del mondo di F1 nel 1978 con la Lotus? Non ha forse vinto in F1, nei Prototipi e in ogni categoria abbia corso? Non proveniva forse dalle gare americane? Volendo, si può parlare anche di Phill Hill (campione del mondo con la Ferrari nel 1961), di Gurney, dei vari A.J.Foyt, dei vari Mark Donouhe, Danny Ongais, Al Holbert, Hurley Haywood, Davy Jones, Scott Pruett, della dinastia dei John Paul eccetera, eccetera, eccetera. Piloti americani, questi, che hanno vinto sia sui "facili ovali", sia su circuiti tradizionali. Nulla di che, solo garette del tipo Sebring, Daytona, Le Mans, Mondiali Marche! Ripeto, riguardatevi le classifiche, la storia delle grandi corse.
Riguardo alla filosofia delle corse americane. Negli USA si è sempre ricercata la semplicità progettuale sin dai primi anni del secolo scorso (non perché non sappiano fare le cose in grande, ma per scelta deliberata). Il che non ha mai significato e non significa arretratezza. E ripeto, il travaso di tecnologia dagli USA all'Europa e viceversa è stato continuo. Anzi, eccezionali cose le hanno fatte pure negli USA, pensate! Penso alle Chaparral, alle Eagle, alle Penske, eccetera. In Europa, al contrario, si è ricercata sempre la sofisticatezza spinta all'ennesima potenza. Filosofie diverse, ancorché non paragonabili ed entrambe legittime ed appaganti. Ancora. Le F1 sono molto più "facili" da condurre: c'è l'elettronica (solo appena sfoltita...), negli USA no! Le F1 hanno un carico aerodinamico spaventosamente alto dovuto alle mille appendici aerodinamiche (Giacomelli afferma che il loro carico è ben più alto delle F1 wing-car... e dico tutto!), le F.Indy no. Bene, e se pensante che guidare una vettura ad effetto suolo sia semplice, ripassatevi la storia della F1, quello che disse e dice tuttora Derek Bell della Porsche 956, quello che ha detto Ed McDonough testando la Lancia LC2 Gruppo C ad effetto suolo per Autocollezioni Magazine. E ancora, se pensate che guidare una odierna vettura Indy sia facile perché ad effetto suolo ("e finisce lì"), bene, allora ritenete implicitamente anche che sarebbe stato facile condurre una vecchia F1, quelle bellissime e che tutti noi rimpiangiamo, quelle del periodo di Villeneuve, Senna e compagnia, che avevano molto, molto effetto suolo! Dal 1978 al 1982, addirittura le minigonne! E poi, dei fondi oiatti alti appena 2cm dal suolo e diffusori enormi! Che coraggio! Ma come, si critica la F1 schiava della elettronica, ma allo stesso tempo si afferma che le vetture USA facciano schifo proprio perché prive dell'elettronica e semplici? Mettetevi d'accordo!
Circa gli stress da G: lo sapevate che lo speedway del Texas fu modificato proprio perché i piloti subivano troppi G, provocando loro svenimenti e malori, quasi fossero dei piloti di jet militari privi della tuta anti-G?
È vero, ognuno può pensare quello che vuole. Dicesi libertà di parola e di stampa. Come è vero che non si può paragonare la F1 alla Indy. Due mondi molto diversi. Ma non da oggi, da sempre! Non è questione di inferiorità o meno, ma di filosofie differenti di concepire l'automobilismo. Tutto qui.
Se poi ci si limita alla sola F1 come cartina tornasole delle capacità di guida di un pilota, come massimo punto di arrivo, come metro per giudicare tutte altre categorie automobilistiche, beh, sarebbe alquanto limitante!
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io a questo punto proporrei di reinserire nel campionato di f1 anche 2 circuiti ovali così x avere la completezza del tutto, ovviamente con le vetture adattate al tracciato.Sarebbe veramente bello, come fanno in america alternando gare su cittadini e permanenti con ovali.
Alex francois xavier:
Comunque sono molti di più i piloti europei che hanno trovato il successo in America che non viceversa. Sarebbe interessante analizzare il perché.... Quanto alla tecnica è un dato che in Europa ci sia molta più ricerca (solo ultimamente frenata dai regolamenti): Tanto per dirne una lo stesso effetto suolo è stato esportato negli USA (Chaparral nel '78-'79 se non erro). Le F1 sono più esasperate: minor peso, un miglior rapporto peso potenza, freni in carbonio (e non in acciaio), maggior deportanza, elettronica sono tutti fattori che rendono le F1 estreme e per ciò difficili da guidare. Non si penserà mica davvero che l'elettronica renda tutto facile? È da prevenuti dire che le F1 mediamente sono state e sono più evolute? O che molti piloti europei a fine carriera vivono una seconda giovinezza in America? A me la F1 di adesso non piace, spesso la critico su questo blog, e forse gli states possono suggerire molte soluzioni interessanti (certo non quelle che affascinano Briatore...) ma diamo a Cesare quel che è di Cesare. Anonimo:
Alonso è un bravissimo pilota, e sempre pronto a fare buone cose in classifica. Renault non ha una macchina competitiva, ma Alonso e davvero il migliore. Dax:
Paolo però tu continui a creare articoli per rispondermi, ma tutti gli altri mi danno ragione. A questo punto come dici tu... fai bene a riflettere sul TUO punto di vista.
Per quanto riguarda Andretti, c'è da dire che Paolo Pellegrini, smentisce Paolo Pellegrini:
Con quella macchina andretti o l'uomo tigre avrebbero vinto. Non dovevi avere le mutande a stelle e strisce. Infatti 30 anni fa, le idee valevano ancora tutto. Ho capito che tu sei un grande fan delle corse americane (massimo rispetto per qualsiasi categoria) ma farci bere che sono come la F.1 questo proprio no! ex King Carl:
Grazie paolo per averci fatto rinverdire i ricordi. Rimane il fatto che le 2 categorie sono alquanto dissimili fra loro vuoi per impostazioni aerodinamiche vuoi per pesi e freni (in acciaio in america). Ma chi si ricorda che solo due nomi appaiono nella lista dei vincitori di almeno 1 titolo sia in Indy che in F1 nell'era moderna? ANDRETTI e MANSEL Blade Runner:
Mario Andretti è stato un campione così come Emerson Fittipaldi; gente che sapeva "portare" una macchina da corsa in tutte le condizioni e su tutte le piste. Agli yankees non piace la nostra F1, la trovano "bored", noiosa (in effetti pure noi, se vogliamo) e preferiscono quelle corse nelle quali macchine praticamente uguali (2/3 telai e 2/3 motori) inanellano centinaia di giri su giri, interrotti dagli innumerevoli interventi della safety car (tanto per rimescolare un poco le carte), per vedere un fremito di eccitazione negli ultimi 5 giri, quelli decisivi. A noi invece piace avere qualche fremito alla partenza e ai pit stop, per poi giacere inerti durante tutta la gara e discutere per settimane sulle "prodezze" dei nostri eroi condannati al trenino da regolamenti e tracciati assurdi. Giuseppe
Commenti di:
Alex
Quanto alla tecnica è un dato che in Europa ci sia molta più ricerca (solo ultimamente frenata dai regolamenti):
Tanto per dirne una lo stesso effetto suolo è stato esportato negli USA (Chaparral nel '78-'79 se non erro).
Le F1 sono più esasperate: minor peso, un miglior rapporto peso potenza, freni in carbonio (e non in acciaio), maggior deportanza, elettronica sono tutti fattori che rendono le F1 estreme e per ciò difficili da guidare.
Non si penserà mica davvero che l'elettronica renda tutto facile?
È da prevenuti dire che le F1 mediamente sono state e sono più evolute? O che molti piloti europei a fine carriera vivono una seconda giovinezza in America?
A me la F1 di adesso non piace, spesso la critico su questo blog, e forse gli states possono suggerire molte soluzioni interessanti (certo non quelle che affascinano Briatore...) ma diamo a Cesare quel che è di Cesare.
Per quanto riguarda Andretti, c'è da dire che Paolo Pellegrini, smentisce Paolo Pellegrini:
http://www.circusf1.com/2008/01/30-anni-di-lotus-79-la-f1-che-cambio-la.shtml
Con quella macchina andretti o l'uomo tigre avrebbero vinto. Non dovevi avere le mutande a stelle e strisce. Infatti 30 anni fa, le idee valevano ancora tutto. Ho capito che tu sei un grande fan delle corse americane (massimo rispetto per qualsiasi categoria) ma farci bere che sono come la F.1 questo proprio no!
Agli yankees non piace la nostra F1, la trovano "bored", noiosa (in effetti pure noi, se vogliamo) e preferiscono quelle corse nelle quali macchine praticamente uguali (2/3 telai e 2/3 motori) inanellano centinaia di giri su giri, interrotti dagli innumerevoli interventi della safety car (tanto per rimescolare un poco le carte), per vedere un fremito di eccitazione negli ultimi 5 giri, quelli decisivi.
A noi invece piace avere qualche fremito alla partenza e ai pit stop, per poi giacere inerti durante tutta la gara e discutere per settimane sulle "prodezze" dei nostri eroi condannati al trenino da regolamenti e tracciati assurdi.
Giuseppe
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