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LE ODIERNE MONOPOSTO DI F1 NON PIACCIONO A NESSUNO. COME MAI?
01.08.08 - Vi piacciono le F1 degli ultimi anni? Se poniamo questo quesito a chi la F1 la conosce, la vive, la segue e la studia da anni, insomma, ai cosiddetti esperti, essi risponderebbero "no, non mi piacciono!". In effetti, salvo qualche buona scelta stilistica, le odierne monoposto sono davvero bruttine. Un piccolo viaggio all'interno dell'estetica delle F1, tra passato, presente e futuro.

Prima di iniziare, concedetemi un minuto affinché possa chiarire i punti principali relativi al pezzo "Vale la pena continuare a seguire questa F1?". Chi ha mai detto che i piloti siano come i calciatori, che gli spettatori della F1 siano **oni della domenica o, peggio, come gli ultrà (cioè violenti!)? Attenzione, ho detto che, oggi, la F1 la si guarda più per inerzia, per curiosità, per coltivare positive speranze che per convinzione (sottoscritto compreso!). La passione per la F1 c'è (anche se assai sopita), ma la passione non deve essere cieca e acritica. Altrimenti si trasforma in presa per i fondelli: guardo "per passione" tutto ciò che mi propinano, anche se brutto e in malafede (vedi calcio e ciclismo). Ad averceli in F1 duelli come quello di Laguna Seca tra Stoner e Rossi! Se non ci fosse stato il duello la corsa sarebbe stata noiosa? E se non ci fosse stato, per esempio al GP di Digione 1979, il duello Villeneuve-Arnoux? I duelli nascono dal caso, dalle circostanze, dalla bravura dei piloti, non certo a tavolino. Sta di fatto, però, che in F1 duelli come quello menzionato non ci sono più e, se ci sono, sono fulminei, scontati, spesso inutili (vedi il doppio, triplo sorpasso di Massa in Canada, subito vanificato dalla sosta ai box cui doveva sottostare!) e troppo condizionati dalle strategie, vedi quello Hamilton-Massa in Germania, teso sì ma "artificioso". Poco tempo fa, Poltronieri ha svelato, intervistato da Mario Donnini, un retroscena significativo: chiese a Schumi perché non avesse superato Hill in pista. Schumi rispose che lo avrebbe fatto ai box. E stiamo parlando di una signora F1, quella di metà Anni '90. Figuriamoci ora... L'attualità e la storia non si scrivono coi "se". Certo, se mancano i duelli le gare sono noiose, ovvio! Se Villeneuve a Jarama nel 1981 se ne fosse andato via, non ci sarebbe stata la volata a 5! E se non ci fossero stati i duelli tra Piquet, Mansell, Senna, Prost e compagnia, la F1 Anni 80-90 sarebbe stata noiosa! È la storia della zuppa e del pan bagnato, del gergale "se mio nonno non era morto era vivo"! Lo spettacolo in pista è diretta conseguenza dei regolamenti: due più due...

Ed ora, diamo inizio alle danze!. "Le monoposto sono orrende!", dice Bruno Giacomelli. "Aerodinamica assurda, fatta di appendici e scimitarre. Le F1 sembrano carri da guerra, con tutte quelle lame", dice Mario Poltronieri. [...] Le attuali F1 sono davvero diventate brutte, causa il proliferare incontrollato di appendici aerodinamiche sul corpo vettura. Sorta di favelas nel tessuto urbano [...], dice Cesare Maria Mannucci sulle pagine di "Autosprint". [...] Spero solo che come linee (le F1 2009, n.d.r.) siano più belle, perché le attuali F1 sono proprio brutte", dichiara Frank Dernie ancora sulle colonne di "Autosprint", notissimo progettista di F1 e non solo, ora in Toyota. "L'ultima F1 che mi è piaciuta è la Super Aguri del 2005, perché era una Arrows di 4 anni prima, e non andava neanche male", mi confessa il buon Mario Donnini di "Autosprint". Beh, signore e signori, sono un caso tutte queste bocche storte di fronte alle linee delle odierne F1? A quanto pare, gli esperti sentenziano: le attuali F1 sono brutte! La verità è che, eccezion fatta per alcune ottime scelte stilistiche (musetto della Ferrari, il frontale a cuneo e spiovente della Renault, la pulizia delle linee della Toyota e poco altro), le odierne F1 sono davvero bruttine. Le attuali vetture F1, infatti, mancano di armonia, di rude aggressività, di quella spartana semplicità che rende le auto da corsa (sia a ruote scoperte che coperte) uniche, da pelle d'oca, da mozzare il fiato. C'è poco da dire e da fare: a guardare una F1 del 2008 si fa una immane fatica! Lo sguardo si perde, confuso, nel tentativo di apprezzare le forme. Il cervello tenta di decifrare quale sia la linea della vettura, invano. Quindi, l'osservatore desiste, sconcertato, affranto, infine rivolge compiaciuto il proprio sguardo su una foto delle divine Lambo e Jordan del 1991. Aria, ossigeno! La negativa escalation è tipica degli ultimi anni. Infatti, se fino ai primissimi anni 2000, nonostante le brutture delle gomme scanalate e delle carreggiate da SMART (parametri regolamentari introdotti nel 1998), le F1 ancora si potevano ammirare nella loro bellezza, armonia, proporzione, unicità, grazie a linee pulite, nette, distinguibili ed appaganti, negli ultimi anni (diciamo dal 2005-2006 sino ad oggi) le F1 si sono trasformate in qualcosa di informe. Colpa, soprattutto, della illogica veste aerodinamica: brutte ali anteriori (cucchiaione centrale ed il resto quasi ad altezza casco, per regolamento!), orribili profili a ponte, retrotreni che sembrano accartocciati e contraddistinti da oscene "x-wing", "barge boards" seghettate manco fossero dei coltellacci per tagliare il pane e zeppe di lame e lamette, fiancate e musi talmente infarciti di roba affilata che se vai a sbatterci contro rischi di graffiarti. Per non parlare delle "orecchie" sul muso introdotte dalla Honda, delle corna e cornette della BMW (il Team svizzero-tedesco è riuscito ad imbruttire una vettura che, alla presentazione, era tra le più piacevoli).

Le sole appendici aerodinamiche che non inquinerebbero le linee sono i "flips-ups" collocati davanti alle ruote posteriori (peraltro, impiegati in USA da oltre 20 anni!) e le barge boards, a patto che siano semplificate. Ma non è tutto. Le odierne F1 appaiono "sproporzionate": troppo lunghe, troppo strette, ruote anteriori sovradimensionate rispetto a quelle posteriori, al resto del corpo vettura e alla larghezza delle vetture stesse. Infine, le gomme rigate (davvero poco corsaiole), e pure riga-bianca-munite. Un tempo, neanche troppo lontano, non esistevano F1 definite brutte in quanto stilisticamente orrende. Ed era impossibile sentire un progettista dichiarare che la propria vettura fosse inguardabile! Al contrario, esistevano F1 bellissime, belle, strane, sconcertanti, meno belle e buffe, a seconda dei gusti personali. Anzi, avreste letto frasi come questa: "La Ligier progettata dall'ingegner Tetu in pochi mesi, è molto bella e di dimensioni contenute [...]". La frase (in origine una didascalia) è riferita alla Ligier JS25 del 1985 (!), la cui foto campeggia nell'articolo, pubblicato su "Quattroruote" dell'aprile 1985, a firma di Franco Lini. Oggi, anche un Frank Dernie non ha paura nell'affermare che le F1 attuali risultino esteticamente sgradevoli. Solito indiscriminato discorso generazionale "ah, una volta era tutto perfetto"? No, niente affatto. Infatti, non sentirete mai un Paolo Catone, un Wolfgang Appel o un ing. Dallara sentenziare oggi, A.D. 2008, che le proprie attuali vetture siano brutte.

Non è un caso che l'odierna, confusa e sgangherata F1 degli ultimi tempi abbia partorito vetture sgradevoli alla vista. Fenomeno proprio ed esclusivo della F1. Il 2009 consegnerà alla storia (ma se non vedo non credo...) le "raffazzonate" F1 versione 2008. Si ritorna a linee "antiche", classiche, appaganti e gomme slick. Insomma, un altro record negativo inanellato dalla F1 che stiamo vivendo: aver generato le monoposto più brutte che la mente umana potesse concepire. Peggio di così, impossibile fare.

- Paolo Pellegrini -

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Commenti di:

Blogger francois xavier:
Anzitutto andrebbe detto che i gusti sono piuttosto soggettivi, seppur influenzati dalle mode; come dicevano i nostri avi "de gustibus non disputandum est". Quando furono imposte le ruote scanalate mi risultarono orribili anche in virtù delle dimensioni di quelle anteriori; oggi mi fa uno strano effetto rivedere le F1 a carreggiata larga e ruote anteriori più piccole che gareggiavano 15 anni fa. Insomma ci si abitua.
Ciò premesso, personalmente trovo le vetture odierne molto belle con l'unico, importante, difetto appunto delle ruote anteriori troppo grandi. Per il resto, proprio a livello di forme le trovo affascinanti, come se l'immane lavoro in galleria del vento lo si potesse intuitivamente percepire nell'osservare le forme realmente modellate dal vento: i calcoli che permettono i grandi computer connessi a queste gallerie sono di una tale portata che risulta possibile valutare l'effetto dei più fini filetti d'aria e dei più piccoli vortici; le forme fantastiche poi che scaturiscono da tali calcoli hanno la possibilità di essere convertite in elementi reali grazie alle sofisticatissime tecnologie costruttive che vedono l'impiego di materiali estremamente versatili. Certo, i regolamenti obbligano i tecnici aerodinamici a cercare carico nelle poche aree libere da restrizioni, ma in fondo di tali limitazioni si lamentava già l'Ing. Forghieri ad un convegno tenuto alla Facoltà di Ingegneria di Firenze nel 1989, e nel grande lasso di tempo che ci separa d'allora si sono vissute stagioni con monoposto più simili le une alle altre di quanto non siano adesso.
Visitando la Galleria Ferrari mi sono reso conto di quanto elegantemente sofisticate siano le F1 odierne; ripeto, sembrano scolpite, anzi soffiate dal vento.
Mi riferisco alle vetture degli ultimi 8 anni.
Io che adoro la Ferrari 126 CK devo ammettere che pur essendo una vettura estremamente affascinante, risulta carente in quanto ad elaborazione delle forme.
Si dice che le F1 di una volta fossero più belle ma mi ricordo benissimo del coro di critiche in merito all'estetica di quella Ferrari che non a caso fu soprannominata 'pantofola' e che personalmente ho sempre ritenuto una delle vetture più belle di sempre, ovvero la 312 T4. Come si diceva all'inizio "de gustibus..."
C'è stata, a parer mio un anno in particolare veramente entusiasmante in quanto a forme delle vetture, e mi riferisco al 1977: lo sviluppo ancora tutto sommato ai primordi dell'aerodinamica attraverso soluzioni efficaci sia sulla parte superiore che inferiore (ground effect) dell'auto e l'impiego di motorizzazioni diverse e, sicuramente, la grande libertà regolamentare permisero all'epoca forme molto diversificate: dalla Brabham BT45 col caratteristico muso pronunciato e spigoloso e telaio a sezione triangolare, alla rotondeggiante Ligier, dalla Tyrrell a 6 ruote alla Ferrari...tipicamente Ferrari, dalla Lotus 78 con le prime primordiali minigonne (a spazzola) fino alla tradizionale ma elegante Wolf WR1 di Postlethwhite. Quello si che fu un anno memorabile!  

Blogger francois xavier:
Dimenticavo:
temo che il prossimo anno, dopo i primi 'esperimenti', le F1 saranno molto simili tra loro e fin troppo semplici nelle forme tanto da rammentare vecchie F3000 e a risultare meno elaborate delle A1GP. Sembrerà essere tornati indietro di 1 decennio o forse più e l'alettone posteriore più alto ed estremamente ridotto in larghezza non sarà certo bello.....  

Anonymous Dax:
Premetto che non ho nulla contro il povero Paolo Pellegrini...

E' + forte di me, a leggere i suoi articoli siamo distanti, anni luce.

Non sono per l'ennesima volta d'accordo con quello che scrivi.. per il semplice fatto che: non stiamo alla sfilata di moda, con competizione tra Valentino e Armani.

Non siamo nemmeno su macchina di serie che "devono piacere per vendere". La F1 recente (ma questo DA SEMPRE) sviluppa la propria livrea SOLO per esigenze di aereodinamica. NON FREGA NULLA A NESSUN TEAM di avere la macchina + bella ma più scadente del lotto.

La Ferrari metterebbe la firma per vincere mondiali, anche con un Fungo con 4 ruote (se funzionasse).

Credo che Paolo debba passare a fare articoli sulla F.INDY e gare Nascar dove lo vedo molto preparato. (Immancabile anche in questo articolo riferimenti alle gare USA e termini specifici e sull'affossare l'attuale F1).  

Anonymous Anonimo:
"Sono troppo lunghe, troppo strette..." Rispetto a cosa? Ai BIDONI Americani?

Sai quanti anni LUCE è avanti una F.1 a livello di tecnologia e aereodinamica ad una macchina Americana?

Chi giudica l'estetica su una F.1 in tale maniera, si vede capisce molto poco di questo mondo!  

Anonymous Anonimo:
Ultimo anonimo vallo a dire a Frank Dernie.  

Anonymous Anonimo:
Com'era bello quando su TMC trasmettevano la Indycar... era il 1992. E che dire delle mitiche vittorie di Alex Zanardi!?!
Non sarà il non plus ultra tecnico ma da spettatore ci si diverte molto di più.
Le macchine sono brutte perché e tutto molto esasperato.
Mansell era spettacolare perché guidava d'istinto invece ora vincono le tattiche e i sorpassi si fanno ai box, è diventato uno sport di squadra.
Nella F1 attuale il riconoscimento più grande dovrebbe essere attribuito al mondiale costruttori: sono gli ingegneri a vincere i mondiali, non certo i piloti.
Tra i nuovi regolamenti dovrebbero introdurre il passaggio ad un carburante biosostenibile per poi portarlo alla serie (il metanolo delle gare americane), il pianeta ringrazierebbe.  

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