HOME | SHOP Segui CircusF1  | facebook | YuoTube | twitter | friendfeed | RSS feed |  
 
   
 
 
 
F1 RSS FEED
Il primo BLOG sulla Formula 1: news, foto e video. Dì la tua... Anno XII
 
LA FORCE INDIA IN CERCA DI IDENTITA'
03.10.08 - A sole tre gare dalla fine del Mondiale di F1, la neonata Force India si trova ancora a zero punti. Un'annata di transizione, quella della scuderia indiana, in vista dell'assalto in chiave 2009-2010. Eppure, alla luce degli ingenti investimenti del patron Mallya, ci si attendeva qualcosa in più. Ma non è detta l'ultima parola...

Non è detta l'ultima parola, appunto. Il 30 settembre 2007, infatti, Adrian Sutil conquistava il primo (ed ultimo) punto mondiale per la Spyker-Ferrari, cogliendo un insperato 8° posto al GP del Giappone, corso al Fuji, terzultima gara in calendario. Il 12 ottobre prossimo, guarda caso, si corre proprio il GP del Giappone, sempre al Fuji, terzultimo appuntamento della stagione di F1 2008. Corsi e ricorsi, insomma. La tavola sembra ben apparecchiata: chissà, allora, se la Force India riuscirà a ripetere l'impresa di Sutil e della Spyker...

Sognar non costa nulla, si dice. La realtà, tuttavia, è ben diversa, dipinta ancora in colori cupi. Il patron della scuderia indiana, il supermiliardario (beato lui!) Vijay Mallya, prometteva, promette e prometterà di fare grande il proprio "piccolo" (sì, come no!) Team. Un Team sorto dalle ceneri della Spyker (storico costruttore artigianale olandese, da anni impegnato, con scarsi risultati, nelle categorie a ruote coperte con le proprie bellissime GT), ex Midland (tentativo russo naufragato senza troppi rimpianti dello stesso patron Alex Shnaider) ex Jordan. Non a caso, la sede della Force India è ancora in Dadford Road, Silverstone (UK), storica base del Team del caro Eddie. Mallya, a quanto pare, è uno che la sa lunga. Non solo può vantare sfolgoranti conti in banca (è il proprietario della Kingfisher, compagnia aerea e marchio di birra, già sponsor di Benetton e Toyota) di gran lunga più esorbitanti di quelli del russo Shnaider, dell'olandese Michael Mol (Spyker) e di altri personaggi impegnati in F1, ma può esibire un passato di pilota negli Anni '70. Insomma, Mallya è sì un imprenditore, un uomo ricco che più ricco non si può, ma anche un genuino appassionato di auto che ha investito in F1 anche per amore verso le corse. I suoi piani, quindi, sono espliciti: portare la Force India nell'Olimpo della F1 nel giro di un paio d'anni. Impresa che non dispiace ad Ecclestone, intento ad aprire il "fronte indiano", grazie ad un nuovo circuito. Cioè, un prossimo GP in India.

Sebbene le intenzioni di Mallya e della sua Force India siano alquanto bellicose, la realtà parla di un Team ancora in alto mare, in piena organizzazione, in netta difficoltà. E dire che il Mallya aveva condotto una campagna acquisti di assoluto livello, anche in chiave 2008: Sutil e Fisichella nel ruolo di piloti titolari, Liuzzi in quello di collaudatore, Mark Smith dalla Red Bull, cioè colui che aveva progettato la Renault campione del mondo nel 2005 con Alonso, Ian Hall dalla Toyota (che si occuperà del progetto 2009), una presentazione in pompa magna che ostentasse forza e ricchezza. In più, nell'organigramma indiano, vi è sempre quella volpe grigia di Mike Gascoyne. Come se non bastasse, mettici pure il motore Ferrari. Uno staff tecnico almeno pari a quelli di BMW, Toyota, Williams, Honda, ed un propulsore coi fiocchi, non c'è che dire. Eppure, Fisichella e Sutil ancora occupano le ultimissime file dello schieramento. La vettura, la Force India VJM01, altro non è che la Spyker F8-VIIB rivista e (poco) corretta: qualche ritocco aerodinamico (la solita pinna caudale e appendici più o meno uguali agli altri costruttori), cambio seamless (che non è una panacea), I-damper (cioè, il nuovo nome del mass-damper...) e poco altro. Risultato: la Force India va come la Spyker, né più, né meno!

Eppure, tanto Sutil quanto Fisichella di impegno ne hanno profuso, eccome. Specie il tedesco che, a Montecarlo, stava per cogliere nel caos generale derivato da strategie, pit-stop e pioggia un quarto posto dal profumo di vittoria. Stava, appunto: se non fosse stato per Raikkonen...
Mettiamola così: la stagione 2008 della Force India è di transizione, di apprendistato. Del resto, riflettendoci bene, non si può condannare del tutto la scuderia indiana per non aver allestito, già quest'anno, una vettura nuova di zecca, considerando che sarebbe andata in soffitta (causa nuovi regolamenti 2009) alla fine della stagione stessa. Però, visti gli investimenti faraonici e le illimitate risorse finanziarie a disposizione, obiettivamente ci si aspettava qualcosa di più dalla "carica" indiana.

Il primo, stentato anno della Force India in F1, inoltre, ribadisce un paio di concetti. Anzitutto, che, nelle corse, i soli soldi non fanno la felicità (e la Force India trabocca di quattrini!), bensì occorre tanto cervello e altrettanto talento per emergere e per cogliere risultati. Quindi, che la F1 odierna è circoscritta ai soli colossi dell'auto e a supermagnati come Mallya (rimandiamo all'articolo "La scomparsa (quasi) totale delle scuderie inglesi dalla F1" per ulteriori approfondimenti).

La Force India avrà tempo e modo per crescere e per lottare stabilmente per i punti e per il podio? Certamente, le risorse economiche, al Team indiano, non mancano. Così come non le mancano tempo, voglia di fare ed un patron dalle idee molto chiare e schiette. Il 2009 rappresenterà un primo, autentico banco di prova delle reali capacità del Team di Mallya. Ma si sa, per fare risultati nelle corse occorre una speciale alchimia, che non tutti sono in grado di scoprire.

Fossi Mallya, chiederei lumi a Eddie Jordan. Lui sì che ci ha saputo fare...

- Paolo Pellegrini -

TUTTE LE NEWS | | F1 VIDEO



   
     
     (Condividi il post o invialo a un amico)  
     
 

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Commenti di:

Anonymous Simone:
se resta almeno altri 2 anni forse qualcosa potrebbe ottenerla ma se fa la fine della spyker o della midland non credo che avra tempo x riscattarsi  

Anonymous Vi84:
Non direi che la Force India trabocca di soldi: in realtà è il team che ha il budget minore.

Toyota: $445.6m
McLaren: $433.3m
Ferrari: $414.9m
Honda: $398.1m
Renault: $393.8m
BMW Sauber: $366.8m
Red Bull Racing: $164.7m
Williams: $160.6m
Toro Rosso: $128.2m
Force India: $121.85m
Super Aguri: $45.6m

(dati aggiornati al 2008)  

Anonymous Anonimo:
PROSSIMO GARA HAMILTON FORA UNA GOMMA E SI FERMA IN PISTA  

Anonymous Simone:
MAGARI!!!  

Anonymous Lampa:
mah senti...io credevo che kingfisher fosse una marca di tonno in sctola indiano.  

Anonymous Paolo Pellegrini:
@ Vi84

Un nostro lettore ha precisato, puntualmente, le varie entità dei budget di tutte le squadre presenti in F1. Dati veri e verificabili. La Force India ha, in effetti, un budget di 121,85 milioni di Dollari, di poco inferiore a quelli di Williams, Red Bull e Toro Rosso. Ci sono, tuttavia, alcuni "però". Il budget della Force India è composto quasi interamente dai soldi della Kingfisher, sponsor principale del Team, nonché azienda il cui proprietario è Mallya stesso! Inoltre, il budget viene definito anche in base alla classifica Costruttori dell'anno prima: avendo terminato la Spyker penultima con 1 punto, ecco spiegato il perché Williams, Red Bull e Toro Rosso possono vantare budget più elevati, anche se di poco. Per non parlare dei diritti TV, spartiti in base all'importanza di un Team. La McLaren, ad esempio, causa squalifica spy-story, si è ritrovata senza ulteriori soldi derivanti dalla classifica Costruttori (pensate un po'...!). Ricordiamo, inoltre, che la Kingfisher è tra le poche compagnie aeree al mondo a fregiarsi del rating di 5 stelle, effettua oltre 600 voli in India, a breve, grazie all'acquisto di nuovi 380 Airbus, arriverà anche a San Francisco, New York, Roma, Londra, Parigi. Mallya, poi, ha le mani in pasta in mille altre attività sportive e non, oltre a poter vantare una flotta di yact da spavento. Non solo: la futura Force India per la stagione 2009 sarà sviluppata in collaborazione con la Airbus, la quale creerà una sezione apposita. Scontato dire che tale consulenza non sarà gratuita! Non solo: Mallya deve stipendiare, e pure bene, quel popò di staff tecnico, cioè Gascoyne, Smith, Hall. Non solo: Sutil e Fisichella non sono piloti paganti, quindi Mallya i soldi deve trovarli altrove (e finora ha sborsato quasi tutto lui!). La Force India, inoltre, non è Toyota, Honda e BMW (supercolossi mondiali della motorizzazione), nemmeno McLaren (che ha alla spalle la Mercedes...), e nemmeno la Ferrari (che ha una produzione di serie di tutto rispetto e i soldi della FIAT). Quindi, aver racimolato solo di tasca propria ben 121 e rotti milioni di Dollari, beh, testimonia quanto alla Force India i quattrini non manchino! Il Team indiano, in linea teorica, ha dietro di sé una forza economica, per non esser un colosso automobilistico, non indifferente, non seconda a quelle di Red Bull (Toro Rosso) e Williams. I soldi ci sono, eccome: dipenderà da Mallya come e quanto investire.  

Blogger Jones:
Questo video la dedico a tutti i tifosi fedeli delle frecce D'argento chi nn si commuove a guardarlo, nn ha spirito sportivo...


http://www.youtube.com/watch?v=cEPQqAL3f9Y  

Posta un commento
 
Archivio Notizie »
 
 
Fotogallery
 
Fotogallery F1 Girls
Pit Babes, Pit Girls, Formula 1 Girls... Cosa aspetti? Guarda le foto esclusive.
 
 
F1 Foto Gallery
Le più belle foto dai circuiti di Formula 1. Dal '92 a oggi: Schumacher, Senna, Prost...
 
 
 
Classifica Piloti
 
J.Button85
 
 
R.Barrichello71
 
 
S.Vettel69
 
 
M.Webber51.5
 
 
Continua »
 
 
Classifica Costruttori
 
BrawnGP156
 
 
Red Bull120,5
 
 
Ferrari67
 
 
McLaren65
 
 
Continua »
 
F1 VIDEO
 
  Gratis i migliori Video di Formula 1
 
 
 
 
 
    Copyright circusf1.com - Tutti i diritti riservati -   Contattaci   Collabora   RSS   Newsletter   Disclaimer   Pubblicità