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Il primo BLOG sulla Formula 1: news, foto e video. Dì la tua... Anno XII
 
LA FORMULA 1 È MORTA
22.10.08 - Con l'apertura ufficiale del bando di concorso (17 ottobre) per il fornitore unico di motori, quella specie di avanzo che ancora in molti si ostinano a chiamare "F1" ha esalato il suo ultimo respiro. La F1 è morta, signore e signori. Una morte annunciata, un'agonia che dura da 10 anni. La F1 ha rinnegato il proprio essere, la propria essenza, la propria tradizione. La F1, semplicemente, non esiste più. L'omicidio perfetto è compiuto.

Molti anni fa, i Metallica suonavano "Sad but true", triste ma vero. Triste ma vero: la F1, o meglio, quel che rimane di essa, ha esalato il suo ultimo respiro. La F1 è morta. Il funerale della F1 è in corso d'opera da 10 anni: ora, è giunto il momento di cremare il corpo e gettare le ceneri al vento. Mosley ed Ecclestone, coloro che hanno materialmente escogitato e messo in atto l'omicidio perfetto, tirano dritti: motore unico che dovrà durare uno sproposito (si parla di 6000Km senza manutenzione), retrotreno anch'esso comunitario e limitazioni su cambio e trasmissione. FIA, Ecclestone e Fota pare abbiano già trovato l'accordo circa la definizione del "pacchetto motore" tra queste tre opzioni: 1) motore omologato prodotto da un singolo con gli attuali costruttori liberi di costruirne uno identico; 2) un consorzio di Team che ottenga il motore da un singolo fornitore; 3) la concessione ai Team di un pacchetto completo per meno di 5mln di Euro (inclusi collaudo e assistenza). Un patetico gioco delle tre carte dal finale scontato: motore e trasmissione unici a partire dal 2010. Sad but true, appunto. Afferma Gerhard Berger: "tanto fra il pubblico nessuno sa come funziona un cambio, né gli interessa". Beh, se le premesse sono queste.... Da Mosley, ormai certe dichiarazioni bisogna aspettarsele, ma da Berger no.

Il funerale della F1 è in atto da 10 anni. Con la scusa della sicurezza (sin troppa), della ricerca dello spettacolo (all'atto pratico inesistente e infimo o artefatto e forzato) e della riduzione dei costi (mai registrata), la FIA, Ecclestone ed i Team hanno ridotto a pezzi un giocattolo che (dato per scontato che la perfezione non è di questo mondo) aveva funzionato a dovere per quasi 50 anni. Poi, sul calar degli Anni '90, qualcosa si è rotto. Sono stati attuati provvedimenti che, gradualmente ma inesorabilmente, hanno snaturato l'essenza della F1, uccidendola pian piano, a piccole dosi, avvelenandola di giorno in giorno come in un film di spionaggio. Prima le gomme rigate e la riduzione delle carreggiate, quindi le limitazioni aerodinamiche (salvo consentire il proliferare di orripilanti appendici in ogni dove), infine le restrizioni sui motori. Sino ad oggi. La "F1" attuale è già un comatoso monomarca, figuriamoci tra un paio d'anni! L'odierna "F1", volenti o nolenti, è tutto fumo e niente arrosto: motori di fatto tutti uguali, vesti aerodinamiche pressoché standardizzate, costretta a resuscitare soluzioni tecniche vecchie di secoli e spacciarle per nuove, con certa mercenaria stampa pronta a leccare le terga (via, passatemi il francesismo) del baraccone F1. Tutto ciò che è "made in F1" è preso a modello, idolatrato, deificato: "in F1 tutto corre veloce, non c'è un attimo di sosta!", ciancia ancora certa stampa mercenaria. Ci riferiamo, tanto per citare pochi esempi, alla pinna caudale, al KERS, ai cerchi carenati e alla riproduzione del disegno del cerchio sulle carenature stesse (come fa la Ferrari ora), "gioco" vecchio di almeno 30 anni: avete presente la Porsche 935 con la quale Paul Newman giunse 2° alla 24h di Le Mans nel 1979...? Soluzioni tecniche legittime e sempre utili, ma almeno abbiano il buon gusto e l'onestà di non spacciarle per nuove di zecca! Sveglia, gente, la F1 è kaput! Parlare di F1 non ha più senso. La "F1" del Nuovo Millennio è uno sgangherato circo trita e mangia soldi, che uccide le piste vere, che corre in circuiti da videogioco, che boicotta il Nord America e la Francia, alla perenne ricerca di uno spettacolo di plastica mediante mille, grotteschi artifici. Per non parlare delle vetture.

Il pubblico e gli appassionati riponevano molte speranze positive nella "F1" 2008. Via, tutti noi abbiamo provato curiosità ed ottimismo: regolamenti nuovi, forse vetture nuove, chissà. E invece, il 2008 è stato l'anno più osceno in 58 anni di F1: una delusione totale. Quindi, lo sguardo già rivolto al 2009: via le orripilanti appendici (ma con l'ennesimo divieto), ritorno alle gomme slick. Che si ritorni "step by step" all'antico, scongelando i motori ed eliminando le prevedibili ed obbligatorie soste ai box? Il risveglio, invece, è stato dei più traumatici. Non basteranno quattro gomme slick ed una estetica senz'altro più appagante a far deviare la rotta che ha preso questa "F1": altro che Formula 1, qui si può parlare a ragione di Formula Monomarca.

Gli appassionati non hanno l'orecchino al naso: la FIA, Ecclestone ed i Team vogliono farci credere che tali, assurdi provvedimenti siano in nome della riduzione dei costi. Ma la balla della riduzione dei costi è, appunto, una colossale balla. La verità è che vogliono appianare tutto per comodità e convenienza, cancellare l'essenza tecnica della F1 per evitare brutte figure alle Case, omologare la categoria ad una sorta di GP2, eliminare la variabile "auto" dalle vicende formuliste, assecondare il politicamente corretto, abbracciare il modaiolo pensiero ambientalista mediante una sudicia quanto demagogica deriva ecologista. La crisi economica c'è e si fa sentire dappertutto, tuttavia sembra che solo la "F1" la percepisca in modo sovrumano. A quest'ora, le altre categorie dell'automobilismo sportivo (che gestiscono meno soldi e sponsor) dovevano esser tutte già belle che sepolte; e invece, molte di esse godono di ottima salute, anzi, le categorie si sono moltiplicate! Anzi, sono in sovrannumero (specie quelle a ruote scoperte), disperdendo eccessivamente risorse umane, tecnologiche e finanziarie. Tagliassero ove possibile e necessario, se davvero quelli della "F1" vogliono ridurre i costi e gli sprechi! Ma snaturare l'essenza tecnica della F1, non ha alcun senso. Sarebbe curioso sapere cosa realmente e schiettamente pensino i vari Williams, Head, Newey, Dernie, i motoristi...

Dispiace, soprattutto, per le nuove generazioni e coloro che solo ora iniziano a seguire la cosiddetta F1, la categoria che, a torto, ancora viene dipinta quale "il top" dell'automobilismo sportivo. Dispiace perché, loro malgrado (non si può certo decidere quando venire al mondo...), hanno conosciuto solo la "F1" delle gomme rigate, dei motori congelati e delle grottesche appendici aerodinamiche.

Il dado è tratto. La FIA, Mosley, Ecclestone, le Case costruttrici e questa inutile entità chiamata Fota hanno ucciso deliberatamente la F1, rinnegato mezzo secolo di storia. E, badate bene, le responsabilità principali ricadono sui Team, incapaci di opporsi alle scellerate decisioni del "palazzo", anzi, avallandole, promuovendole, obbedendo sull'attenti come disciplinati soldati. Eppure, sono le Case ad avere il coltello dalla parte del manico: se queste si fossero opposte minacciando seriamente di andarsene dalla F1 (come si faceva in passato...) dicendo "noi vogliamo fare la F1, non un monomarca", probabilmente la storia degli ultimi 10 anni avrebbe preso un altro corso, consono alla tradizione tecnica e sportiva della F1.

Il più delle volte, quando il sottoscritto ha avuto modo di criticare l'odierna "F1" e di approfondire la storia della F1 e non solo, ha ricevuto aspre (e legittime, per carità) critiche, per il semplice fatto che "guai a criticare la F1 apertamente". Tutti la detestano, ma in pochi lo ammettono. Parlar male della "F1" attuale può apparire come sparare sulla Croce Rossa. Niente di più errato. Anzi, criticarla non è mai abbastanza: del resto, di fronte a tale disastro, occorre aprire gli occhi. Questa "F1" va sputtanata sino in fondo (riperdonatemi il francesismo). Ed è ora che tutti, appassionati e stampa, la smettano di voltarsi e fare finta di nulla. Ma si sa, the show must go on. Purtroppo. E allora, anche se si correrà (e già si corre) con vetture tutte uguali, giù a parlare di Ferrari e McLaren (anche se non avrà più senso!), di Massa e Hamilton. Giù a insultarsi, ad accapigliarsi, ad arruffarsi perché Tizio è più forte di Caio. Infine, non importerà un fico secco a nessuno se non si parlerà più di tecnica e di auto. The show must go on, appunto. Ma è questa la F1 che vogliamo?

La Formula 1 è morta e sepolta. E a meno che non abbia i geni di Lazzaro, scordiamoci pure che resusciti!

Mosley, Ecclestone ed i Team un'opera giusta la possono ancora fare: abbandonare il nome "Formula 1", consegnarlo alla storia, battezzare il monomarca che c'è e che verrà con un altro nome.
Abbiano almeno rispetto per i morti.

P.S.: scusate la lunghezza del pezzo, ma la guerra è guerra!

- Paolo Pellegrini -

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Commenti di:

Anonymous Anonimo:
i vari piola e bruno dovranno quindi cambiare mestiere...  

Anonymous Anonimo:
Credo che esista da sempre la diatriba su cosa debba essere la Formula 1, e lo sport motoristico in generale. C'è chi dice debba essere l'apice della ricerca tecnologica in modo da sperimentare e provare nuovi concetti da trasferire poi alla produzione di serie; altri invece vogliono che sia soprattutto uno spettacolo, ed è questa la filosofia che esite in America (che motoristicamente parlando è un mondo a parte).
Purtroppo la Formula 1 attuale non è né uno né l'altro. E se la proposta del motore unico fosse passata lo sarebbe stata ancora meno.
In questi ultimi anni la FIA ha cercato di allargare il più possibile il pubblico che segue la Formula 1, ed in questo modo il livello di cultura motoristica di chi la segue è sceso parecchio. Tante appassionati non sanno neanche come funziona un motore o un cambio (su questo do ragione a Berger), e si è fatto molto poco per cercare di spiegarlo alle persone (a questo proposito rimpiango Piola).
Dire che la formula 1 è morta forse è un po' eccessivo, perché non è mai stata solo un fatto tecnico, ma anche una storia di piloti (Senna, Mansell, Prost, Lauda, Stewart, Clark, Hill, Fangio...) e questo aspetto continuerà in ogni caso.
Non sono d'accordo nel dire che si è fatto troppo nel campo della sicurezza. Non si fa mai troppo in questo campo. Il ricordo del 1 maggio 1994 (ma anche del giorno precedente) per me è ancora vivo, ed è giusto fare di tutto perché episodi come quello non accadano più.
Penso che se si vuole far sì che la formula 1 sia uno spettacolo ed anche un campo di ricerca tecnologica il passo da fare sia di liberalizzare l'aerodinamica delle vetture: via il fondo piatto e i complicati alettoni che ci sono ora e spazio alle vetture ad effetto suolo (senza arrivare alle pericolose minigonne dei primi anni '80) come permette il regolamento della Champ Car, ad esempio. In questo modo avvicinarsi ad una monoposto da dietro non rovina più l'aerodinamica e i sorpassi sarebbero favoriti.
Per ridurre i costi l'unico modo è di porre un limite al budget delle squadre. Inutile ridurre i test, se poi i soldi risparmiati vengono spesi per usare dei simulatori complessi e ancor più costosi; inutile allungare la vita del motore se poi ogni singolo motore viene a costare più di prima per poter recuperare la potenza e il peso persi a favore dell'affidabilità.
Scusatemi per la lunghezza del commento.  

Anonymous Anonimo:
La F1 è morta. Chi lo poteva credere? E chi può crederlo? È difficile da accettare ma ormai non resta altro che prenderne atto.
Saprà resuscitare? Forse no, a meno che uomini che amano l'automobilismo non decidano di dar vita a qualcosa di nuovo fondato su principi in cui il danaro non sia al centro ti tutto. Utopia? Forse, ma spero e faccio appello ai vari Williams, Dallara, Minardi, Fiorio....non me ne vengono in mente altri (!)
Per inciso: meglio un monomarca con tutte Dallara ma gestito con la passione e il buon senso dei su detti che avere a che fare con gente come Briatore, Ecclestone, Mosley, Withing, Tilke ecc. ecc.

francois xavier  

Anonymous Anonimo:
La Formula uno è morta dal 1993,quando per un decisione folle si decise di proibire l'elettronica(sospenzioni attive abs ecc),e questa decisione si pago'col sangue,2piloti morti,due in coma,feriti vari...POI l'agonia della F1 dei vari regolamenti restrittivi,i circuiti sempre piu' patetici...
Vi ricordate le vecchie qualificazioni,1ora a disposizione e 11giri disponibili,che piacere che era vederle...
Oggi si parla della riduzione dei costi,ma al epoca(1993)cèrono piu' scuderie di ora,eppure quasi tutto era ammesso...
Io che ho conosciuto la vecchia F1 sono disgustato...
Provate su google video a Mettere Senna Prost Schumy e vedrete che sorpassi...(anno 1993)...
Qualcuno non se la prenda con me,è solo un mio modo di vedere le cose,libero e sacrosanto...  

Anonymous chi-vince-e-chi-parla:
Per rispondere all'ulitmo anonimo, non credo sia morta quando hanno proibito l'elettronica e tutto i sistemi di assistenza alla guida. In quanto all'articolo ed allo spirito che ha mosso il suo autore Pellegrini, mi sento di condividere appieno. Però, secondo me, la morte vera e propria è avvenuta qualche gp fa, quando hanno penalizzato Hamilton per aver sorpassato Raikkonen, con una tale superiorità da farlo apparire come qualcosa di scorretto. Che si corre a fare se ci si deve impegnare così tanto a cercare scorrettezze in ogni azione agonistica? Che, c'è bisogno di chiedere permesso per un sorpasso o farlo con eleganza? Le corse sono dure, avvincenti, ai limiti. I complimenti e le maniere dolci vanno bene fuori dalla pista. Si, dite pure ciò che volete sui regolamenti ecc e che vanno rispettati ma, se troppo complessi, essi si prestano a provvedimenti politici a favore di chi è più influente in quel momento. Quindi, ora non mi meraviglio più di niente.  

Anonymous chi-vince-e-chi-parla:
Per rispondere all'ulitmo anonimo, non credo sia morta quando hanno proibito l'elettronica e tutto i sistemi di assistenza alla guida. In quanto all'articolo ed allo spirito che ha mosso il suo autore Pellegrini, mi sento di condividere appieno. Però, secondo me, la morte vera e propria è avvenuta qualche gp fa, quando hanno penalizzato Hamilton per aver sorpassato Raikkonen, con una tale superiorità da farlo apparire come qualcosa di scorretto. Che si corre a fare se ci si deve impegnare così tanto a cercare scorrettezze in ogni azione agonistica? Che, c'è bisogno di chiedere permesso per un sorpasso o farlo con eleganza? Le corse sono dure, avvincenti, ai limiti. I complimenti e le maniere dolci vanno bene fuori dalla pista. Si, dite pure ciò che volete sui regolamenti ecc e che vanno rispettati ma, se troppo complessi, essi si prestano a provvedimenti politici a favore di chi è più influente in quel momento. Quindi, ora non mi meraviglio più di niente.  

Anonymous Anonimo:
Più che queste decisioni tecniche a rendere moribonda la Formula 1 (io ci spero ancora che ritorni ad essere uno sport) sono le decisioni politiche che falsano i risultati della pista e rendono ormai questo "spettacolo" poco più che una farsa. Senza entrare troppo nel merito dei motivi di certe decisioni (ma basta un po' di spirito critico, di conoscenza del regolamento della F1 e il confronto con i precedenti per riconoscere un filo rosso che lega tutte le decisioni dei commissari degli ultimi anni...) è deprimente vedere che da una parte si vogliono aumentare i sorpassi, dall'altra si puniscono certi piloti perché ci provano. Bisognerebbe fare un po' di pulizia nei piani alti del potere sportivo, e metterci delle persone capaci e competenti, come qualche ex pilota (Jackie Stewart, ad esempio) che possa garantire l'imparzialità e la chiarezza della strada da prendere.
Bisogna restituire questo ambiente a gente guidata dalla passione e non dalla brama di soldi o di fama, come quelli che sono stati citati prima (Minardi, Williams etc...) perché se rimane in mano ai politicanti di adesso credo si andrà sempre peggio.  

Anonymous Dax:
IO AVREI UNA PICCOLA IDEA: CONTESTARLA TOTALMENTE. FAR SAPERE A CHI DI DOVERE CHE A NOI COSI' NON INTERESSA GUARDARLA, QUINDI SI POSSONO SCORDARE I MILIONI DI PERSONE A VEDERLA E I RISPETTIVI SPONSOR CHE GLI COMPRANO I DIRITTI...

APRIAMO UN BEL SITO ANCHE NOI CHE RAGGRUPPI I TIFOSI DI F.1 DI TUTTO IL MONDO CON SONDAGGI TEMATICI SCEGLIENDO NOI COSA DEVONO FARE E COSA CI PIACE GUARDARE.

SE ANDRA' COSI' IL PROX ANNO SARA' L'ULTIMO CHE VEDO. DA AMANTE DEI MOTORI, TECNOLOGIA, PILOTI ... NON AVREI PIU' MOTIVO.  

Anonymous Anonimo:
E' da anni che si sente parlare ti questa tanto agognata riduzione dei costi, ma cosa è stato fatto nella realtà? Imporre alle squadre di rivoluzionare progetto ogni anno costringendole a sperperare denaro per ricerca e sviluppo (che nel comparto motoristico impegna la maggior parte dei costi) e al contempo, date le limitazioni, a non riuscire ad ammortizzare tali spese nel mercato automobilistico consumer (proviamo a pensare a quanta tecnologia sviluppata nelle corse anni '90 serve oggi a rendere le auto di tutti i giorni più efficienti e quindi più parsimoniose). Da non trascurare è poi che tutto questo ha portato a concentrarsi sull'aerodinamica con la conseguenza che alla distanza di 0,8'' una auto più veloce di 1" non riesce più a sorpassare chi la precede: alla faccia dello spettacolo!!!
In più, tanto per cambiare, adesso ci troveremo un bel monomarca da 150 mil di ?.
Ma il campionato costruttori sarà chiamato Campionato a squadre?  

Anonymous Simone:
Per farla resuscitare devono andare Williams e Minardi al posto di mosley ed ecclestone (che non cito in lettera maiuscola perchè non se lo meritano). X ora spero che sia solo in "congedo per grave malattia".  

Anonymous guga:
Valutiamo le date:
---> la F1 è morta 10 anni fa;
---> la F1 è morta nel 1994;
---> la F1 è morta nel 1993;
---> no, no! La F1 è nata morta!!!

Guarda caso, la F1 è morta proprio in coincidenza di gran parte della carriera del suo Campione più grande (SETTE titoli mondiali conquistati dal 1994 al 2004 ed almeno TRE sfiorati: 1997, 1998, 2006): sin vuole forse affermare che fino a Mansell, Prost e Senna c'erano autentici Campioni e che Schumacher, Hakkinen e Alonso sono delle mezze seghe Campioni di una F1 defunta e decomposta?...

Non sono d'accordo!
Indubbiamente alcune cervellotiche decisioni della FIA:
---> limitazioni dell'elettronica;
---> gomme scanalate;
---> circuiti da Paperopoli;
---> format prove ridicoli e penalizzanti i più bravi;
---> sistema di punteggio che premia i piazzati e non i vincitori;
---> ecc. ecc...
hanno danneggiato, spero non irrimediabilmente, le gare e i Campionati di F1.

Ma alzi la mano chi può SINCERAMENTE affermare che dal 1994 ad oggi si è soltanto annoiato!
Nonostante le immani porcherie della dirigenza i piloti in pista hanno sempre tentato di darsi battaglia, senza esclusione di colpi e, spesso, con gare mozzafiato: anche i sorpassi ai box, certo!, anche quelli ci hanno tenuti col fiato sospeso.

Il problema vero, oggi, è che ci sono due soli AUTENTICI campioni: Lewis Hamilton e Fernando Alonso ed uno dei due (l'Hidalgo asturiano, senza macchina ma capace di vincere DUE gare avendo sotto il sedere un ferro da stiro!
L'altro problema, l'ho già accennato, sono le piste: spariscono quelle storiche (ma non l'arcimiliardaria Montecarlo!) in favore di kartodromi dove non si sorpassa neanche con gli elicotteri!...

Ergo: non sono d'accordo!
La F1 è malata, certamente, ma non morta e neanche moribonda: io credo che la FOTA mai e poi mai adotterà la soluzione di un motore unico o della durata di tre gare, perché non se ne capisce il motivo tecnico od economico.
E finché rimarrano le differenze tra motoristi ci sarà sempre la F1.

Se mi dovessi sbagliare... amen!
C'è sempre Vallelunga e le gare di motociclismo!  

Blogger Kopulos:
E i costruttori di auto cosa fanno?
Restano a guardare?
Montezemolo ritira la Scuderia Marlboro Ferrari dalla F1 !
Ci vuole un atto di coraggio, forza!
Non è possibile che quei due " signori " riescano a condizionare l'automobilismo mondiale!  

Anonymous Anonimo:
Con questa macchina Schumacher (ma forse anche ALondo) avrebbe vinto già in Francia. E' solo grazie alla demenza Ferrari e alla bravura (e alla molta fortuna) di Hamilton che il mondiale è ancora aperto. Se la scuderia di Maranello dovesse farsi sfuggire il titolo piloti (e soprattutto il costruttori) sarebbe un disastro e si dovrebbe ripensare seriamente alla composizione della squadra. Forse la transizione vecchi-nuovi era da fare in maniera più graduale. In ogni caso Massa ha ragione a dire che tutto è ancora in gioco, soprattutto se Hamilton continuerà a divertirsi a collezionare almeno una penalità ad ogni gara...  

Anonymous lampa:
Sono d'accordo un po con tutti voi....ma credo (o almeno spero)che il coltello dalla parte del manico lo abbiano gli appassionati, quelli che la f1 la guardano...questo fantomatico motore unico...et simili ...non puo portare da nessuna parte...non ho ancora sentito un appasionato che ne parli bene (basta guardare i nostri commenti........se questa formula 1 asettica (sarebbe meglio chiamarla gp1) non piacerà dovranno pur tornare sui propri passi... o preferiscono rinunciare ai dollaroni dei diritti tv????????  

Anonymous Lampa:
e cosa centra adesso? non si stava parlando della morte della f1?  

Anonymous Anonimo:
si parla di risparmiare nei team di F1 e dove si fa l'incontro??? nel più lussuoso hotel di Ginevra!!! e io pago!!!!!un motere di una f1 costa 10 milioni!!! di euro""" dollari!!! Sterline!!! ma cosa avete capito''' si ritorna alla vecchia e amata LIRA...per risparmiare i motori costeranno solo 10 milioni di lire... allora tutti in formula uno...+ auto + richiesta - costi!!! evviva l'economia!!!!  

Blogger Fucc:
la toyota, almeno a parole, ha detto che se dovesse passare la via del motore unico lascerà il circus. ovviamente se dovesse succedere qualcosa del genere la f1 diventerà come la irl dove di costruttori diretti non ce ne sono (ve l'immaginate una ferrari motorizzata mercedes?!). peccato che la stessa irl, dall'anno prossimo, aprirà a differenti motoristi (anche se il telaio resterà unico).

ultima nota: la cart, che assomigliava molto più della irl alla f1, è fallita l'anno scorso, accorpandosi alla irl stessa. la f1 deve in ogni caso darsi una smossa. e se deve pasare una delle tre ipotesi, beh...io spero sia almeno la terza. se non altro potremo "sperare" di vedere ancora bmw, ferrari, mercedes, renault, toyota e honda (ognuno con il suo bel motore)  

Anonymous Anonimo:
Forse vado un po' fuori argomento e mi scuserete per questo, però volevo fare alcune considerazioni su quello che guga ritiene il più grande campione della formula 1. 7 titoli vinti... Io credo che non bisogna guardare solo alla quantità, ma anche alla qualità. Iniziamo dalle cose più semplici:
Il titolo del '94 l'ha vinto buttando fuori Hill all'ultima gara. Per una scorrettezza simile nel '97 gli sono stati tolti tutti i punti, per cui se ci fosse una giustizia gli dovrebbe essere tolto anche il titolo del '94. Non solo, in quell'anno (il primo dopo l'abolizione dell'elettronica) venne trovato sul software della benetton l'antispin, ma è bastato che dicessero: "sì, c'è ma non lo usiamo" per non incappare in nessuna penalità (e già qui qualche campanello d'allarme doveva cominciare a suonare).
Poi, l'unica certezza che è uscita dalla spy story è che la ferrari per 4 anni ha corso con una monoposto irregolare, perché dotata di un fondo piatto flessibile. E cosa ha fatto la FIA? Assolutamente niente... (ricordo che alla Honda per una irregolarità nel serbatoio sono stati tolti tutti i punti accumulati durante l'anno e dati 3 GP di squalifica) Per cui i suoi ultimi due titoli li ha vinti con una monoposto irregolare. E non dimentichiamoci delle varie correzioni al regolamento date durante il campionato tutte che o favorivano la ferrari o sfavorivano gli avversari (le gomme Michelin a Monza nel 2003, il differenziale mclaren giudicato regolare per tutta la stagione e poi di punto in bianco all'indomani del gran premio del Belgio del 2000 ritenuto fuori regola su suggerimento della stessa ferrari, e cosa analoga successa al mass damper della renault qualche anno più tardi, oppure i "cestelli" nei mozzi anteriori per l'estrazione dell'aria dai freni introdotti dalla ferrari, palesemente irregolari in quanto appendici aerodinamiche mobili e divenuti regolari l'anno successivo con una apposita norma, ma potrei continuare...)
Senza poi contare la quasi totale impunità di cui godeva per quello che faceva in pista (io credo non esista nessun altro sport in cui si sia permesso a qualcuno di scontare una penalità dopo la fine della gara, come è successo a Silverstone nel '98... e la FIA cosa ha fatto? ha rigettato il ricorso della Mclaren...) e potrei citare l'argentina del '98, monza 2000 , l'ungheria del 2006...
Ed infine, la ciliegina sulla torta, non credo sia mai successo in formula 1 che un pilota sia per contratto prima guida. Uno la prima guida e gli ordini di scuderia a proprio favore se li dovrebbe meritare con i risultati in pista, e non dovrebbero essere stabiliti a priori prima ancora dell'inizio della stagione (vi ricordate i gran premi d'Austria del 2001 e del 2002?).
Sarà anche vero che ha vinto 7 mondiali, ma quanti di questi sono guadagnati e quanti invece gli sono stati regalati (non da errori degli avversari, ma da favoritismi)?
Sono queste cose che rovinano lo sport e lo rendono moribondo. E un po' le stesse cose stanno succedendo quest'anno con le penalità a dir poco fantasiose inflitte ad Hamilton, ma anche l'anno scorso la questione delle benzine irregolari in Brasile è una cosa un po' strana. Non vi sembra che vengano usati due pesi e due misure? Non è questo sintomo della malattia profonda di uno sport, in cui tutti dovrebbero partire alla pari?
Scusate ancora per le considerazioni forse non del tutto in tema.  

Anonymous Anonimo:
NON È LA FORMULA 1 CHE È MORTA, È IL CERVELLO DI MOSLEY & CO. CHE CI HA ABBANDONATO DA TEMPO!  

Anonymous Anonimo:
x il penultimo anonimo

si capisce chiaramente ke sei tifoso mclaren.
se dovessimo star qui a esaminare tutti i titoli mondiali vinti in passato ti verrebbe l'orticaria a sapere come sono stati vinti alcuni.
Si capisce chiaramente ke il tedescone ti stava sulle balle (forse xkè vinceva e non ce l'avevate voi) e ne metti in dubbio le capacità.
Visto ke hai puntato il dito sul mondiaele del 1994, sì ha vinto facendo una furbata, ma anke hill non è ke fosse molto lucido in quel frangente dato ke era lui a trovarsi indietro e aveva tutto da guadagnare dato ke schumi dopo ke andò sull'erba andò a sbattere contro il muretto ke gli creò problemi alla vettura , ad hill bastava aspettare il rettilineo successivo x passarlo in tutta tranquillità( sembra un po quello ke è successo tra raikkonen ed hamilton a spa).
Poi tieni conto ke nel 94 schumi è stato squalificato in 2 gp (un 2^ e un 1^ posto)e in altri 2 non partecipò x squalifica.
Io penso ke con 4 gp in meno corsi rispetto ad hill il titolo di schumacher fu strameritato.  

Anonymous Anonimo:
fra:
POCO DA DIRE. CHIUNQUE GUARDI LA FORMULA UNO DA PIU' DI 25 ANNI, E QUINDI HA FATTO IN TEMPO A CAPIRE DI COSA SI PARLA, SA CHE PELLEGRINI HA RAGIONE IN PIENO!Qesto genere di decisioni danno il disgusto. Ma la cosa peggiore è che i costruttori stanno lì a farsi mettere i piedi in testa (giusto per essere educati) E' COME VENDERE L'ANIMA.

Non credo esista nessun vero appassionato disposto a guardare UNA FINTA FERRARI O UNA FINTA RENAULT O UNA FINTA TOYOTA.

POSSO CAPIRE LA MC LAREN CHE E' ABITUATA A NON AVERE UN MOTORE SUO, MA GLI ALTRI...........

Se le cose vanno cos', mi unisco alla folta schiera di chi non guarderà più un GP al partire dal 2010. Il coltello dalla parte del manico l'abbiamo noi. SENZA SEGUITO NIENTE SOLDI PER NESSUNO.
Autodromi vuoti e televisori spenti!!  

Anonymous Dax:
LE COSE NON STANNO COSI'

CONSIGLIO A TUTTI DI APPROFONDIRE MEGLIO L'ARGOMENTO PERCHE' HANNO GIA' FATTO SCELTE DIFFERENTI, NESSUN MOTORE UNICO......INFORMATEVI, PELLEGRINI IN PRIMIS.  

Blogger guga:
@per l'Anonimo che ha degradato Michael Schumacher al ruolo di Rapinatore di Titoli Mondiali...
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Tante teste, altrettante sentenze!
Però, per coerenza e completezza d'informazione ora dovresti elencare TUTTE le porcherie che ha subito da parte dei colleghi e della Federazione: io non ti aiuterò a ricordare perché ho visto che sei molto documentato...

... e a proposito di "prime" e "seconde" guide perché non chiedere chiarimenti ad Hamilton e Kovalainen?...  

Anonymous alonsoFerrari:
Già c'è la gomma unica, la centralina unica, il pilota unico (hamilton)... ma ndate a ..

Una F1 più sana dovrebbe avere questi elementi semplici

1. Fondo piatto uguale per tutte le squadre, questo sì frutto di appalto
2. Freni in acciaio (dischi uguali x tutti)
3. Quindi stop ai rifornimenti in gara (eliminare costose apparecchiature questo sì è risparmio)
4. Ritorno al cambio manuale a cloche.
5. 1 punto per la pole, 1 punto per il giro più veloce in gara. Hat trick? 3 punti.
6. Monogomma già c'è, ma slick.
7. Ala anteriore a due profili, posteriore a tre dimensioni ridotte
all'interno della carreggiata.  

Anonymous Anonimo che ha degradato Michael Schumacher al ruolo di Rapinatore di Titoli Mondiali:
Allora se qui siamo alla fiera del ridicolo ditelo subito.
La colpa dell'incidente in Australia nel '94 sarebbe di Hill? Ma stiamo scherzando o cosa? Passi che uno faccia finta di niente sulle scorrettezze di Schumacher, ma arrivare addirittura a giustificarlo e incolpare gli altri per la sua antisportività, mi sembra proprio fuori da tutto quello che lo sport dovrebbe rappresentare. E le squalifiche durante quell'anno se le è meritate, anzi, gli è andata fin troppo bene, dal momento che la squalifica prevista per chi non rispetta la bandiera nera era molto più pesante (6 mesi, se non ricordo male) al posto dei soli due GP datigli. Se è meritata una vittoria conseguita con l'imbroglio, allora sì questa è la morte dello sport.
E poi sinceramente, non ricordo scorrettezze subite dal tedesco se non quella a Spa nel '98 doppiando Coulthard, comunque ininfluente ai fini del risultato finale, perché Hakkinen quell'anno vinse di 14 punti.
Di ordini di scuderia potrete parlare solo quando Kovalainen o chi per esso cederà la posizione ad Hamilton a 2 metri dal traguardo alla 6ª gara della stagione, perché è questo che è successo nel 2001 e nel 2002 in Ferrari. Se questa è sportività...  

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