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Anno XII
RIDURRE I COSTI IN F1: LA PERVERSA IDEA DEL MOTORE UNICO 15.10.08 - Sono anni, ormai, che l'automobilismo sportivo, F1 in testa, è alle prese con la "questione costi". Un problema reale, che andrebbe affrontato in modo ragionato, senza demagogiche ricette come spesso avviene. Mosley ed Ecclestone, i re della demagogia fatta persona, pare abbiano trovato il rimedio: il motore unico in F1! Un'idea che definire perversa è dir poco, ma che piace anche agli addetti ai lavori.
D'accordo, non fasciamoci la testa prima di essercela rotta. Tuttavia, la notizia è ormai entrata in circolo e quando quei due decidono di intervenire, non vanno per il sottile. Max e Bernie vogliono il motore unico in F1! Motivo? La riduzione dei costi. Già nel settembre scorso, il presidente FIA dichiarava: "La F1 dovrebbe adottare un motore unico per tutte le scuderie. In questo modo si ridurrebbero enormemente i costi, ma ogni scuderia dice "se mai avremo un motore unico, dovrà essere il mio!", però, nel mondo reale (cioè, la produzione di serie, n.d.r.), se la Volkswagen può acquistare un motore dalla Peugeot a prezzo minore lo fa tranquillamente". In ottobre, è ancora Mosley a tornare sull'argomento: "La situazione è seria, se non riduciamo i costi entro il 2010 noi della F1 potremmo trovarci in difficoltà". Sempre in ottobre, gli fa eco Ecclestone: "La cosa che mi interessa maggiormente è andare verso l'omologazione dei motori. Il propulsore dovrebbe diventare uguale per tutti e dovrebbero essere permessi solo 2 cambi nel corso del campionato. In questo modo, i costi si ridurrebbero drasticamente". Quindi, è la volta di Flavio Briatore, il quale, intervistato da Flavio Vanetti de "Il Corriere della Sera" (domenica, 12 ottobre), afferma: "Siamo in un sistema che lega i costruttori a banche, finanziatori, sponsor. Da anni sostengono che i costi per mettere 2 macchine sulla griglia sono eccessivi. Abbiamo lasciato in mano agli ingegneri un potere enorme ed ecco il risultato: grande tecnologia a scapito di gestioni economiche e dello spettacolo. E della lotta tra i piloti, l'unica cosa che chiede la gente. Abbiamo congelato i motori attuali per evitare rilanci sulle sofisticazioni: nell'immediato ci ha aiutato. Ma nel tempo non è la soluzione giusta, questi propulsori sono cari: col motore unico, invece, si liberano almeno 80 milioni di Euro a stagione per ogni scuderia. [...] Prendiamo il kers: è un altro errore. Ognuno ha sviluppato le proprie soluzioni, mentre con un'azione comune si sarebbe risparmiato il 30%. Il futuro è una tecnologia marchiata F!, non con i simboli dei Team".
Che dire: davanti a tali dichiarazioni, si rimane allibiti. Sembra di assistere ad un tentativo di sabotaggio inteso a trasformare la F1 in un qualcosa di standardizzante e standardizzato. Che F1 già non è, e non sarà: chiamiamola GP1 o cose di questo tipo, perché di F1 è rimasto e rimarrà ben poco. Rileggendo le vecchie riviste, ci si accorge di quanto, sino a non molti anni fa, i costi costituivano un problema marginale. Non si discuteva di costi, ma di auto, piloti, circuiti, regolamenti tecnici e sportivi, di prestazioni, di motori. E sempre con l'obiettivo di mantenere viva la competizione tecnologica tra Team, per il bene della F1 e della propria essenza storico-sportiva. Sia ben chiaro: l'automobilismo costa, è uno sport che richiede denari, la F1 non ne parliamo. Ma da sempre, non da oggi! Occorre, pertanto, contestualizzare ogni epoca: negli Anni '60, la F1 risultava cara rispetto a quegli anni, e così negli Anni '70, '80 e così via. Eppure, costruttori e motoristi erano numerosi, grandi, medi, piccoli, artigianali, vi erano Team privati, addirittura si poteva acquistare una vettura ed iscriversi ad una corsa a titolo personale, vi era ricerca tecnologica, libertà progettuale, spettacolo in pista. Circolavano meno soldi, ma quelli che c'erano (per ciascuna epoca, tanti) li si investiva nella sostanza, a differenza di quanto accade oggi. Se la "F1" vuole davvero ridurre i costi, cominci ad eliminare il superfluo: hospitality a 5 stelle, 10 camion per due sole vetture, eserciti di uomini ai box, dei box più lussuosi dei salotti del Quirinale, organigrammi infarciti di addetti stampa e simili, muretti box zeppi di inutili monitor, eccetera. Quindi, si passi all'eliminazione di trasferte da polli, cioè quelle in mezzo al deserto, ed i pit-stop obbligatori, un dissanguamento di denaro sottoforma di benzina e pneumatici. E inoltre, davvero introducendo un motore unico che deve durare tutto il campionato si riducono i costi? E che dire del KERS, tecnologia che la F1 scopre solo ora? Perché congelare i motori e spendere tempo e denaro nel KERS (di cui avrò modo di disquisire in futuro)? E davvero si pensa di ridurre i costi mediante un demagogico quanto folle "socialismo motoristico e tecnologico"?
La differenza tra ieri e oggi è, appunto, che oggi si spende e si spande per l'effimero, con l'intenzione di gettare fumo negli occhi esibendo uno sfarzo che, al vero appassionato, interessa poco, anzi, nulla. Sebbene, anche in passato, la F1 sia stata un gioco costoso, nessuno veniva solo sfiorato dall'idea, per ridurre i costi, di introdurre il motore comunitario! Per il semplice fatto che non sarebbe stato giusto nei confronti di Team ed appassionati, perché la F1 doveva restare la F1, fedele alla propria tradizione storica, culturale, tecnica e sportiva intrapresa negli Anni '20, proseguita nei '30 e '40, ufficializzata nel 1950: regolamento tecnico essenziale, pochi e legittimi paletti, libertà progettuale e... vinca il migliore! Parliamoci francamente: la F1 (o quello che rimane) dei divieti in voga negli ultimi anni ha fallito in tutto e per tutto: quella cosa che ancora oggi viene definita F1 è un colabrodo, un monomarca-monomotore camuffato, solo più veloce o costosa dei veri (e forse inflazionati) monomarca GP2, F.Renault 3.5, F.Masters, F.3000, A1GP, F3, F.Nippon, Superleague, delle future F2 e GP3. L'odierna F1, tecnicamente misera, è, paradossalmente, assai più cara della vera F1, quella in cui regnava la libertà progettuale! Insomma, costa di più sviluppare una cavolo di appendice aerodinamica grande quanto un mignolo che i vecchi e cari V12! Se davvero Mosley ed Ecclestone riusciranno ad introdurre il motore unico, beh, possiamo anche dire addio definitivamente alla Formula 1, al concetto stesso di F1. Vi immaginate la Ferrari col motore BMW o Mercedes o viceversa?
Ebbene, l'opposizione al progetto di motore unico costituirà il primo banco di prova del reale potere decisionale della nuova associazione dei Team, presieduta da Montezemolo. Vedremo se, i costruttori, dopo anni di sudditanza e complicità con la FIA ed Ecclestone, sapranno far muro a quella che pare sempre più essere l'ennesimo, scellerato provvedimento "ammazza F1" (ma è ancora viva, la F1?) in nome della riduzione dei costi, dello spettacolo, della sicurezza. Balle, scuse.
Per quanto riguarda il sottoscritto, sono sempre più convinto che la F1 di ieri era una signora F1, anzi, "La" F1. Ed ora, certuni, provino ad affermare il contrario. Qui la nostalgia c'entra poco. Ecco a cosa servono gli articoli storici, ritenuti da taluni "inutili e senza senso": a non confondere la "cioccolata cattiva" da quella buona. Ha e avrà ancora senso parlare di Formula 1? Se queste sono le premesse...
Ah, dimenticavo: la Indycar, a breve, tornerà ad essere un campionato aperto a più telaisti e motoristi. Nel rispetto, ovviamente, della propria storia e tradizione. Buffo, vero?
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Per cortesia spero che qualcuno non creda alla BALLA della riduzione dei costi. Non frega nulla a nessuno, i conti li fanno e ci guadagnano sotto tutti i profili, dall'economico all'immagine.. altrimenti non starebbero li a perdere milioni di euro...
I Costruttori in realtà vorrebbero costi ancora MAGGIORI, per far fuori i piccoli team e restringere il Circus. Ecclestone vorrebbe avere maggiori team ma solo per aumenare le sue entrate. Della riduzione fina a se stessa non gli frega nulla neanche a lui.
Vogliamo parlare del Kers, delle gomme dipinte di verde per "sensibilizzare" all'ecologia?
Va bene, allora dal prossimo anno motori elettrici per tutti, ognuno il suo ed ecco un risultato concreto all'ecologia, il resto sono tutte BALLE. Anonimo:
Sono d'accordo con l'articolo! Come si può standardizzare il motore???! La F1 non avrebbe più senso perché non si avrebbe più sviluppo tecnologico sul motore. Inoltre il KERS non avrebbe più senso. A che scopo sviluppare il KERS se non sviluppo neanche il motore?? Non si potrebbe proporre alle scuderie di utilizzare lo stesso PROPRIO motore per l'intera stagione, oppure metà...?
Gianluca fra:
La storiella di sensibilizzare sul problema dell'ecologia è semplicemnte ridicola, come erano ridicole le strisce verdi che hanno ottenuto il solo scopo di rendere più difficile la distinzione fra dure e morbide e più facile determinare a occhio il consumo. I campionati non sono certo una discriminante nei livelli di inquinamento e/o mancato rispetto dell'ambiente, mi chiedo piuttosto perchè questi tentativi di togliere agli amanti dei motori e della guida (già abbastanza quotidianamente frustrati dai propri mezzi, regolamenti, balzelli e limitazioni) quel poco di sfogo e di sogno che non costa nulla ma che da tanto. Questa volta sono davvero totalmente daccordo con Pellegrini, perchè tanto accanimento nel voler sminuire, disgregare, smitizzare, snaturare e avvilire uno sport che ha un senso solo se resta, o meglio torna ad essere, l'esaltazione della prestazione, del coraggio, dell'inventiva, della lotta leale ma decisa, di tutto ciò che vorremmo fare ma non possiamo. Siamo già costretti ad essere così tanto standardizzati che se ci appiattiscono anche la F1, per cosa dovremmo continuare a seguirla? Motore unico? Che tristezza! Anonimo:
abbiamo dimostrato grande forza mentale dopo gli errori , infatti ad ogni gara succesiva ne combinavano sempre di peggio!!!!!ma vai a zappare , da ferrarista spero propio che questo mondiale lo vinca hammilton fra l altro meritatamente , e che per l anno prossimo montezemolo spedisca massa nel rio tiete di sao paulo e kimi a correre con la motoslitta sulle nevi fillandesi , e decida una volta per tutte di portare alonso in ferrari e magari anche vettel.....FORZA REDBULL !!!! Anonimo:
AGM-DS) - 15/10/2008 12.13.36 - (AGM-DS) - Milano, 15 ottobre - Max Mosley parla del futuro della Formula Uno e avverte le scuderie: ` La Fia ritiene che i costi siano insostenibili`. Si sta lavorando, in Fia, per ottenere risultati in merito all`abbattimento dei costi della Formula Uno; le proposte che si stanno vagliando sono i motori standard a partire dal 2010, componenti uguali per tutti i team, sistemi di sospensioni e ruote identici per ogni monoposto. Max Mosley, presidente della Federazione internazionale dell`automobile, ha inviato ai team il nuovo piano per ridurre i costi, in attesa che nel 2013 arrivi il nuovo motore e il cambio in grado di sfruttare una minore quantita` di carburante ed energia.`Siamo completamente aperti a nuove proposte - ha tenuto a precisare Mosley - puntando al raggiungimento di costi minimi`.
questo è quello che dice Max Mosley ma credo che basterebbe toglire i freni in carbonio per abbattere i costi. Se poi nel 2013 avremo i motori "ecologigi" speriamo non si facciano più le gare di notte!!??. Piero:
Questo post è stato eliminato da un amministratore del blog. Simone sconfortato:
Parlano di riduzione dei costi e poi organizzano un gran premio in notturna?????!!!!!! Lì si che se ne vanno milioni ad occhio! Questo è davvero il più grande scandalo mai successo in formula 1! Peggio della spy story! Dove finirà l'identità di un team?????!!!!! DOVE?!?! Che tristezza!!!!! dylan:
nel 2010 tuutti con il motore skoda ahahahahahahahah Anonimo:
Come fate a dire che il motore unico è un' idea perversa?
Ma perchè, chi l' ha proposta un pervertito? ex king carl:
Che bei tempi quando imperava il motto:"TUTTO CIO CHE NON C'E' NON SI PUO' ROMPERE" Avete idea di quanta differenza di COSTO c'è tra un cambio elettronico ed un cambio manuale o tra un freno di carbonio ed uno in acciaio o tra un differenziale elettronico ed uno meccanico??? oltre ovviamente al COSTO di una sostituzione od ad una riparazione??? I VERI COSTI sono nell'elettronica molto spesso inutile (vedi semaforino ai box ferrari o comunicazioni radio perchè il cartello al quale hanno fatto riferimento generazioni di piloti ed ancora lo fanno negli altri mondiali non fa figo!) ed in tutto ciò che gira intorno alle gare, ivi compeso le sale stampa (poveri giornalisti non hanno neanche il bar con lo champagne millesimato! ma non sono mica bestie!?!?) Si certo la sola revisione di un motore di F1 ha costi di alcune centinaia di migliaia di ?, ma cosa costa sostituire e gestire tutta l'elettronica?
Commenti di:
I Costruttori in realtà vorrebbero costi ancora MAGGIORI, per far fuori i piccoli team e restringere il Circus. Ecclestone vorrebbe avere maggiori team ma solo per aumenare le sue entrate. Della riduzione fina a se stessa non gli frega nulla neanche a lui.
Vogliamo parlare del Kers, delle gomme dipinte di verde per "sensibilizzare" all'ecologia?
Va bene, allora dal prossimo anno motori elettrici per tutti, ognuno il suo ed ecco un risultato concreto all'ecologia, il resto sono tutte BALLE.
La F1 non avrebbe più senso perché non si avrebbe più sviluppo tecnologico sul motore. Inoltre il KERS non avrebbe più senso. A che scopo sviluppare il KERS se non sviluppo neanche il motore??
Non si potrebbe proporre alle scuderie di utilizzare lo stesso PROPRIO motore per l'intera stagione, oppure metà...?
Gianluca
questo è quello che dice Max Mosley ma credo che basterebbe toglire i freni in carbonio per abbattere i costi.
Se poi nel 2013 avremo i motori "ecologigi"
speriamo non si facciano più le gare di notte!!??.
Questo è davvero il più grande scandalo mai successo in formula 1! Peggio della spy story!
Dove finirà l'identità di un team?????!!!!! DOVE?!?! Che tristezza!!!!!
Ma perchè, chi l' ha proposta un pervertito?
Avete idea di quanta differenza di COSTO c'è tra un cambio elettronico ed un cambio manuale o tra un freno di carbonio ed uno in acciaio o tra un differenziale elettronico ed uno meccanico??? oltre ovviamente al COSTO di una sostituzione od ad una riparazione???
I VERI COSTI sono nell'elettronica molto spesso inutile (vedi semaforino ai box ferrari o comunicazioni radio perchè il cartello al quale hanno fatto riferimento generazioni di piloti ed ancora lo fanno negli altri mondiali non fa figo!) ed in tutto ciò che gira intorno alle gare, ivi compeso le sale stampa (poveri giornalisti non hanno neanche il bar con lo champagne millesimato! ma non sono mica bestie!?!?) Si certo la sola revisione di un motore di F1 ha costi di alcune centinaia di migliaia di ?, ma cosa costa sostituire e gestire tutta l'elettronica?
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