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GOD DAMN THE KERS!
28.01.09 - Era il 9 dicembre 2008 quando noi di 'CircusF1' ci occupammo del KERS. Ebbene, da quel giorno nulla è cambiato: la disinformazione attorno a tale dispositivo continua imperterrita. Se ne sentono e leggono di tutti i colori. Perché? Di chi è la colpa di tale disinformazione? E perché, oggigiorno, la conoscenza tecnica sta assumendo un ruolo sempre più marginale?

Correva l'anno 1979. Sulle pagine di "Quattroruote" di febbraio, facevano capolino alcune dichiarazioni di Keith Duckworth, fondatore della Cosworth: "[...] adottando un dispositivo accumulatore d'energia (in teoria potrebbe essere un volano), sarebbe possibile mantenere il motore sempre al massimo e accumulare l'energia prodotta durante le frenate per sfruttarla nelle accelerazioni." Esattamente 30 anni dopo, quella oscura profezia, all'epoca caduta nel nulla, è divenuta triste realtà. Questo aggeggio, oggigiorno, sta creando non pochi grattacapi. E non ci riferiamo ai Team di F1 e non solo, ma agli organi di informazione specializzati, televisivi e carta stampata. Era il 9 dicembre 2008 quando noi di 'CircusF1' ci occupammo del KERS. All'epoca, ancor più di oggi, circolavano pochissime informazioni a riguardo; tuttavia, avevamo tentato, almeno nei tratti generali e salienti, di chiarire molti aspetti oscuri, sfatando alcune dicerie e alcuni luoghi comuni, menzionando fondamentali precedenti storici e attuali applicazioni della tecnologia ibrida nelle competizioni (dalla Panoz GTR-1Q9 del 1998 alla futura Peugeot 908HDI FAP ibrida). Ebbene, da quel giorno, nulla è cambiato: la disinformazione attorno al KERS regna sovrana!

Ricapitolando. Il KERS (Kinetic Energy Recovery System) adottato dalla F1 (ma non solo) è un dispositivo atto ad avere, all'occorrenza, un surplus di potenza (80CV per 6-7 secondi). Tutti i Team di F1, eccetto la Williams, hanno optato per il KERS elettrico, la Williams, invece, per quello elettro-meccanico. Anzitutto, non parliamo di "recupero" (terminologia "politicamente corretta" ma tecnicamente non consona), semmai di trasformazione di energia. Il KERS elettrico ha lo scopo di produrre energia elettrica (massimo 400 Kilojoules al giro) in fase di frenata (o, addirittura, già in rilascio) mediante un moto\alternatore collegato all'albero motore o alla trasmissione. Quando si frena, il moto\alternatore, verosimilmente grazie ad un sistema di frizioni idrauliche, va in presa sull'albero motore (o sulla trasmissione). In questa fase, il moto\alternatore funge da dinamo, da generatore di corrente elettrica (il comune alternatore delle altrettanto comuni vetture di serie!), la quale viene stoccata in batterie agli ioni di Litio (composte da varie cellule; la loro capacità va dai 3 ai 6 Volt). Quando il pilota richiederà la potenza extra, gli basterà premere un pulsante sul volante. In questa fase, il moto\alternatore agisce come motore elettrico, andando nuovamente in presa sull'albero motore o sulla trasmissione e restituendo l'energia accumulata in precedenza. Il pilota potrà usare la potenza extra in una sola volta al giro, oppure spartirla in più occasioni. Il sistema elettrico, secondo dati ufficiosi, lavora a 400 Volt e 800 Ampere, e pesa attorno ai 25-35Kg (moto\alternatore, batterie, centralina, cablaggi, etc.). Fumosi, invece, sono ancora i dati circa i giri raggiungibili dal moto\alternatore, tanto in fase di carica che di scarica. Dipende, infatti, da dove e come è connesso (all'albero motore o alla trasmissione) e se sono presenti riduttori. Il sistema Williams, più leggero, al posto delle batterie ha un volano, il quale dovrebbe toccare regimi di rotazione superiori ai 40.000 giri\minuto. Ovviamente, le batterie del KERS elettrico verranno parzialmente caricate già ai box, prima della partenza. Il "boost", infine, è azionabile anche nelle fasi della partenza. Il sistema, infatti, può caricare e rilasciare energia a velocità superiori i 100Km\h, velocità facilmente raggiungibili e superabili nel giro di riscaldamento, nel quale, peraltro, i piloti sono soliti frenare per riscaldare gomme e freni. Ribadiamo: il KERS è un sistema sempre e comunque trascinato dal motore e che va in presa (altrimenti mangerebbe potenza) solo in fase di carica e scarica.
Questo, nei tratti salienti, il funzionamento del cosiddetto "recupero dell'energia cinetica". Eppure...

...Eppure ci si ostina a vendere il KERS per un dispositivo connesso ai freni e alle ruote. Eppure si continua a spacciare il KERS per un dispositivo che recupera il calore altrimenti dissipato e prodotto durante la fase di frenata. Eppure si continua a dire che il KERS recupera il calore dei freni, i quali si arroventano solo in parte (!!), poiché parte dell'energia verrà trasformata in energia elettrica (!!). Eppur si dice che il KERS (inteso come moto\alternatore) debba essere collocato, per regolamento, tra motore e cambio, salvo poi contraddirsi, mostrando tabelle nelle quali si illustra il moto\alternatore posizionato davanti al motore, tra serbatoio e motore stesso! Eppur si prosegue a dire che il KERS può recuperare energia solo dall'assale posteriore, dimenticando che il moto\alternatore va in presa sull'albero motore o sulla trasmissione e che i freni e le ruote non c'azzeccano nulla! Eppur si afferma che la parziale riprogettazione dell'impianto frenante sia dovuta al fatto che il KERS recupera calore dalla frenata, ignorando totalmente la reale causa di tale "riprogettazione", ossia il freno motore prodotto dall'azione dei magneti all'interno del moto\alternatore e dagli inevitabili attriti.

E che dire delle controindicazioni, sulle quali, salvo il periodo iniziale seguito all'incidente occorso al meccanico BMW, è caduto un inquietante silenzio di tomba? Ebbene: smaltimento batterie agli ioni di Litio, nocività delle batterie stesse (roba da lasciarci la pelle...), campi elettromagnetici non indifferenti (e poi ci fanno la manfrina sulla presunta pericolosità dei cellulari, phon, stereo, TV, radiosveglie...), reale pericolo di scosse elettriche, rischio di effetti collaterali in caso di grave incidente (rottura batterie? Volano impazzito?), surriscaldamento delle batterie (da non auspicare...). Che dire: in nome della sicurezza, la FIA ha deturpato circuiti e vetture, e poi si diverte a giocare col fuoco mediante l'adozione del KERS....

Pare che sia stata messa in atto una vera e propria "Operazione Disinformazione". Ma di chi è la colpa? Andiamo per ordine. Le ditte costruttrici non vogliono svelare i segreti dei loro KERS (sebbene sia una tecnologia "primitiva", già impiegata in passato e attualmente in uso!), mantenendo, in modo legittimo quanto opinabile, un riserbo da Area 51. In sostanza, gli addetti ai lavori (FIA compresa) hanno tutto l'interesse nel continuare a vendere balle alla gente, non solo omettendo i dati tecnici dei rispettivi sistemi (e fin qui, amen), ma, e questo sì che è grave, spacciando il KERS per ciò che non fa e non farà mai.

Infatti, il diabolico gioco teso dagli addetti ai lavori consiste nello spacciare il KERS per un qualcosa di rivoluzionario, di alta tecnologia, di ecologico ed eco-compatibile. L'importante è far abboccare la gente all'amo. Se si dicesse la cruda e nuda verità, tutti si metterebbero a ridere. E quali sono alcune scomode verità? Beh, che Il KERS elettrico funziona anche da semplice alternatore che pure la più sgangherata delle utilitarie possiede, che non recupera un bel nulla di nulla, che il freno motore dei magneti lo si può sperimentare (in piccolo) anche sui motori elettrici delle macchine da pista (le Polistil, per intenderci), che il volano del KERS meccanico si basa sul principio delle macchinette "a frizione" (quelle che si caricavano facendo girare le ruote) al cui interno vi era un volano, il quale, una volta azionato, rilasciava la propria energia cinetica. Ma quale alta tecnologia rivoluzionaria!

A questo punto, entrano in gioco i media, gli esperti del settore. Essi dovrebbero vigilare sul corretto funzionamento dell'informazione (essendo loro stessi mente e braccia dell'informazione stessa!), anche arrivando a sbugiardare e contraddire gli stessi addetti ai lavori. Sono i media, alla fine della fiera, lo sfogo ultimo, coloro che debbono distillare quanto più precise informazioni al pubblico, smitizzando, laddove possibile, sistemi spacciati per oro colato.

Ma non avviene così. Qualcosa si è inceppato. Si ha la sensazione che la stampa vada "a rimorchio" , ripetendo alla noia quello che altri vogliono che sia detto e diffuso. I media specializzati (televisivi o di carta stampata) pare abbiano smarrito il senso critico, la curiosità di andare a verificare come stiano realmente le cose, la fame di approfondimento, le competenze tecniche, la padronanza di un minimo, indispensabile, imprescindibile bagaglio tecnico, specie di fronte ad un argomento complesso quale il KERS ed i sistemi ibridi. Già, le conoscenze tecniche: autentico tallone d'Achille della stampa specializzata italiana odierna, intenta ed abituata da troppi anni a masticare solo concetti nozionistici di aerodinamica.

Ma, soprattutto, pare che l'informazione abbia smarrito qualsiasi spirito deontologico, che la spinga ad ammettere i propri, eventuali (ed umani) errori. Una crepa qui ed una là, ed ecco che il palazzo crolla: la disinformazione ha la meglio.

Una cosa il KERS già l'ha fatta: creare confusione! Tanto vale cantare God damn the KERS...

- Paolo Pellegrini -

PRESENTAZIONI 2009:
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Commenti di:

Anonymous Anonimo:
il musetto è veramente largo,brutto a vedersi,ma se poi rende sarà contento Nando alla sua ultima stagione in Renault...;-)  

Anonymous Anonimo:
Non penso che il KERS creerà problemi relativi alla sicurezza. è gestito da geni travestiti da ingegneri e progettisti..

Ferrarista d.o.c.  

Anonymous Anonimo:
Per una serie di ragioni conosco il sistema KERS elettrico a fondo...molte delle informazioni contenute in questo articolo non corrispondono a verità. Pregherei le redazioni che si occupano di questi argomenti di evitare toni polemici, soprattutto quando si tratta di sistemi così complessi di cui si hanno informazioni poco dettagliate. Grazie.  

Anonymous fra:
Please, e allora ci dica quali, non si limiti a dire "questo e'sbagliato" senza fornire l'evenuale versione corretta come fanno certi politici. Senza polemica, credo che interessi tutti. Grazie  

Anonymous Anonimo:
@anonimo

Se conosci, come dici il kers a fondo, spiegaci tu come funziona nel dettaglio. Io trovo l'articolo di Pellegrini molto ben scritto, a differenza di certe oscenita' lette su gazzetta, autosprint, etc.,.

gg  

Anonymous Stec:
L'articolo di Pellegrini è condivisibile, ma non banalizzerei il sistema kers come una sorta di alternatore. Lo è sicuramente se ne guardiamo il principio di funzionamento, ma poi la tecnologia è molto più raffinata ed estremizzata su una formula1 che non su una utilitaria, e lo dimostrano gli alti costi e i problemi sostenuti dalle varie case costruttrici.
Per dirla con una battuta, anche il principio di funzionamento del motore a scoppio esiste dai primi del '900, ma oggi sono un tantino più complessi.  

Anonymous Anonimo:
Dato per scontato che l'energia dissipata in calore dai freni non è più recuperabile, credo che a parità di potenza frenante (e quindi di calore dissipato dai freni), il fatto che il KERS ci sia o non ci sia cambia per forza gli spazi d'arresto, altrimenti si andrebbe contro il primo principio della termodinamica (L'energia non si crea o si distrugge ma si trasforma in un'altra forma). Infatti se viene immagazzinata una certa quantità di energia (nelle batterie o nel volano), da qualche parte questa energia deve venire, ed è dalla maggiore decelerazione dell'auto. O sbaglio? Sempre che l'accumulo dell'energia non avvenga con la frizione staccata, ma in questo modo si perderebbe anche il freno motore e quindi gli spazi d'arresto si allungherebbero rispetto agli attuali. Ma se avvenisse questo si andrebbe contro lo spirito "ecologico" che ha fatto introdurre questa innovazione, perché sarebbe il motore che carica le batterie (o il volano), e visto che il rendimento di qualsiasi macchina è sempre inferiore a 1 si consumerebbe molto di più e non di meno.
Spero di essermi spiegato.
Ah, non sono l'anonimo che ha detto che molte delle informazioni contenute nell'articolo sono sbagliate, ma volevo solo dire quello che secondo me comporta l'introduzione del KERS, basandomi su quello che conosco di Fisica elementare.  

Anonymous Anonimo:
@ ultimo anonimo

Ma quale "spirito ecologico" legato all'introduzione del KERS. QUesta è un'altra grande balla che ci vogliono far credere. Nn c'è niente di ecologico nel KERS, mettitelo bene in testa, così come nn c'è niente di ecologico in F1.

gg  

Anonymous Anonimo:
Apposta l'ho messo tra virgolette "ecologico". Volevo solo dire che se il KERS accumula energia solamente quando la frizione è staccata, è sì una gran presa in giro, perché peggiora i consumi.  

Anonymous Anonimo:
Io volevo porre questa domanda.

Dato ke massa ha quantificato il vantaggio del kers in 3, 4 decimi a giro e venendo a sapere ultimamente ke molte squadre decideranno di farne a meno a melbourne, è normale ke venga lasciato un vantaggio così palese alla rossa, alla mclaren e alla bmw??  

Anonymous Anonimo:
E' vero, il KERS non è nulla di rivoluzionario...tecniche di recupero di enegia cinetica in fase di decelerazione sono già state esplorate in passato ad esempio in ambito ferroviario. La vera rivoluzione è portare queste soluzioni in Formula 1. Purtroppo la crisi economica in corso finirà per rendere tutto inutile, ma la spinta che il kers ha dato al mondo della ricerca nel campo dei veicoli ibridi o elettrici è stata importante, almeno inizialmente. Sviluppare tecnologia per la F1 significa scoprire nuove frontiere, significa spronare alla competizione i fornitori di batterie, elettronica e macchine elettriche e questo potrebbe avere importanti ripercussioni sulle auto di serie.  

Anonymous Giorgio:
@ anonimo che sa di Fisica elementare.
La tua osservazione sul cambiamento degli spazi di arresto sarebbe corretta se il KERS costituisse un ulteriore massa sulla macchina. Il peso minimo regolamentare delle vetture resta invariato a 605 kg; l'installazione del KERS provoca problemi nella riduzione della possibilità di utilizzare le zavorre per migliorare le distribuzione delle masse.
Detto questo: il sistema può dirsi efficiente solo se riesce a recuperare l'energia cinetica dell'albero motore quando questo, per inerzia, rallenta il suo regime di rotazione in fase di staccata; è quella l'energia cinetica che "ufficialmente" si vuole recuperare. Se poi non è così, amen, il sistema, così come concepito per la F1, è solo un bidone.  

Anonymous Anonimo:
Vasselon (Toyota): "Il KERS e' uno svantaggio causa peso e frenata; e poi non e' obbligatorio". La TF109 ne sara' priva. Ma che razza di scuderia ha la Toyota? Solo perchè non sono in grado di progettarne uno decente si mettono a dire fandonie e generano confusione? Non so voi ma io preferirei avere 80 Cv in più piuttosto che 30 Kg in meno. E poi ci sono piloti che a causa della loro altezza pesano 10, 15 Kg in più rispetto a quelli più bassi; forse quelli della Toyota fanno troppi calcoli negli ambiti sbagliati. A questo punto preferirebbero Sato a Kubica. Marmorini ha fatto bene ad andarsene..

Ferrarista d.o.c.  

Anonymous Anonimo:
Ps: naturalmente intendevo 30 Kg da distribuire come zavorra..

Ferrarista d.o.c.  

Anonymous Dax:
Il Progetto del Kers inteso come aiuto all'ecologia, essendo montato su F1 che non costituiscono la massa del parco veicoli marcianti è semplicemente RIDICOLO.

Lo è ancora di più quando si va ad analizzare la batterie speciali che si usano, altro che ecologia..  

Blogger dan2710:
una informazione a non addetti ai lavori delle batterie. Le batterie al litio sono considerate merci pericolose. Per i trasporti devono viaggiare i imballi speciali e (anche se non ho i dati esatti delle batterie usate in F1) non potrebbero viaggiare via aerea nemmeno su di un cargo.  

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