Il nuovo sistema è semplice: il titolo di campione del mondo sarà assegnato al pilota che, nell'arco della stagione, avrà vinto più gare.
L'analisi della FIA ha evidenziato come con il nuovo sistema, il risultato dei primi tre classificati nel mondiale piloti sarebbe cambiato 37 volte su 59 e ben 13 volte il titolo di campione del mondo sarebbe andato a un pilota diverso da quello che lo ha realmente vinto.
Con il "sistema medaglie", Stirling Moss, Didier Pironi e Felipe Massa avrebbero vinto un titolo mondiale. Inoltre Alain Prost avrebbe vinto cinque titoli, uno in più di Senna e Clark. Anche Mansell avrebbe vinto due titoli in più nella sua carriera.
In dettaglio, chi avrebbe vinto con il nuovo sistema:1958 Stirling Moss invece di Mike Hawthorn
1964 Jim Clark invece di John Surtees
1967 Jim Clark invece di Denny Hulme
1977 Mario Andretti invece di Niki Lauda
1979 Alan Jones invece di Jody Scheckter
1981 Alain Prost invece di Nelson Piquet
1982 Didier Pironi invece di Keke Rosberg
1983 Alain Prost invece di Nelson Piquet
1984 Alain Prost invece di Niki Lauda
1986 Nigel Mansell invece di Alain Prost
1987 Nigel Mansell invece di Nelson Piquet
1989 Ayrton Senna invece di Alain Prost
2008 Felipe Massa invece di Lewis Hamilton
La classifica dei mondiali vinti sarebbe la seguente:Michael Schumacher 7 1994 1995 2000 2001 2002 2003 2004
Juan Manuel Fangio 5 1951 1954 1955 1956 1957
Alain Prost 5 1981 1983 1984 1985 1993
Jim Clark 4 1963 1964 1965 1967
Ayrton Senna 4 1988 1989 1990 1991
Jack Brabham 3 1959 1960 1966
Jackie Stewart 3 1969 1971 1973
Nigel Mansell 3 1986 1987 1992
invece di:Michael Schumacher 7 1994 1995 2000 2001 2002 2003 2004
Juan Manuel Fangio 5 1951 1954 1955 1956
Alain Prost 4 1985 1986 1989 1993
Jack Brabham 3 1959 1960 1966
Jackie Stewart 3 1969 1971 1973
Niki Lauda 3 1975 1977 1984
Nelson Piquet 3 1981 1983 1987
Ayrton Senna 3 1988 1990 1991
- damon -
PRESENTAZIONI 2009:
Ferrari F60 | Toyota TF109 | McLaren MP4-24 | Williams FW31 | Renault R29 | BMW-Sauber
TUTTE LE NEWS | FOTOGALLERY | F1 VIDEO
Commenti di:
cassificati all'arrivo
1°punti 15
2°punti 13
3°punti 11
4°punti 9
5°punti 7
6°punti 5
7°punti 3
8°punti 1
Le medaglie potrebbero solo essere un sostituto più carino e comodo delle coppe (o trofei o che dir si voglia) che spesso sono degli autentici orrori.
VANNO BENE I PUNTI MA CON UN DIVARIO CONSIDEREVOLE FRA IL PRIMO E IL SECONDO, su questo penso siano d'accordo un po' tutti perche' così si salvano sia il primato di chi più vince, sia la necessità di portare comunque a termine il maggior numero di gare possibile, anche per non rendere i due obiettivi (camp. costr. e cap. piloti) completamente disgiunti l'uno dall'altro. Si potrebbero creare dei veri paradossi.
In soldoni consiste nel valorizzare maggiormente la vittoria (quindi l'agone sportivo) a discapito dei "ragionieri" del volante (gare poco spettacolari.
Atteso che il secondo sia "il primo degli ultimi (Enzo Ferrari)", basterebbe separare maggiormente i punti tra i primi tre e poi tra gli altri.
Ad esempio una sequenza 15-10-8-5-4-3-2-1, potrebbe rispondere sia alla domanda di sport (si premia il vincitore) che di spettacolo (se non mi do da fare, col cavolo vinco il mondiale!).
Saluti Giuseppe
non potrebbe sucedere peggio
1° 10 punti
2° 6
3° 4
4° 3
5° 2
6° 1
Con l'aggiunta di un punto alla pole-position e 1 punto al giro più veloce della gara.
Il migliore in tutte le classifiche vincerebbe il titolo.
1* 12 punti
2* 8
3* 6
4* 5
5* 4
6* 3
7* 2
8* 1
+ 1 punto x la pole position
+ 1 punto x il giro più veloce in gara
+ 1 punto x il pilota ke percorre più giri al comando.
In questa maniera un pilota ke fà l'hat trick si porterebbe a casa un bottino di 15 punti totali e rispetto al secondo (ke ora si accontenterebbe dei suoi 8 punti) è un bel gruzzolo da portare a casa.
Secondo me questo sistema è il migliore, quello dei punti bonus di pole, giro veloce e giri al comando è usato da sempre nelle formule americane e champ car.
Alex
penso che sia giusto perchè la formula 1 non deve essere come la partita di calcio!!Stai vincendo 1 a 0 e contieni!!!Deve vincere chi rischia di più per la vittoria anche se si ritira più degli altri xchè spreme la macchina!!
Ferrarista d.o.c.
volete sapere il mio parere?
il sistema attuale va piu che bene, se premiamo troppo il vincitore con piu punti rispetto agli altri, va a finire che i campionati rischiano di terminarsi a metà stagione, facendo decadere ogni possibilità di vedere un lotta a lotta nelle ultime gare, come si concluse proprio quello di quest'anno...
Fatti due conti e guarda bene le "classifiche stravolte" a quando risalgono: sono tutte antecedenti al 1991 (2008 escluso), anno in cui il vincitore ha iniziato a prendere 10 punti; prima di allora la situazione prevedeva che il 1° avesse 9 punti e il 2° 6. Da quando il distacco tra vincitore e secondo classificato fu portato a 4 punti, su suggerimento di Ayrton Senna (grande anche in questo), non è mai, e ripeto mai, successo che a vincere il mondiale sia stato qualcuno con meno vittorie in gara dell'avversario. A questo punto, se la matematica non è un'opinione, viene da pensare che il divario minimo per garantire
un'equa gestione tra migliori piazzamenti e regolarità delle gare finite sia almeno di quei 4 punti che, al giorno d'oggi, sono
dimezzati. La cosa migliore aarebbe di tornare al vecchio sistema (per intenderci quello usato tra il 1991 e il 2002) inserendo anche l'assegnazione di 1 punto alla pole e di 1 punto al giro più veloce. Allora sì che a vincere il titolo sarebbe comunque il migliore.
Con il sistema delle medaglie Massa avrebbe vinto il mondiale perché nel 2008 ha vinto 6 gare contro le 5 Hamilton, cosa che sarebbe successa anche con il vecchio sistema di punti; infatti la classifica 2008 vedrebbe:
1° Massa 83
2° Hamilton 80
Dipende da chi vuoi premiare, se "cani e porci" (come dice il proverbio) o solo chi sa andare forte. Il vecchio sistema di punteggi era il migliore, perché garantiva grandi fughe come anche grandi rimonte e in più premiava in maniera molto più equa chi vinceva e chi manteneva una certa regolarità, dando più importanza alla vittoria senza tralasciare la capacità di arrivare a podio o comunque fra i primi. Non capisco perché i vecchi punteggi vengano visti come una specie di demone da esorcizzare. Forse perché con quel metodo vincere un mondiale era più difficile se non eri uno con gli "attributi"? Ma deve essere così! Adesso si può portare a casa
il titolo anche vincendo meno gare dell'avversario e questo non è molto giusto. Che si corre a fare?
E poi non è vero che con 4 punti di distacco fra primo e secondo basta vincere le prime gare per avere il mondiale assicurato: guarda i campionati del 1991, 1992, 1994, 1995, 1997, 1998, 1999 e 2000: tutti decisi nelle ultime gare. Se poi parliamo di anni come il 2001 e il 2002, in cui la supremazia Ferrari-Schumacher, era a dir poco imbarazzante, quelle furono solo delle eccezioni. Non fu certo una colpa della Ferrari se gli altri costruirono macchine inutili in quei due anni! Furono semplicemente più bravi degli altri, cosa che dovrebbe essere premiata e non demonizzata in F1! Soprattutto nel 2002 si verificò il caso più unico che raro che solo la Ferrari migliorò il progetto dell'anno prima, mentre gli altri addirittura lo peggiorarono! E la prova si ebbe a inizio stagione quando fu schierata ancora la F2001 perché la F2002 non aveva ultimato tutti i collaudi. A Melbourne una macchina vecchia di 1 anno dava alle avversarie più giovani ben 2 secondi al giro, gettando gli avversari dell "Rossa" nello sconforto quando pensavano a cosa sarebbe stata la F2002 una volta messa in gara, ed ebbero ragione!
Ripeto: se si vuole garantire il titolo a chi è capace di vincere più gare non sono necessarie le medaglie, basta solo aumentare il divario fra 1° e 2° classificato ad almeno 4 punti e porre rimedio ad un errore che persiste ormai dal 2003.
Altrimenti vorrebbe dire che il Motomondiale è iniquo, visto che fra i primi 2 classificati i punti di differenza sono addirittura 5 e con il 3° altri 4 (25, 20, 16)! Certo, se un pilota è così tanto più forte degli altri, è normale che vinca più gare e quindi il titolo, anche con largo anticipo; se due avversari si equivalgono, anche con maggiore differenza nell'assegnazione dei punti, combatterebbero comunque fino alla fine, ma la spunterebbe più facilmente chi ha più vittorie in
saccoccia. Questo si chiama sport!
1° 12
2° 8
3° 6
4° 5
5° 4
6° 3
7° 2
8° 1
inoltre voglio dire che secondo me se c fosero le medaglie allora sarebbe anche del tutto inutile che in campionato gareggino 20 vetture: a che servono? ne bastano 2 o 3 giusto per coprire il podio no???
Quella che è fuori dal mondo non è la percentuale, quanto proprio la differenza in termini assoluti. È quella che determina quanto valore viene dato ai piazzamenti. Il problema è esattamente lì. 2 punti sono pochi, ne servono almeno 4 di distacco fra prima e secondo classificato. Nel motomondiale a prender punti sono in 15, è normale che le cifre "numeriche" dei punteggi siano più grosse e, di conseguenza, le percentuali di scarto più ridotte; è semplice matematica: maggiori sono due numeri e minori sono le differenza percentuali, ferme restando quelle assolute... Ma qui non stiamo parlando di "chi" o "in che proporzione"; quello che fa davvero decidere chi vince e chi perde è la differenza assoluta, non percentuale. Mi dispiace dirlo, ma il tuo ragionamento non va.
SEMPRE I SUI 7 TITOLI
QUESTO PER DIRE CHE IL PIU FORTE
EMERGE SEMPRE A PRESCINDERE .DAL SISTEMA CHE SI UTILIZA .MA POI IL SISTEMA ATTUALE NON ERA STATO INSERITO PER FAR RIMANE IL CANPIONATO APERTO FINO AL FINE
PER LO SPETTACOLO BE A QUARDARE GLI ULTIMI 5 MODIALI A FUNZIONATO DISCRETAMENTE
Il "povero cavallino" ha vinto il mondiale 2008. Che mondiale ha visto lei?
Ferrarista d.o.c.
Con tutto il rispetto, ma direi invece che è il tuo ragionamento che non regge. Perché se fosse come dici tu le cose dovrebbero cambiare se i punti fossero 100 per il primo, 80 per il secondo e avanti così. Ma non è vero, se il secondo prende l'80% dei punti del primo, vorrà dire sempre e comunque che 5 secondi posti valgono tanto quanto 4 vittorie. Anzi, il fatto che in MotoGP prendano punti 15 piloti invece che gli 8 della formula 1, premia ancora di più chi arriva sempre in fondo.
La matematica non è un'opinione, ma mi sembra che per te lo sia.
È proprio qui che ti volevo!
Proprio perché nel motomondiale vengono premiati in 15 è necessario che i punti a disposizione siano di più rispetto ad una F1 in cui vengono premiati in 8. A fare le classifiche sono sempre le differenze assolute e non quelle percentuali!
L'influenza delle differenze relative percentuali non c'entra niente, perché le classifiche non si fanno rapportando i punti presi a quelli disponibili e poi moltiplicati per 100 (assegnazione basata su una proporzione percentuale), ma vengono attribuiti basandosi su una somma aritmetica, quindi è la differenza assoluta che conta. Ma questo per tutte le classifiche. Nello sci il vincitore prende 100 punti, il 2° 80; è vero che la differenza è del 20%, ma ci sono 20 punti di distacco e la classifica premia i primi 30, con uno scarto enorme fra i primi 15 e poi minore fino al 30°, ma la differenza assoluta è tale che chi vince più gare durante la stagione vince la coppa finale. Se l'attribuzione fosse fatta seguendo la proporzione usata in F1 si dovrebbero premiare i primi 80! Nel motomondiale, visto che a prender punti sono in 15, il primo ne dovrebbe prendere 20 e non 25, il secondo 16 e non 20 e così via fino ad arrivare al 16° classificato, allargando ulteriormente la zona punti, visto che la F1 premia i primi 8. Nel motomondiale il fatto che si premino i 15 non significa premiare solo la costanza, dato che fra i primi 3 ci sono in totale ben 9 punti di differenza (la stessa che c'è dal 1° all'8° in F1), ma viene premiata anche la capacità di vincere ed è merito proprio di quei 5 punti di differenza fra primo e secondo, e anche di quei 24 con il 15°, ben diversi dai 9 punti con l'ottavo in F1! Data l'ampiezza della zona punti le cifre sono maggiori, ma la vittoria ha comunque un suo valore molto più alto del secondo posto, ovvero di ben 5 punti, che sono sufficienti a garantire che il titolo lo vinca quasi sempre chi vince più gare, viste le cifre in palio. Certo, Hayden nel 2006 vinse solo 2 gare, ma non dimetichiamoci che Rossi vide il traguardo poche volte quell'anno ed è lì che scatta il meccanismo che premia la costanza; la costanza deve essere premiata quando i due piloti hanno pari possibilità di vincere, non il contrario, cioè premiare chi vince di più a parità di costanza. È un ragionamento sbagliato, perché così si agevolano quei piloti che non rischiano, ma fanno "le formichine". I due punti di distacco in F1 fra 1° e 2° sono pochi per il sistema di assegnazione che si utilizza; la differenza deve essere decrescente, non costante. Andrebbero bene quei 2 punti di distacco se fossero premiati solo quelli a podio (ad esempio 4, 2, 1 con una differenza del 50%, visto che ti piacciono le percentuali; ma anche se fosse 3, 2, 1 la differenza percentuale sarebbe del 33,3%, pur con un solo punto di differenza; a questo punto diamo al vincitore 2,5 punti per avere il 20% di differenza relativa? Che premio per la vittoria è?); quindi, se hai capito il mio ragionamento, maggiore è il numero dei premiati, maggiore deve il numero dei punti in palio e, di conseguenza, minore tende ad essere la differenza relativa percentuale (ammesso che c'entri qualcosa), anche se aumenta quella assoluta.
Hai mischiato le medie percentuali con le somme aritmetiche, ovvero due tipi di operazioni matematiche diversi tra loro. Come fai a dire che il tuo ragionamento regge?
Comunque sia, sono sempre del parere che vada premiata principalmente la capacità di vincere e poi quella di arrivare; Schumacher, nel 2003, pur avendo vinto più gare di Raikkonen (6 a 2) rischiò di non vincere il titolo; nel 2004 vinse quasi tutte le gare, per cui il problema non si pose. Nel 2007 Raikkonen vinse il titolo perché Hamilton lo buttò all'aria facendo un disastro di gara a Interlagos eppure le vittorie di Kimi erano 6 contro le 4 di Lewis. Nel 2008 è successo quello che sappiamo... In un campionato dove si deve vincere, non vedo perché premiare principalmente la "quantità" degli arrivi al traguardo più della "qualità" dei piazzamenti stessi. Che si gareggia a fare? È come se, nel calcio, si tendesse sempre a difendere lo 0-0 anche nelle finali di coppa, sperando di arrivare ai rigori, anche se hai fior di attaccanti che possono segnare 4 o 5 gol! Non ha senso!
le vittorie del 2003 furono 6 x schumi e solo 1 x kimi, il ke rende ancora più ecclatante il sistema di punteggio attuale.
Alex
Grazie per la precisazione. Ricordavo male.
Il tuo discorso è più teorico che pratico. Ti dimentichi di valutare un fattore importante: il numero di partecipanti ad una gara. Perché se questo rimane costante con il punteggio della MotoGP si premierebbero molto di più i piloti costanti che quelli che vincono. Basta fare 2 conti: con il sistema attuale un pilota deve arrivare 10 volte ottavo per ottenere i punti di una vittoria. Con i punti della MotoGp gli basterebbe arrivare 4 volte ottavo per ottenere 7 punti in più (8 x 4 = 32 contro 25)! Basta che guardi la classifica dello scorso anno della MotoGP, in cui Stoner con 6 vittorie ha accumulato solamente 31 punti in più di Pedrosa che ne ha vinte solamente 2.
Tutto il resto è solamente teoria.
Guarda che io il fattore "numero dei partecipanti" l'ho considerato. Appunto ho specificato che "maggiore è il numero dei partecipanti e maggiore deve essere il numero di punti in palio". Rileggi!
Comunque con il vecchio sistema, per arrivare ad una vittoria, occorrevano ben 10 sesti posti, 5 quinti posti e 5 secondi posti per fare 3 vittorie! Era di gran lunga più difficile vincere un titolo puntando solo sulla costanza! Il che mi sembra logico, visto che stiamo parlando di competizioni dove l'importante è vincere e il secondo è considerato il "primo degli sconfitti" (come diceva Enzo Ferrari). Percentuali a parte, il concetto tra il punteggio nelle moto e il vecchio punteggio della F1 è lo stesso! Cambiano solo il numero di premiati e, di conseguenza, il numero di punti disponibili. Il tema è tutto qui: cosa si vuole premiare di più? La capacità di vincere o quella di non ritirarsi pur arrivando a 50 secondi dal primo? Senza fare troppi calcoli, ma semplicemende leggendo le classifiche, si capisce che il sistema 10, 6, 4, ecc... per la F1 era il miglior compromesso tra le due cose: si premiava chi vinceva, giustamente, ma anche chi arrivava! Ricorda Schumacher nel 2000: vinse a raffica le prime gare, poi, a metà stagione, incappò in una serie di ben 5 ritiri consecutivi tra guasti e incidenti vari, tanto che Hakkinen lo superò in classifica. Dopo il famoso GP del Belgio con il sorpasso con Zonta in mezzo, Mika arrivò a Monza con 8 punti di vantaggio. Fu per questo che il mondiale si decise nelle ultime due gare (per fortuna in favore della Ferrari)! Non era malvagio come sitema di punteggi. Il meccanismo, con quelle differenze di attribuzione tra un piazzamento e l'altro, erano tali che se due piloti si equivalevano quanto a capacità di vincere venivano premiati sulla costanza. Per questo dico che occorrono almeno 4 punti di differenza per far sì che chi vince più gare sia favorito a vincere il titolo. Certo, se uno vince le prime 4 o 5 gare e poi non vede più il podio per il resto della stagione, quei 40 o 50 punti presi all'inizio non gli servono a niente! Mi meraviglio di un sacco di persone che sembrano avere la memoria corta e non si ricordano di quelle gare prima del "dominio rosso": i campionati si decidevano alla fine senza problemi e gli esempi li ho fatti in uno dei miei interventi precedenti. Su 12 campionati disputati con quel punteggio ben 8 si sono decisi tra la penultima e l'ultima gara; 2 alla terz'ultima ('93 e '96) e solo altri 2 a metà stagione (2001 e 2002), ma questi letteralmente per "manifesta superiorità". Due eccezioni, dovute alla bravura di chi ha vinto, che non giustificano un mutamento del genere nella valutazione delle prestazioni dei piloti. Adesso la capacità di vincere è in secondo piano rispetto alla costanza e ne vale la pena?
Appunto per questo il sistema delle medaglie è inutile e ingiusto, perché va a premiare solo la vittoria tralasciando completamente la costanza di rendimento. Andremmo da un eccesso all'altro. Adesso è la costanza ad essere premiata in maniera eccessiva rispetto alla capacità di vincere, con il sistema "medaglie" si avrebbe il contrario. La cosa migliore sarebbe fare un passo indietro e tornare ai vecchi punteggi che si davano ai primi 6 posti; il miglior compromesso tra le due cose. Non capisco l'ostinazione della F.I.A. nel non volerli ripristinare, soprattutto dopo un'ammissione dello stesso Mosley poco dopo la fine della stagione in cui diceva che quella modifica ai punteggi fatta nel 2003 fu un errore! Se ne è consapevole, perché persistere in questa direzione e non tornare indietro?
Posta un commento