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Anno XII
SCHUMACHER: NEL '99 A SILVERSTONE HO PENSATO DI MORIRE 13.01.09 - "Sudavo, ho sentito che i battiti cardiaci diminuivano, il mio cuore improvvisamente si è fermato e tutto è diventato nero". Queste le parole del sette volte campione del mondo tedesco di F1. A quasi dieci anni dall'incidente sul circuito di Silverstone, Michael Schumacher ricorda i terribili momenti vissuti nel 1999 dopo l'urto contro le barriere al volante della sua Ferrari.
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Caspita io mi ricordavo che dopo l'incidente avesse fatto una dichiarazione del tipo "è stato un incidente violento ma come tanti se ne sono già visti, l'unica differenza è che quando ho provato ad alzarmi non ci sono riuscito..". Ero piccolo, però mi ricordo così. Mhm...Schumy, non c'è bisogno di sembrare anche umano, sei il migliore del tuo periodo e forse anche più.
Ferrarista d.o.c. Simone:
indipendentemente da quest'episodio con i nuovi sistemi di sicurezza è diventato davvero ai limiti dell'impossibile morire in F1. L'ultima volta che ho temuto che un pilota morisse è stato nel 2007 nell'incidente di Kubica a Montreal, e invece solo una forte contusione. Se dopo un crash del genere non si fece neanche niente non credo che c saranno altre morti in F1 o almeno lo spero. Anonimo:
Io invece credo ci siano ancora dei punti deboli nella cellula, come per esempio il punto in cui Zanardi perse le gambe, oppure l'ultimo pezzo del frontale dell'auto (a Kubica gli si vedevano i piedi, quindi se l'auto fasse andata a sbattere di nuovo...). Certo che però sono arrivati a livelli assurdi, e avere una tale tecnologia sulle auto di serie (non supercar, utilitarie..) penso sarà davvero bello. Il problema è "quando lo avremo?"
Ferrarista d.o.c. Simone:
x Ferrarista d.o.c. sono d'accoedo con te sul fatto che a Kubica gli si vedevano i piedi, e che con un'altro sbattito sarebbe potuto finire male...ma c'è anche da notare che il pilota deve pur invilare le gambe e premere i pedali da qualche parte...forse si potrebbe creare una copertura più resistente in quel punto, ma poi comunque all'interno della cellula ci sarebbero violenti sbattiti delle gambe che potrebbero avere conseguenze...purtroppo quello resta il punto più delicato e pericoloso... Dax:
Io penso con tutto il rispetto per Schumy che abbia avuto anche una specie di attacco di panico, derivante da uno scarico di adrenalina e sopratutto una situazione a lui totalmente nuova, non sapendo come il corpo si sarebbe comportato (visto anche al danno alla gamba più che reale!). Sopratutto consapevole della perdita di volontà sul proprio corpo.
Di certo non c'entra nulla il cuore, che "s'è fermato" è una cacchiata immensa.
Il fatto di vedere nero era che stava svenendo, per i motivi sopra elencati.
Commenti di:
Ferrarista d.o.c.
Ferrarista d.o.c.
sono d'accoedo con te sul fatto che a Kubica gli si vedevano i piedi, e che con un'altro sbattito sarebbe potuto finire male...ma c'è anche da notare che il pilota deve pur invilare le gambe e premere i pedali da qualche parte...forse si potrebbe creare una copertura più resistente in quel punto, ma poi comunque all'interno della cellula ci sarebbero violenti sbattiti delle gambe che potrebbero avere conseguenze...purtroppo quello resta il punto più delicato e pericoloso...
Sopratutto consapevole della perdita di volontà sul proprio corpo.
Di certo non c'entra nulla il cuore, che "s'è fermato" è una cacchiata immensa.
Il fatto di vedere nero era che stava svenendo, per i motivi sopra elencati.
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