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Anno XIII
MAX MOSLEY: "IN AUSTRIALIA CI SARANNO POLEMICHE E RICORSI" 23.03.09 - Manca meno di una settimana all'inizio del mondiale di F1, ma il presidente della FIA anticipa che il risultato del GP d'apertura rischia di essere deciso dalla Corte d'Appello. Il motivo? La mancata chiarezza sui profili estrattori usati da Toyota, Williams e BrawnGP, ritenuti regolari dalla FIA, ma oggetto di critiche feroci da parte dei team concorrenti.
E' sempre la solita storia delle zone grigie del regolamento tecnico, fatto articoli che lasciano spesso una certa libertà di movimento a chi riesce a trovare fra le righe la scappatoia per poter montare qualcosa di potenzialmente più performante. In particolar modo succede quando, come quest'anno, vengono imposte delle profonde modifiche rispetto alla passata stagione: gli sforzi dei tecnici raddoppiano nel tentativo di avere vetture meno penalizzate possibile in termini prestazionali e chi è più astuto viene spesso avvolto da critiche e accuse. Per fare un esempio, fu così nel 1996 riguardo alle dimensioni delle protezioni per la testa dei piloti, che Williams e soprattutto Jordan, avevano interpretato in maniera molto furba; il film si ripete adesso per i profili estrattori.
Al di là delle possibili scappatoie che possono offrire le regole, è interessante notare nuovamente la debolezza della Federazione nel gestire determinate controversie, in cui si è più volte coperta di ridicolo arrivando a contraddire se stessa, ritenendo in un primo momento un particolare conforme al regolamento per poi ribaltare la propria posizione in merito dopo le polemiche di qualche team. Per fare alcuni esempi possiamo citare la storia del "terzo pedale" o del "mass dumper", entrambi ritenuti regolari dalla FIA che li ha successivamente banditi a stagione in corso dopo aspre critiche e ricorsi; la vicenda del mass dumper, in particolare, è stata abbastanza avvilente per la credibilità della Federazione. Con il nuovo capitolo dei profili estrattori, la FIA dimostra un'altra volta le sue difficoltà nel gestire il Circus iridato, tentennando di fronte a determinate decisioni da prendere: i pezzi montati da Williams, Toyota e BrawnGP nel corso dei test sono stati ritenuti regolari dopo una richiesta di chiarimenti in merito, ma non sembra essere stato sufficiente per mettere la parola fine alla questione, e nonostante il tempo trascorso, adesso si intravede la possibilità che le polemiche proseguano a mondiale iniziato.
Dopo il teatrino sul criterio di assegnazione del mondiale, che è sembrato più un test da parte dell'accoppiata Mosley-Ecclestone per capire la reale forza della FOTA in una vera e propria guerra di potere, ne vedremo un altro più tecnico che metterà a nudo le indecioni della FIA. Dopo i bei propositi pre-stagionali di una F1 nuova e più umana, c'è il rischio concreto che l'ordine d'arrivo del GP d'Australia venga tenuto sub judice in attesa delle decisioni di un tribunale sportivo a seguito dei possibili ricorsi presentati da altri team.
Commenti di: Anonimo:
bè se,bra ke non ci annoieremo quest'anno, sperando di capirci almeno qualcosa. francois xavier:
Secondo quella che è la prassi, Toyota e gli altri hanno chiesto alla FIA un parere in merito a certe soluzioni (estrattore) e, ormai da mesi, l'esperto in materia ha dichiarato la regolarità di tali soluzioni. Bene, ALLORA COSA CAVOLO DICE MOSLEY? Giudicheranno dei commissari di gara? Il loro parere è più autorevole? NON SE NE PUò PIù!!!!!!!
NON SE NE PUò PIù!!!!!!!
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