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Anno XIII
CHI SALE E CHI SCENDE IN ATTESA DEL GP DI F1 A MONTECARLO 12.05.09 - Finalmente in Europa dopo la lunga trasferta iniziale fuori dal Vecchio Continente; gara noiosa quella di Montmelò, a conferma che le decantate regole per l'aumento dello spettacolo non hanno mantenuto le promesse. Bene BrawnGP e Red Bull; Ferrari in ripresa tecnica, ma troppi errori dal muretto; in ombra la Toyota; calo McLaren mentre continua il periodo no per BMW.
Chi sale...
BrawnGP-Mercedes Un'altra doppietta e la leadership in campionato è sempre più solida. Non sono irresistibili, gli avversari non sono sembrati molto lontani, ma tanto è bastato per portare a casa la quarta vittoria stagionale di Button e altri 18 punti per la scuderia. Gerarchie chiare per quanto riguarda i piloti: stona un po' quanto sostiene Button che entrambe le vetture erano partite per fare tre soste e che è stata la sua strategia ad essere cambiata in gara. E' più verosimile che sia stata quella di Rubens a venire modificata a corsa iniziata per permettere al pilota inglese di passare in testa dandogli così la possibilità di ottenere 10 punti prezioni per la classifica a discapito di un Barrichello che sembrava essere più in palla. Ma ormai il team sembra già aver scelto su chi puntare.
Red Bull-Renault Si confermano veloci, seconda vera forza del mondiale, con una vettura precisa nelle curve veloci e molto efficiente dal punto di vista aerodinamico. Webber sale al terzo posto nel finale grazie anche ad una buona strategia, mentre non è stata molto chiara quella di Vettel, rientrato sempre in contemporanea con Felipe Massa: pura coincidenza o tentativo di battere il pilota Ferrari in velocità nei pit-stop? Anche perché il tedesco non è mai apparso in condizione di essere in grado di attaccare Felipe, per cui l'unico modo di sorpassarlo era diversificando le soste ritardando il più possibile la seconda. Certo, a posteriori...
Ferrari In miglioramento ma solo sul versante delle prestazioni della vettura dopo i vari aggioramenti tecnici: monoposto abbastanza a suo agio sulle curve del Montmelò, anche se manca ancora qualcosa. Non altrettanto si può dire del resto: l'affidabilità continua a mancare, e il lavoro ai box lascia un po' a desiderare, facendo somigliare la scuderia di Maranello più ad un team di dilettanti che ad una squadra che si è aggiudicata l'ultimo mondiale costruttori. L'insufficiente quantità di benzina immessa nel serbatoio di Massa nel finale, sembra essere stato frutto più di un errore di calcolo che di un riflusso nell'impianto di rifornimento come affermato dal team. Negativa, invece, la gestione del weekend di Raikkonen, la cui gara è stata condizionata da un'altra ingenuità commessa dal team in prova: la Malesia sembra non aver insegnato nulla e pareva di rivedere le immagini di qualche settimana fa, col nome del finlandese questa volta che scendeva inesorabilmente verso il 16° posto mentre gli altri miglioravano negli ultimi minuti della Q1. Quasi imbarazzante, a meno che dietro non ci sia la volontà di liberarsi dell'ex campione del mondo per far posto ad Alonso nel 2010.
Renault Un quinto posto importante (sarebbe un sesto senza il problema di Massa) per Alonso, sempre con una marcia in più sulla pista di casa. Complessivamente il pacchetto sembrava migliore rispetto alla scorsa gara, e anche Piquet è riuscito incrementare il proprio rendimento; per il brasiliano, però, c'è anche lo spettro dell'appiedamento a mettergli un po' di motivazione in più.
Chi scende...
Toyota Dopo la bella prestazione in Bahrain era lecito aspettarsi qualcosa di più. Invece finiscono un po' nell'anonimato con una qualifica opaca, considerando anche il carico di benzina, e una gara piatta e lenta di Glock, visto che Trulli non compie che pochi metri. Forse la vettura è un po carente sul profilo aerodinamico, mentre sembra più a suo agio sulle piste 'stop&go'. Rivincita a Montecarlo?
McLaren-Mercedes Dopo quattro gare in cui le prestazioni andavano migliorando, a Barcellona la scuderia di Woking fa un deciso passo indietro: vettura lenta, poco efficiente dal punto di vista aerodinamico nei lunghi curvoni in appoggio della pista spagnola. Hamilton si lamenta per mancanza di grip e conclude doppiato una corsa anonima. Kovalainen si ritira per guasto, ma in prova era molto lento.
Williams-Toyota Sono costantemente le star delle prove libere, poi spariscono e disputano una gara priva di spunti. Come nei precedenti Gran Premi, Rosberg è l'unico a riuscire a qualificarsi per la Q3, sessione in cui il team di Grove, sembra non riporre particolare fiducia nel proprio mezzo per la conquista delle prime file, preferendo così caricare molta benzina qualificandosi in quinta fila nella speranza che la scelta paghi in gara. Ma anche a Barcellona non si è rivelata un'opzione vincente e forse dovrebbero almeno tentare una strategia più aggressiva nelle prove, più in linea con quanto fanno gli altri. Un ottavo posto è poco, potrebbero ottenere qualcosa in più anche se il podio è lontano.
BMW Tornado dal Bahrain, dopo la disastrosa gara sul circuito di Sakir, si sono probabilmente fermati sul Muro del Pianto e prima di raggiungere la Spagna, hanno immerso le vetture nelle piscine di Lourdes; le tirano fuori senza Kers e con un muso nuovo, ma non basta. A Barcellona le qualifiche non vanno bene, e in gara solo Heidfeld riesce ad agguantare un paio di punti mentre Kubica finisce doppiato. I musi lunghi a Monaco di Baviera ormai si sprecano; fermarsi nuovamente a Lourdes sulla strada per Montecarlo servirà a poco: servono idee e servono presto perché la stagione rischia di essere definitivamente compromessa. Peccato, perché nella gara iniziale sembrano competitivi, almeno con Kubica.
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