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Anno XIII
GP GRAN BRETAGNA F1: LE PAGELLE 21.06.09 - Dopo la Cina una nuova doppietta della Red Bull che non dà spazio agli avversari ai quali infligge distacchi notevoli. Primo weekend negativo per la BrawnGP, mai in gara e mai in grado di impensierire Vettel e Webber. Stupisce positivamente Massa con una bella rimonta dopo qualifiche poco promettenti. Le PAGELLE del Gp.
Red Bull-Renault - 9,5 Non si lasciano abbattere dalla classifica, ma cercano in tutti i modi di risalire nel mondiale senza darsi per vinti anche se gli zeri in tabella pesano parecchio. Gli ultimi aggiornamenti aerodinamici trasformano la veloce creatura di Newey in un missile; quella vista nel weekend inglese era una vettura imbattibile vettura imbattibile. Lasciano Silverstone ottenendo il pieno di punti, dopo aver ottenuto la pole e con il giro più veloce; inoltre sono sempre stati velocissimi nelle sessioni di libere. A parte il mancato secondo posto in griglia, hanno dominato. Oggi non ce n'era per nessuno. Sebastian Vettel - 8 Non commette errori questa volta e deve solo controllare gli avversari e tenersi lontano dai guai. Dai box gli dicono anche di stare più calmo perché di spingere non c'è proprio bisogno, tanto gli altri sono lontani anni luce. Fra due domeniche avrà tutti gli occhi addosso per il suo Gran Premio di casa. Mark Webber - 6,5 Resta dietro a Barrichello nel primo stint, ma è consapevole che dopo la sosta gli sarà davanti; per cui non si prende neanche il rischio di passarlo, gli basta aspettare e il secondo posto arriva automaticamente; a vincere ci pensa Vettel, le gerarchie in squadra sono chiare.
Circuito di Silverstone - 9 Le turbolenze nei curvoni veloci si fanno sempre sentire, ma ogni volta che si corre a Silverstone si vedono vetture fare traiettorie differenti e tentare sorpassi all'esterno in curve da quarta marcia. Anche se ritoccati da recenti modifiche, le piste più vecchie, dove si è scritta la storia della Formula 1, continuano a mantenere il loro fascino regalando ai piloti varie possibilità di interpretazione e agli spettatori duelli frizzanti.
Ferrari - 7,5 Fin dalle prove mostrano seri problemi di sottosterzo: nel "Complex" quando la Red Bull è già alla corda loro devono ancora cercare la traiettoria ideale. Le premesse non sono buone, ma in gara riescono a correre con un buon passo, nonostante le difficoltà di bilanciamento. Le modifiche portate forse si fanno più sentire in gara che nelle prove. Felipe Massa - 8 Si prende le responsabilità per una qualifica infelice, poi in gara rimonta grazie alla strategia e ad un bel passo gara. Un quarto posto su cui non avrebbe scommesso sabato pomeriggio. Kimi Raikkonen - 5 Parte bene e sembra involarsi alla conquista di un bel risultato; ma, come spesso ci ha abituati, dopo il primo pit stop inizia a sparire nelle retrovie e con le gomme dure fatica troppo a tenere la macchina in pista. Quell'ottavo posto ha un sapore amaro considerando le potenzialità espresse in gara dalla Ferrari.
Force India - Mercedes - 6,5 Non era il weekend di Sutil condizionato da un brutto incidente nelle qualifiche, ma con Fisichella riescono a disputare un bella corsa. L'italiano finisce decimo, fuori dai punti, ma evita il doppiaggio a differenza di scuderie più grandi e balsonate. Non è molto perché comunque i punti non arrivano, ma mettersi dietro colossi come Renault, BMW e McLaren non è poco, considerando gli scarsi mezzi a disposizione. Bravi.
Toyota e Williams - 6 Entrambi i team vanno a punti con uno dei loro piloti ma qualcosa di più avrebbero potuto fare. La Toyota perde posizioni dopo un'interessante qualifica di Trulli che però si deve accontentare di un 7° posto, mentre Glock finisce fuori dalla "top 8". Situazione analoga in casa Williams, dove Nakajima sparisce dopo il primo stint più breve rispetto ai suoi avversari e dopo aver illuso in qualifica, mentre Rosberg si gioca un 4° posto ormai suo in un ultimo pit stop decisivo dove lascia via libera a Massa, fermatosi dopo. Le due scuderie confermano comunque la validità dei loro progetti, con la Williams più costante nel rendimento nei vari GP rispetto ad una Toyota più altalenante nelle prestazioni.
BMW - Renault - McLaren-Mrecedes - 5,5 Tre scuderie in crisi di risultati e di prestazioni che non riescono a lottare per i punti perché addirittura troppo lontani per le loro attuali possibilità; combattono fra di loro col coltello tra i denti per il 12°, 14°, 16° posto, posizioni che lo scorso anno incontravano solo quando arrivava il momento dei doppiaggi. Sulla loro triste situazione tecnica si è scritto abbastanza, ma nonostante tutto bisogna dare loro atto di aver comunque combattuto professionalmente, regalando un po' di spettacolo richiesto dagli appassionati.
BrawnGP-Mercedes - 4 E' forse il primo Gran Premio dall'inizio dell'anno in cui hanno mostrato di essere in difficoltà. Peccato per loro che sia stato quello di casa, dove tutti si aspettavano il risultato da parte loro, ma con le basse temperature hanno dovuto affrontare qualche problema di troppo; curiosamente, però, nelle libere del venerdì sono stati quelli ad aver effettuato meno giri in assoluto. Hanno ancora un notevole vantaggio in classifica, ma intanto la Red Bull ha sferrato un bell'attacco con la nuova veste aerodinamica; ora dovranno essere loro a rispondere sul piano tecnico. Jenson Button - 5 E' vittima del sottosterzo per tutto il weekend e non può guidare imponendo il ritmo a cui era abituato nelle gare scorse. Fatica molto, si lamenta per mancanza di aderenza, ma nel finale si risveglia e con l'ultimo set di pneumatici morbidi sembra ritrovare un bel feeling con la sua macchina. Rimonta su Rosberg, ma finisce lì. Rubens Barrichello - 6 Meglio del compagno di squadra, ma non dà l'idea di sprecarsi più di tanto. Con Vettel è battaglia persa; con Webber anche e non gli resta che cercare di mantenere il terzo posto fino alla fine.
Toro Rosso-Ferrari - 2 Nuovamente nelle retrovie, Bourdais provoca gli unici due ritiri della giornata (il suo e quello di Kovalainen), mentre Buemi finisce ultimo. Forse dovrebbero chiedere in prestito un po' di pezzi dalla sorella Red Bull?
Gianfranco Mazzoni - 0 Si lamenta per il fatto che la Ferrari non viene inquadrata, quando invece la regia preferisce mostrare lo spettacolo dei duelli in pista, anche se nelle retrovie. Parla di campionato alternativo come se fosse cosa fatta, e intiva il pubblico a seguire dal prossimo anno questo ipotetico mondiale che considera "vero", sebbene non si sappia su quali basi. La regia inglese gli ha mostrato sotto il naso quello che dovrebbe essere l'automobilismo: duelli, sorpassi, competizione, anche se si tratta del 16° posto; il resto è solo propaganda che non spetta ai cronisti fare.
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