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Anno XIII
ADRIAN NEWEY (RED BULL): IMBATTUTI CON IL DOPPIO DIFFUSORE 19.07.09 - Il responsabile tecnico del Team Red Bull Racing, Adrian Newey, ha introdotto il doppio diffusore in stile Brawn Gp dal Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone. E da quella gara la RB5 è imbattibile: due vittorie e due doppiette. Le parole di Newey...
D: La RB5 era una vettura abbastanza buona che poteva dare del filo da torcere alla Brawn Gp anche prima della liberalizzazione del doppio diffusore. Quanto il lavoro per integrare il doppio diffusore ha modificato lo sviluppo programmato? Adrian Newey: E' stato un duro lavoro in quanto la vettura non era progettata per ospitare il doppio diffusore e, in particolare, non si sposava bene con la sospensione posteriore pullroad. Non avevamo risorse per riprogettare il cambio e la sospensione posteriore per sfruttare al meglio il doppio diffusore, così abbiamo adattato al meglio quello che già avevamo. Il primo sviluppo ci fu a Monaco: fu un piccolo passo avanti che però non diede i risultati sperati. Il secondo step lo abbiamo introdotto in occasione del Gran Permio di Gran Bretagna.
D: Questo ha inciso sullo sviluppo del programma della macchina? AN: A richiesto molto del mio tempo durante i due mesi di sviluppo, tempo che non ho potuto dedicare al resto della macchina come normalmente faccio. Ma siamo stati in grado di portare avanti in parallelo anche lo sviluppo programmato.
D: La Red Bull, così come gli altri team, ha messo in pista gli sviluppo senza alcun test. Questo significa che i test in passato non servivano oppure se vi fosse stata la possibilità di farli le vetture di quest'anno sarebbero andate ancora più forte? AN: E' difficile da dire. Quando introduciamo qualcosa senza test in pista, occorre fare affidamento ai test in galleria del vento e alla simulazione al calcalotore (CFD) [...]
D: Sono gli pneumatici un'area dove realmente si avverte l'assenza di test? AN: Ciò che abbiamo visto quest'anno con gli pneumatici è dovuto alle caratteristiche dei circuiti e alle temperature. Se si fanno dei test ma non sul tracciato sul quale si corre i problemi coon le gomme non necessariamente si manifestano.
D: Lasciando da parte le Brawn, chi ti aspetti che nei prossimi mesi possa seriamente migliorare? AN: Penso che tutti lo possano fare. Sappiamo che McLaren e Renault hanno fatto un grosso passo avanti e noi stessi abbiamo messo in pista un grosso sviluppo a Silverstone. Non appena i team introducono un nuovo pacchetto, è possibile fare un buon passo avanti.
D:Al momento sembra che la Red Bull continuerà con lo sviluppo della macchina di quest'anno in quanto è in lotta per i due titoli mondiali. Quale sarà l'effetto sulla monoposto del prossimo anno? AN: E' un problema che affrontiamo tutti gli anni. Lo scorso anno ciò che avevamo fatto per la RB4 non poteva valere per la vettura 2009 a causa dei cambiamenti nel regolamento. Non è così quest'anno.
D: Sei sorpreso di vedere dov'è la Red Bull quest'anno in campionato? Ti aspettavi che le cose andassero così bene? AN: Avevamo fatto un progresso notevole nel corso degli ultimi anni, culminato con la vittoria a Monza lo scorso anno. Poi, con i grossi cambiamenti regolamentari, abbiamo avuto l'opportunità di fare qualcosa di nuovo e di diverso. Lo scorso anno abbiamo continuato lo sviluppo della RB4 e TR3 fino all'estate. Altri team abbandonarono gli sviluppi 2008 molto presto. Noi, molto probabilmente, siamo stati uno degli ultimi team a partire con lo sviluppo della vettura 2009.
D: Abbiamo notato una particolare emozione sul podio di Silverstone, dopo la doppietta. Come ti sei sentito? AN: A essere onesto, i tre mesi prima di Silverstone sono stati molto duri in quanto abbiamo lavorato per adattare la vettura al doppio diffusore. Vedere quindi che gli sviluppi portati hanno fatto la differenza a Silverstone fu davvero bellissimo.
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