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Anno XIII
NOI DIFENDIAMO ECCLESTONE, DITTATORE DELLA FORMULA 1 05.07.09 - Bernie Ecclestone non è certo un simpaticone e dopo le sue recenti dichiarazioni su Hitler, tutti a dargli addosso senza forse nemmeno leggere cosa il patron (o dittatore?) della F1 abbia detto al 'Times'. Noi lo abbiamo fatto e lo vogliamo difendere. Dì la tua...
Leggete tutta l'intervista del 'Times' in lingua originale QUI.
"Al di là di ciò che ha fatto - ha detto Ecclestone -, Hitler era in grado di comandare molta gente e di far funzionare le cose", premettendo anche un "è terribile da dire ma...".
"Alla fine Hitler - ha aggiunto il patron del Circus - si è perso e non è stato un ottimo dittatore perchè o sapeva che le cose andavano in una certa direzione e ciononostante ha insistito, oppure ha lasciato che andassero così... Quindi non è stato un dittatore".
Premesso che non vogliamo assolutamente giustificare in alcun modo i comportamenti e le azioni di Hitler e del regime nazista, a noi sembra che le parole di Ecclestone siano condivisibili nella misura in cui si prendano per quelle che sono. Non è forse vero, e la pratica comune (scuola, lavoro, sport, etc...) è lì a dimostrarlo, che un "uomo forte" in grado di prendere decisioni vere, avendo una "squadra" affiatata e vicina alle idee del leader sia la miglior ricetta per il "successo"?
E poi le parole di Bernie Ecclestone possono anche essere lette come una difesa ed esaltazione del suo operato in F1 (da dittatore, no?) e di quello di Max Mosley alla FIA. I due uomini forti della F1 e della FIA avvertono ormai la fine di un regno che si augurano possa naufragare dopo poco. Questo esalterebbe, a posteriore, il loro lavoro da veri dittatori.
Commenti di: Blade Runner:
Difficile condividere o giustificare anche solo in parte le parole di Bernie. Si confonde l'efficienza di una forte governance con il dispotismo. E' giusto che chi deve prendere decisioni lo faccia senza distinguo, intoppi o tentennamenti, ma i provvedimenti devono provenire da un team efficiente e competente che affianchi chi deve prendere le decisioni (vedi FOTA). Il presidente USA, l'uomo più potente del mondo, è costantemente affiancato da uno staff e le decisioni prese seguono una linea politica che è quella del presidente, che oltretutto gode del voto degli americani. Ma nessu presidente USA avrebbe mai fatto quello che Mosley ha tentato di fare, in questo caso l'atteggiamento di Max è stato dispotico perchè ha operato "contro" gli interessi dei team e quindi di chi fa, realmente, la F1. Gli scopi di Max Mosley sono stati tanto lontani dagli interessi dell sport che si è parlato addirittura di "fine" della Formula1. Come un dittatore ha utilizzato il potere solo interessi a me oscuri e quindi "mai" orientati al bene dello sport dell'auto. Al di là dei brutti bizantinismi insiti nelle parole di Bernie, il confronto con Hitler, come emblema del un buon dittatore "andato a male", mi sembra non solo fuori luogo, ma offensivo nei riguatdi di tutti coloro che, a causa del buon dittatore che "si è perso", hanno subito una guerra ed avuto enormi sofferenze. Sento puzza di autoreferenza. Giuseppe Anonimo:
Signori, credo che si stà facendo un po di confusione: un conto e la govenance politica che ha le sue regole e un conto è la governace di una azienda, di una organizzazzione privata. Nel primo caso, quanto meno nell'occidente, le regole si ispirano ad un modello sociale chiamato democrazia che io personalmente non scambiereri per nessun altro modello seppur piu efficiente. Nel secondo le regole ed i poteri sono al servizio del massimo risultato possibile. Quindi il buon Bernie farebbe bene a non fare confusione....
MAX Perugia Pepenio:
Ottimo, Max. Pepenio Anonimo:
Siete deliranti, come Max e Bernie. Condivisibili un ca...volo! Simone93:
Ma come vi salta in mente?? Difendere quel grandissimo stronzo di ecclestone dopo le dichiarazioni scioccanti e dopo che sta gradualmente distruggendo la F1? Comunque questo sito è ben poco aggiornato: io so già che dopo queste dichiarazioni, la fota e i piloti hanno chiesto le sue dimissioni. Era il minimo che potessero fare: sarebbe un colpaccio segare in un colpo sia mosley che ecclestone! Anonimo:
'sto sito ha toccato il fondo e ora si è messo a scavare! Perchè non scrivete quello che ha detto nel resto dell'intervista? Come ad esempio l'affermazione secondo cui la democrazia ha fatto male a molti paesi (tra cui la Gran Bretagna)? Anonimo:
Qualcuno qui è dichiaratamente nostalgico di un'altra F1, non vorrei che la "nostalgia" andasse oltre, sarebbe gravissimo. Anonimo:
si sono rivelate proprio delle belle persone sia mosley ke ecclestone negli ultimi mesi. xkè non si vanno a dare fuoco? Anonimo:
F1, ECCLESTONE: MIE FRASI SU HITLER GROSSO MALINTESO
Bernie Ecclestone definisce "un malinteso" la bufera generata dalle sue parole su Adolf Hitler e sui regimi totalitari. Il boss del 'Circus' che ha elogiato l'operato del 'Fuhrer' in un'intervista al 'Times', ora prova a correggere il tiro. "In quell'intervista abbiamo parlato di strutture e di come a volte possa essere positivo prendere decisioni senza limitazioni di sorta", dice Ecclestone alla 'Bild'. Contro di lui si è scagliato anche il Congresso Ebraico Mondiale, che ne ha chiesto le dimissioni invitando i team, i piloti e i paesi che ospitano i Gran Premi a sospendere ogni collaborazione. Ecclestone precisa di non avere mai preso Hitler come un esempio: "Mi è stato domandato se conoscessi un dittatore e io mi sono limitato a dire che prima dei suoi orribili crimini agì con successo contro la disoccupazione e la crisi economica".
fonte: Repubblica Anonimo:
Questo sito sta proprio diventando una cloaca... giorni e giorni senza una benché minima notizia e ora... ma che cavolo fate volete fare, quelli che la sanno lunga? State attenti, queste cose sono davvero pericolose. Per quanto mi riguarda con me avete chiuso.... click! Anonimo:
Se si vuole contestare il Milan lo si deve fare nell'unico punto debole: il portafoglio. Niente[...] francois xavier:
IO NON DIFENDO ECCLESTONE. Ecclestone non è certo nato ieri e dunque è inutile che adesso faccia l'ingenuo: si trattava di un intervista col Times e pertanto lui sapeva benissimo il peso che potevano avere certe affermazioni. Hitler è il simbolo, ed uno dei massimi responsabili, di una delle più grandi tragedie dell'umanità, che senso ha in un intervista come quella cercare di mostrarne aspetti positivi? Che senso ha? Inoltre: il Re buono garantisce la migliore forma di governo? Ne dubito, anche perché quel che è buono per uno non è detto che lo sia per un altro. Teniamoci stretta la democrazia... per quanto imperfetta. Francois Xavier Anonimo:
Non c'è niente da difendere..qualsiasi sia l'intenzione un simile paragone non è degno di una persona intelligente quali dovrebbe essere uno come ecclestone..sapendo e della tendenziosià di una simile affermazione, e del vespaio di polemiche che ha prodotto..è inaccettabile.. è l'ennesima prova che lui e mosley sono al crepuscolo..ancorati a delle idee che sono solo il frutto di un tempo che non c'è piu,pur avendo fatto anche tante cose produttive è tempo di cambiare..
Si confonde l'efficienza di una forte governance con il dispotismo.
E' giusto che chi deve prendere decisioni lo faccia senza distinguo, intoppi o tentennamenti, ma i provvedimenti devono provenire da un team efficiente e competente che affianchi chi deve prendere le decisioni (vedi FOTA).
Il presidente USA, l'uomo più potente del mondo, è costantemente affiancato da uno staff e le decisioni prese seguono una linea politica che è quella del presidente, che oltretutto gode del voto degli americani.
Ma nessu presidente USA avrebbe mai fatto quello che Mosley ha tentato di fare, in questo caso l'atteggiamento di Max è stato dispotico perchè ha operato "contro" gli interessi dei team e quindi di chi fa, realmente, la F1.
Gli scopi di Max Mosley sono stati tanto lontani dagli interessi dell sport che si è parlato addirittura di "fine" della Formula1.
Come un dittatore ha utilizzato il potere solo interessi a me oscuri e quindi "mai" orientati al bene dello sport dell'auto.
Al di là dei brutti bizantinismi insiti nelle parole di Bernie, il confronto con Hitler, come emblema del un buon dittatore "andato a male", mi sembra non solo fuori luogo, ma offensivo nei riguatdi di tutti coloro che, a causa del buon dittatore che "si è perso", hanno subito una guerra ed avuto enormi sofferenze.
Sento puzza di autoreferenza.
Giuseppe
credo che si stà facendo un po di confusione: un conto e la govenance politica che ha le sue regole e un conto è la governace di una azienda, di una organizzazzione privata. Nel primo caso, quanto meno nell'occidente, le regole si ispirano ad un modello sociale chiamato democrazia che io personalmente non scambiereri per nessun altro modello seppur piu efficiente. Nel secondo le regole ed i poteri sono al servizio del massimo risultato possibile.
Quindi il buon Bernie farebbe bene a non fare confusione....
MAX Perugia
Pepenio
Condivisibili un ca...volo!
xkè non si vanno a dare fuoco?
Bernie Ecclestone definisce "un malinteso" la bufera generata dalle sue parole su Adolf Hitler e sui regimi totalitari. Il boss del 'Circus' che ha elogiato l'operato del 'Fuhrer' in un'intervista al 'Times', ora prova a correggere il tiro.
"In quell'intervista abbiamo parlato di strutture e di come a volte possa essere positivo prendere decisioni senza limitazioni di sorta", dice Ecclestone alla 'Bild'.
Contro di lui si è scagliato anche il Congresso Ebraico Mondiale, che ne ha chiesto le dimissioni invitando i team, i piloti e i paesi che ospitano i Gran Premi a sospendere ogni collaborazione. Ecclestone precisa di non avere mai preso Hitler come un esempio: "Mi è stato domandato se conoscessi un dittatore e io mi sono limitato a dire che prima dei suoi orribili crimini agì con successo contro la disoccupazione e la crisi economica".
fonte: Repubblica
Ecclestone non è certo nato ieri e dunque è inutile che adesso faccia l'ingenuo: si trattava di un intervista col Times e pertanto lui sapeva benissimo il peso che potevano avere certe affermazioni.
Hitler è il simbolo, ed uno dei massimi responsabili, di una delle più grandi tragedie dell'umanità, che senso ha in un intervista come quella cercare di mostrarne aspetti positivi?
Che senso ha?
Inoltre: il Re buono garantisce la migliore forma di governo? Ne dubito, anche perché quel che è buono per uno non è detto che lo sia per un altro.
Teniamoci stretta la democrazia... per quanto imperfetta.
Francois Xavier
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