F1 2010: passo lungo, che dilemma!

McLaren MP4-25
Le questioni tecniche della Formula 1 2010 rappresentano il fulcro dei dibattiti precampionato. Serbatoio maggiorato, divieto di rifornimenti in gara, aerodinamica, aumento del peso minimo e, soprattutto, passo lungo. Ebbene, cerchiamo, ancora una volta, di fare un po’ di chiarezza…
Passo lungo sì, passo lungo no. Il tema centrale della F1 2010 sembra ruotare attorno al dilemma del passo lungo. Come scritto ampiamente nell’articolo “Questioni di serbatoio, passo lungo e dffusori“, il passo lungo non è legato a doppio filo alla capacità del serbatoio, bensì quasi sempre ad altri fattori. Nell’articolo, abbiamo fatto vari esempi e specificato che “Il passo, pertanto, aumenta o diminuisce per altre ragioni: scelte del costruttore, regolamenti tecnici più o meno vincolanti (specie in fatto di sicurezza, con misure e sbalzi obbligatori), “moda” del momento (oggi, viviamo nell’epoca dei passi superiori ai 3 metri, sino a pochi anni fa impensabili per le auto da corsa)”. Quindi, occhio a cosa si legge e a come si ribatte….
Il passo, in sostanza, è un elemento quasi sempre slegato dalla capacità del serbatoio. Ribadiamo, le attuali Dallara Indycar, a fronte di un serbatoio di appena 83 litri, presentano un passo di 3m, 10cm. Il passo, pertanto, è una misura che varia per altri fattori. Anzitutto, è influenzato dai regolamenti tecnici, sia quando esso è fissato o stabilito entro una “forbice” di misure per regolamento (come avviene negli USA da anni), sia quando esso dipende da altri parametri, specie in fatto di sicurezza per il pilota. Quindi, il passo può variare a seconda delle scelte del costruttore, oppure in funzione dei tracciati. Raramente il passo si allunga o si accorcia in funzione del motore. il frazionamento dei motori non è detto che influisca sulla misura del passo. Esempio, rimanendo in casa Ferrari: la 312 T del 1975,spinta da un V12 di 180°, aveva un passo di 2518mm, la 312 T4 del 1979, motorizzata dal solito “imponente” 12 cilindri a V di 180°, presentava un passo di appena 2700mm. La 156-85 del 1985, equipaggiata con il ben più compatto V6 di 120° turbo, presentava invece un passo di 2762mm. E gli esempi possono continuare.
Il passo, inoltre, quasi mai è influenzato dal peso della vettura. Esempio. Negli USA, le monoposto, per regolamento e per tradizione, pesano a secco e a pieno carico molti chili in più delle F1. Da alcuni decenni, il peso minimo delle vetture Indy si aggira sugli oltre 700 Kg. Tuttavia, sino a non molti anni fa, il passo era inferiore o poco superiore ai 2m, 80cm (in linea con quello delle F1), ora supera abbondantemente i 3m (in linea o addirittura inferiore a quello delle F1!). Anche in F1, il peso, preso come dato nudo e crudo, non ha avuto ricadute sul passo. Esempi: la Ferrari 312 T del 1975 pesava 575 Kg con acqua e olio (passo di 2518mm), la 312 T4 del 1979 pesava 590 Kg con acqua e olio (passo di 2700mm), la 156-85 del 1985 pesava 548 Kg con acqua e olio (ma passo più lungo, 2762mm), la 642/F1-91 del 1991 pesava 505 Kg con acqua e olio (ma passo ancor più lungo, 2881mm).
Il passo lungo è una scelta tecnica che viaggia, come dimostrato, su binari isolati. Vero è che un passo estremamente lungo è svantaggioso su un tracciato lento, ma vantaggioso su circuiti veloci. Vero è che un passo lungo offre maggior benefici aerodinamici e sulla ricerca della deportanza. Vero è che un passo lungo, oggi, è dettato soprattutto dai regolamenti tecnici in fatto di sicurezza. Vero è che il passo lungo, oggi, è diventata quasi una “moda”, specie per le vetture monoposto. Ebbene sì, le vetture GT e Sport-Prototipi, le quali anche loro debbono sottostare a ferre norme sulla sicurezza, presentano passi inferiori ai 3m.
Le vetture Sort-Prototipo, ad esempio, dovrebbero presentare (secondo falsi dogmi) passi extra lunghi in quanto hanno un peso minimo di 900 Kg e dovrebbero presentare un passo extra corto in quanto provviste di serbatoi molto piccoli. Allo stesso tempo, dovrebbero presentare passi extra lunghi poiché dispongono di motori dalle dimensioni assai maggiori rispetto agli attuali V8 di F1 (esistono ancora i 10 e 12 cilindri) e cubature ben importanti (3600cc, 5500cc, 6000cc, ecc.).
Si può avere, oggi, una F1 dal passo sensibilmente più corto rispetto alle monoposto “stirate” all’inverosimile (ma ancora troppo strette rispetto alla lunghezza)? Sì, si può. Le norme sulla sicurezza, infatti, sono troppo invadenti e vincolanti. Basterebbe allentarle per tornare a vedere auto più compatte, ma ugualmente efficienti sotto ogni aspetto. Onestamente, le F1 odierne palesano una sproporzione tecnica-estetica evidente: strette quanto una Smart, lunghe quanto un Tir.
Scritto da: Paolo Pellegrini











Spiegazioni ed esempi analizzati perfettamente, questo articolo fuga ogni dubbio che avevo, grazie Pellegrini.