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Ascanelli (Toro Rosso): consumo di benzina determinante

Giorgio Ascanelli, D.T. Toro Rosso

Giorgio Ascanelli, D.T. Toro Rosso

Giorgio Ascanelli questa Formula 1 senza rifornimenti l’ha già vista “qualche” anno fa. L’attuale Direttore Tecnico della Scuderia Toro Rosso, era al muretto Ferrari in quegli anni ottanta. E di quegli anni ricorda in particolare il 1988, quando la McLaren Honda vinse 15 delle 16 gare in programma. Per la Ferrari non restò che raccolgiere, un po’ fortunosamente, la vittoria nel Gp d’Italia a Monza, grazie anche a Schlesser che “bloccò” il leader Senna.

Ricordi a parte Ascanelli, in una bellissima intervista sul numero in edicola di Autosprint, affronta diversi temi: dal consumo di benzina alla sicurezza, dal contenimento dei costi alla sopravvivenza della Toro Rosso.

CONSUMO DI BENZINA
Una variazione del 3% nel consumo di carburante può essere un fattore determinante per vincere le gare quest’anno. Con una capacità di 150 chili, il 3% equivale circa a due decimi al giro a inizio gara e una media quindi di un decimo a giro”.

CAMPANELLO D’ALLARME SULLA SICUREZZA
“[...] non è un caso che gli incidenti più grandi, nel passato, ci siano stati in fasi di grandi cambiamenti regolamentari [...]“.

CONTENIMENTO DEI COSTI
“L’unico modo per limitare i costi sarebbe quello di limitare i soldi. Chi ne ha di più, li spende, e se non è un cretino a spenderli, vince”.

SOPRAVVIVENZA DELLA TORO ROSSO
“Nel marzo 2009 abbiamo incontrato Mateschitz e gli abbiamo spiegato che per diventare costruttori e fare la F1 in proprio, senza pretese di vincere il mondiale, servivano più soldi, più gente e la galleria del vento. Lui ci ha dato la galleria, la gente e i soldi. che non sono neanche pochi”.

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