Gian Carlo Minardi: mondiale F1 deciso dalle gomme!
Benvenuti al “Pirelli World Championship”. Esordisce così Gian Carlo Minardi nella sua analisi post Gp del Canada dove affronta poi anche le grandi differenze tra piloti dello stesso team.
“È un campionato deciso dalle gomme – ha scritto Gian Carlo Minardi sul suo sito web minardi.it – e da chi riesce ad interpretarle meglio nel corso del week end. Oggi ci troviamo davanti al settimo vincitore diverso in altrettanti gran premi e diventa sempre più difficile interpretare queste corse. Quello che salta all’occhio sono le grandi differenze all’interno dello stesso team”.
Hamilton vs Button
“La differenza è enorme – ha scritto Minardi -. Quasi inspiegabile. C’è qualcosa che non torna e diventa difficile fare una valutazione. Ci possono essere dei problemi tecnici o mentali. Certamente non sta attraversando un periodo favorevole. Dal lato tecnico, negli ultimi tre gran premi sono state usate le mescole più morbide, mentre lui si è esaltato con le mescole dure, quelle più difficili da portare in temperature. La classifica di Montreal è un esempio in questo senso. Nelle prime cinque posizioni abbiamo cinque macchine diverse. Passano i gran premi ma continuano le differenze di prestazioni tra i due piloti dello stesso team”.
L’analisi del Gp del Canada
“Lewis Hamilton ha fatto un week end stratosferico, insieme ad una McLaren che ha individuato meglio assetto e gomme, che non hanno sofferto i cambiamenti climatici. Ottima prestazione anche per la Lotus che nel rapporto telaio/gomme è la più costante. Hanno ottimizzato il risultato. Grosjean ha commesso errori importanti nei gran premi precendenti ma in una gara difficile come quella canadese è riuscito a portare a casa un risultato molto valido. All’appuntamento con la vittoria mancano solo loro. Anche Perez ha alternato errori di gioventù, ma si è dimostrato un pilota estremamente veloce. Insieme al team ha privilegiato una strategia forte, supportati anche da una buona macchina. Sul giro secco non sono ancora veloci ma la costanza gli permette di portare a casa risultati importanti. Stanno facendo un campionato avvincente e interessante. E’ un outsider che potrà fersi un bel regalo”.
Ferrari? Ha fatto bene
“A mio avviso la Ferrari ha fatto bene: ha giocato d’azzarto per cercare di conquistare la vittoria, a fronte di ottenere solamente un piazzamento a punti. Forse sono stati sottovalutati i team di seconda fascia. Hanno fatto la corsa su Sebastian Vettel mentre poi sono emersi Romain Grosjean e Sergio Perez. Ha ragione Fernando Alonso quando afferma “di aver preso solamente una posizione” (su Vettel). Ormai bisogna avere una visuale a 360° su tutti i team. In pochi secondi abbiamo 8 macchine i primi 14 piloti hanno chiuso a pieni giri. Basta un nulla per stravolgere la classifica. Per le prossime strategie bisogna tenere conto anche di questo. Oggi abbiamo tanti aspetti che possono stravolgere il risultato di una gara. In qualifica Maldonado stava facendo un capolavoro che gli avrebbe permesso di partire in prima fila. Probabilmente sarebbe cambiato anche il volto della gara”.
Le prossime gare
“Ora ci apprestiamo a tornare in Europa – ha concluso Minardi – e, dopo Valencia, arriveranno i circuiti storici, dove la variabilità atmosferica e le gomme subiranno minori sollecitazioni. I team dovranno delineare le prime guide e potremmo vedere chi sarà il primo pilota a firmare una doppietta”.









Blade Runner
Concordo in toto con le analisi di Minardi. Come ho già scritto in altro post, l’azzardo di Alonso andava tentato, è andata male, ma per lo meno ci hanno provato, anche se il brusco degrado delle gomme poteva essere previsto; ma tant’è, mi viene da dire: “Chi non risica non rosica”.
Quanto alle gomme spero che si mettano d’accordo, Ecclestone, FIA e team a correre in maniera più consona ad una Formula 1, perché ne abbiamo abbastanza di funambolismi regolamentari e roulette delle gomme.
Vorrei vedere una gara do Formula 1 “NORMALE”. Chiedo troppo?
Giuseppe
F1forever
Ho una pulce nell’orecchio che mi rode fin dal secondo pit di Hamilton.
Fernando aveva almeno tre giri buoni ancora nelle sue gomme il che significava dover fare altri 18 giri alla fine.
Perchè non hanno tentato l’azzardo delle supersoft?
Sarebbe stato più logico e sicuramente (col senno di poi) più premiante, magari avrebbe dovuto difendere la prima piazza solo nell’ultimo giro.
In effetti io pensavo che la ferrari si fermasse a montare le SS.
aladino
Gomme ad usura “programmata” ,piloti, campioni del mondo che corrono sulle uova per non usurarle, sorpassi finti senza possibilità di lottare per difendersi, drs abilitato a discrezione della direzione di gara, uso del kers limitato a certe condizioni… che noia e che presa in giro!
La playstation e più realistica!