A Hockenheim scoppia il caso Red Bull. Ennesima figuraccia della FIA
Spettacolo, costi, uniformità di prestazioni. I tre dogmi della Formula 1 attuale. Sviscerare in modo oggettivo – e non a “pareri personali” – questi argomenti, inevitabilmente, scatena giudizi e commenti piccati da parte di coloro i quali acriticamente non osano mettere in discussione il valore della F1 odierna. Ebbene, il GP di Germania disputatosi ad Hockenheim è una fucina di contraddizioni, storture e “misteri” sempre più prolificanti in questa F1. Procediamo con ordine.
Cominciamo dal capitolo più comico e grottesco: il caso Red Bull. La storia è nota. A poche ore dal via del GP di Germania, la FIA diramava un comunicato che non lasciava spazio a vaghe interpretazioni: le Red Bull a rischio squalifica immediata. Dall’esame delle “mappature”, infatti, sarebbe emersa una violazione dell’articolo 5.5.3.
Leggiamo testualmente: Having discovered torque output irregularities in car numbers 01 (Sebastian Vettel) and 02 (Mark Webber), FIA Formula 1 Technical Delegate Jo Bauer referred the matter to the stewards. Bauer’s report said: “Having examined the engine base torque map of car numbers 01 and 02 it became apparent that the maximum torque output of both engines is significantly less in the mid rpm range than previously seen at other Events. In my opinion this is therefore in breach of article 5.5.3 of the 2012 Formula 1 technical regulations as the engines are able to deliver more torque at a given engine speed in the mid rpm range. “Furthermore this new torque map will artificially alter the aerodynamic characteristics of both cars which is also in contravention of TD 036-11. I am referring this matter to the stewards”.
Pausa. Alle 12:51, la FIA diramava un secondo comunicato, anzi, un vero e proprio contrordine: le “mappature” delle Red Bull non sono irregolari, nessuna sanzione.
Vediamo cosa afferma l’articolo in questione.
L’articolo 5.5.3 si inserisce all’interno dell’articolo 5 (ENGINES AND KINETIC ENERGY RECOVERY SYSTEMS), più precisamente all’interno dell’articolo 5.5 (Engine torque demand). Ebbene, il 5.5.3 recita testualmente: The maximum accelerator pedal travel position must correspond to an engine torque demand equal to or greater than the maximum engine torque at the measured engine speed.
The minimum accelerator pedal travel position must correspond to an engine torque demand equal to or lower than 0Nm.
L’articolo 5.5, assieme agli articoli 5.6 (Engine control) e 5.7 (Engine high rev limits), fa parte di quelle complesse norme tese a vietare, limitare, stritolare la libertà progettuale in fatto di “mappature” motore e connessi eventuali benefici aerodinamici. Sino allo scorso anno, come noto (eccezion fatta per il confusionario GP di Silverstone), i tecnici potevano sfruttare particolari “mappature” motore (post-combustioni interne ai collettori di scarico, apertura e chiusura valvole, ecc) ai fini della ricerca della massima deportanza in fase di decelerazione e rilascio.
Come noto, da quest’anno la FIA, nel manifesto intento di contenere le prestazioni della Red Bull e creare maggiore standardizzazione tecnica finalizzata all’incremento del sedicente “spettacolo” (vetture più uguali tra loro, più pretendenti alla vittoria, pensa la FIA), ha pesantemente azzoppato questo fattore tecnico. Persino le “mappature” motore sono vincolate e rigidamente regolamentate. Insomma, un monomarca (o monomacchina!).
Le Red Bull di Vettel e Webber, a quanto pare, avrebbero violato (anzi no!) l’articolo 5.5.3, che recita: la corsa massima del pedale dell’acceleratore deve corrispondere ad una coppia uguale o maggiore rispetto alla coppia massima espressa al dato regime di rotazione del motore. La corsa minima del pedale dell’acceleratore (pedale non schiacciato, n.d.r.) deve corrispondere ad una coppia uguale a 0Nm o minore di 0Nm.
Allucinante, anzi, allucinogeno: la FIA e i team ridotti a stilare e sottoscrivere contorti regolamenti tecnici da regime proibizionista-talebano…mah! Ad ogni modo, il Regolamento non accetta una coppia minore al dato regime di rotazione. In sostanza, la FIA pretende che sussista una relazione rigorosamente “matematica” tra la corsa del pedale dell’acceleratore e la coppia espressa ad ogni regime di rotazione del motore. La FIA consente coppie uguali o maggiori alla coppia massima al dato regime di rotazione, ma non minori. Un fumoso pandemonio al limite del burocratese.
Diciamo di più. L’articolo 5.5.6 afferma testualmente che “At any given accelerator pedal position and above 5,000rpm, the driver torque demand map must not have a gradient of less than – (minus) 0.030Nm/rpm”.tradotto: ad ogni posizione del pedale dell’acceleratore ed oltre i 5000 giri/minuto, il gradiente della coppia non deve essere inferiore a 0,030Nm/minuto. Non c’è che dire: il monomotore è tra noi.
Quali, allora, i vantaggi di una coppia più bassa ai medi regimi? E si ritorna punto e a capo, ossia a quei concetti tecnici tante volte umilmente (e con un pizzico di entalpia) trattati in questo sito e a quelle osservazioni relative all’abolizione del controllo di trazione, all’introduzione di pneumatici-burro e compagnia cantante aspramente criticate a suon di bla, bla, bla. Tanto per ribadire che noi di circusf1 guardiamo al di là della patinata apparenza…
Ebbene, una coppia più bassa significa un’erogazione più docile, meno brusca. Questo stratagemma puzza tanto di traction-control “fai da te”. Astuto, ma, ahinoi, illegale per la talebana FIA. Il controllo di trazione elettronico, ricordiamo, è ufficialmente vietato dal 2008. Non solo: dove lo metti il controllo dell’usura delle gomme? Confutare il seguente dato è obiettivamente impossibile: gli pneumatici Pirelli durano poco per regolamento, soprattutto quelli caratterizzati da mescole morbide (soft, supersoft). Una erogazione più mansueta ai bassi-medi regimi, dunque, può comportare un minor stress per gli pneumatici.
Ad ogni modo, il comunicato della FIA sembra palesare una contraddizione. I motori Renault delle Red Bull violano il Regolamento poiché in grado di esprimere più coppia ai medi regimi. Un momento: non era stato riscontrato un valore della coppia inferiore rispetto agli altri GP?
La FIA, nei propri farneticanti comunicati, accenna anche ad un possibile beneficio in termini aerodinamici dovuto alla suddetta e misteriosa minor-maggior coppia. Secondo la FIA, questi valori anomali di coppia sarebbero in grado di modificare artificialmente l’aerodinamica della Red Bull. A nostro avviso, è difficile ipotizzare un qualche beneficio aerodinamico dovuto ad un valore di coppia più basso del “normale”. Un sensibile effetto aerodinamico legato al ruolo degli scarichi si ha, infatti, qualora i gas di scarico vengano energizzati anche ai bassi-medi regimi o, meglio ancora, in fase di rilascio: operazioni che venivano effettuate mediante enfatizzate post-combustioni, alla base dei “diffusori soffiati”. E ciò può verificarsi quando la farfalla è più aperta ai bassi-medi regimi.
Alla fine di tutta questa grottesca faccenda emergono due considerazioni principali. Anzitutto, la stupidità e la illogicità dei regolamenti tecnici della Formula 1 attuale. Una selva oscura di contorte, intricate regole e regolette finalizzate allo strangolamento totale e definitivo degli ultimi barlumi di libertà tecnico-progettuale. Ovvio: i team sono complici di tale scempio.
Secondo: la difficoltà di interpretazione di siffatte regole. Queste norme sono eccessivamente contorte: persino i commissari tecnici della FIA hanno dovuto ammettere a fattaccio in corso che “le regole non sono scritte chiaramente”. La FIA stessa, non sapendo che pesci prendere, ha preferito non comminare alla Red Bull alcun provvedimento.
Consiglio della nonna da leggere (e bene…) e annotare: non esiste modo migliore per far comprendere e rispettare ai team un Regolamento che stilare pochissime e semplici regole, comprensibili anche al più occasionale e sprovveduto degli spettatori.
Quindi, emerge (ma non è una novità) la contraddittorietà della FIA. Dapprima dichiara illegali le Red Bull-Renault, infine le assolve affermando che “pur non accettando tutte le motivazioni portate dal team, per come è scritto il Regolamento la mappatura non viola l’articolo 5.5.3 e pertanto si è deciso di non intraprendere nessuna azione”.
Insomma, dov’è la verità? Le Red Bull erano realmente non conformi al Regolamento o i delegati tecnici FIA hanno preso una “cantonata”? E inoltre: se davvero le Red Bull violavano il Regolamento, perché la FIA ha in seguito deciso di ritenere legali le monoposto anglo-austriache e di ammetterle al GP di Germania?
Rispondere a questa ultima supposizione è facile: logiche di campionato. Squalificare e penalizzare con pugno deciso le Red Bull avrebbe significato assestare un duro colpo alla classifica generale Piloti e Costruttori. No, ormai la FIA ed Ecclestone non tollerano più campionati dominati da un solo team e da un solo pilota. È verità: per frenare le Red Bull, la FIA ha vietato i diffusori soffiati e limitato ancor di più aerodinamica e “mappature” motore (non vi erano, infatti, altre concrete motivazioni); allo stesso tempo, squalificare le Red Bull avrebbe comportato pesanti ricadute sulle classifiche mondiali.
Ma la realtà è che i comunicati FIA sono l’uno la negazione dell’altro. Un enigma.
E questo è solo l’ultimo capitolo del grande romanzo relativo alle irregolarità tecniche, reali o presunte (per non dire create a tavolino per punire un determinato team o per movimentare i campionati), susseguitesi nella storia della F1. Come si evince, neanche un Regolamento tecnico in stile monomarca-monomacchina elimina la variabile “irregolarità tecniche”. E anche con l’intento di estirpare le violazioni regolamentari, la FIA attua da anni un ignobile appiattimento tecnico assolutamente inedito per la F1. Di questo passo, il “monomarca totale” (una GP2 più veloce e costosa) diverrà sempre più realtà.
E tanto per avere il “controllo su tutto e tutti”, la FIA sguinzaglia anche i commissari sportivi alla ricerca di “gravissime infrazioni” in pista. Ed ecco che Vettel, reo di aver oltrepassato la pista in fase di sorpasso ai danni di Button, viene sanzionato con 20” di penalità: dal 2° posto al 5°! Evidentemente, sorgono altre contraddizioni. La prima: perché insistere nel realizzare vie di fuga in asfalto? Non sarebbe preferibile mettere a bordo pista la cara, sana e vecchia terra o la cara erba (ma non quella sintetica!)? Sì che sarebbe preferibile…! Evidentemente sanzionare chi, anche per sbaglio, sfrutta la via di fuga in asfalto voluta e realizzata da coloro i quali, poi, sanzionano i piloti appare come una madornale contraddizione! E infine, che sensibile vantaggio può offrire allungare la traiettoria e mettere le gomme su un tratto sporco? Nessuno, appunto! Evidentemente, 20 secondi di penalità sono uno sproposito: sarebbe stato sufficiente comunicare a Vettel, ancora in gara e non ore dopo, di restituire la posizione.
La stupidità della FIA, giustappunto. A cosa è servito vietare le particolari “mappature” motore e i diffusori soffiati. A tagliare i costi? Senz’altro no. A migliorare la sicurezza delle vetture? No. A livellare artificiosamente le prestazioni delle vetture? Sì. A svalutare ancor di più i già miseri contenuti tecnici della Formula 1 dei finti sorpassi? Certamente sì. A creare altro, inutile caos in una Formula 1 già inutilmente isterica, restrittiva e talebana? Elementare, Watson!
Scritto da: Paolo Pellegrini









françois xavier
Sacrosanto Pellegrini.
BOTUS4everFERRARI
invece il vantaggio lo ha avuto caro pellegrini…. perchè ha potuto usufruire di quel pezzo di asfalto per un acceletrazione migliore… e poi lui ha preso volontariamente la via di fuga perchè button gli aveva lasciato lo spazio… ennesima furbata del pilota.. e poi se la fia limita una cosa la limita per tutti nn solo per la redbull… diciamo le cose come stanno…. altrimenti nn andiamo a dire che certi articoli sn imparziali
Gios59
Scusi Pellegrini… Ma io non ho capito il senso del suo articolo… Almeno per la parte che riguarda regolarita’ o irregolarità della RB… magari sono un po’ tardo… invece per quanto riguarda la sanzione…. azzardo un paragone… Io sto percorrendo una strada provinciale… nella mezzeria c’e’ la striscia continua… io ho fretta… davanti a me un automobilista sta andando a fare una scampagnata… quindi siccome ho fretta lo supero andando oltre la mezzeria… 200 metri più avanti’ la stradale mi ferma e mi contesta l’infrazione… cosa fa…?? mi multa o mi fa rimettere dietro all’automobilista..?? Vettel ha fatto il furbo…. Button gli aveva lasciato spazio… giusto sanzionarlo…!!!
Filippo
Giusto il paragone.. Non si tratta più di F1 ma di gare di regolarità, tra poco arriverà pure il televoto…
Dopo trent’anni sono quasi arrivato al punto di rottura con questa Formula 1. Se il prossimo anno davvero bisognerà pagare per vedere le gare in tv smetto di sicuro. Non è possibile che per poter dare un giudizio sensato su cosa succede in gara e nelle prove debba conoscere a memoria 30 tomi di regolamento auto-contraddittorio.
Di regole stupide ce ne sono e ce ne sono state troppe e c’è sempre stato chi le rispettava e chi no.
Ricordo che c’era una regola che vietava il ‘gioco di squadra’, fu infranta platealmente e l’unica conseguenza fu che venne ritenuta ‘ipocrita’ ed abrogata.
Saluti
Filippo
aldo
niente niente che il sig. Pellegrini simpatizzi per RBR e vettel ???
lucab
Il sorpasso di Vettel:
- è stato fatto al penultimo giro e non c’era molto tempo per riestituire la posizione
- il regolamento è chiaro circa i sorpassi compiuti fuori dalla sede stradale
- il pilota conosce il regolamento, ma la squadra ancor meglio, doveva comunicare al pilota di restituire immediatamente la posizione
- Alonso fu penalizzato quando superò Kubica all’esterno di una chicane e non restituì la posizione (quando fu comminata la sanzione Kubica si era in realtà già ritirato)
La sanzione:
Da quanto ho letto, non potendo comminare la sanzione prima del termine della gara (sarebbe stato applicato con tutta probabilità un drive trough), hanno applicato l’unica sanzione possibile da regolamento
Le mappature irregolari:
Se siamo effettivamente in presenza di una coppia motore più bassa che consente una sorta di TC non gestito dal pilota, è giusto evidenziarlo xchè diversamente diventiamo tutti bravi con l’acceleratore…
Sono invece d’accordo che non si capisce quale vantaggio aereodinamico sia intervenuto con le mappature incriminate.
tgwowgt
Sono concorde al 100%, fa piacere leggere un commento competente scevro da commenti tifoso-gazzettistico-tuttologici. Sopratutto riguardo all’intevento dai box. Aggiungo solo che l’asfalto fuori sede (per quanto concordi con Paolo che generi traiettorie fuori pista) ha dalla sua il fatto di non rovinare la gara a chi va lungo occasionalmente. Che questo fatto sia positivo (e in fin della fiera per me lo é) o meno meriterebbe un capitolo a parte….
giosanta
Depurato l’articolo da alcune palesi incongruenze, al limite, ed oltre, della faziosità, resta l’implicita denuncia del fatto che praticamente tutti gli ultimi mondiali sono stati aggiudicati a squadre che sono riuscite a realizzare applicazioni “border line” del regolamento (si fa per dire…) stesso; tant’è che l’anno successivo si è corso ad eliminarle.
Quand’è che colossi come Ferrari, Mercedes, Renault si decideranno a sottrarsi a questa umiliante situazione?
tgwowgt
Io non sono d’accordo qui invece. In pratica sono 30 anni che la formula 1 vive di questo. Non esistono margini per inventarsi niente di mai visto tipo tyrrel a 6 ruote o motori rotatori o turbo o fistemi di fasatura quindi come diavolo posso fare qlc meglio di un altro se non cosi? Del resto appena qlc se ne esce con qualche idea buona (mass dumper, scarichi soffianti ecc) vengono vietati. Ha senso impegnare tante risorse per il vantaggio di un mese o un anno?
Paolo Pellegrini
Cari lettori,
ma possibile che ogni volta si debba sconfinare nel tifo e nella logica del “o con noi o contro di noi”? Carissimi, i faziosi siete voi, non io!
Capitolo mappature. Il fatto che la FIA non abbia sanzionato la Red Bull la dice lunga (molto lunga) sulla confusione che tali cervellotiche regole generano nei commissari stessi!! La regola è un capolavoro di burocratese: cosa significano, e soprattutto, cosa significa “coppia inferiore di zero Nm”??? Se avessero “pizzicato” la Ferrari o la Toro Rosso o qualunque altra scuderia, posso assicurare che l’articolo sarebbe uscito dalla mia penna allo stesso modo, identico spiccicato! Non è questione di Red Bull o chicchessia: la FIA non sa stilare i regolamenti. I team, dal canto loro, accettano servilmente (poiché complici) tali regolamenti che legislatori evidentemente improvvisati e infarciti di teoria (coadiuvati da chissà quali consulenti tecnici) stendono malamente.
Un buon regolamento tecnico, oltre ad essere snello e composto da 4 regole, è quello che in fase di verifica tecnica non crea problemi. Che la FIA legiferi anche su come debba essere la curva di coppia dei motori di F1 mi pare davvero fuori dal mondo!
Capitolo sanzione. Il paragone con la strada normale non regge. La pena a Vettel è sproporzionata rispetto al reato. Con quella manovra non ha guadagnato 20 secondi né tratto chissà quale vantaggio. Bastava fargli restituire la posizione, il tempo c’era. Ad ogni modo, mettere le ruote su un tratto di pista abbondantemente fuori traiettoria non implica mai un vantaggio, semmai un rischio. Vedetevi su youtube, o se avete il fantastico DVD di Autosprint, il simultaneo sorpasso e doppiaggio di Treluyer a Le Mans nel 2011. Non vi fu sanzione (a Le Mans non vanno mica a sanzionare cavolate del genere): una delle più coraggiose manovre mai viste.
Capitolo tifo. Una volta sono tifoso della Mclaren, ora della Red Bull… siamo alle comiche! I lettori che oggi parlano di “obiettività” non mi pare lo fossero nel 2010, quando Alonso vinse in Germania superando Massa solo grazie ad un ordine di scuderia, all’epoca vietati dal regolamento sportivo FIA. Nessuna sanzione e tutti felici…
Per molto, molto meno altri piloti sono stati puniti con sanzioni ridicole: è sufficiente un contatto, un innocuo taglio di pista o anche meno per vedersi retrocedere di 5-10 posizioni al GP successivo o, come Vettel, essere costretto a scendere dal podio. Non retrocesso in terza posizione…no, peggio…in quinta!!
joe turbo
caro paolo pellegrini
il problema è che la Red Bull continua ad aggirare il regolamento in un’area che sarà sempre grigia.
il regolamento è chiaro per chi lo vuole interpretare in modo onesto o “fair” come dicono gli Inglesi.
Per quanro riguarda l’interpretazione del regolamento ho impressione che lei abbia qualche lacuna di matematica e termodinamica.
Il trucco della redbull è stato quello di modificare l’anticipo di accensione, solo per una finestra limitata di giri motore, facendo si che la combustione avvenisse fuori dalla camera di scoppio (stesso principio che si applica in fase di rilascio) ottenedo un doppio effetto aumentare la quantita di gas di scarico molto caldi in uscita e ridurre il gradiente della coppia, ovverto la sua variazione nell’unita di tempo, (in matematica la derivata) aiutando il pilota in fase di accelerazione.
il regolamnto è chiaro su questo punto “have a gradient of less than” se poi si vuol far finta di non capire allora c’è del dolo… i commissari sono stati bravi a non squalificare le due redbull.
probabilmente non volevano creare forti contrasti. Sono convinto che gli vieteranno l’uso in futuro
Luca
Sono d’accordassimo con questo commento, aggiungerei alle lacune matematiche gli indubbi vantaggi che si hanno nel percorrere una traiettoria con raggio di curvatura più ampio, come ha fatto Vettel, penalizzato giustamente e punito per la manovra: i 20sec non servono per far recuperare la posizione a Button. Che il ragazzino impari a perdere.
Per quanto riguarda il regolamento: la redbull, così come fece la Virgin, ha vinto campionati sfruttando delle inevitabili falle del regolamento e non realizzando una vettura migliore. Le professionisti corretti dovrebbero sentirsi sempre offesi da tali comportamenti.
vincenzo
ma se l’articolo è basato su uno smaccato tifo è normale che i commenti riflettano tale aspetto non credi?! coppia inferiore a 0 Nm significa coppia negativa ovvero “retromarcia” “resistenza al moto” chiamala come vuoi ma è così… comunque non capisco perchè si continui ad insistere su questa cosa del regolamento, il regolamento è uguale per tutti perciò tutti devono trovarsi nelle stesse condizini perciò invece di criticare il regolamento che nel bene o nel male è così e rimane tale si dovrebbe fare un esame di coscienza e criticare le macchine fuori regolamento
Vincenzo
scusami ma vorrei dire una cosa… E QUESTO SAREBBE UN PARAGONE OGGETTIVO!!! prima di tutto la mappatura motore non c’entra assolutamente niente con il “motore monomarca” che è il vero problema della f1 odierna dato che a parità di mappatura ma con motore diverso si avrebbero comunque prestazioni differenti ed è questo che si deve fare… ma comunque tu credi davvero che un motore con coppia massima più bassa sia fatto per addolcire l’accelerazione! solo un folle tirerebbe fuori questa scusa molto più probabili sono invece i vantaggi aerodinamici degli scarichi che in questo modo tornano “soffiati” come l’anno scorso e poi scusami un attimo non so se ho letto bene ma spero di aver sbagliato, mi stai dicendo che la FIA va contro Vettel e la Red Bull?! ma se è dal 2010 che non fa altro che andare a loro favore… hanno permesso che uno come Vettel venisse chiamato per 2 volte campione del mondo permettendo loro di fare qualsiasi cosa nonostante il regolamento stesso vieti espressamente qualsiasi loro modifica e bocciando tutti gli altri anche se avessero spostato la posizione di un manettino sul volante!
Filippo
Proporrei a tutti i commentatori sicuri della irregolarità delle Red Bull questo nuovo regolamento:
La macchina che vince è regolare solo se è rossa.
Saluti
Filippo
Paolo Pellegrini
Caro joe turbo,
vedi, non è questione di matematica (non preoccuparti, in casa ho Giocosa, Pignone-Vercelli e Lichty), ma di chiarezza delle regole. Sono un praticone, del resto e uno che le vetture da corsa le vede e le tocca sui campi gara. Tu affermi di sapere la verità sul caso Red Bull. Bene, dicci chi sei e qual è la tua fonte. A quel punto, umilmente, alzeremo le mani.
Vedi, la questione sul “soffiaggio” è assai complessa e, per tale ragione, non dovrebbe essere soggetta a norme cervellotiche: è uno di quei argomenti tecnici difficile da verificare e aggirabile in mille modi. Pertanto, massima libertà ai tecnici.
Le tue osservazioni sono legittime, però è innegabile che il reg non parla chiaro.
Lo scorso anno, la Mercedes sosteneva che l’iniezione di benzina in camera di combustione col ritardo di accensione avesse scopi puramente di raffreddamento (e quindi con positive ricadute sulla affidabilità del motore). Era evidente, invece, che la benzina iniettata servisse a realizzare la famosa post-combustione nei collettori di scarico in fase di rilascio, atta a energizzare i gas di scarico che alimentavano mediante effetto eiettore (concetti relativi allo strato limite e alla capacità diffondente di un qualsivoglia diffusore) il profilo estrattore.
Nel caso Red Bull si parla di “coppia più bassa per realizzare una coppia più alta” (il linguaggio non è chiaro) ai medi regimi. Che si intende per medi regimi? Forse intorno ai 9000-8000 giri? E quando: in accelerazione o in rilascio (già, perché la stessa forbice di giri la ritrovi in accelerazione e in rilascio!)? Perché i comunicati della FIA non hanno specificato i parametri specifici incriminati? Un comunicato ufficiale FIA deve (e sottolineo deve) essere comprensibilissimo. E questo non lo era affatto. Ragion per cui hanno lasciato correre: gli stessi delegati FIA non sapevano che pesci pigliare. Negare l’evidenza è da polli: la FIA stila regolamenti che essa stessa non è in grado di verificare in sede di verifiche tecniche.
Le regole non sono chiare e nemmeno gli eventuali effetti. Parlando di una minor coppia ai medi regimi, il primo effetto che vedo è quello di una sorta di controllo della trazione (pensate, anche autosport.com avanza tale ipotesi!!!!!!) . E considerata la pochezza delle gomme Pirelli, è possibile che la Red Bull cerchi di usurare meno le gomme con accelerazioni più docili. È una ipotesi, non è la verità.
E l’aerodinamica? Mah, è difficile dirlo. Con il motore più in tiro ai medi regimi, quindi conforme al regolamento, i gas di scarico uscirebbero più energicamente, con positivi effetti aerodinamici.
Il regolamento, che alcuni lettori dicono che non c’entra, c’entra eccome. Il nodo è tutto lì: se il regolamento fosse stato più chiaro, sarebbe stato un gioco da ragazzi trovare l’eventuale irregolarità. Ma siccome il reg. è contorto e confuso, la FIA ha alzato bandiera bianca.
E comunque, visto che siamo in Italia, il buon Filippo ha capito tutto. Bravo, hai colto nel segno! Se la Ferrari avesse “inventato” tutte quelle “furberie” in stile Red Bull e soci (dai doppi diffusori alle mappature particolari) coloro i quali oggi accusano la Red Bull avrebbero parlato di “geniali trovate” made in Maranello…
La FIA non va contro Vettel e la Red Bull. La FIA si muove secondo logiche tutte sue, spesso seguendo logiche di campionato. La Red Bull aveva in mano i segreti dei diffusori soffiati. Risultato? Vietati per rendere le vetture più uguali. All’epoca, la Renault aveva il mass-damper (legale e anche la Ferrari…). Risultato? Vietato per riaccendere il campionato. E così via.
Sono logiche vecchie: l’allora FIA (assieme alla McLaren) scatenò una guerra contro la Chaparral nel 1970 seguendo logiche politiche e di campionato: avevano paura che uccidesse il campionato grazie alle loro tecnologie da fantascienza. Risultato? Per protesta, Jim Hall non realizzò mai più vetture Sport! E fece bene.
Circa il sorpasso di Vettel: consiglio ancora una volta di guardare i filmati della 24h Le Mans 2011: il doppiaggio-sorpasso di Treluyer. Vedete e poi giudicate.
joe turbo
Caro Paolo Pellegrini
Sono un ingegnere di 50 anni che non lavora nel settore dell’automobile e segue la formula uno da 33 anni.
Non ho mai affermato di sapere la verità, e non ho fonti segrete, ma semplicemente leggo il regolamento che tra l’altro ha correttamente riportato, ed in base alle stringate, ma sufficienti, indicazioni di Jo Bauer ho compreso la preoccupazione di Bauer sul fatto che quella mappatura violasse chiaramente l’articolo 5.5.3 dettagliato meglio dal 5.5.6.
In sostanza il regolamento per evitare che qualcuno facesse il furbo ha detto che la coppia, e di conseguenza la potenza del motore, deve essere lineare con l’acceleratore e le eventuali correzioni elettroniche non devono far scendere il gradiente di coppia (ovvero la variazione della coppia in funzione dei giri) al di sotto di …
Le regole sono regole, poi che siano assurde cervellotiche … ne possiamo discutere. Ma in questo caso a me è sembrata chiara la violazione e chiara la regola, punto, sarà che sono ingegnere
Inoltre il modo con cui hanno ottenuto questo ammorbidimento della progressione del motore (non è un traction control vecchia maniera) fa pensare che ci sia anche un vantaggio aerodinamico perche spostando la combustione nei tubi di scarico si generano molti più gas e molto più caldi….
Evidententemente è un pallino di Adrian….
I commissari invece (sconfessando Bauer) hanno voluto evitare il pandemonio squalificando la RB… e si sono attaccati alla solita storia che il regolamento ha le lacune e poco chiaro… certo lo è per chi non vuol capire.
In effetti sarebbe stata troppo pesante la squalifica…. ma visto che sono recidivi e perseverano.
Come volevasi dimostrare le ultime notizie recitano che hanno obbligato la RB a rivedere le mappature…
Per quanto riguarda il sorpasso di Vettel su Button io ho sempre la stesso approccio ri-guardate il video e leggete il regolamento…
Inoltre ci sono già precedenti che certificano la scelta dei commissari: Alonso vs Kubica Silverstone, Hamilton Vs Raikkonen Spa, rimane dubbio il caso Hamilton vs Rosberg ma in quel caso erano appaiati in curva e quindi…. Forse …non so..
joe
Paolo Pellegrini
Cito Vincenzo:
“ma se l’articolo è basato su uno smaccato tifo è normale che i commenti riflettano tale aspetto non credi?! coppia inferiore a 0 Nm significa coppia negativa ovvero “retromarcia” “resistenza al moto” chiamala come vuoi ma è così… ”
Spero solo sia una battuta e non una seria osservazione tecnica.
vincenzo
Visto che siamo a questo livello io posso consigliarti solo una cosa 1. Leggi un qualunque libro di fisica 2. Rivedi tutte le gare ed i provvedimenti da due anni a questa parte perché voglio vedere proprio come si giustifica il fatto che si vada contro la red bull…
vincenzo
E, tanto per la cronaca… Gli scarichi ed i diffusori della red bull non sono stati vietati per “logiche di campionato” ma perché esisteva una regola ben precisa che dice: è vietato utilizzare il motore per scopi aerodinamici… E non mi venite a dire che anche questa è una regola “grigia”
gios59
Beh… allora andiamoci a vedere il duello Villeneuve vs Arnoux a Digione nel 1979… roba da brividi… ma il problema è un altro… se la linea che delimita la pista è considerata un muro, come la linea continua sulla carreggiata…. ed è espressamente vietato oltrepassarla… punto… sei sanzionabile… poi non prendiamoci in giro… se si rivedono le immagini è chiaro che Button evita accuratamente con una correzione di avvicinarsi alla riga, mentre il buon Vettel imposta la curva contando proprio sul fatto di poter sfruttare uno spazio più ampio per tenere giù il piede… tant’è che dopo pochi secondi Button lo fa notare al suo ing. di pista.
Giovanni Santangelo
Alcuni di noi saranno pure tifosi e faziosi ma, salvo smentire queste stesse pagine, se a Budapest la mappatura è stata modificata, se ne deduce che in Germania hanno fatto correre due macchine irregolari. E non sono rosse…
Evidentemente mentre alcune squadre vengo sanzionate subito, senza se e senza ma, i bibitari godono del “prevviso di sanzione”, e continuano a non essere rosse…