Muretto Ferrari, in crisi quando deve imporre la strategia

Angolo della Rossa News Top News — 09 July 2012
Muretto Ferrari, in crisi quando deve imporre la strategia

La mancata vittoria di Alonso a Silverstone lascia l’amaro in bocca a tutti. Ancora una volta il muretto box della Ferrari si dimostra non all’altezza quando deve imporre una strategia ad un suo pilota quando questo è leader della corsa.

Il sorpasso di Mark Webber ai danni di Fernando Alonso è ancora un ricordo molto vivo negli occhi dei tifosi del Cavallino Rampante. A quattro giri dalla fine del Gp di Gran Bretagna a Silverstone, lo spagnolo, che aveva condotto la gara in testa dall’inizio, è stato costretto a cedere la vittoria all’australiano della Red Bull.

Il motivo? Alonso ha dovuto percorrere l’ultimo stint di gara con le soft, mentre Webber aveva le hard! Sorvolando sulle parole di Paul Hembery (Pirelli) che prima del via aveva dichiarato un vantaggio di circa un secondo per le soft sulle hard, vogliamo concentrarci sulle difficoltà del muretto box Ferrari quando ha un pilota in testa alla gara.

Come già successo in Canada, l’avere un pilota in prima posizione impone di dover impostare una strategia, senza poter copiare o meglio marcare uno o più avversari, reagendo alle loro azioni (leggi pit stop).

Anche se con il senno di poi, riteniamo che a Silverstone la Ferrari abbia commesso qualche errore di troppo che sia costata la vittoria in gara. Il primo errore è stato quello di andare contro corrente e montare ad Alonso le gomme Hard al via: tutti quelli dietro di lui avevano le soft! Il secondo errore è stato quello di non prolungare di qualche giro il primo stint, marcando troppo da vicino chi era stato costretto al cambio in quanto le soft cominciavano a decadere nelle prestazioni. Altro errore è stato quello di montare alcora le hard dopo il primo pit stop. Quarto errore infine, anche se quello meno decisivo, quello di far rientrare in pit lane lo spagnolo con 13 giri ancora da percorrere, prima della fine del Gp.

Diciotto punti per il secondo posto contro i venticinque della vittoria! Sette punti persi dalla spagnolo sugli avversari ma ben 14 la differenza reale persa nei confronti di Webber. La classifica piloti infatti se fosse stato Alonso a vincere oggi sarebbe la seguente: 1.Alonso 137 (+8), 2.Webber 108 (-8), 3.Vettel 100 (-)…

Quanto peseranno davvero questi punti, lo potremo sapere solo a fine campionato!

LE FOTO DA SILVERSTONE

 

 

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(11) Readers Comments

  1. Dominicali go home ….. ma la Ferrari non aveva anche il box virtuale a Maranello per studiare con “calma” la situazione e aiutare il muretto a prendere le giuste decisioni? forse erano tutti al mare ….

  2. si avete ragione, mi mancano tanto le strategie di Ross Brawn nei primi anni di Schumi alla ferrari, quando si inventavano delle vittorie strpitose!!!!

  3. Partire con le soft sarebbe stato peggio e Alonso non sarebbe arrivato nemmeno secondo! La Ferrari sapeva di avere problemi di degrado importanti con le gomme soft (non ha nemmeno fatto in tempo a correre ai ripari nelle libere perche’ non lo ha potute provare) e ha concentrato tutta la strategia nell’accumulare piu’ vantaggio possibile a inizio gara con le hard (con cui invece aveva un assetto perfetto). La strategia a mio avviso e’ stata perfetta e ha permesso di artigliare un secondo posto pesante, facendo una strategia diversa Alonso avrebbe fatto la fine di Schumacher entro il secondo stint

    • Il gp di canada, il muretto ha commesso la mi….ata, ma per domenica concordo in pieno con GP.

  4. Scusate, ma a me non sembra che Massa, con la stessa strategia di Webber, abbia accumulato tutto questo distacco nel primo stint! Sono d’accordo con l’articolo, il vero problema della Rossa quest’anno è il muretto che non ne azzecca una, in più darei anche un tantinello di colpa a Fernando che si fida troppo dei tecnici e poco del suo istinto, dovrebbe più spesso prendere le redini della situazione! Speriamo solo di non fare la fine di Abu Dahbi 2010…

  5. Secondo me il vero errore e’ stato di non tardare il primo pit stop. Girava con ottimi tempi qualche giro ai poteva ancora fare. Certo che ste gomme sono una rottura di scatole…bisognerebbe avere la monomescola.

  6. Concordo in pieno con questo coraggioso articolo che non potreste leggere in nessun mega quotidiano sportivo redatto da giornalisti babbuscia.
    Gli errori ci stanno tutti, ed è falso dire che montando le stesse gomme di Massa le cose non sarebbero cambiate. Intanto Massa è arrivato 4 ed ha potuto difendersi dalla rimonta di Rai proprio in virtú della scelta esatta delle gomme … ha finito con le Hard.
    Alonso prima guida avrebbe fatto di +.
    Anche il richiamo frettoloso al primo stint è colpa del muretto .. e non vale il discorso che Alo dovrebbe imporsi di + visto che non ha un computer tutto suo che gli puó far cambiare idea sulle strategie da seguire.
    Sul secondo cambio di gomme non c’è stata colpa di nessuno visto che webber continuava a ridurre il distacco di mezzo secondo al giro.
    Infine lo sanno anche i bambini che la corsa andava fatta su webber e quindi si doveva stare coperti montando le stesse gomme.
    Forse si sarebbe perso lo stesso … ma con onore.

  7. scusate il disturbo ma nell’articolo si dice 18 punti al secondo venticinue al primo ; OTTO (OTTO) punti persi da alonso?!!! la matematica ?!!

  8. Grazie Luca della segnalazione. Era un errore… Ora abbiamo corretto!

  9. Sono contento che la Redazione di Circus F1 la pensi esattamente come il mio commento all’articolo sull’analisi della gara del 9 luglio scorso (peraltro condiviso da più di un lettore).
    Ma a Montezemolo gliela mandate una copia degli articoli e dei nostri commenti o lo lasciate vivere in un mondo perfetto tutto suo?
    Ross Brawn, Chris Horner e tutti coloro che sono imparzialmente riconosciuti i geni delle ultime stagioni sono così inavvicinabili contrattualmente?

  10. Articolo da rigettare in toto.
    La Ferrari va male con le soft, lo sanno bene, ed hanno tentato la migliore strategia possibile: cercare di avere un margine di distacco tale da consentire uno stint finale senza troppi problemi.
    Purtroppo l’avversario si chiama Red Bull, a mio parere ancora avanti alla Ferrari nelle prestazioni, avversario che non si è fatto staccare quanto bastava a mettere al riparo Alonso dal sorpasso finale.
    Aggiungiamo anche i tredici giri iniziali di Massa con le soft che hanno dato l’impressione di potercela fare, ma le temperature dell’aria e dell’asfalto sono aumentate e le prestazioni di Alonso con le soft calate miseramente.
    A mio parere sarebbe bastata qualche nuvola nel finale per vedere un altro finale.
    Ma sono soddisfattissimo di come stanno andando le cose: la Ferrari in crescita, Alonso ancora al comando, Vettel ed Hamilton perdono punti rispetto a Fernando, Button scomparso, Massa pare si sia risvegliato dal letargo…
    Insomma possiamo essere contenti, invece di fare il solito pianto greco.
    Giuseppe

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