Gp Italia F1 2012: vittoria a Hamilton. Alonso 3° in rimonta
La vittoria del Gran Premio d’Italia a Monza è andata a Lewis Hamilton che ha preceduto un sorprendente Sergio Perez, 12° al via, e un tenacissimo Fernando Alonso in rimosta dalla 10a posizione in griglia.
Felipe Massa, Kimi Raikkonen, Michael Schumacher, Nico Rosberg, Paul Di Resta, Kamui Kobayashi e Bruno Senna competano la zona punti.
Problemi tecnici hanno messo fuori gara tre dei contendenti al titolo mondiale: Jenson Button e i due piloti Red Bull.
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HAMILTON VINCE E SI RILANCIA NEL MONDIALE
Lewis Hamilton ha compiuto oggi “il suo lavoro”. Partito dalla pole, non ha praticamente avuto avversari, per tutti i 53 giri della gara monzese. L’inglese della McLaren ora si trova in seconda posizione nella classifica mondiale piloti con 142 punti contro i 179 del rivale della Ferrari. Come aveva detto Alonso a Spa, una sola settimana fa, il rivale numero uno per la corsa al titolo 2012 è Hamilton il quale può contare anche sulla monoposto più performante del momento.
ALONSO SEMPRE GRANDISSIMO: DA 10° a 3° in 53 GIRI!
Dopo il problema che lo aveva rallentato in qualifica ieri, per Fernando Alonso la gara di oggi si presentava tutta in salita. Decimo al via, ottavo alla prima curva, settimo al primo giro, sesto dopo il sorpasso al secondo passaggio ai danni di Raikkonen. Al 7° giro, lo spagnolo si è sbarazzato anche di Schumacher per la quinta posizione. A completare la rimonta i sorpassi su Vettel e Massa e il ritiro di Button che lo precedeva. I punti di vantaggio di Alonso sul secondo il classifica sono ora 37. Non male anche se come ha ribadito lo spagnolo, per vincere il titolo occorre poter vincere altre gare!
UN PLAUSO A PEREZ E SAUBER
Che gara del pilota e che strategia, ottima, da parte del team svizzero. Dodicesimo al via, secondo al traguardo! Con una strategia “opposta” a quella di (quasi) tutti gli altri, montando cioè prima le gomme hard e poi le medie, Perez ha centrato il suo secondo podio stagionale, prendendosi la soddisfazione di superare le due Ferrari nel finale.
FORMICHINA RAIKKONEN
Se le prime due posizioni della classifica mondiale piloti sono occupate da Alonso ed Hamilton, al terzo posto fa capolino Kimi Raikkonen. Anche se un po’ in ombra a Monza, con il quinto posto finale, permette al finlandese di sopravanzare Vettel e Webber e di porsi come serio contendente al titolo. Ora, come sempre, manca la vittoria in un Gp ma complimenti a Kimi e alla Lotus.
VETTEL E BUTTON, FUORI PER NOIE MECCANICHE
Sebastian Vettel e Jenson Button non hanno visto la bandiera a scacchi del Gran Premio d’Italia. Il tedesco della Red Bull è stato costretto alla resa dalla rottura dell’alternatore, al 48° giri, quando occupavala sesta posizione. L’inglese della McLaren invece ha dovuto parcheggiare la sua vettura a bordo pista, al giro 34, per un problema di pescaggio carburante. Ritirato anche Mark Webber, rientrato ai box al penultimo giro, dopo un testacoda all’uscita della variante Ascari.
GP Italia, Ordine d'arrivo - 9 Settembre 2012 Pos Pilota Team Tempo / Gap 1. Hamilton McLaren-Mercedes 1h19:41.221 2. Perez Sauber-Ferrari + 4.356 3. Alonso Ferrari + 20.594 4. Massa Ferrari + 29.667 5. Raikkonen Lotus-Renault + 30.881 6. Schumacher Mercedes + 31.259 7. Rosberg Mercedes + 33.550 8. Di Resta Force India-Mercedes + 41.057 9. Kobayashi Sauber-Ferrari + 43.898 11. Senna Williams-Renault + 48.144 12. Maldonado Williams-Renault + 48.682 10. Ricciardo Toro Rosso-Ferrari + 50.316 13. d'Ambrosio Lotus-Renault + 1.15.861 14. Kovalainen Caterham-Renault + 1 giro 15. Petrov Caterham-Renault + 1 giro 16. Pic Marussia-Cosworth + 1 giro 17. Glock Marussia-Cosworth + 1 giro 18. De la Rosa HRT-Cosworth + 1 giro 19. Karthikeyan HRT-Cosworth + 1 giro 20. Webber Red Bull-Renault + 2 giri 21. Hulkenberg Force India-Mercedes + 3 giri 22. Vettel Red Bull-Renault + 6 laps GPV: Rosberg, 1:27.239 Classifica Piloti Classifica Costruttori 1. Alonso 179 1. Red Bull-Renault 272 2. Hamilton 142 2. McLaren-Mercedes 243 3. Raikkonen 141 3. Ferrari 226 4. Vettel 140 4. Lotus-Renault 217 5. Webber 132 5. Mercedes 126 6. Button 101 6. Sauber-Ferrari 100 7. Rosberg 83 7. Force India-Mercedes 63 8. Grosjean 76 8. Williams-Renault 54 9. Perez 65 9. Toro Rosso-Ferrari 12 10. Massa 47 11. Schumacher 43 12. Kobayashi 35 13. Di Resta 32 14. Hulkenberg 31 15. Maldonado 29 16. Senna 25 17. Vergne 8 18. Ricciardo 4
LE FOTO DA MONZA









jo lotus
cosa non hanno fatto per far salire sul podio lo spagnolo!!!!!
(vettel, massa, button, (ecc.ecc)
Alex
Vista la stupidità della tua affermazione, non mi rimane che sperare che tu stia scherzando.
Andrea
Alonso colpito da una maledetta sfortuna: né a Hamilton né a Perez si è rotto niente…
Inoltre è stato penalizzato anche dalla strategia: possibile che al muretto nessuno abbia pensato di minacciare Perez di fargli guidare un tosaerba per tutta la carriera in caso di sorpasso?
Non commento la penalità a Vettel, quel cattivone presuntuoso… se hai dietro Alonso come osi difenderti? Lo devi far passare… altrimenti porta male, molto male… prima ti castigano… e poi sbielli.
Così impara!
a.
Peppe
infatti lo scorso hanno quello “scemo” di Alonso ha fatto passare Mr. Sportività Vettel, quando lo poteva mandare dritto in curva… complimenti per il livello di obiettività!
Jones
E la sportività dei tifosi italiani durante la premiazione? nessuno ne parla?
Andrea
è meglio non parlarne…
TheMaxX
Perchè no?
Ho trovato magnifica la scena dei tifosi che applaudivano button, una dimostrazione del grande affetto che c’è per questo sport, ed un riconoscimento alla bravura del pilota che per sua sfortuna s’è dovuto fermare, idem a fine gara, l’ovazione per hamilton ed il suo “italiano stentato” è stata dimostrazione di grande sportività.
Blade Runner
Bravo, quoto in pieno. Ottima risposta
Giuseppe
a.wolverine
Grandissima gara di Perez e grandissima Sauber, se lo meritano!! Bravo Hamilton gara perfetta, era ora! Grande Alonso bellissimi i sorpassi nei primi due giri e grande rimonta dal decimo al terzo posto (grazie anche a delle rotture) Vettel ha fatto una cosa abbastanza pericolosa, ma per me non l’aveva visto e sopratutto non pensava che fosse li!…che poi è lo stesso punto in cui l’anno scorso si grido al sorpasso del secolo di Vettel su Alonso!
Filippo
Con la penalizzazione di Vettel la misura è colma. Basta con questa F1 fatta di circuiti cittadini o dove comunque non si può sorpassare, basta con queste regole (e gomme ) che hanno trasformato i Gran Premi in una lotteria (8 vincitori diversi nelle prime 8 gare), basta con queste continue penalizzazioni che hanno ridotto il massimo sport motoristico in una gara di regolarità con patente a punti.
A quelli che continuano a paragonare il comportamento di Alfonso lo scorso anno con quello di Vettel ricordo che la F1 non è una gara di cavalleria o di buone maniere. Se vi piace in quel modo avete trovato il vostro eroe e beniamino nello spagnolo, sicuramente uno dei piloti più corretti e rispettosi degli avversari. Eppure mi sembra ancora di sentire l’eco del vostro incitamento “Tiragli una ruotata a Petrov” nell’ultima gara del 2010.
Ieri Perez ha messo la freccia ed ha accostato per far passare Hamilton. Se qualcuno si aspetta che l’inglese ricambi il favore e ceda la posizione in modo così facile si sbaglia, e di grosso. Sono ormai quasi 50 anni che seguo la F1 e chi è davanti si è sempre difeso con le unghie e con i denti, per cui la manovra di Vettel non mi ha stupito per niente, per me era tutto regolare. E’ ormai da qualche anno che i commissari infliggono pesanti penalizzazioni che influenzano, determinano o addirittura modificano cosa si vede in pista.
Giusto intervenire nei casi più gravi e per le scorrettezze più palesi e premeditate, ma trasformare questo sport in una gara di regolarità non lo accetto. Se si continua così con la F1 ho chiuso.
Saluti
Filippo
Blade Runner
Concordo in parte con il commento, ma la Formula 1 non è la Stock Cars dove le sportellate sono la regola. La macchine viaggiano a 300 km/h a ruote scoperte ed un aggancio tra le vetture può provocare conseguenze impensabili; basta vedere quello che è successo la settimana scorsa a Spa e non si era neppure a 200 km/h.
La Formula 1 deve essere uno sport di cavalleria e buone maniere, perché il pericolo è altissimo e il pilota molto esposto.
La manovra di Vettel è stata pericolosa perché Alonso è dovuto uscire con TUTTE E QUATTRO lo gomme sull’erba, danneggiando la sospensione posteriore e per il giudizio dei commissari è stato impeccabile, proprio tenendo conto della velocità con cui le macchine sono venute a contatto.
Difendere la posizione è un diritto ed è sacrosantemente giusto, ma buttare fuori l’avversario o, peggio, provocare un incidente è da incoscienti (Grosjean, Maldonado…).
E’ vero che troppo regole e troppi lacci è lacciuoli hanno ingessato uno sport fatto di velocità, potenza e creatività, ma ricordiamoci che le regole della FIA sono in genere accettate dai costruttori che vi si adeguano di buon grado perché possono lavorare su obiettivi precisi, ma questo è un altro discorso.
Saluti Giuseppe
Filippo
Una F1 dove i piloti si prendono a ruotate non la voglio neppure io. Da quando seguo le corse ho sempre visto chi stava all’interno della curva impostare una traiettoria più larga per togliere spazio a chi tentava di superarlo. Ora invece secondo le nuove regole occorre assicurarsi che sia a destra che sinistra ci sia il posto per un’altra vettura, senza considerare che in taluni circuiti la carreggiata non è neppure così larga
)). Se Vettel avesse scartato bruscamente verso l’esterno sarebbe stato senz’altro da sanzionare, ma ha solo impostato e seguito una sua traiettoria ed una volta chi era davanti aveva il diritto di farlo… altri tempi. Ora invece sono i tempi del pilota gentiluomo e cavaliere, quello che gareggia in fair play piuttosto che in velocità.
Saluti
Filippo
a.wolverine
@Filippo
..purtroppo la F1 moderna, per cosi dire è questa, dopo la morte di Ayrton Senna sono stati alzati notevolmente gli standard di sicurezza e questa è una cosa positiva, ma di pari passo i commissari sono diventati inflessibili sul comportamento in pista dei piloti, il decidere se far pasare agevolmente un pilota che è dietro e che è più veloce spetta solo al pilota e se il pilota decide di battagliare, allora deve stare mooooolto attento perchè finisce subito sotto la lente di ingrandimento dei commissari e al minimo errore viene severamente punito, ieri ad esempio, per me Vettel non era assolutamente da punire, ha tenuto la sua traiettoria e insisto con il dire che secondo me non pensava che l’avrebbe superato in quel punto, invece, sempre secondo me, la punizione inflitta a Grosjean ci sta tutto…comunque il fatto è che la F1 ora è questa, probabilmente se vuoi vedere ancora i duelli su 4 ruote ad oltre 300 all’ora allora fai come me e guarda la Formula Indy!
Giovanni Santangelo
Il punto è che quando “imposti la curva con una traiettoria più larga per evitare di farti sorpassare” devi verificare che chi ti vuole sorpassare non sia gia al tuo fianco.
Villeneuve (quello vero) ed Arnoux si fecero parecchi giri a macchine praticamente incastrate restando SEMPRE nei confini della pista.
Anche se mi rendo conto dell’oscenità del paragone con vettel.