Gp Italia F1 2012: vittoria a Hamilton. Alonso 3° in rimonta

F1 Live News Top News — 09 September 2012
Gp Italia F1 2012: vittoria a Hamilton. Alonso 3° in rimonta

La vittoria del Gran Premio d’Italia a Monza è andata a Lewis Hamilton che ha preceduto un sorprendente Sergio Perez, 12° al via, e un tenacissimo Fernando Alonso in rimosta dalla 10a posizione in griglia.

Felipe Massa, Kimi Raikkonen, Michael Schumacher, Nico Rosberg, Paul Di Resta, Kamui Kobayashi e Bruno Senna competano la zona punti.

Problemi tecnici hanno messo fuori gara tre dei contendenti al titolo mondiale: Jenson Button e i due piloti Red Bull.

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HAMILTON VINCE E SI RILANCIA NEL MONDIALE
Lewis Hamilton ha compiuto oggi “il suo lavoro”. Partito dalla pole, non ha praticamente avuto avversari, per tutti i 53 giri della gara monzese. L’inglese della McLaren ora si trova in seconda posizione nella classifica mondiale piloti con 142 punti contro i 179 del rivale della Ferrari. Come aveva detto Alonso a Spa, una sola settimana fa, il rivale numero uno per la corsa al titolo 2012 è Hamilton il quale può contare anche sulla monoposto più performante del momento.

ALONSO SEMPRE GRANDISSIMO: DA 10° a 3° in 53 GIRI!
Dopo il problema che lo aveva rallentato in qualifica ieri, per Fernando Alonso la gara di oggi si presentava tutta in salita. Decimo al via, ottavo alla prima curva, settimo al primo giro, sesto dopo il sorpasso al secondo passaggio ai danni di Raikkonen. Al 7° giro, lo spagnolo si è sbarazzato anche di Schumacher per la quinta posizione. A completare la rimonta i sorpassi su Vettel e Massa e il ritiro di Button che lo precedeva. I punti di vantaggio di Alonso sul secondo il classifica sono ora 37. Non male anche se come ha ribadito lo spagnolo, per vincere il titolo occorre poter vincere altre gare!

UN PLAUSO A PEREZ E SAUBER
Che gara del pilota e che strategia, ottima, da parte del team svizzero. Dodicesimo al via, secondo al traguardo! Con una strategia “opposta” a quella di (quasi) tutti gli altri, montando cioè prima le gomme hard e poi le medie, Perez ha centrato il suo secondo podio stagionale, prendendosi la soddisfazione di superare le due Ferrari nel finale.

FORMICHINA RAIKKONEN
Se le prime due posizioni della classifica mondiale piloti sono occupate da Alonso ed Hamilton, al terzo posto fa capolino Kimi Raikkonen. Anche se un po’ in ombra a Monza, con il quinto posto finale, permette al finlandese di sopravanzare Vettel e Webber e di porsi come serio contendente al titolo. Ora, come sempre, manca la vittoria in un Gp ma complimenti a Kimi e alla Lotus.

VETTEL E BUTTON, FUORI PER NOIE MECCANICHE
Sebastian Vettel e Jenson Button non hanno visto la bandiera a scacchi del Gran Premio d’Italia. Il tedesco della Red Bull è stato costretto alla resa dalla rottura dell’alternatore, al 48° giri, quando occupavala sesta posizione. L’inglese della McLaren invece ha dovuto parcheggiare la sua vettura a bordo pista, al giro 34, per un problema di pescaggio carburante. Ritirato anche Mark Webber, rientrato ai box al penultimo giro, dopo un testacoda all’uscita della variante Ascari.

GP Italia, Ordine d'arrivo - 9 Settembre 2012
Pos  Pilota        Team                       Tempo / Gap
 1.  Hamilton      McLaren-Mercedes           1h19:41.221
 2.  Perez         Sauber-Ferrari             +     4.356
 3.  Alonso        Ferrari                    +    20.594
 4.  Massa         Ferrari                    +    29.667
 5.  Raikkonen     Lotus-Renault              +    30.881
 6.  Schumacher    Mercedes                   +    31.259
 7.  Rosberg       Mercedes                   +    33.550
 8.  Di Resta      Force India-Mercedes       +    41.057
 9.  Kobayashi     Sauber-Ferrari             +    43.898
11.  Senna         Williams-Renault           +    48.144
12.  Maldonado     Williams-Renault           +    48.682
10.  Ricciardo     Toro Rosso-Ferrari         +    50.316
13.  d'Ambrosio    Lotus-Renault              +  1.15.861
14.  Kovalainen    Caterham-Renault           +    1 giro
15.  Petrov        Caterham-Renault           +    1 giro
16.  Pic           Marussia-Cosworth          +    1 giro
17.  Glock         Marussia-Cosworth          +    1 giro
18.  De la Rosa    HRT-Cosworth               +    1 giro
19.  Karthikeyan   HRT-Cosworth               +    1 giro
20.  Webber        Red Bull-Renault           +    2 giri
21.  Hulkenberg    Force India-Mercedes       +    3 giri 
22.  Vettel        Red Bull-Renault           +    6 laps

GPV: Rosberg, 1:27.239

Classifica Piloti            Classifica Costruttori
 1.  Alonso       179        1.  Red Bull-Renault          272
 2.  Hamilton     142        2.  McLaren-Mercedes          243
 3.  Raikkonen    141        3.  Ferrari                   226
 4.  Vettel       140        4.  Lotus-Renault             217
 5.  Webber       132        5.  Mercedes                  126
 6.  Button       101        6.  Sauber-Ferrari            100
 7.  Rosberg       83        7.  Force India-Mercedes       63
 8.  Grosjean      76        8.  Williams-Renault           54
 9.  Perez         65        9.  Toro Rosso-Ferrari         12
10.  Massa         47
11.  Schumacher    43
12.  Kobayashi     35
13.  Di Resta      32
14.  Hulkenberg    31
15.  Maldonado     29
16.  Senna         25
17.  Vergne         8
18.  Ricciardo      4

 

LE FOTO DA MONZA

 

 

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(14) Readers Comments

  1. cosa non hanno fatto per far salire sul podio lo spagnolo!!!!!
    (vettel, massa, button, (ecc.ecc)

    • Vista la stupidità della tua affermazione, non mi rimane che sperare che tu stia scherzando.

  2. Alonso colpito da una maledetta sfortuna: né a Hamilton né a Perez si è rotto niente…

    Inoltre è stato penalizzato anche dalla strategia: possibile che al muretto nessuno abbia pensato di minacciare Perez di fargli guidare un tosaerba per tutta la carriera in caso di sorpasso?

    Non commento la penalità a Vettel, quel cattivone presuntuoso… se hai dietro Alonso come osi difenderti? Lo devi far passare… altrimenti porta male, molto male… prima ti castigano… e poi sbielli.
    Così impara!

    a.

    • infatti lo scorso hanno quello “scemo” di Alonso ha fatto passare Mr. Sportività Vettel, quando lo poteva mandare dritto in curva… complimenti per il livello di obiettività!

  3. E la sportività dei tifosi italiani durante la premiazione? nessuno ne parla?

    • è meglio non parlarne…

      • Perchè no?

        Ho trovato magnifica la scena dei tifosi che applaudivano button, una dimostrazione del grande affetto che c’è per questo sport, ed un riconoscimento alla bravura del pilota che per sua sfortuna s’è dovuto fermare, idem a fine gara, l’ovazione per hamilton ed il suo “italiano stentato” è stata dimostrazione di grande sportività.

        • Bravo, quoto in pieno. Ottima risposta
          Giuseppe

  4. Grandissima gara di Perez e grandissima Sauber, se lo meritano!! Bravo Hamilton gara perfetta, era ora! Grande Alonso bellissimi i sorpassi nei primi due giri e grande rimonta dal decimo al terzo posto (grazie anche a delle rotture) Vettel ha fatto una cosa abbastanza pericolosa, ma per me non l’aveva visto e sopratutto non pensava che fosse li!…che poi è lo stesso punto in cui l’anno scorso si grido al sorpasso del secolo di Vettel su Alonso!

  5. Con la penalizzazione di Vettel la misura è colma. Basta con questa F1 fatta di circuiti cittadini o dove comunque non si può sorpassare, basta con queste regole (e gomme ) che hanno trasformato i Gran Premi in una lotteria (8 vincitori diversi nelle prime 8 gare), basta con queste continue penalizzazioni che hanno ridotto il massimo sport motoristico in una gara di regolarità con patente a punti.
    A quelli che continuano a paragonare il comportamento di Alfonso lo scorso anno con quello di Vettel ricordo che la F1 non è una gara di cavalleria o di buone maniere. Se vi piace in quel modo avete trovato il vostro eroe e beniamino nello spagnolo, sicuramente uno dei piloti più corretti e rispettosi degli avversari. Eppure mi sembra ancora di sentire l’eco del vostro incitamento “Tiragli una ruotata a Petrov” nell’ultima gara del 2010.
    Ieri Perez ha messo la freccia ed ha accostato per far passare Hamilton. Se qualcuno si aspetta che l’inglese ricambi il favore e ceda la posizione in modo così facile si sbaglia, e di grosso. Sono ormai quasi 50 anni che seguo la F1 e chi è davanti si è sempre difeso con le unghie e con i denti, per cui la manovra di Vettel non mi ha stupito per niente, per me era tutto regolare. E’ ormai da qualche anno che i commissari infliggono pesanti penalizzazioni che influenzano, determinano o addirittura modificano cosa si vede in pista.
    Giusto intervenire nei casi più gravi e per le scorrettezze più palesi e premeditate, ma trasformare questo sport in una gara di regolarità non lo accetto. Se si continua così con la F1 ho chiuso.

    Saluti
    Filippo

    • Concordo in parte con il commento, ma la Formula 1 non è la Stock Cars dove le sportellate sono la regola. La macchine viaggiano a 300 km/h a ruote scoperte ed un aggancio tra le vetture può provocare conseguenze impensabili; basta vedere quello che è successo la settimana scorsa a Spa e non si era neppure a 200 km/h.
      La Formula 1 deve essere uno sport di cavalleria e buone maniere, perché il pericolo è altissimo e il pilota molto esposto.
      La manovra di Vettel è stata pericolosa perché Alonso è dovuto uscire con TUTTE E QUATTRO lo gomme sull’erba, danneggiando la sospensione posteriore e per il giudizio dei commissari è stato impeccabile, proprio tenendo conto della velocità con cui le macchine sono venute a contatto.
      Difendere la posizione è un diritto ed è sacrosantemente giusto, ma buttare fuori l’avversario o, peggio, provocare un incidente è da incoscienti (Grosjean, Maldonado…).
      E’ vero che troppo regole e troppi lacci è lacciuoli hanno ingessato uno sport fatto di velocità, potenza e creatività, ma ricordiamoci che le regole della FIA sono in genere accettate dai costruttori che vi si adeguano di buon grado perché possono lavorare su obiettivi precisi, ma questo è un altro discorso.
      Saluti Giuseppe

      • Una F1 dove i piloti si prendono a ruotate non la voglio neppure io. Da quando seguo le corse ho sempre visto chi stava all’interno della curva impostare una traiettoria più larga per togliere spazio a chi tentava di superarlo. Ora invece secondo le nuove regole occorre assicurarsi che sia a destra che sinistra ci sia il posto per un’altra vettura, senza considerare che in taluni circuiti la carreggiata non è neppure così larga :-) )). Se Vettel avesse scartato bruscamente verso l’esterno sarebbe stato senz’altro da sanzionare, ma ha solo impostato e seguito una sua traiettoria ed una volta chi era davanti aveva il diritto di farlo… altri tempi. Ora invece sono i tempi del pilota gentiluomo e cavaliere, quello che gareggia in fair play piuttosto che in velocità.

        Saluti
        Filippo

  6. @Filippo
    ..purtroppo la F1 moderna, per cosi dire è questa, dopo la morte di Ayrton Senna sono stati alzati notevolmente gli standard di sicurezza e questa è una cosa positiva, ma di pari passo i commissari sono diventati inflessibili sul comportamento in pista dei piloti, il decidere se far pasare agevolmente un pilota che è dietro e che è più veloce spetta solo al pilota e se il pilota decide di battagliare, allora deve stare mooooolto attento perchè finisce subito sotto la lente di ingrandimento dei commissari e al minimo errore viene severamente punito, ieri ad esempio, per me Vettel non era assolutamente da punire, ha tenuto la sua traiettoria e insisto con il dire che secondo me non pensava che l’avrebbe superato in quel punto, invece, sempre secondo me, la punizione inflitta a Grosjean ci sta tutto…comunque il fatto è che la F1 ora è questa, probabilmente se vuoi vedere ancora i duelli su 4 ruote ad oltre 300 all’ora allora fai come me e guarda la Formula Indy! :-)

  7. Il punto è che quando “imposti la curva con una traiettoria più larga per evitare di farti sorpassare” devi verificare che chi ti vuole sorpassare non sia gia al tuo fianco.
    Villeneuve (quello vero) ed Arnoux si fecero parecchi giri a macchine praticamente incastrate restando SEMPRE nei confini della pista.
    Anche se mi rendo conto dell’oscenità del paragone con vettel.

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