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GP Brasile: mondiale in arrivo? Forse

Brawn GpEccoci arrivati al penultimo round della stagione, il Gran Premio del Brasile, inusuale se teniamo conto che dal 2006, concludeva la stagione di F1.

Per gli amanti dello spettacolo, state tranquilli. La situazione di questo mondiale e il fatto che sono previsti ben tre giorni di pioggia, non può far altro se non che portare ulteriore tensione, eccitazione e non mancheranno i colpi di scena.

L’autodromo José Carlos Pace ospita il GP del Brasile di Formula 1 dal 1973 ad anni discontinui. Generalmente conosciuto con il nome di circuito di Interlagos (= “tra i laghi” in lingua portoghese), al suo interno presenta un kartodromo intitolato allo scomparso pilota paulista, Ayrton Senna.

E’ una delle poche piste in calendario dove si gira in senso antiorario (gli altri sono il circuito di Istanbul e quello di Singapore) ed ha la nomea di circuito più criticato nell’ambiente della F1: pessima organizzazione e scarse infrastrutture.

Circuito dal grande fascino, nel 2004 è stato spostato da marzo a ottobre proprio per evitare la pioggia torrenziale che nelle precedenti edizioni aveva segnato alcune edizioni, ricordiamo in particolare quella del 2003 dove arrivarono in fondo solo 10 piloti su 20 partecipanti.

Da 4 anni a questa parte il GP del Brasile si è rivelata gara per l’assegnazione matematica del campionato del mondo di F1: il 25 settembre 2005, fu Fernando Alonso a conquistare il titolo in terra paulista di grande tradizione automobilistica e nel 2006 lo spagnolo si riconfermò. Nel 2007 fu la volta di Kimi Raikkonen e nel 2008, come dimenticare la rocambolesca edizione che ha incoronato Lewis Hamilton, non solo campione del mondo ma anche più giovane pilota ad averne conquistato uno.

L’edizione 2009 avrà un sapore agrodolce per gli spettatori: sarà Felipe Massa a sventolare la bandiera a scacchi per il vincitore, giusto onore per il pilota brasiliano e giusto regalo per gli i suoi spettatori che invece, avrebbero preferito rivederlo in pista.

RenaultPer quanto riguarda la Renault, il sapore inizia a delinearsi più verso l’amaro. Renault, vista la perdita di due importanti sponsor causa “crashgate” (ING e Mutua Madrileña), potrebbe cambiare livrea tornando ai colori originali, giallo e nero, che potrebbero apparire sulla vettura già da questo week end di gara.

A livello tecnico, questa pista con i suoi 4,309 km è una delle più corte dell’intero mondiale e richiede un alto grado di compromessi in termini di settaggio della vettura nei tratti più veloci e nei tratti lenti del settore centrale. Qual è la caratteristica unica di questo circuito? L’altezza. Il fatto che la pista si trova a 800 m sul livello del mare, rappresenta per gli ingegneri la vera sfida, perché i motori riducono la potenza (circa il 7%) a causa della pressione, ma ne’ necessitano a sufficienza in modo da incrementare le possibilità di sorpasso e difendere la posizione.

Seduto in una conca naturale, che ondeggia per tutta la sua lunghezza è ben noto ai gommisti per la sua superficie irregolare. Nelle ultime gare, la Bridgestone ha portato gomme molto simili in termini di mescola, ma per questa gara la fornitura ritornerà al passato, portando cioè due tipi di gomme molto diverse: le “supermorbide” e le “medie”. Un imprevisto del week-end saranno appunto queste gomme “supermorbide” che durante l’anno hanno causato parecchi problemi di tenuta: possono risentire maggiormente dell’usura a causa delle caratteristiche del tracciato, il che potrebbe pesare sulle strategie (a riguardo ricordiamo i fatti del GP d’Australia).

Ora abbiamo solo una domanda alla quale dover rispondere? Jenson Button rispetterà la tradizione di queste ultime 4 edizioni e vincerà il titolo a Interlagos oppure farà il ragioniere? C’è un numero imprecisato di incertezze che rende impossibile un veritiero pronostico. Alla fin fine meriterà il titolo iridato di questo anomalo mondiale il pilota che fa più punti. Non esistono i vari non lo merita perché non ha avuto avversari, non lo merita perché avevano un ingranaggio in più nella macchina… tutte frottole!

Chi finisce primo in graduatoria finale ha solo un perché: è stato più bravo degli altri o guardando questo mondiale 2010… è stato meno indecente degli altri.

Scritto da: Eleonora Ottonello

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4 Commenti

  1. Concordo con Eleonora sul fatto che in un campionato vince chi fa più punti, a prescindere dai meriti e/o demeriti; in formula 1 il verdetto lo danno i piazzamenti nelle gare e non le supposizioni e i giudizi personali.
    Credo che Button possa vincere gara e campionato se riesce a partire avanti: fare la lepre è una condizione che preferisce; altrimenti l’atteggaimento vincente è quello del ragioniere: non correre rischi e stare più avanti possibile.
    Ritengo pericoloso, per lui, Barrichello che corre in casa e non si sente “pensionato”, inoltre 14 punti possono essere pochi se Button non dovesse piazzarsi.
    Insomma, ci sono i presupposti per un gran premio interessante, tenendo anche presente che la Ferrari tenterà di difendere, anche solo con Raikkonen, quel terzo posto così faticosamente conquistato, e così malamente difeso.
    Giuseppe

  2. Si gira antiorario anche ad Abu Dhabi :-)

  3. beh che dire con le medaglie adesso non ci sarebbe stato piu niente da vedere

  4. Infatti quella delle medaglie era una gran cavolata, per fortuna che non è passata…