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Piquet “radiato”, Briatore perseguitato

Flavio Briatore

Flavio Briatore

Ci sentiamo un po’ “protagonisti”. Proprio oggi, grazie alla nostra presenza su twitter (@CircusF1) abbiamo ripreso la domanda a Piquer Jr di @auto123_racing che chiedeva le sue intenzioni per il 2010.

Sarà stato un caso ma dopo pochi minuti, sempre via twitter, @NelsonPiquet ha risposto dicendo che, il prossimo anno, avrebbe corso in Nascar.

Niente più Formula 1 quindi per il figlio di Nelson, reo di aver denunciato un fatto molto probabilmente inventato e che lo ha di fatto “radiato” dal Circus della F1.

Flavio Briatore, altro protagonista (sfortunato) della vicenda Piquet-Gp di Singapore, dopo essere stato radiato dalla vecchia FIA di Max Mosley e riammesso dalla Giustizia Ordinaria, si vede oggi letteralmente perseguitato anche dalla nuova FIA di Jean Todt che ricorrerà in appello.

L’ex team principal della Renault, che per ora ha anticipato di non aver intenzione di rientrare a breve nel Circus, ha recentemente dichiarato: “Spero che la mia sentenza contribuisca a cambiare le cose dopo la dittatura di Mosley. La mia è stata una vicenda strana, nella quale io non ero coinvolto, e ho vinto su tutta la linea. Mosley è un personaggio a cui piace punire la gente. Qualcuno ha perso la testa quando è nata la Fota ma sono convinto che presto o tardi si tornerà a una Formula 1 in cui dieci super-team si combattono l’un l’altro senza vantaggi. Le uniche buone notizie dal circus? Alonso alla Ferrari e il ritorno di Schumacher”.

Dalle parole di Briatore si intuisce come il manager italiano sia tutto sommato tranquillo dopo il giudizio della Corte di Parigi anche se un po’ spiazzato dal ricorso annunciato dalla FIA. A che pro, diciamo noi!

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10 Commenti

  1. …non mi interessa neanche commentare quello che dice Briatore, perchè lo considero una persona inutile…però questa presa di posizione di circusf1.com nei riguardi di Piquet dicendoci che si è inventato tutto (giuro che è la prima volta che leggo una cosa del genere), spacciando una vostra supposizione per notizia vera la considero di una meschinità fuori dal normale…probabilmente mi avete perso come lettore…

  2. Se Paco ha le prove della combine di Briatore, farebbe bene a correre in tribunale a Parigi; darebbe un grosso contributo a favore dello sport della Formula 1.
    In realtò, personalmente concordo con la tesi dello staff di Circus F1 e ritengo Briatore innocente, almeno per quella faccenda. I motivi si possono sintetizzare nei seguenti:
    1 – I rapporti tra flavio Briatore e Nelsino Piquet erano tesi da parecchio, da tempo il giovane rampollo del grande Nelson era sub conditione; non mi risulta che chi sta per licenziare una persona gli chieda una cosa di una tale gravità da poter essere ricattato per tutta la vita (Briatore pollo).
    2 – Per ringraziare Piquet per il suo sacrificio, sarebbe stato logico rinnovargli il contratto, invece Flavio lo ha licenziato (Briatore imbecille).
    3 – A meno che Briatore avesse la palla di cristallo, mi sembra impossibile che un incidente provocato al 14° giro di una gara di Formula 1, portasse inevitabilmente alla vittoria Alonso dopo altri 50-55 giri (Briatore mago).
    4 – Le comunicazioni tra le auto e i box sono in chiaro e non vi è traccia di alcun segnale indicativo per attuare il diabolico piano (Briatore telepata).
    5 – L’intervento della safety car, su quella pista, è molto probabile, ma non è noto a quale giro si sarebbe verificato, quindi Briatore avrebbe organizzato un piano per ogni posiibile eventualità (Briatore chiaroveggente).
    6 – E’ strano che in cosiddetto processo si punisca il mandante di un delitto e non l’esecutore materiale (Briatore capro espiatorio).
    7- Non si sono mai viste prove inoppugnabili, ma solo voci, illazioni e la parola di Piquet, assolutamente non credibile (Briatore reo e basta!).

    In realtà io pavento altri motivi per la radiazione di Flavio Briatore:
    1 – Briatore era inviso a Max Mosley, così come i top manager dei team della Fota, e aveva spesso attaccato Mosley e la sua gestione privatistica e sconclusionata della FIA.
    2 – Mosley ha punito Ron Dennis, chiedendo la sua cacciata, ha rovinato il progetto dei Ferrari, Renault, McLaren, ammettendo a correre delle auto non regolamentari e di fatto facendo fallire le loro chances per il mondiale e ha puntato Briatore.
    3 – Ci sono prove della combine tra Ecclestone e Piquet per cacciare anche Briatore.
    4 – Il tribunale della FIA era composto da tre persone devote a Max “Heil” Mosley e non è stata ammessa la difesa.
    5 – Briatore non ha avuto i documenti del processo, prima che questo si tenesse, pertanto non ha potuto neppure organizzare una difesa, inoltre non era stato neppure convocato.
    6 – E’ evidente che la Renault è stata messo sotto pressione di ricatto (vedi radiazione) per ammettere quello che non poteva essere ammesso.
    7 – Flavio Briatore non è simpatico e questo lo rende automaticamente colpevole.

    Mi auguro che Flavio Briatore possa essere totalmente riabilitato, anche se non dovesse rientrare nel circus.
    Giuseppe
    P.S. Neppure io adoro Briatore, ma mi ribello alle ingiustizie

  3. Blade Runner ha ragione. Paco, se hai le prove tirale fuori. Se un tribunale ti RIABILITA vuol dire che non hai commesso il fatto. oppure dici che Briatore ha corrotto i giudici? Perché se ne hai le prove, pubblicale. Se poi vuoi cambiare testata giornalistica, fai pure. e se vuoi cambiare testata….beh….che cosa commenti a fare allora? ;-)

  4. Mi fa piacere che col raffreddarsi degli animi e riflettendoci un po’ su la maggior parte dei commenti ( su questo e su altri siti ) cominciano a concordare sulla inconsistenza “dell’impianto accusatorio”. L’analisi di Blade Runner è lucida e inoppugnabile, altrove ne ho fatta anche io una assolutamente simile, cmq sinceramente mi chiedo se i due argomenti che stanno imperversando ( il caso Briatore e il rientro di Shumi ) sono davvero tutto ciò di cui c’è da parlare.
    Sarà che in questo momento io sono TERRIBILMENTE A TERRA, ma non riesco a trovarci più niente di interessante ………….

  5. ERA L’ UNICO MODO PER LA RENAULT DI VINCERE UN GRAN PREMIO ; BRIATORE LO SAPEVA BENE, NON CE NE ERANO ALTRI; ALMENO DI AVERE ELEVATISSIME PROBABILITA’ PERCHE’ LA CERTEZZA ASSOLUTA NON C’E’ MAI IN F1. comunque di ******* in f1 ne hanno fatte di peggio la MC LAREN con colthardt nel 1998 e non gli è stasto fatto niente, adesso si vorrebbe dare la RADIAZIONE a Briatore..? Ma va…..

  6. @ starfighter333
    non era l’unico modo… la Renault era in grande recupero in quanto la Fia le aveva concesso di mettersi in regola con il motore sui cavalli mancanti… e la vittoria successiva (e pulita) in Cina lo conferma.

    A suo tempo mi ero già espresso circa i modi e tempi della confessione di Piquet… ma forse adesso si ragiona meglio, allora si era più per il tutti contro Briatore.

    Ero dell’idea che Piquet (alla luce dei primi due punti dell’impeccabile commento di Blade Runner) non avesse opposto la minima resistenza alla proposta dell’incidente o addirittura che si sia proposto lui stesso vedendosi in difficoltà di contratto…
    forse avevo esagerato ma che senso aveva Briatore rischiare… ancor più che la Renault aveva messo in regola il motore con l’avallo della FIA?

    Patetica la sua confessione dopo un anno.. siamo sicuri che sia pentito?
    Ha mai pensato al momento dello schianto se qualche componente avesse colpito un commissario di pista, il pubblico? siamo sicuri che sia una vittima come egli stesso afferma?.. mah

    una legge non scritta adesso lo vuole lontano dalla F1, per me è più che giusto.. largo a nuovi talenti.

  7. Che l’incidente sia stato deciso a tavolino, per me potrebbe anche essere, visto i personaggi, però penso che neanche Briatore si potesse ritenere sicuro di vincere con una safety car al 14° giro, poteva ancora succedere di tutto! Quindi, probabilmente, di vero c’è poco o niente..
    Comunque sia, la vicenda è stata oscurata dalla condotta del processo verso Briatore, come se si trattasse di un processo ad un nazista: diffamazione, nessuna difesa, nessuna prova concreta; sentenza: radiazione a vita dal mondo sportivo senza possibilità di frenquentare o essere manager di piloti professionisti! E il pilota che ha detto sì? Non è più grave? mah!
    Intanto ogni anno c’è una ….-story! Basta, non è mica il calcio!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. Mi è piaciuta l’analisi di Blade Runner, io vorrei riportare alla memoria un altro caso “strano” ma per certi versi simile e forse ancora più paradossale: si tratta del famoso sorpasso all’ultimo giro del gp d’Austria del 2002 quando Barrichello dopo essere stato davanti tutta la gara deve lasciare la vittoria a Schumacher pochi metri prima del traguardo. L’indignazione del pubblico presente, dei telespettatori e della stampa fu enorme per di più con una F2002 che quell’anno era praticamente imbattibile e quindi ancor più ingiustificabile fu quella manovra. Ricordo che per non perdere credibilità, la FIA fece la voce grossa, minacciò sanzioni, perdita di punti e squalifiche alla Ferrari, ma alla fine tutto si risolse in una simbolica multa per il solo fatto che i piloti non rispettarono l’ordine d’arrivo sul podio, ricordate la gag di Schumacher che fece salire Barrichello sul gradino più alto. Forse quella volta non ci fu premeditazione, ammesso che nella vicenda Briatore ce ne sia stata, ma una chiara imposizione di ordini di squadra già vietati per regolamento da anni, e a ben vedere le prove del misfatto in quell’occasione furono sotto gli occhi del mondo intero e ammesse dai protagonisti. Ormai ci possiamo ridere sopra e liquidare quella vicenda con una battuta ma, a rigor di logica cosa si doveva fare quella volta se non radiare Todt e Brown e mandare Barrichello a correre in Nascar e magari squalificare Schumacher un paio di annetti per non essersi opposto all’ordine di squadra!!!!!
    Confido che dal 2010 si torni a parlare solo di f1 vera e combattuta in pista.

  9. La soluzione, forse stà nel fatto che la formula 1( quella delle automobili e dei progettisti ) non ha bisogno di queste presone che più che dare prendono.

    Posso condividere l’idea di “Starfighter333″ e “Fra” il resto mi sembra
    un pò da giornalisti pagati per non dar fastidio a nessuno.

    buon blog a tuttti

  10. come dissi allora, con il nick di Brother Fang, fu una sentenza politica.

    le prove erano vaghe od inconsistenti, si basavano unicamente sulla testimonianza di un ex dipendente scontento.

    Sinceramente i verdetto del tribunale francese non mi ha sorpreso.