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F1 2010, gli strateghi non andranno in pensione

Ross Brawn

Ross Brawn

Pensavate di esservene liberati, pensavate che la figura dello stratega fosse ormai superflua in questa Formula 1 che ritorna al passato abolendo i rifornimenti?

Lo stratega buttava nel suo calderone ingredienti quali consumo delle gomme, quantità di benzina, condizioni meteo, probabilità di trovare dei doppiati, e dopo lenta cottura veniva fuori quale poteva essere la scelta più conveniente fra una, due o tre soste. Al di là della visione “potteriana” di questa figura-chiave di ogni team, il suo lavoro oggi si adegua alle esigenze dettate dai nuovi regolamenti, perché col regime di parco chiuso e la nuova norma che riguarda l’uso dei pneumatici per i primi dieci in griglia, i conti bisogna farli in anticipo. E se si vogliono avere buone chance di vittoria, bisogna farli bene.

Dal 1994 al 2009 ci eravamo abituati a vedere gare divise in tronconi ben precisi. Quella a due soste era generalmente la scelta più gettonata: la gara veniva quindi divisa in tre stint: il primo tiratissimo nel quale venivano compiuti i giri più veloci; un secondo in cui le posizioni venivano consolidate; un terzo che diventava più una passerella finale in attesa dello champagne. Questo copione come ben sappiamo diventerà un ricordo.

Due fattori giocheranno un ruolo determinante nella preparazione del Gran Premio:
1: il parco chiuso che impedisce cambi di assetto con l’inizio delle qualifiche;
2: l’obbligo per i primi 10 della griglia di partenza (i partecipanti al Q3) di iniziare la corsa con le stesse gomme usate per ottenere il tempo nelle qualifiche.

Cominciamo proprio dai pneumatici. Quale potrebbe essere la scelta migliore? Qualificarsi bene con gomme morbide sacrificando la prima parte di gara cercando poi di recuperare dopo il primo pit-stop? Oppure rinunciare alla prestazione pura in qualifica, lasciare da parte i desideri di una pole position partendo però con le gomme più adatte alla resa in gara?

Per quanto riguarda gli assetti, il discorso non è molto differente. E’ giusto scegliere un assetto che privilegi la prestazione con alto carico di carburante, quindi destinato ad una strategia che prevede una fuga iniziale per poi eventualmente difendersi man mano che il serbatoio si svuota?
Oppure è meglio un set-up che permette di tirare fuori il 100% dalla monoposto quando questa è più scarica di carburante? In questo caso l’intenzione sarebbe quella di partire sulla difensiva per poi recuperare il più possibile diciamo indicativamente nell’ultimo terzo di gara.
Meglio forse un compromesso fra i due, che dia una prestazione più omogenea senza però sfruttare al massimo tutte le potenzialità che vettura potrebbe dare? Sì, ma di base ci vorrebbe una macchina molto versatile.

La cosa inizia a farsi interessante.

Scritto da: British grenadier

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7 Commenti

  1. Spunti davvero interessanti quelli che si prospettano per il mondiale. Io personalmente fremo per vedere cosa accadrà al primo gp.

    Per quanto riguarda gli pneumatici credo che per i primi 10 non influiranno così tanto nella prima parte di gara. Anzi, per chi le consuma meno (vedi Ferrari), il giro lanciato + warm lap servirebbe come rodaggio. Pertanto diventerà uno svantaggio per chi le “maltratta”.

    L’assetto durante la gara potrebbe dare qualche problema in più ma le squadre stanno lavorando su questo fronte, magari studiando una ripartizione più equilibrata dei pesi.

    Il VERO PROBLEMA, se così possiamo definirlo, sarà il fatto che molti team saranno costretti ad un cambio in più di pneumatici per sopperire al grip sempre minore con il consumarsi della benzina.

    Cosa vuol dire?

    Che chi consumerà meno le gomme potrà fare almeno uno stop in meno degli altri……..

  2. … chi consumerà meno le gomme, cioè – a quanto pare – la ferrari…

  3. A mio parere di incertezza ce ne sarà parecchia e ci vorrà qualche gara per definire i valori in campo. Sicuramente chi fa lavorare meglio le gomme sarà come sempre avvantaggiato. Le strategie sono e saranno importanti ma io resto comunque dell’idea, ma spero e voglio sbagliarmi, che partire davanti sarà in ogni caso un bel vantaggio a cui sacrificare magari l finale di gara e questo lo dico perchè in queste considerazioni nessuno tiene conto che purtroppo buona parte delle piste sui cui si corre il mondiale sono aborti made in Tilke dove il sorpasso è una chimera e questa è l’unica certezza

  4. @ Jerez97

    In virtù di ciò che abbiamo appena detto tutti -e anche tu- i sorpassi dovrebbero essere molti in più rispetto all’anno passato.

    Ci sarà:
    - chi è in testa ma ha tirato troppo, finendo troppo presto le gomme e venendo raggiunto da chi segue.
    - chi cambia gli pneumatici prima e sfrutta la nuova accoppiata gomme fresche-minor carico di carburante e guadagna posizioni sugli altri.
    - chi deve fare i conti con una vettura che “scoda” in curva perchè troppo lenta ma non cambia pneumatici per non perdere un piazzamento.
    - chi sacrifica dei secondi preziosi per avere un set in più di gomme fresche (ricordiamo che vige ancora l’obbligo di usare le due mescole in un gp).

    Insomma, da tifoso mi auguro che le mie -e le nostre- previsioni si realizzino, perché se così fosse si prospetta un mondiale emozionante che vorrò godermi fino all’ultimo metro d’asfalto!

  5. Ps. scusate, il terzo punto è:

    “- chi deve fare i conti con una vettura che “scoda” in curva perchè troppo LEGGERA ma non cambia pneumatici per non perdere un piazzamento”

  6. Senza rifornimenti le gomme avranno un ruolo ancora piu’ importante non si potranno mascherare con tattiche aggressive problemi di consumo gomme, sono curioso di vedere come se la cavera’ Hamilton uno che le gomme le sfrutta alla grande.

  7. HAMILTON FARA’ LA PRIMA PARTE DI GARA CON LE GOMME SPIATTELLATE E MI SA’ CHE DARA’ TANTE SPORTELLATE PER NON FARSI PASSARE!!!!!!!!