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Ferrari contro Ecclestone e Mosley. Che F1 è questa?

Scuderia Ferrari
Vi riportiamo qui sotto la versione integrale del comunicato apparso sul sito ufficiale della Ferrari dal titolo: “Il Grillo Rampante – Per chi suona la campana? “.

La Scuderia di Maranello parla dell’effetto negativo che ha avuto la condotta di Max Mosley; si volevano abbattere i costi, si legge, mentre il risultato sono due squadre che arrivano all’inizio del mondiale zoppicando, una terza ci arriva spinta da una mano invisibile (leggi Ecclestone) e la quarta dispersa negli USA. E nel frattempo, si sono persi per strada due costruttori come BMW e Toyota e di un terzo, Renault, ci è rimasto poco più che il nome.

Nel comunicato non si fanno nomi. Li facciamo noi, in ordine di apparizione: cavaliere bianco = Bernie Ecclestone, “i gufi” = Stefan Gp e il magnate serbo Zoran Stefanovic, l’”avanzo di scandalo” = Mike Coughlan (ex McLaren ora in forza alla Stefan Gp), “ex-presidente della FIA” = Max Mosley.

Ecco il comunicato
Mancano ormai meno di tre settimane all’inizio del Campionato del Mondo di Formula 1, la massima competizione dell’automobilismo sportivo che festeggia proprio quest’anno il sessantesimo compleanno. Per tanti team quella appena iniziata è una settimana cruciale, quella in cui suona la campana dell’ultimo giro: da giovedì a Barcellona parte l’ultima sessione di test, vale a dire l’ultima opportunità per provare le macchine in pista, per testarne l’affidabilità e per cercare di trovare anche la prestazione. Per tanti ma non per tutti. Già, perché delle tredici squadre che si sono – o sono state indotte – ad iscriversi al Mondiale di quest’anno soltanto undici hanno finora risposto all’appello, presentandosi in pista, chi prima chi dopo, chi facendo poche centinaia di chilometri chi almeno mettendone insieme qualcuno in più anche se a ritmo ridotto.

Della dodicesima, la Campos Meta, si sa che ha mutato compagine azionaria e management e che, stando alle voci di corridoio che il Grillo Rampante ha udito e letto in giro, abbia ricevuto un’iniezione di liquidità da un munifico cavaliere bianco uso ad esibirsi in questo tipo di salvataggi in extremis previo impegno ad un fedele vassallaggio. Sia come sia, difficilmente vedremo al Circuit de Catalunya la vettura progettata da Dallara: dovremo più probabilmente aspettare fino a Sakhir per rivedere un Senna guidare in Formula 1.

La tredicesima, la USF1, è dispersa a Charlotte (North Carolina), fra lo sbigottimento di chi come l’argentino Lopez sembrava aver trovato il modo per sbarcare in Formula 1 (magari con l’appoggio dei soldi della Presidentessa Kirchner, come si sente dire in giro) e ora deve ricominciare tutto daccapo e la spudoratezza di chi continua a dichiarare a destra e a manca che tutto va bene sotto il cielo a stelle e strisce.

Infine ci sono i gufi, che hanno la tana in Serbia. Prima si sono lanciati in una donchisciottesca battaglia legale contro la FIA, poi hanno vampirizzato l’agonizzante Toyota e, dopo aver raccattato qua e là qualche avanzo di scandalo, puntano ad agguantare il primo posto che si libererà, magari contando sull’avallo dello stesso cavaliere bianco di cui sopra.

Questa è l’eredità che ha lasciato la guerra santa condotta dall’ex-presidente della FIA. Si volevano abbattere i costi per consentire alle piccole squadre di entrare in Formula 1? Ecco il risultato: due squadre arrivano all’inizio del mondiale zoppicando, una terza ci arriva spinta da una mano invisibile (non quella di Adam Smith, questo è sicuro) e la quarta la stanno cercando tramite “Chi l’ha visto?”. Nel frattempo, ci siamo persi per strada due costruttori come BMW e Toyota e di un terzo, Renault, ci è rimasto poco più che il nome. Ne valeva la pena?

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7 Commenti

  1. Purtroppo Mosley (e non so J.Todt come la pensi a riguardo, ma sono pessimista) voleva SI abbattere i costi, SI aiutare altri tema ad affacciarsi nel mondo della F1, SI limitare le spese dei team più forti………ma perchè?

    Perchè:

    1. Inserendo un tetto massimo di spese la FIA avrebbe potuto concedere meno sussidi ai team, visto che lo fa in percentuale.

    2. Nuovi team portano piloti nuovi, nuovi sponsor, nuovi sponsor dei piloti etc…

    3. Più team ci sono più si riempiono le tasche della FIA.

    Bastano questi 3 motivi per spiegare il motivo per cui il vecchio Mosley, FIA e forse anche Todt (che s’è fatto coinvolgere in questo giro, che Dio salvi la sua anima) spingono per avere più team nel circus? Team che, tra parentesi, per loro potrebbero anche disputare una sola gara come del resto succederà…….

  2. Che il sig. Ecclestone punti ai soldi senza guardare a nessuno , nonostante la sua età, è una cosa ormai assodata, e credo non sia il caso di parlarne. Purtroppo la sua incessante ricerca ha creato la situazione che ci troviamo tra le mani a 3 settimane da Sakhir. Molto probabilmente non si è mai posto la domanda, come mai nella F1 c’erano solo grandi marche automobilistiche? Solo perchè hanno budget enormi? Queste marche hanno fatto della F1 la classe regina, e pur condividendo la riduzione delle spese, non lo sono con il modo che si è usato per arrivare a tanto. E’ vero che lo strapotere della Ferrari e della McLaren, aveva reso la F1 noiosa, ma lo è anche il fatto che cambiare le regole tutti gli anni e congelare l’inventiva degl’ingegneri, non è , a mio parere, la via giusta per dare linfa al tempio della velocità e dell’innovazione tecnica.
    E’ anche molto sospetto il modo con il quale sono state fatte le selezioni per l’ingresso dei nuovi team, accettati solo se motorizzati Consworth (la scusa era quella di dare un’alternativa ai grandi nomi). C’è da chiedersi com’è possibile inserirli nella lista di partenza, senza avere le garanzie (non solo monetarie, dato che sono sicuro, quelle sono state le uniche cose accertate) e le basi per creare un team di F1. Non si crea un team dal nulla in pochi mesi . . .figurarsi una macchina. Lo abbiamo visto negl’ultimi anni, chi è entrato nel giro, si è appoggiato ad un team uscente, così facendo si trovava già strutture, esperienza e risorse tecniche. Adesso invece, ci sono persone che vogliono entrare senza nessuno di questi requisiti, pensando solo di raccogliere i pezzi lasciati nel tempo dagl’altri e comporre il puzzle.
    Mi chiedo cosa penseranno i tifosi, i media e gli addetti ai lavori, quando vedranno dai monitor, i nomi dei team che motivi “vari” non saranno in grado di partecipare al GP.

    Saluti

  3. che vuoi che pensino, quello che stanno e stiamo già pensando tutti,
    avevo già letto Il Grillo Rampante e anche The Horse Whisperer.
    Adoro l’artefice di queste due graffianti esposizioni (chiunque esso sia) e la veste ironico-fantasy che ha utilizzato per dare garbo e vigore a idee che credo tutti noi condividiamo.
    Per seguirlo direi : ricordiamoci che Il Signore degli Anelli non conosce la resa e usa arti subdole e strincianti per ottenere i suoi risultati …. salvare laTerra di Mezzo richiede molto coraggio, determinazione e sacrificio … qualcuno è già caduto sul campo … siamo tutti piccoli Hobbit pronti a difenderla?

  4. Eh che palle cavoli… Permettetemelo… Ma sta ferrari continua con ste storie… Le abbiam capite tutti ste storie oramai… che serve rialzare sti polveroni… quest’anno si preannuncia stupendo… Lasciatecelo vivere senza sti commentini per l’amor di dio…

    Voglio dire… BASTAAAA!!! AVETE ROTTO!!! mi ricordate mourinho che ogni cosa che succede deve tirar fuori colpe, motivi, commentini e quant’altro senza motivo…

    A chi segue sto sport l’avete spiegata mille volte sta storia… BASTAAAA!!!!

    Adesso fra una settimana ci saranno le repliche dei vertici FIA che risponderanno ovviamente in modo duro a queste ennesime accuse dure e la cosa quando smettera??? BASTAAAA!!!!

    Quest’anno è pieno di novità, chi non ce l’ha fatta è perchè non ha tenuto conto degil aspetti che elenca sopra klein 65, e quei nuovi team sono un bene, “più macchine = più difficoltà” per chi piace lo sport, “più macchine= piu soldi, piu pubblicità, piu sponsor, piu tutto” per chi ne trae benefici… non è una novità… ma siam tutti contenti…

    Le regole fanno schifo? SI! ma se c’è un gioco bisogna rispettarle… L’anno scorso erano poco chiare allora ci si poteva lamentare, quest’anno vedremo, per ora sembra tutto tranquillo… Chiudiamo ste porte e godiamoci lo sport, è da quando è entrata la politica che non si vive più… Sembra di stare in Italia proprio…

    VI PREGO BASTAAAA POLITICAAAA!!! VOGLIO SPORTTTTTTT!!!!

  5. @ Max Steel

    AHAHA!! Mi unisco al tuo grido da tifoso Max! Tutti noi vorremmo solo divertimento da questo sport! Speriamo bene per quest’anno.

    Purtroppo però, come in tutti i campi, chi ama davvero qualcosa e la segue con vera passione non si accontenta di calare la testa quando vede qualcosa di ingiusto.
    Tutti coloro che hanno a cuore la F1 per esempio non si sono accontentati del pietoso spettacolo del 2009 e PRETENDONO una lotta anche dura, spietata, purchè corretta, fino all’ultimo giro, senza limitazioni da chi non capisce nulla di corse, senza tribunali, appelli, sterili polemiche etc….
    D’altra parte pretendiamo anche la competitività della maggior parte dei team e non che 8 vadano forte e 5 facciano un altro gran premio.

    Le magagne non calano giù ai tifosi e alla lunga stufano. Brava alla Ferrari per aver sbattuto a tutti in faccia la verità: la guerra santa (mai nome fu più azzeccata, visto gli interessi esclusivamente economici in ballo) di Mosley è stata un flop micidiale e ridicolo…

  6. Sarebbe bastato togliere i freni in carbonio e limitare al massimo un rifornimanto il resto tutto come lo scorso anno.

  7. La Ferrari si lamenta, ma lei stessa che ha fatto? Ha minacciato il ritiro, ha minacciato di organizzare un altro campionato… e poi? Niente! Aveva la possibilità di unire intorno a sé le squadre interessate a ritornare a regolamenti in cui lo sport e la tecnica siano la componente principale, ma ha preferito lasciar perdere, prendendo in giro tutti quegli appassionati che ci speravano.
    Sono le classiche “lacrime del coccodrillo”, come recita il proverbio.