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In F1 la “banda del buco” colpisce ancora!

Mercedes Gp

Mercedes Gp

La “banda del buco” che lo scorso anno mise in pista la monoposto con il doppio diffusore ha colpito anche quest’anno.

Ross Brawn infatti, oltre ad aver estremizzato il concetto del doppio diffusore al posteriore della nuova Mercedes Gp, ha introdotto alcuni “buchi” sospetti sul cofano motore a fianco della presa motore.

Tali fori coinvogliano aria all’interno del cofano motore stesso ma non è detto che l’aria stessa non possa essere evacuata nella zona del sottoscocca, contribuentdo ad aumentare la deportanza della vettura.

L’introduzione di queste aperture inedite ha costretto anche di riprogettare il sistema di ancoraggio del cavo-gru, utile nel caso in cui la vettura dovesse essere recuperata in pista o fuori pista da un mezzo di soccorso.

Dopo le vicende poco chiare dello scorso anno, la FIA, molto probabilmente, sarà chiamata a pronunciarsi anche quest’anno sulla regolarità o meno di alcune scelte al limite del regolamento.

Mercedes GP

Mercedes GP

E anche la McLaren si sarebbe inventata un meccanismo analogo che passa però dalla presa dinamica del motore.

McLaren - ® Craig Scarborough

McLaren - ® Craig Scarborough

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14 Commenti

  1. Ci riasiamo per l’ennesima volta!! Nemmeno il tempo di scaldare i motori è già i sospetti serpeggiano. Ma è cosi difficile scrivere un regolamento dove 2+2 fa 4 e un angolo di 90° misura 90° da qualsiasi prospettiva lo si guardi? Fortuna che da quest’anno si parlava di chiarezza nei regolamenti………Se cominciamo così si comincia veramente male

  2. Non conoscendo il regolamento, non posso dire che sia una furbata, credo que queste entrate servano per raffreddare il motore, non credo siano novità “aerodinamiche”
    Sul diffusore ci fu il problema delle dimensioni che non erano state standardizzate al di sotto del fanalino, quindi c’era un “buco regolamentare”
    Poi cmq decideranno i tecnici…

  3. la mercedes più buchi fà più paura fà.Bisogna vedere se il buco è nel regolamento.

  4. Io credo invece che sia anche questo il bello della Formula1.
    Vedere come gli ingegneri riescano ad essere originali e a percorrere nuove vie pur avendo un regolamento molto restrittivo da’ l’idea del valore tecnico e della genialità che essi hanno.
    Non ci lamentiamo forse che vogliono standardizzare tutto, mettere il ‘monomarca’ e tarpare le ali ai motoristi e ai progettisti? Le macchine del passato che tanto rimpiangiamo non erano forse diverse?
    E allora ben vengano queste innovazioni, pur nei limiti dei regolamenti, che fanno si che una macchina diventi vincente e si distingui dalle altre.

  5. @Stec
    Sono d’accordo con te quando parli di genialità e originalità che devono prevalere sulle macchine “standard”, il problema si pone, quando c’è un regolamento da “interpretare”, quando abbiamo delle dimensioni massime, quelle dobbiamo rispettare, ma quando si scrive in maniera astratta…li sorgono i problemi!

    In Formula 1 si è portato tutto all’estremizzazione, bello tecnologicamente parlando! Però ad esempio grazie ai freni in carbonio, si frena all’ultimo metro, prima era molto + rischioso e si frenava prima, in quel caso di sorpassi ce n’erano a decine…

  6. Esatto, concordo con PeppeM un conto è la genialità del progettista e un altro discorso è interpretare le regole per aggirarle e trarne vantaggi più o meno lecitamente. Le infinite polemiche dello scorso anno non hanno insegnato nulla se siamo ancora qui a parlarne.

  7. Ragazzi, forse dimenticate cosa accadeva negli anni 70 e 80!!!
    Le regole venivano aggirate e annichilite ( si diceva ai tempi: “interpretate”) anche in quei favolosi anni. Ricordate le vetture ad effetto suolo che montavano le bandelle mobili poi vietate, ma usate ugualmente rendendo la vettura un’ unica bandella mobile (lotus 80)? I 6 cm di altezza minima aggirati con i famosi martinetti idraulici che ai box rialzavano le vetture (brabham bt49, Talbot ligier e di seguito tutti gli altri)? Oppure i serbatoi supplementari di acqua ed olio per alzare il pero delle vetture dopo la gara e riportarlo al minimo consentito (un po’ tutte le scuderie inglesi)? O anche l’acqua miscelata alla benzina nei turbo per raffreddarli al meglio (Ferrari 126C2)? E hai voglia a scriverne di aneddoti e storie!
    La Formula 1 e’ sempre stata il top della tecnologia ed il galleggiare sulle interpretazioni regolamentari ha spesso decretato il successo o la sconfitta di un progetto. Non e’ cambiato proprio nulla…

  8. le regole sono fatte per essere infrante…

  9. per curiosità andate su Youtube a vedere qualche video della Brabham BT46B del 1978,

    negli anni dell’effetto suolo, tutti i team andavano verso il concetto di “wing car” (stile Lotus, che in quegli anni dominava alla grande) poichè sembrava che non ci fosse altra soluzione…..
    poi questi bei tipi pensano bene di cercare l’effetto suolo in maniera differente (la progettazione della loro auto e il motore 12 cilindri boxer alfa romeo gli rendevano impossibile copiare la Lotus), con ’sto ventolone della madonna dietro il profilo estrattore che succhiava fuori aria dal sottoscocca. in teoria era proibito, ma chissàcome, per un cavillo…..
    RISULTATO: macchina estremamente più performante di tutte le altre , conquista la pole in svezia con il pieno di benzina e le gomme dure (avevano cercato di dissimulare il proprio strapotere, invano) e,
    dopo un gran premio stradominato, Lotus e gli altri si lamentano presso la FIA, che decide di vietare la soluzione Brabham, apparentemente perchè pericolosa (pare che la ventola sparasse detriti ai piloti in scia, in realtà il mondiale sarebbe già stato chiuso)

    tutto questo grazie a regolamenti degni di tal nome; se si fa eccezione per le parti riguardanti la sicurezza dei piloti (sacrosanta), sarebbero da riscrivere quasi per intero

  10. da riscrivere intendo quelli odierni (scusate l’omissione)

  11. scusate, intendevo dire che quelli odierni andrebbero totalmente riscrittii.

  12. Sono del parere che dal 2006/2007 ad oggi il regolamento sia andato contro lo sviluppo tecnico/tecnologico (manco a dirlo: per volere di Mosley ed Eccleston) pur di rendere le vetture del circus più simili e quindi in grado di competere tra loro dando più ‘’spettacolo”.

    Così facendo il regolamento OGNI anno è stato concepito o aggiustato usando un criterio che ha agito per via negativa, cioè per ‘’sottrazione” (le vetture non possono far questo, non devono avere questo, non si può spendere più di un tot per motori etc…).

    Risultato?

    Voragini, non lacune, ma VORAGINI legislative. Cioè: più si proibiva lo sviluppo da un lato, più si trovava il modo per sfruttare i vuoti nel regolamento per arrivare dove gli altri non potevano. Non che sia illecito, intendiamoci, ma è un vizio che crea il regolamento stesso.

    Come qualsiasi Codice, anche il regolamento in F1 ha bisogno dei tempi fisiologici per perfezionarsi. E’ inutile da un anno all’altro dire <> e cambiare drasticamente, come si farà nuovamente nei prossimi anni, senza diffusore, FORSE con il reinserimento del kers……..
    Ogni anno il regolamento va perfezionato, limato..per colmare le lacune che NECESSARIAMENTE esistono, perchè nessun Codice puà regolamentare ogni aspetto di una realtà.

    Così non andremo da nessuna parte..gireremo solo in tondo…..si torni a concepire la F1 come la massima espressione delle corse d’auto, della ricerca del limite, della ricerca tecnologica applicata alla vettura senza che venga snaturata l’importanza del pilota…si torni un po’ al 2006/2007 quando si era all’acme dello sviluppo in F1…..

  13. Al “bar sport” che frequento – scusate la digressione – ci sono due scuole di pensiero. Qulle prevalente, che non condivido, sostiene che l’apporto del pilota nella gara i F1 è – al massimo – del 30% e il 70% accreditato alla vettura. Talchè parrebbe che anche un pilota modesto, con una macchina al top, otterrebbe sicuri risultati (vittorie). Non mi pare, storicamente, dimostrabile.
    Grazie dell’attenzione.

  14. Sarebbe gradito un parere “autorevole” anche reperito su scritti specializzati.
    Grazie,
    ciao