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Anteprima Gp Bahrain F1 2010

GP Bahrain
Dopo circa cinque mesi di sosta torna in scena la F1 con il suo primo appuntamento dei 19 in calendario. L’attesa è tanta anche a causa delle novità: 12 team al via, Fernando Alonso sulla Ferrari, il ritorno in F1 di Michael Schumacher, modifiche regolamentari di notevole importanza.

Quello che è certo, è che questo primo gran premio della stagione sarà tutto una scommessa!

Gp Bahrain F1 2010: programma e orari TV

Che i cavalieri aprano le danze! Esattamente come nel 2006, anche quest’anno è il GP del Bahrain ad inaugurare la stagione di F1 2010, correndo sul circuito del Shakir che dista pochi chilometri dalla capitale del piccolo emirato, Manama.

Progettato e costruito dall’architetto tedesco Herman Tilke, uomo di fiducia di Bernie Ecclestone, sorge letteralmente in mezzo al deserto, causando non proprio pochi problemi a gomme, vetture e uomini di servizio. Forse il GP meno amato, dai piloti che finiscono sul podio, visto che, trattandosi di paese mussulmano, non viene servito l’amato champagne, utile al festeggiamento generale, ma viene utilizzata una bevanda non alcoolica, la Waard che è simile all’acqua di rose.

Questo mondiale si preannuncia in assoluto tra i più combattuti degli ultimi anni: quelle che non mancano sono di certo le novità, non possiamo trascriverle tutte, ricorderemo le principali.
Dopo anni di estenuanti “voci di corridoio” finalmente Fernando Alonso è arrivato alla sua “Casa del Padre”, la Ferrari, sulla quale farà coppia con un Felipe Massa che sembra completamente guarito dopo il pauroso incidente che lo vide protagonista, durante le qualifiche del GP d’Ungheria del 2009. Michael Schumacher, dopo tre anni di inattività e dopo 15 anni di carriera nella massima serie torna a correre per la gioia o la tristezza degli appassionati ritornando alla Mercedes, casa costruttrice per la quale, giovanissimo, aveva già combattuto.

Le novità tecniche stupiscono o fanno storcere il naso ai più: il rifornimento è vietato; i piloti che hanno preso parte alla Q3 dovranno partire, in gara, con le stesse gomme utilizzate nell’ultima qualifica; sempre parlando di gomme, i set di pneumatici da asciutto passano da 14 a 11; il sistema di punteggio viene rivoluzionato assegnando punti ai primi 10 classificati e non più ai primi 8 (questo perché ci saranno al via 13 team) con 25 punti al primo classificato, 18 al secondo, 15 al terzo e in sequenza 12, 10, 8, 6, 4, 2, 1 e in ultimo, ma non di importanza, il peso minimo delle vetture passerà da 605 a 620kg.

Il circuito di Shakir è collocabile nel gruppo dei “circuiti moderni da F1″ con la sua pista molto larga, le grandi vie di fuga quasi sempre in asfalto, le mega hospitality costruite non con l’idea di essere “accessorio” di questa F1, ma con l’intento di esserne “personaggio principale”.

Il GP del Bahrain vedrà al suo via 24 piloti che percorreranno 49 giri per un totale di 308.405km. Un tracciato composto da 23 curve di cui 10 a sinistra e 13 a destra e da ben 4 rettilinei, non dimentichiamoci che l’attuale circuito è stato recentemente modificato, con l’aggiunta di un nuovo tratto di circa 800 metri.

Questo tracciato sarà il vero banco di prova per ogni team: i test invernali si sono svolti con temperature ben diverse, da quelle che troveremo in questa “goccia d’oro” nel deserto, tutti hanno girato in presenza di temperature miti e di pioggia.
Le forti accelerazioni e le brusche frenate, potrebbero mettere in crisi gli impianti frenanti delle vetture a causa dell’enorme sforzo, soprattutto nelle prime fasi della gara quando, con vettura completamente carica di carburante, i freni saranno ancora freddi e incognita importante sarà quella dell’usura delle gomme. E a proposito di pneumatici, quale sarà la loro “bestia nera”? La sabbia del deserto che circonda l’intero impianto.
In questo luogo, che dista pochi chilometri dal mare, il vento che trasporta sabbia sulla pista non manca mai e ciò crea evidenti problemi di aderenza, sporcando la traiettoria e deteriorando le gomme. Per fortuna il problema in questione viene risolto, letteralmente “spruzzando” sull’area circostante un particolare spray adesivo.

L’aerodinamica dovrà essere ben equilibrata ed efficiente: in curve con carreggiata più ampia, sarà fondamentale avere una vettura stabile e rapida nei movimenti a differenza delle curve con repentini cambi di direzione, dove più che altro bisognerà concentrarsi sull’equilibrio della monoposto.

Una domanda sorge spontanea: quale sarà la reazione delle vetture in scia? Questi cambiamenti tecnici ci restituiranno i sorpassi in pista? Aspettiamo ancora soli 2 giorni e lo scopriremo…

Gp Bahrain F1 2010: programma e orari TV

Scritto da: Eleonora Ottonello

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