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Gp Bahrain F1 2010: i giudizi

Gp Bahrain, il via

Gp Bahrain, il via - foto: Ferrari

Si gioca finalmente a carte scoperte, si calano gli assi e arrivano le prime conferme di quanto si era visto nei test: Ferrari al top, Red Bull molto veloce ma fragile, McLaren e Mercedes da migliorare.

Dietro di loro si colloca una buona Force India. Bravi i piloti della Renault.

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Fernando Alonso: “veni, vidi, vici”
Ha vinto due mondiali tirando al massimo quando la vettura glielo permetteva, controllando quando invece la sua Renault non era all’altezza delle concorrenti. Così disputa il suo Gran Premio d’esordio con la Ferrari, che vince come fece Raikkonen nel 2007. Resiste nelle prime fasi, in cui con gomme morbide e serbatoio pieno la Ferrari non sembra veloce come la stampa aveva ripetutamente proclamato. Migliora la situazione con le gomme dure, si avvicina a Vettel e poi non può far altro che approfittare dei guai del rivale tedesco per portarsi in testa e mantenere la prima posizione fino al traguardo. Statisticamente chi vince il primo Gran Premio dell’anno ha ottime possibilità di aggiudicarsi l’iride a fine stagione. Chi ben comincia…

Felipe Massa: rientro molto positivo
Si comporta bene al suo ritorno alle gare dopo l’incidente che lo ha tenuto lontano dalle piste per tanti mesi. Fa meglio di Alonso in qualifica ed è l’unico fra i primi 10 che migliora il suo tempo nel Q3 rispetto al Q2; ma al via perde la posizione a favore del compagno di squadra e gli resta dietro fino alla fine. E’ però vittima di problemi tecnici da metà gara in poi che lo costringono a rallentare il ritmo; già il sabato mattina era rimasto fermo ai box per un problema al fondo della vettura. Se si sommano anche i due motori cambiati prima del via, non è chiaro dove sia la formidabile affidabilità della F10 sbandierata dalla stampa.

Lewis Hamilton: bravo
Su di lui c’erano forti dubbi sulla capacità di adattarsi ad un formato di gara che richiede un approccio più “gentile” verso la vettura; lui, che ci ha abituati con la sua guida aggressiva, sempre a chiedere il 110% alle sue gomme strapazzandole quasi ad ogni staccata. Invece l’inglese si comporta bene, da metà gara in poi regge bene il passo delle Ferrari, e sale sul podio grazie ai problemi di Vettel. A deludere è la vettura sulla quale ci si aspettava una prestazione più solida, se non altro per le polemiche nate attorno al famigerato alettone posteriore, che pare andare in stallo quando il pilota piega la testa o quando tira ginocchiate nell’abitacolo. Un polverone che faceva pensare ad un vantaggio tecnico preoccupante per i diretti avversari, che di fatto non esiste.

Sebastian Vettel: stoico
Lo avevamo detto alla fine dei test: la Red Bull è veloce ma fragile e la prima gara ne è stata la dimostrazione. Il tedesco fa vedere tutto il suo valore in prova con una prestazione maiuscola e in gara con un ritmo che forse nessuno si aspettava, soprattutto a serbatoi pieni. Vettel costruisce il suo vantaggio nel misto stretto dove tira fuori le doti telaistiche della sua Red Bull. Poi il cedimento dello scarico, l’ultimo di tanti problemi visti in Spagna e sul circuito del Sakir; peccato, perché il duello con Alonso poteva essere entusiasmante. Porta comunque la macchina al traguardo, per ottenere una manciata di punti che in un campionato serrato come questo alla fine potrebbero far comodo. Da vedere come ne è uscito il motore da questa prova di forza.

Nico Rosberg: inizio positivo
Gli occhi erano puntati su di lui per il confronto diretto con lo scomodo compagno di squadra, ma dal primo round ne esce vincitore. Corre bene, con costanza e senza commettere errori. Ad essere al di sotto delle aspettative è la vettura che guida. Alla vigilia era stato annunciato che non erano dove avrebbero voluto essere, e la sensazione che dei quattro top team fossero i più deboli era giusta. Si trovano in una situazione analoga a quella della McLaren nonostante un progetto concettualmente differente.

Michael Schumacher: non è come in Ferrari
Cancellare tre anni di stop non dev’essere facile per nessuno. Ritorna con una situazione tecnica che storicamente non gradisce: passo più lungo e macchina sottosterzante. Risulta sottotono rispetto al compagno di squadra, col quale dovrà lavorare per migliorare le prestazioni della monoposto tedesca: con gli investimenti fatti, la Mercedes pretende sicuramente di più. Aspettiamo le prossime gare per giudicare meglio il suo andamento.

Jenson Button: assente n.1
Sempre in ombra rispetto ad Hamilton, sembra guidare in modo passivo, pare subire la macchina e nei confronti diretti non tira fuori quella grinta necessaria per guadagnare la posizione. Nel 2009 si è matematicamente laureato campione del mondo disputando una gara splendida. Quest’anno deve dimostrare di meritarsi quella laurea.

Mark Webber: assente n.2
E’ lontano da Vettel. In qualifica, nel giro decisivo, commette un errore nel settore centrale e scivola in terza fila quando aveva la possibilità di stare fra i primi tre. Inizia il Gran Premio spruzzando olio come fosse diserbante e disputa una gara fatta di una guida incostante, ricca di piccole sbavature e ruote bloccate in staccata. Nelle ultime fasi sembra più veloce di Button, ma non riesce mai ad essere veramente in condizioni di attaccarlo, anzi, per un momento deve vedersi dal ritorno di Liuzzi. Su di lui pare che aleggi la figura di Raikkonen, pronto a sostituirlo non appena le cose dovessero mettersi male. Si direbbe un’ipotesi un po’ affrettata, ma intanto il suo mondiale non è iniziato nel migliore dei modi.

Vitantonio Liuzzi: ottimo
Completa una splendida gara dopo una qualifica che lo aveva deluso e si porta a casa due punti importanti. Ma di importante c’è anche il valore dimostrato dalla Force India: oggi sul circuito del Sakir, erano la quinta forza in campo. Un progetto competitivo anche su circuiti più guidati, vero limite della vettura dello scorso anno.

Rubens Barrichello: sornione
Non è lui a deludere ma la Williams che guida. Sembrava disporre di un buon potenziale, invece il pacchetto non convince, né in qualifica né in gara. Il team sostiene che devono ancora lavorare per tirare fuori il 100% dalle nuove componenti portate. Intanto quel minuto di distacco da Alonso è abbastanza pesante se confrontato con le promettenti sessioni invernali. C’è molto da lavorare perché alla Force India i tempi in cui occupavano costantemente le ultime posizioni sembrano finiti.

Robert Kubica: coraggioso
Guida una vettura mediocre ma lui riesce a portarla fino al Q3, qualificandosi nono, ovvero primo fra coloro che non corrono per uno dei quattro top team. In gara è vittima di un incidente con Sutil, che rovina il Gran Premio di entrambi; non si arrende e recupera, esibendosi anche in uno splendido sorpasso ai danni di una Toro Rosso sverniciata all’esterno di una curva, dove il velo di sabbia è pronto a mandare fuori pista chiunque osi metterci le ruote sopra.

Adrian Sutil: alternativo
E’ l’unico fra i primi dieci che sceglie di qualificarsi con le gomme dure. L’azzardo però non riesce, perché dopo la prima curva si tocca con Kubica. Recupera fino al 12° posto, confermando la consistenza del progetto del suo team. Fra 15 giorni ci sarà voglia di riscatto.

Jaime Alguersuari, Sebastien Buemi e il team Toro Rosso: cominciamo male
Sembrava, dalle sessioni svolte a febbraio, che potessero esprimere già in Bahrain un potenziale maggiore di quello visto. A parte le eliminazioni scontate nel Q1 dei piloti Lotus, Virgin e HRT, è proprio Alguersuari ad abbandonare subito le qualifiche. In gara non si vedono e Buemi è costretto al ritiro poco prima della bandiera a scacchi.

Nico Hulkenberg: in attesa della rivincita
Debutto così così per il giovane tedesco. Accettabile il distacco in qualifica da Barrichello, ma in gara cade quasi subito nella trappola di un dosso inguardabile, parte di una pista brutta e senza identità. E’ uno dei pochi che cambia gomme due volte; esperimenti, forse, a gara ormai compromessa. Finisce doppiato, ma in Australia deve rifarsi.

Heikki Kovalainen, Jarno Trulli e il team Lotus: sono dove ci si aspettava di trovarli
Sono l’unico team fra le new entries a portare entrambe le vetture al traguardo (anche se Trulli compie gli ultimi giri pianissimo). Il distacco dai primi è notevole, ma hanno bisogno di tempo per migliorare. La base, almeno dal punto di vista dell’affidabilità, è migliore rispetto alle altre debuttanti.

Pedro De La Rosa, Kamui Kobayashi e il team Sauber: non sono in forma
Qualche lampo nei test poteva far pensare a qualcosa di più concreto. Invece si dimostrano indietro e disputano un Gran Premio impotenti, quasi in attesa della bandiera a scacchi. Ma arriva prima il doppio crack ad anticipare il trasloco verso Melbourne. Chi aspettava il “Kobayashi show” sarà rimasto deluso, ma c’era poco da difendere.

Bruno Senna, Karun Chandhok e Hispania Racing Team: miracolosi
La loro presenza in Bahrain è un vero miracolo, se si pensa a tutti i problemi che il team ha attraversato e il poco tempo che hanno avuto a disposizione per mettere insieme le due vetture. Il susseguirsi di guai fanno parte del primo shakedown: se fosse successo in una sessione di test invernali non avrebbero destato alcuno scalpore. A lasciare perplessi non è il loro lavoro, piuttosto il modo in cui la FIA ha gestito la questione dell’ingresso di nuovi team dall’aprile scorso.

Timo Glock, Lucas Di Grassi e il team Virgin: nulla di nuovo
Continuano i problemi di affidabilità già visti in Spagna, e soprattutto con Di Grassi i giri compiuti sono davvero pochi; il loro Gran Premio sembra una fotocopia di una delle sessioni di prove viste a febbraio. Però a livello di velocità sono più o meno sullo stesso livello della Lotus, diretti rivali per la leadership fra le debuttanti. Hanno bisogno di tempo. Concediamoglielo.

Vitaly Petrov: buon debutto
La prima gara in Formula 1 non dev’essere facile per nessuno, ma complessivamente si comporta bene e non commette errori. In qualifica è indietro, ma ha tutto il tempo per migliorare. In gara mantiene un bel ritmo, fino al ritiro, dove non ha colpe.

L’angolo degli orrori
Questa settimana: Gianfranco Mazzoni
E’ un dipendente del servizio pubblico, di fatto stipendiato dai contribuenti che ne diventano i suoi veri e propri datori di lavoro. Annuncia la fine della gara e la vittoria di Alonso con un giro di anticipo, mentre snocciola statistiche inutili e annuncia punteggi che alla prima gara non interessano a nessuno. Va in tilt quando si rende conto dell’errore, ma non ha la decenza di scusarsi. Neanche quando precedentemente esulta per il ritiro di Buemi scambiandolo per Webber.

Scritto da: British grenadier

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14 Commenti

  1. Ma come tutti in giro a festeggiare ………. e senza di me :-( .
    E’ la prima volta che scrivo per prima, ma temo che in questo caso è solo perchè non avevo avversari, dove siete?

    Be… sono contenta per tutti gli italiani, è una soddisfazione enorme dopo tanta attesa e suspance, chi l’avrebbe mai detto.

    Se devo essere onesta però più che un GP mi sembrava la sfilata delle auto d’epoca, “che noia mostruosa”, per fortuna che era un tracciato dove vi erano molte possibilità di sorpasso.
    Ma cosa ci aspetta nei prossimi GP?, speriamo piova… almeno qualche testacoda.

    Non so se è prevista una pagella per il post gara, se così fosse prendo l’iniziativa per proporla.

  2. Vettel voto 9, si è confermato un grande campione, la differenza in particolare si evidenzia nel distacco sul compagno con la stessa auto e l’aver saputo limitare i danni con una monoposto depotenziata.

    Alonso 8, ottimo spunto sulla partenza, semprechè non sia stato previsto a tavolino con la scuderia, buon ritmo di gara e convinzione che gli hanno permesso di raggiungere un grannde risultato.

    Hamilton 7,5, sicuramente il temperamento in partenza lo ha penalizzato perdendo una posizione per ritrovarsi dietro ad una Mercedes, per ora inferiore, perdendo poi molti secondi, ma a quanto sembra poi il ritmo di gara era paragonabile ai primi.

    Massa 6,5, è vero che era il compagno di squadra, ma perdere una posizione alla partenza non è un pregio, rimanere poi alla spalle come un cagnolino e rallentare dopo un ordine di scuderia per non infastidirlo, be per un quasi campione del mondo è triste no.

    Schumacher 6, non male per l’esordio ha saputo tener testa al giovane compagno con distacco marginale e nessuno gli ha dato pensiero dietro, bravo.

    Per gli altri 5, tutti incolore tranne Luizi, a lui sicuramente la sufficenza abbondante.

  3. In più occasioni in miei precedenti post avevo lanciato l’allarme gare noise composte da trenini di auto dall’inizio alla fine. Purtroppo ho avuto ragione già alla prima gara e se cominciamo così, con l’arrivo del caldo, prevedo profondi sonnellini dal terzo giro. Un po è colpa di queste insignificanti piste made in Tilke, un po di questo nuovo formato senza rifornimenti ma con cambio gomme se come per gli anni passati sono l’unico momento in cui si può sperare di vedere qualche sorpasso è veramente triste la prospettiva. Guarda caso oggi Hamilton e Rosberg si sono scambiati la posizione in occasione delle relative soste. Per il resto sorpassi zero se non per noie tecniche. Signori, secondo me non ci siamo ancora, lo spettacolo manca e per quello che si è visto oggi lo spauracchio di dover fare minimo due soste non mi sembra abbia trovato riscontro. Tanto valeva eliminare i cambi gomme e costringere i piloti ad azzardare qualcosa di più.
    Per quando riguarda la gara di oggi, secondo me, a dover far pensare un momento è l’affidabilità Ferrari non così eccezionale come da più parti sbandierata, due motori sostituiti sia pur a titolo precauzionale più i problemi di sabato e di oggi sulla macchina di Massa, non sono episodi da trascurare. Sono rimasto abbastanza deluso dalle Mclaren in prova, si sono in parte riscattate in gara con gomme dure. Seguendo il monitor dei tempi, Hamilton ha girato costantemente sui ritmi dei primi tre e credo che se non avesse perso la posizione al via avrebbe potuto infastidire Massa per il secondo posto. Non mi ha stupito Button semplicemente perchè ha corso alla Button come ha fatto da metà della stagione 2009 in avanti arrendevole e poco grintoso. Buona la partenza di Rosberg che ha guadagnato e mantenuto una posizione rallentando Hamiton nella prima fase di gara. Appena si e ritrovato alle sue spalle ha comicito ad accumulare 3-4 decimi al giro di media. Sugli stessi tempi il blasonato settevoltecampionedelmondo a cui si può concedere il beneficio della ruggine da togliere però per il momento è sotto di 1 a 0 zero nel confronto con il compagno di squadra in prova e in gara ed è cosa che nella sua carriera si è vista ben poche volte. Non aggiungerei altro alla completezza di valutazioni fornite da British grenadier a cui vanno come sempre i miei complimenti per la validità dei commenti.

  4. Concordo in tutto con British e con i commenti. Unica cosa, Jerez, non mi preoccuperei dei motori Ferrari. Non erano da buttare, ma sono stati sostituiti solo per precauzione in vista del gran caldo e perchè il regolamento lo permetteva. Tant’è che verranno riutilizzati.

    Aspetto negativo è la noiosità della gara. Imbarazzante. E forse si tratta di un aspetto che noi tutti avevano sottovalutato. Insomma, ma è normale che un pilota di F1 sia costretto ad alzare il piede per l’intera gara -e sottolineo ”intera”- per non fare una sosta in più?! Spero che dalle prossime gare non sia così perchè è QUESTO il motivo principale per cui oggi gli unici sorpassi tra i primi 10 sono stati quelli di Alonso, Massa ed Hamilton su Vettel in difficoltà. Inaccettabile.

    E ripeto che forse era prevedibile che bisognasse risparmiarsi….ma non così!!! L’unica soluzione sarebbe obbligare i team ad usare non 2 mescole non contingenti come ora (es super soft e medie) bensì 3 (es super soft, soft e medie), obbligando così le vetture a fermarsi 3 volte ma dando la possibilità a tutti di CORRERE come si dovrebbe fare in un gran premio!

    IO con la mia bella monovolume posso andare piano come hanno fatto loro per non rovinare i pneumatici, ma non chi guida una F1!

  5. Che bella gara, sono molto felice, per la prima volta dopo tanti anni mi sono emozionato, vero che è la prima gara e che dobbiamo stare sempre coni piedi per terra, ma per questop splendido risultato lasciatemi il sogno di una Ferrari sempre in cima.
    Grande partenza di Fernando che approfittando di una non brillante partenza di Felipe lo ha infilato alla prima curva, felice per Felipe che rientra portando a casa un piazzamento più che leggittimo, mi dispiace per Vettel sinceramente volevo un terzo posto per lui, perchè si sa, comunque le Ferrari oggi finivano in una memorabile doppietta, fortunatello invece il nostro Baby pilota, sinceramente non mi sta simpatico, appena ha avuto l’opportunità si infila e la sua squadra esulta come se stesse vincendo il campionato di formula uno..MEDIOCRI..
    uniamoci tutti e gridiamo FORZA FERRARI!!! ciao alla prossima!

  6. To Raffaele con affetto:

    chi dovrebbe essere sto baby pilota? torna a casa pagliaccio che per l’unica volta che volevo scrivere che son d’accordo con Vincenzo mi vien schifo leggendo il tuo commento idolatrista ipocrita e falso…

  7. Una rettifica su quanto ho scritto a proposito di Vettel: la Red Bull comunica che a guastarsi non è stato uno scarico, ma una candela, quindi un elemento non prodotto dal team. Non cambia la valutazione del pilota, né i dubbi sulla salute del propulsore.

  8. MAXSTEEL, non credo che fai testo con le tue offese, comunque sono opionioni e per quanto siano veritiere o false bisogna rispettarle..MALEDUCATO!

  9. MAZZONI A CASA!
    Urge petizione popolare….

  10. Suvvia non litighiamo per favore, capisco entrambi, ma ognuno può espimere le proprie opinioni no. Non credo che Raffaele creda veramente a quello che ha detto, forse è stato spinto da un modello che ci stanno inculcando “disprezzare gli altri”, non è così che lo sport dovrebbe funzionare, il rispetto è la prima regola.
    Elogi e disprezzo anche per la propria squadra del cuore, a seconda del risultato, scusate ma mi sembra un atteggiamento molto infantile, vogliamo, vogliamo e vogliamo solo.

    per Max Steel togliendo il termine pagliaccio dal tuo post, per il resto mi sembra un commento di uttto rispetto, addolciendo un pò i termini naturalmente.

  11. AERODINAMICA AMMAZZA SORPASSI
    Tifo per la Ferrari dagli anni di Gil, ma più che tifoso sono un appassionato di Formula uno e delle emozioni che può dare. Della gara di ieri ho due sensazioni diverse. La prima è il piacere della vittoria Ferrari, la seconda è la delusione di come si presenta questo campionato e cioè una paranoia assoluta. Se gli spettatori vorrano solo vedere la Ferrari vincere saranno soddisfatti, ma chi vorrà provare emozioni potrà risparmiarsi ore e ore di paranoia guardando solo gli ultimi 10 minuti di prove del Sabato e i primi 5 minuti di GP. Non so se qualcun altro se nè reso conto, ma i sorpassi per quest’anno possiamo dimenticarceli. Tutto per merito di scelte regolamentari a vantaggio dell’ aerodinamica esasperata che impedisce l’avvicinarsi alla macchina che sta davanti. Ieri ci sono stati dei sorpassi solo nelle retrovie, su macchine inefficienti o per sbaglio dei piloti. Davanti solo per un guasto tecnico(Vettel) e per un cambio gomme azzeccato(Hamilton su Rosberg). Per capire che i sorpassi sono impossibili basta aver osservato Alonso che dopo il guasto di Vettel e con pista libera ha fatto il miglior giro abbassando di un secondo(circa, non ricordo esattamente) i giri precedenti. Hamilton che dopo il cambio gomme, senza Rosberg davanti, viaggiava con tempi simili ai primi. Rosberg che guadagnava un secondo e mezzo o due al giro su Vettel, ma quando gli è arrivato dietro a due giri dalla fine, sembrava che anche sulla sua macchina si fosse rotto lo scarico. Kubica che in grande rimonta dalle ultime posizioni in pochi giri ha preso un gruppetto a metà schieramento e li si è piantato……. L’anno scorso si voleva dare spettacolo limitando l’aerodinamica e poi l’hanno ripristinata chiudendo il campionato a metà, quest’ anno invece di ritornare sui propri passi limitando l’aerodinamica seriamente, la si è evoluta, quindi ancora peggio……va beh vorrà dire che dopo aver visto gli ultimi 10 minuti del Sabato e i primi 5 della Domenica mi dedicherò a qualcosa di meglio.

  12. Scusate ho sbagliato post……..e comunque tenendo conto delle considerazioni che ho fatto sopra è un bel azzardo fare delle valutazioni sui piloti. Se a Vettel non si fosse rotto lo scarico avrebbe vinto sicuramente, ed Hamilton ha superato Rosberg per il cambio gomme azzeccato altrimenti anche lui sarebbe stato dietro….. tutti belli in fila a fare il trenino…….. tuu ..tuuu

  13. Vi prego non iniziamo a parlare di c.u.l.o Tutti abbiamo visto che Alonso sarebbe comunque finito primo visto il passo che portava con le gomme dure, e a suo dire aveva anche del margine, si sarebbe fatto sotto a 8-10 giri dalla fine con un clamoroso sorpasso, e purtroppo il tedeschino doveva stare solo a guardare perche le gomme dure erano meno performanti sulla red bull, specie sul finale visto come le aveva spremute prima cercando di allontanarsi. Per me senza l’inconveniente sarebbe finito così Alonso-Vettel-Massa. Comunque mi piace che a parlare di F1 ci siano anche donne, complimenti a Sonia.

  14. Ma chi è che ha parlato di c.u.l.o. ? Non lo so…..io ho parlato di impossibilità di sorpassare perchè la macchina che sta davanti disturba la “sofisticata aerodinamica” di quella che sta dietro. Quindi basta una buona qualifica e una buona partenza e il gioco è fatto. Se per ipotesi Hamilton avesse fatto una partenza alla Gilles e si fosse ritrovato primo dopo la prima curva avrebbe vinto lui……. ma questo non per merito suo o demerito degli altri, ma per il regolamento che ha permesso che succeda questo, quando ha dato il via libera ai diffusori e a tutto lo sviluppo aerodinamico che quest’anno ne è conseguito.
    Ps: si sa che Alonso è un pilota eccelso, ma ripeto, con queste macchine vincerebbe anche Sutil se riuscisse a partire davanti e gli altri tutti dietro come fossero in coda nel raccordo anulare.