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Test F1 2010: i valori in pista

Test F1 - foto: f1photos

Con febbraio si concludono i test per i team di Formula 1.

E’ finito il tempo dei compiti a casa, fra due settimane inizia un lunga sessione di esami ma nell’attesa della prima gara ci può essere ancora qualche carta da giocare e da mostrare in Bahrain.

Nel frattempo cerchiamo di capire qualcosa sui valori in campo. Con tutti i condizionali del caso.

McLaren
Escono da un’annata iniziata male ma conclusa in crescendo. Hanno scelto la strada di farsi un team tutto inglese facendo correre gli ultimi due campioni del mondo: uno è allevato in casa da quando andava alle elementari, l’altro dopo il titolo proverà a togliersi qualche soddisfazione prima di ritirarsi. La vettura sembra nata bene, sarà da migliorare, ma le basi sembrano essere solide e promettenti. Sullo sviluppo della macchina a stagione iniziata nulla da dire: ce l’hanno fatta lo scorso anno, possono ripetersi anche in questa stagione se la monoposto non dovesse essere da prima fila. Saranno protagonisti, ma rimane qualche dubbio sulla gestione dei piloti dopo gli errori commessi con Alonso nel 2007.

Mercedes, ex BrawnGP, ex Honda, ex B.A.R., ex Tyrrell
Anche se ha cambiato nome resta comunque il team campione del mondo ed è lecito inserirlo – insieme a McLaren, Red Bull e Ferrari – nella rosa dei quattro che sulla carta dovrebbero contendersi il titolo. Però qualcosa non va e qualche faccia delusa si è vista. Avere Schumacher in squadra non vuol dire automaticamente vincere, com’è noto serve una vettura veloce. Allo stato attuale delle cose sembrerebbe, fra i quattro di vertice, il team più debole per ritmo gara e affidabilità. Vedremo.

Red Bull
La vettura sembra veloce e vincente ma si è dimostrata anche fragile, non una novità per i progetti di Newey. Il loro obiettivo dichiarato è ovviamente la vittoria iridata, dopo lo splendido 2009, ma il sistema di punteggio premia sì le vittorie, però distrugge anche chi non porta a termine le gare. I recuperi non saranno impossibili, ma non possono permettersi di lasciare troppi “zeri” in classifica come lo scorso anno; la continuità di risultati sarà come sempre la chiave per portare a casa l’iride. Equilibrata e collaudata la coppia di piloti.

Ferrari
Da quello che hanno mostrato sembrerebbe essere il team più avanti di tutti. Appena messa in pista la vettura è andata subito forte. E’ vero, ci sono da tenere presente come per tutti gli altri una miriade di parametri prima di leggere il responso del cronometro, ma in genere è un segno di buona competitività, nonostante qualche inconveniente tecnico. E dopo il disastroso 2009 è lecito aspettarsi una reazione decisa. Per quanto riguarda i piloti Felipe Massa dovrà cedere il ruolo di numero 1 che ha avuto negli ultimi due anni e lasciare spazio ad Alonso il cui sponsor principale compare sulle ali della rossa. Inoltre il team non dovrà ripetere gli errori di gestione visti nel 2009.

Williams
Hanno girato moltissimo, cercando di sfruttare al massimo le giornate a disposizione in pista, anche sotto la pioggia battente. Sul giro secco la macchina sembra valida e costante nel ritmo gara. Non sono mancati però i problemi di affidabilità. Non partono da favoriti, ma hanno la possibilità di togliersi delle soddisfazioni per cui il loro obiettivo è una maggiore presenza sul podio unita ad una continuità di risultati. Si schierano con un Barrichello a fine carriera che deve evitare i testacoda visti in questi giorni, e un Hulkenberg da far crescere.

Renault
Si presentano dopo un rimescolamento aziendale non indifferente. Durante i test non hanno cercato molto la prestazione assoluta, concentrandosi più sul lavoro in funzione della gara ma hanno anche perso diverso tempo fermi ai box per noie tecniche. Hanno scelto la velocità di Kubica e i soldi di Petrov. Partono per lottare al massimo per il quinto posto costruttori. Se andrà meglio sarà tutto grasso che cola.

Force India
Ripartono dopo la stagione che ha regalato loro il primo podio, nel momento in cui le prestazioni sono venute fuori su piste veloci; ma ad essere maligni sembravano più prestazioni… politiche. Detto questo il nuovo progetto ha dato l’impressione di essere più versatile, più competitivo anche su piste lente e tortuose, il che dovrebbe far ben sperare. In fondo la parte meccanica (motore-cambio) è di primissimo ordine. Obiettivo: una presenza regolare nella zona punti, una riduzione del distacco fra i primi su tutte le piste e, perché no, dare noia ai primi quando possibile. Per Liuzzi è l’ultima possibilità di fare bene in Formula 1.

Toro Rosso
Dicono di aver fatto tutto da soli. Mah… dovremmo crederci? la monoposto sembra un po’ troppo uguale alla sorella austriaca. Un certo potenziale lo hanno mostrato, ora dovranno mantenere le promesse con risultati concreti. Corrono con piloti molto giovani e privi di esperienza ma devono fare meglio dello scorso anno. In tutti i modi.

Lotus
Capitali malesi alle spalle e un nome storico. Scelgono l’esperienza di Trulli e gli affiancano un Kovalainen che una volta lontano da Hamilton dovrà dimostrare chi è veramente. Il progetto porta la firma di Gascoyne, un tecnico che negli ultimi anni non ha brillato particolarmente. Partono da zero e i problemi, soprattutto idraulici, visti in queste settimane fanno parte del gioco. Stona un po’ l’aver fatto girare in più di un’occasione, Fauzy al posto dei titolari. Avendo perso una settimana sembrava più lecito focalizzare il lavoro su Jarno e Heikki, se non altro per sfruttarne l’esperienza. Ma si è trattato chiaramente una scelta politica. I distacchi dai primi sono comprensibilmente notevoli. Probabilmente correranno un mondiale parallelo insieme agli altri team debuttanti e il loro target è fare meglio di loro, se non altro per la scommessa fra Fernandes e Branson.

Campos Meta e USF1
La prima deve finire di risolvere la propria situazione finanziaria e decidere quali piloti far correre. La seconda pare essere mai esistita. Ottimo modo per esordire. La StefanGP sembra essere una realtà più concreta delle due e spedisce i materiali in Bahrain senza ancora essere iscritta ufficialmente. Vedremo come andrà a finire ma comunque sia nessuna di queste squadre ha fatto un solo chilometro di test e il loro mondiale inizierà in ripida salita.

Virgin
E’ la prima F1 interamente progettata al pc e mai messa in galleria del vento. Una bella scommessa. Nelle settimane di test, sono quelli che hanno girato meno, vuoi per numerosi problemi tecnici, vuoi per mancanza di ricambi. I debutti non sono facili per nessuno, è chiaro, e li aspetta una stagione piena di ostacoli. Insieme alla Lotus si cimenteranno nel campionato delle debuttanti, ma per quanto riguarda le prime gare dovranno solo riuscire a vedere la bandiera a scacchi.

Sauber
Scendono in campo con un progetto che sembra consistente, figlio del lavoro fatto dai tecnici lo scorso anno per ovviare alla disastrosa vettura che ha corso nel 2009, nonostante la scelta a metà stagione di abbandonare la Formula 1. La velocità sembra soddisfacente, l’affidabilità un po’ meno. Riesumano De La Rosa e portano in pista Kobayashi che ci ha fatti divertire nelle ultime due gare del 2009 e speriamo possa ripetersi quest’anno.

Scritto da: British grenadier

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5 Commenti

  1. La F1 negli ultimi anni sembra essersi ammalata gravemente oppure non curata a dovere,
    Credo che cambiando troppo spesso i regolamenti fondamentali l’unico che ci guadagna sia
    Bernie Ecclestone,diversamente i teams devono spendere più soldi e se già sono sotto i riflettori nautalmente ci tengono ad essere in prima fila (gli sponsor battono cassa).

    Per gli appasionati la verità sarà svelata in BAHRAIN il 14 Mar 2010 per il momento solamente i diretti interessati conoscono le reali prestazioni delle varie vetture, i tempi che possiamo consultare sono troppo chiari per tutti è troppo evidente quindi che c’è chi si nasconde ed è impossibile capirlo fin quando non ci sarà in gioco il risultato del GRAND PRIX .

  2. @Maurizio

    Hai ragione, ma in parte.
    L’anno scorso, per esempio, lo strapotere Brawn era evidentissimo, ma tutti noi ritenevamo che “stonasse” un po’ troppo rispetto ai valori del 2008.
    I test sono pochi e per di più non ne esistono di privati, quindi tutti i team devono spingere al massimo per scoprire le proprie vetture. I margini entro cui ci si può nascondere sono proprio minimi a mio parere.

    In Bahrain credo proprio che vedremo le prime 2 file monopolio di Ferrari, McLaren con l’incognita Red Bull aspettando la Mercedes.

  3. Incredibile e anche un po’ ridicolo il brusco cambio di opinione di Schumi sul valore della Mercedes
    http://www.grandchelem.it/?p=3517
    Venerdì sera: “Non siamo nella condizione per vincere le prime gare”.
    Sabato: “Non avevo visto i dati. La situazione invece è ragionevole”.
    Ma andiamo… Schumi che non vede i dati??? Forse gli hanno imposto di dire che va tutto bene :-S

  4. Per il momento tutto è finalizzato per attirare l’attenzione di giornalisti,televisioni e perchè no blogger.
    Vi ricordate quando nel 1992 Giovanna Amati venne ingaggiata dalla Brabham,mi ricorda un po il rientro di MIchelino,non si sà il perche.

  5. “Per il momento tutto è finalizzato per attirare l’attenzione di giornalisti,televisioni e perchè no blogger.
    Vi ricordate quando nel 1992 Giovanna Amati venne ingaggiata dalla Brabham,mi ricorda un po il rientro di MIchelino,non si sà il perche.”

    Bellissima Maurizio! ahah!

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