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X-File, misteri della Formula 1 odierna

F1 2010

Il GP del Bahrain ha dimostrato un fatto: non basta abolire i rifornimenti in gara per ripristinare lo spettacolo in Formula 1. In che modo, allora, riaccendere lo spettacolo e l’imprevedibilità dei GP? Un viaggio attraverso i misteri della Formula 1 odierna.

Chiamate gli agenti Mulder e Scully. Siamo di fronte ad un autentico X-File. Capire, ormai, le dinamiche della Formula 1 odierna è impresa da matematici. Il GP del Bahrain ha dimostrato un fatto: non basta abolire i rifornimenti in gara per ripristinare lo spettacolo in Formula 1. La prima corsa del 2010, infatti, si è rivelata di rara bruttezza: in pratica, non è successo nulla, eccezion fatta per l’imprevisto meccanico occorso a Vettel. Troppo poco per una Formula 1 sempre più in crisi di identità. Troppo poco, soprattutto, per una Formula 1 ormai alla perenne ricerca di quello spettacolo perduto. Procediamo con ordine.

Mediante il divieto dei rifornimenti in gara, la FIA riteneva di ripristinare in un battibaleno lo spettacolo. Se da un lato l’abolizione dei rifornimenti era la sola strada da percorrere in questo momento storico della F1 (in quanto sempre più prevedibili, scontati e condizionanti ai fini degli eventuali duelli in pista e del risultato finale di ciascuna corsa), dall’altro tale abolizione si è rivelata non determinante ai fini dello spettacolo stesso. In compenso, è stato mantenuto il cambio gomme obbligatorio, nonché introdotto, per i primi nove qualificati, l’obbligo di partire con gomme usate, provenienti dalla ultima manche di qualifica. Regola farlocca, quest’ultima, zeppa di contraddizioni e facilmente aggirabile. Tuttavia, il cambio gomme obbligatorio mangia a ciascun pilota circa 20-30 secondi; nulla se paragonato alla ora e mezza di gara. Del resto, anche negli Anni 70, 80 e fino al 1993 vi erano i pit-stop per cambio gomme (e nel 1983 anche eventuale rifornimento), anche se non obbligatori. E allora, perché a quei tempi la F1 rappresentava uno spettacolo godibile ed attraente per il pubblico ed oggi non più?

In tutti questi anni, si è attribuita la mancanza di sorpassi e spettacolo in pista alla schiavitù dei pit-stop. Essi, facendo un po’ di storia, hanno funzionato sino alla fine degli Anni 90, dopo la loro reintroduzione nel 1994. In questi anni, infatti, le strategie erano diversificate e poco condizionanti. Poi, gradualmente, le strategie box hanno preso il posto dei duelli e dei sorpassi. Anzi, se un pilota voleva sopravanzare in classifica, doveva attendere proprio il pit-stop. Tuttavia, il GP del Bahrain ha mostrato che il marcio non era e non è solo nei pit-stop. Rifornimenti che, sin dalla loro nuova reintroduzione nel 1994 (nelle mitiche corse Anni 30 e 50 i rifornimenti erano la prassi), sono stati criticati circa la loro pericolosità. Ma se si escludono il dramma sfiorato di Verstappen nel 1994 e qualche tubo perso in corsia box, i rifornimenti non hanno costituito motivo di preoccupazione. Del resto, se così fosse, le categorie in cui essi sono abituali dovrebbero contare decine e decine di morti ed ustionati…

Vi sono categorie che da sempre basano il loro show su duelli entusiasmanti in pista e momenti di adrenalina ai box. È il caso della IndyCar (oggi monomarca-monomotore, ma prima no) e della galassia NASCAR, formule che da decenni e decenni sono considerate tra le più spettacolari, combattive ed avvincenti nel panorama dell’automobilismo mondiale. Tanto in IndyCar che in NASCAR vi sono rifornimenti e cambi gomme: come mai, però, le gare sono sempre tiratissime, emozionanti, al cardiopalma, imprevedibili, spesso con arrivi in volata quasi fossero dei GP motociclistici? E come mai, in queste categorie, le gare vengono sempre (e sottolineo sempre) decise in pista e non ai box? Evidentemente, non sono i pit-stop in sé il male assoluto che uccide lo spettacolo, bensì il modo in cui essi vengono regolamentati e proposti. E che dire della gare endurance e mini-endurance, nelle quali si effettuano rifornimenti, cambi gomme, lunghi pit-stop e cambi pilota? Eppure, esse offrono (a prescindere dalle varie categorie esistenti) sempre uno spettacolo ottimo ed appassionante.

Si potrebbe imputare la mancanza di spettacolo in F1 ai regolamenti tecnici (aerodinamici e sui motori, durata compresa) a dir poco deleteri. Prima si diceva che i sorpassi mancavano perché le vetture infarcite di appendici aerodinamiche non erano fatte per stare le une in scia delle altre. Vietate le mille appendici e rivoluzionata la veste aerodinamica, abbiamo assistito ad un 2009 insignificante (nonostante l’impiego del KERS, introdotto guarda caso per favorire i sorpassi…!), per non parlare di questo inizio 2010. E nemmeno una F1 all’insegna del “monomarca” sembra rispolverare lo spettacolo perduto. Troppo equilibrio tra le vetture, e quindi mancanza di lotta? Crediamo di no. Si prenda il caso, ancora una volta, della IndyCar, oggi monotelaio Dallara e monomotore Honda. Gare tirate e arrivi in volata dopo 2 ore di corsa, ingrendienti che, tuttavia, non mancavano di certo anche ai tempi della CART pluritelaio e plurimotore. Del resto, è noto, un monomarca non è affatto garanzia di spettacolo. In giro vi sono molti campionati monomarca, molti dei quali veramente tediosi e poveri di contenuti. È il caso della A1GP, formula monomarca le cui gare rappresentano una ottima occasione di sonno per chi soffre di insonnia.

Insomma, obiettivamente siamo di fronte ad un mistero di difficile comprensione e soluzione. Forse la mancanza di spettacolo in F1 è da attribuire ai piloti, i quali non osano più azzardare? O forse ai box, i cui capetti impartiscono ordini a raffica ai piloti quasi fossero robot privi di vita e cervello?

Una cosa è certa. La F1, in questi ultimi dieci anni, ha sperimentato diavolerie a ripetizione pur di riaccendere il fuoco dello spettacolo. Tuttavia, lo ha fatto mediante mezzi e mezzucci artefatti, insensati, illogici, scervellotici, inefficaci. Tutto ciò ha contribuito a generare caos e confusione, offrendo al pubblico un prodotto finto, contraddistinto da uno spettacolo (qualora vi sia stato) altrettanto finto, bugiardo e falsato.

La ricetta dello spettacolo è difficile da ricercare. Certo è che la F1 migliore era quella del fare e dei Cavalieri del rischio, dei regolamenti tecnici all’insegna della libertà progettuale e dei circuiti per uomini veri. E certo è che bisogna far sì che le dinamiche e gli eventi in pista avvengano in maniera naturale, semplice, non forzata e moviolizzata. Lo spettacolo ne trarrà sicuro beneficio.

Si riparta da qui. Vediamo che succede.

Scritto da: Paolo Pellegrini

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40 Commenti

  1. Sono completamente daccordo con la sintesi proposta. Effettivamente una maggior libertà progettuale eviterebbe anche le tante scaramuccie su doppi-diffusori e quant’altro.
    Un’altro fattore importante credo sia quello economico: la formula uno non è uno sport da poveri! E’ come l’America’s cup. Quindi non bisognerebbe favorire l’entrata in gioco di squadre che nemmeno riescono ad arrivare alla prima gara o non arrivare in fondo alla corsa.

  2. Sono daccordo con l’analisi fatta, ma per il momento sospenderei il giudizio fino a quando non si sia corso in qualche circuito vero. Una delle cause maggiori della mancanza di spettacolo sono infatti secondo me i circuiti. Proprio negli ultimi anni si è venuta a verificare una grossa difficoltà nell’effettuare sorpassi. Nel frattempo però sono stati introdotti molti nuovi circuiti. Si sarebbe potuto farli in modo da compensare almeno in parte la maggiore difficoltà nell’eseguirli. Nella formula1 moderna i sorpassi non sono affatto impossibili, basta considerare ciò che avviene a Spa o Interlagos. Nel disegnare un nuovo circuito si potrebbe analizzare perchè ciò aviene e disegnare alcune curve di conseguenza. A vedere i risultati sembra che ciò non sia mai stato fatto. Oltre a presentare qualche punto di un certo interesse tecnico che premia la capacità di guida presentano altresì alcune sequenze di curve quasi identiche (che rendono perfettamente riconoscibili le tilkate) ma pochi punti per agevolare effettivamente i sorpassi. Uno dei pochi circuiti che fa parzialmente eccezione era proprio qullo del Bahrain. Come circuito è abbastanza brutto ma se non altro la prima, la seconda e la terza curva consentono di tentere degli attacchi. Purtroppo tutto ciò è stato diluito con un inspiegabile ed inguardabile allungamento. Prendo poi come esempio il gp di Turchia. Tra i nuovi circuiti è senzaltro uno dei più interessanti, tuttavia non mi spiego perchè la difficile e tecnica curva 8 (quella con i 4 punti di corda) sia stata messa proprio prima del tratto veloce (l’unico dove si può sorpassare). Una vettura che la imbocca con 3 decimi di ritardardo da quella precedente ne esce con quasi un secondo e difficilmente potra tentare un attacco. Perchè non ci si è pensato prima? Tutto ciò per non parlare dei nuovi tracciati cittadini: se singapore almeno presenta un ambientazione particolare e risulta abbastanza tecnico il gp di Valencia è semplicemente un orrore inguardabile. In oltre anche le modifiche ai circuiti vecchi sono fatte con i piedi (la nuova bus stop poteva essere fatta molto meglio). Un’altra cosa che secondo me potrebbe aiutare i piloti nei sorpassi sarebbe il fatto di poter vedere almeno in parte dove mettono le ruote. Al giorno d’oggi possono solamente immaginarlo incassati come sono nell’abitacolo ed avendo un muso altissimo davanti tant è che sisono resi necessari i birlli all’interno delle curve. Ci sono sicuramente delle ragioni di sicurezza ma mi sembrerebbe ragionevole una regola che obbligasse i progettisti a far si che il pilota possa vedere le ruote anteriori in modo da capire esattamente dove si trova rispetto al cordolo o all’avversario. L’abbassamento del musetto poi andrebbe a rendere meno importante la canalizzazione del flusso d’aria sotto la vettura (uno dei fattori che rendono così sensibili le vetture alla scia). Quanto alla nuova regola di vietare i rifornimenti, di per se potrebbe essere interessante, ma si sarebbe dovuto lasciare via libera sulla strategia del cambio gomme. Perchè hanno lasciato l’insulsa regola di montare tutte e due le mescole. Se sono bravo a gestire le gomme, ho una vettura ben equilibrata, ho studiato sin dal venerdì il giusto assetto per non rovinare gli pneumatici sacrificando anche la qualifica, per arrivare in fondo senza cambiare gomme perchè non posso farlo? Viceversa, se sono un pilota aggressivo non portato alla gestione della gara ma all’attacco, perchè non posso fare una scelta di una strategia molto aggressiva basata su di un buon piazzamento in griglia e sul solo uso di gomme morbide pianificando magari più soste? Una ultima considerazione la meritano poi le gomme. Nel passato molti gran premi diventevano interessanti a causa dei vistosi ed improvvisi cali di rendimento degli pneumatici i quali arrivavano spesso a rimescolare completamente la classifica (mi vengono in mente ad esempio Spagna 81 o Francia 79). Visto che siamo in regime di monogomma non si potrebbero portare delle coperture che si degradino più facilmente ed in maniera meno graduale? Ieri a fine gara mi sembrava che le coperture non fossero affatto al limite tanto che i tempi rimanevano molto buoni. Il problema è che così come stanno le cose (tenuta delle gomme, obbligo di montare le due mescole e difficoltà nell’effettuare sorpassi) la strategia è obbligata ed uguale per tutti, si può al massimo giocare sul fatto di anticipare di qualche giro il cambio per cercare di passare il diretto avversario e niente di più.

  3. La migliore ricetta per ritornare ai sorpassi è facile ma nessun tecnico lo vorrebbe. Basterebbe diminuire di molto l’efficienza aerodinamica, per esempio abolendo ogni tipo di alettone, anteriore e posteriore e anche ogni tipo di diffusore sotto l’auto. Ci dovrebbe essere un fondo piatto dall’inizio alla fine dell’auto. In questo modo in curva le auto dovrebbero essere molto meno efficienti e gli inseguitori potrebbero avvicinarsi molto più facilmente per tentare un sorpasso. Se non bastasse dovrebbero rendere meno efficienti i freni, allungando le frenate. In questo modo avremmo molti più errori di pilotaggio e più sorpassi.

  4. Concordo pienamente con l’analisi fatta da Vincenzo, secondo me la causa principale della mancanza di spettacolo sono in primis i circuiti e poi le gomme.
    I circuiti moderni vengono disegnati da architetti ( a dire la verita’ quasi tutti dallo stesso architetto) , rispettano sicuramente i parametri di sicurezza ma come faceva notare Vincenzo i punti dove si puo’ sorpassare o dove si puo’ esaltare il coraggio del pilota sono inesistenti.
    I regolamenti sulle gomme poi rendono le strategie quasi tutte uguali, inoltre le gomme moderne influiscoo pesantemente sulla prestazione, per cui sono premiati i piloti piu’ bravi a preservare le gomme che quelli che limano i decimi sulle curve

  5. Al mio nome aggiungo il cognome visto il proliferare di utenti con lo stesso nome nel blog! Menomale!

    A proposito riporto una mia idea espressa in un post precedente:

    “L’unica soluzione sarebbe obbligare i team ad usare non 2 mescole non contingenti come ora (es super soft e medie) bensì 3 (es super soft, soft e medie), obbligando così le vetture a fermarsi 3 volte ma dando la possibilità a tutti di CORRERE come si dovrebbe fare in un gran premio!”

    Obbligare a compiere i pit stop non mi piace ma ritengo sia l’unica soluzione per vedere più spettaccolo, perchè in questo modo i piloti non possono spingere al massimo. Facendo 3 cambi gomme invece e potendo usare in primis le gomme più adatte al circuito e quelle leggermente più dure e quelle leggermente più mordibe si abbasserebbero i tempi e soprattutto si permetterebbero i SORPASSI!

  6. Seguo la F1 ormai da oltre 30anni e per quanto se ne possa dire la mancanza di spettacolo penso sia da imputare a degli autodromi che nel corso degli anni sono diventati tutti uguali, senza particolarità e soprattutto impossibili per i sorpassi.
    APPIATTIMENTO! un campionato del mondo che di fatto è un monomarca: uno solo tipo di motore e per giunta con misure dettate per regolamento, limiti progettuali in tutte le aree della vettura, misure standar per tutti, elettronica standard, monogomma .. ci mancano solo piloti standard anche se esclusi qualche caso isolato ci siamo vicini.
    La F1 ha vissyto il massimo interesse quando era sfida tecnologica pura: quando le “caffettiere” Renault sfidavano i cavalli di un motore V12 o la coppia di un V8, quando i 16 cilindri BRM volevano detronizzare i 12 di Maranello, quando BMW faceva rabbrividire un certo Piquet per i suoi 1300 Cv spremuti da un piccolo 4 cilindri, quando Chapman costruiva telai fasciati attorno ad al suo pilota facendo della poca potenza del v8 ford un pregio, quando ferrari rincorreva disperatamente i motori turbo di Honda e Tag-Porsche. Ecco quando vidi lo spettacolo ..
    Nella foga di “omologare” un campionato “mondiale” Bernie, la Fia ad un cetyro punto hanno applicato i medesimi concetti agli autodromi ed un certo Tilke haappiattito le caratteristiche dei mitici circuiti e dato il la alla costruzione di nuovi circuiti che presentano tutti le stesse caratteristiche e soprattutto sequenze di curve che impediscono ai “manici” di impostare un sorpasso.
    OK la sicurezza ma ogni circuito deve avere le proprie caratteristiche …
    Avete visto che cesso di modifiche hanno avvallato per il bahrein? 800 mt di tracciato in più che difatto uccidono le possibilità di sorpasso. Dove sono le curve in pendenza? i rettilinei in discesa o in saluta? tutto piatto come un biliardo.
    Chi di voi si ricorda le velocità dei rettilinei di Monza ed Hochenaim, Il rettilineo del mistral del Castelet, i consumi stratosferici Montreal, le mitiche curve di Spa, Imola, il dosso di Kyalami, l’ultrarapido Silverstone ..
    Le differenze esistenti tra circuito e circuito e le guerre tecnologiche delle case che presentavano tecnologie differenti facevano sì che le caratteristiche tecniche delle vetture fossero differenti e quindi una volta filavi a ultravelocità sul rettilineo perchè avevo 1000 cv un’altra rrancavi perchè la potenza era nulla altrove …
    per me la F1 nn tornerà spettacolare fintantochè non ci sarà un regolamento semplice ma fatto osservare e libertà tecnica per i progettisti: cilindrata fissata, turbo o no ma possibilità di motori plurifrazionati a 4,6,8,10,12 cilindri con tecnica meccanica libera, autovetture di ingombri precisi, peso minimo e vincoli “alari” ma poi sì all’aerodinamica.

  7. Nel mio piccolo ho sempre pensato che l’abolizione del rifornimento avrebbe cambiato poco. Anzi, ha tolto quel poco di imprevedibilità che c’era. Penso anche che quasi sicuramente ieri, essendo il primo gran premio e non avendo dati certi sul consumo, molti hanno dovuto rallentare nel finale per non finire senza benzina. Ecco, forse questo è un aspetto positivo, un fattore incognito da aggiungere alla gara.
    Chi comunque tentava il sorpasso ai box era semplicemente perchè non ce la faceva in pista, non perchè non volesse rischiare.
    E’ piuttosto eloquente il caso di Rosberg con Vettel. Nonostante una vettura più veloce , non è riuscito a superare la Red-Bull con i problemi al motore .
    Quindi se non si corre in un circuito fatto per superare, come dice Vincenzo, o superi mentre l’altro è ai box, oppure devi essere molto più veloce di chi ti precede, altrimenti stai dietro.

  8. Secondo me la f1 si trova in questo coma vegetativo di sorpassi perchè la tecnologia, che è l’elemento che differenzia questo sport dalle altre categorie automobilistiche, su certi aspetti si è fermata!!!

    L’aereodinamica delle vetture tecnologicamente è avanzata ma per chi segue una vettura non ha le giuste tecnologie per adeguarsi ad un muro d’aria variato da chi lo precede.

    Con questo cosa voglio dire, che si dovrebbe permettere una aereodinamica flessibile e modificabile in base al contesto in cui ci si trova.
    Quindi le vetture di F1 dovrebbero avere due configurazioni: la A quando per esempio si è da “soli” (al primo posto) e la B quando si è dietro ad una vettura (secondo posto).
    Normalmente si usa la A, e la B si potrebbe utilizzare premendo un apposito pulsante solo quando si è a 3 decimi dalla vettura in modo che la variazione della configurazione aerodinamica delle vettura che segue si adegui ad un muro d’aria modificato.

    Come si calcolano i 3 decimi? Beh basta far comunicare le due vetture!!

    LA modifica dell’aereodinamica è un qualcosa che potrebbe mostrare quanto la F1 sia tecnologicamente all’avanguardia.

    La F1 quindi soffre di questo, di un sistema troppo “fisso” e variabile perchè tecnologicamente arretrato

  9. Per Nuxyda
    Anche nel campo dell’aviazione sono stati progettati aerei che cambiavano flusso aerodinamico in base alla velocità e alle condizioni in cui si volava, per questo sono pienamente d’accordo con la tua giusta osservazione, la formula uno potrebbe cadere nella banalità e nella monotonia se non si fanno accurate modifiche.
    Usando un configurazione aerodinamica adattabile sicuramente lo spettacolo ne giova in quanto si ha la possibilità di fare più sorpassi e di raggiungere elevate velocità.

  10. ottima ed avanzatissima l’idea dell’areodinamica flessible…altro che kers complimenti nuxyda!

  11. Sarebbe sufficente togliere i freni in carbonio.
    Provate a pensare da quando i sorpassi vengono meno e vedrete che coincide con l’utilizzo dei freni in carbonio.

    Grazie alla redazione dello spunto.

  12. Ottima considerazione Maurizio. E’ così. Il principio generale è che le vetture sono concepite sulla prestazione singola, senza tener conto che in gara non esiste solo la prestazione pura, ma anche le altre vetture che disturbano ciò che monti sulla tua.

    Senza andare a ricercare soluzioni pirotecniche, basterebbe una ”ricalibratura” degli sforzi sull’evoluzione della vettura. cioè: usare un’elettronica di base necessaria, ma migliorare le prestazioni dal punto di vista meccanico! Via freni in carbonio come dice giustamente Maurizio, via lo sterzo che si gira anche con un soffio etc etc… E diamo la possibilità di girare al massimo per tutta la gara! pieno di benzina? perfetto! Ma allora più cambi gomme!

  13. fanno dei circuiti veramente noiosi …con curve strette e lentissime.queste curve andrebbero tolte in turchia per esempio si potrebbe tagliare ed eliminare la curvaccia a tirangolo dopo il famoso 8.ad abhu dabi si potrebbe fare il tratto con le curve + veloci…vedi la serie v8 supercars australia .
    .comunque ultima gara secondo me non è stata noiosissima..un poko di spett.se nè è visto speriamo bene nella prossima in australia .mazzoni e capelli anno detto ke lo spettacolo un po’ è aumentato .

  14. Ricordo che i piloti hanno già dall’anno scorso la possibilità di variare l’incidenza dell’alettone anteriore fino a 6 gradi (non è affatto poco) e quindi adeguare in parte l’areodinamica quando sono in scia. Sono perfettamente d’accordo sulla questione dei freni in carbonio. Con quelli vecchi era più facile commettere errori veniva premiata maggiormente la sensibilità in frenata ed in più se li strapazzavi si surriscaldavano e si allungava la frenata. Anche per quanto riguarda il servosterzo mi sembra incredibile che le auto di gp2 siano più difficili da guidare di una formula1. Non sono daccordo invece sull’imporre l’utilizzo di più mescole. Ripeto: se un pilota è capace di gestire le gomme per un intera gara dovrebbe poterlo fare così come se un pilota è capace di correre all’attacco per un intera gara correndo con un assetto “da qualifica” non dovrebbe preoccuparsi di dover montare per forza delle gomme dure (mi viene in mente la gara vinta da Shumacher in Francia con quattro soste). Quale sia la strategia migliore poi lo deciderà la gara ma almeno si potrebbero vedere strategie radicalmente diverse. Tutto ciò ovviamente dovrebbe avvenire con degli pneumatici meno costanti nel rendimento di quelli attuali perchè il punto dovrebbe stare nel fatto che deve diventare molto difficile poter arrivare con le gomme in buono stato a fine gara. Ricordo alcune gare decise dalle strategie sulle gomme come il gp a Long Beach nel 1983 quando le McLaren di Watson e Lauda preparando l’assetto solo per la gara si qualificarono 22a e 23a e finirono 1a e 2a. Oppure in Messico nel 90 quando ormai era diventato abituale cambiare le gomme Prost preparò un assetto molto gentile sulle gomme per la sua Ferrari, si qualificò 13o e vinse perchè tutti gli altri si fermarono ai box e lui no.

  15. @ Vincenzo Rubino

    I freni in carbonio permettono delle fortissime staccate in presenza del massimo carico aerodinamico che non serve ad altro che alla frenata.
    Togliendo i freni in carbonio sostituendoli con dei freni in carboceramica sono sicuro che le attuali F1 diventerebbero più interessanti per tutti,così come sono adesso anche lo spettacolo è troppo elittario bisogna essere degli Ingegneri per guardare le gare oppure ci si addormenta davanti alla TV come chi và all’opera se non la conosce.

    Ma questa è la F1 di Bernie Ecclestone non dei tifosi che pagano per guardarla (in fava o in ceci).

    Tanti bei GP a tutti

  16. @Vincenzo
    è proprio così come dici, noi che abbiamo qualche annetto sulle spalle e abbiamo avuto la fortuna di assistere ai gp di parecchi anni fa non possiamo che rimpiangere. Alla tua ottima valutazione aggiungerei anche che negli anni buoni i commissari erano decisamente poco invadenti e molto tolleranti nei confronti degli atteggiamenti aggressivi dei piloti. Suvvia la ruotata era tollerata! Ma ve le immaginate ora le sanzioni come se piovesse se avessimo la fortuna di poter assistere a un duello tipo Villeneuve/Arnoux datato Digione 1979? I pilotini da playstation di oggi non sanno nemmeno cosa vuol dire fare a ruotate senza voler buttar fuori l’avversario e se osano sono penalità che fioccano. Questo atteggiamento restrittivo della federazione di fatto tarpa le ali e se già è difficile il sorpasso l’unico modo e rischiare la bottarella ma non si può. Una volta c’erano piloti aggressivi per natura vedi DeCesaris, Villeneuve, Hunt Arnoux e molti altri che non ti concedvano un cm di pista manco morti. Ora devono chiedere all’ingegnere ai box se hanno reso la posizione in modo corretto quando tagliano una chicane e se possono attaccare oppure no. Una volta non c’era la radio e la telemetria non esisteva epuure i gp erano più avvincenti. Tra le varie idee lette oggi mi sembra molto sensata quella di rendere il cambio gomme facoltativo ma per aggiungere un po più di variabile lo farei tipo Nascar non più 7 addetti alla sosta con i meccanici che escono con le gomme in mano quando la macchina è ferma. In fondo non vogliono farci credere che i rifornimenti li hanno aboliti per motivi di costi? E allora cominciamo a ridurre i meccanici al pit stop.

  17. Si è vero che attualmente è possibile regolare l’inclinazione ma secondo me è “poca roba”. Io dico di estendere tale modifica anche su altre parti del corpo vettura e di rendere la cosa ben visibile in TV (avete presente la 4 stagione del vecchio telefilm Supercar?!?!), in modo che ne guadagni lo spettacolo perchè tecnicamente si permettono più sorpassi ma anche a livello di immagine se ne guadagnerebbe molto!!

    Secondo me la F1 deve andare AVANTI nella parte ingegneristica e gestionale senza MAI tornare indietro (vedi Bridgestone che abbandola la F1 perchè non riesce a produrre nessuna “gomma innovativa” poi da mettere sul mercato…. infatti non può realizzare le proprie idee), altrimenti c’è il serio rischio di cadere molto in basso, troppo…

    La F1 deve essere la massima espressione tecnologica del’automobilismo… ed i congelamenti attuali, la poca innovazione e di conseguenza il poco spettacolo, di certo non rappresentano questa concezione…

  18. Noia a profusione, è vero, ma per mancanza di competitività.
    Regolamenti capestro significano macchine uguali perchè progettate entro i ristretti limiti consentiti il che porta inevitabilmente a prestazioni molto simili.
    Circuiti sicurissimi e di bel tracciato, ma sui quali è impossibile superare rappresentano il secondo elemento della discussione e non ultima, per importanza, ci metterei la differenza emersa tra i team che si sono presentati al via: fortissimi Ferrari e Red Bull, hanno fatto corsa a se, facendo il vuoto alle loro spalle.
    Non sappiamo come sarebbe finita se Vettel non avesse avuto il problema tecnico, ma resta il fatto che Alonso e Massa erano in scia al momento del guasto.
    Per il resto capisco la noia, McLaren defilate e fortunate, Mercedes in ombra insieme Schumacher, Button inesistente. Meno male che Liuzzi ci ha dato qualche emozione.
    Speriamo che i prossimi gran premi ci diano un po’ di competività in più.
    I tifosi auspicano meno regole e più libertà progettuale, ma non credo che i costruttori vogliano lo stesso: o soldi li fanno comuque, i rifosi restano incollati allo scherno in ogni caso, salvo poi sfogarsi sui blog, ai piloti va bene così perchè rischiano poco, insomma chi vuole cambiare le regole?
    Valete, Giuseppe

  19. Noia? se nn ricordo male dicevano che erano noiose le stagioni in cui mclaren Tag-porsche vinceva il 99% dei gran premi, in cui si correva con 220 lt di carburante e motori da 900cv, poi è diventata noiosa la f1 in cui era williams a dominare e poi ancora l’era Schumacher/Ferrari. Solo in quest’ultima si è assistito a cambi regolamentari annuali con il risultato che i vincitori eran sempre quelli.
    L’aerodinamica “mobile” come indicato sopra implica un’elettronica che aggiustio anche gli assetti delle sospensioni ed inoltre rappresenta una variabile oltre che complessa e potenzialmente pericolosa anche difficile da controllare.

    Chiacchero spesso con amici che lavorano in F1 a vari titoli (ingegneri, manager, sponsor) e tutti son concordi nell’affermare che per ridare lo spettacolo con la “S” maiuscola alla F1 servono:

    - un regolamento serio, semplice e chiaro che fissi dei limiti antro i quali comunque ci si possa muovere

    -peso minimo delle vetture (per capire a che livello siamo sottraete al peso minimo regolamentare odierno il peso medio di un pilota, i 100 kg di motore, il peso delle gomme e capirete che oggi le vetture sono fin troppo leggere..)

    - Carburanti meno performanti, metanolo o etanolo (prodotti “bio” visto che il “verde” va di moda) sicuramente meno “energetici” e costosi rispetto alle benzine

    - Vetture SENZA possibilità di alloggiare chili di ZAVORRE nel sottoscocca e negli alettoni anteriori (soprattutto per sicurezza, sapete quanto può pesare un alettone anteriore con anime in ACCIAIO ? Massa docet?),

    - Vetture con un grip meccanico superiore e di molto a quello aerodinamico. Si potrebbe aumentare l’impronta dei pneumatici (ricordate le gommone posteriori degli anni 70?) magari con un profilo ribassato tipo stradale .. ritrovando case come Pirelli, Michelin e Goodyear pronte ad (ri)entrare perchè un prodotto più vicino a quello stradale impone una ricerca con ricadute sulla produzione

    - Diminuire l’efficenza aerodinamica imponendo alettoni di disegno libero ma semplice (monoprofilo?). imponendo un fondo scocca REALMENTE piatto e RIGIDO (red bull sembra sia la vettura più “flessibile” del circus..) e VIETANDO contemporaneamente deviatori di flusso laterali e sottoscocca e i diffusori posteriori imponendo oltre l’asse delle ruote “il vuoto”.
    Così facendo le vetture perderebbero in una botta sola oltre il 50% della down force con il risultato che si vedrebbero allungare gli spazi di frenata di moltissimo in barba ai freni al carbonio, si assisterebbe a qualche derapata anni ‘70 a vantaggio delle capacità di guida dei piloti.

    - una volta scelto il tipo di alimentazione (atmosferica o turbo), di carburante, di materiali per costruzione dei motori (alluminio, ghise, acciai) e la cilindrata (con alcoli come combustibili si potrebbero adottare anche cilindrate “importanti”) lasciare LIBERE le motorizzazioni per numero di cilindri, valvole e dimensioni e di conseguenze numero di giri, coppia, potenza espresse

    -elettronica indirizzata al motore libera, vietare servosterzi, sospensioni elettroniche, etc etc, facoltative le soste e la gestione delle strategie ai box per rifornimento e gomme … e assetti.

  20. Hi EVERYBODY !!!,

    sono d´ accordo solo in parte sulla noiositá del GP,è vero che e stato un pó noiso,ma io che sono tifoso ferrarista,e vedo le rosse li davanti me pare tutto adrenalinico,ma se il mio giudizio lo devo dare da appassionato di sport motoristici,e non da FERRARI FANS,dico,si é stato al quanto noioso.

    “ yes it was ”.

    Ma, un piccolo alibi c´è ancora,ed è quello che i piloti si devono adattare alla diversa configurazione delle auto,piú pesanti & ecc. ecc.,e sicuramente nessuno voleva prendere rischi nel buttare in fumo dei preziosi punti in ottica compionato “es. Vettel Kubica l´anno scorso a Melbourne”,penso che giá nie prossimi GP vedremo qualche attacco in piú, timido o decisivo che sia.

    Comunque l´andicap piú spaventoso ma sopratutto ridicolo e la regola legata alla gestione delle gomme infatti trovo ridicolo che un pilota per qualificarsi il piú avanti possibile è costretto a usare le morbide,e poi ci deve iniziare la gara con 200 kili di benzina a bordo,assurdo nooo.

    Ma loro sono persone intelligenti se hanno deciso cosi sapranno loro il perché,a noi ci farebbe piacere se qualche intelligente ce lo spiegasse “il perché”

    Per me e come dividere i piloti in due categorie,i poeti e gli zappatori,poi come per magia con un effetto lampo na pit line i poeti divetano zappatori,e gli zappatori poetini un pó piú leggerini.

    Aooo!!! Ma avete visto quelli che só venuti a gareggiá coi trattori, minchia non se vergognano,io li rimanderei a ripetizione e per punizione 90 giri il prossimo giovedì prima del GPone.

    Wrrrrrrrooooooooooommmmmmmmmmmm
    Svalvolamento

  21. Ogni anno all’inizio del campionato e poi per tutta la stagione è sempre lo stesso ritornello sullo spettacolo ,presente o mancante in formula 1

    Lo spettacolo in F1 è mai esistito veramente o è solo una leggenda ?!!!

    Si parla spesso di un passato piu o meno recente in cui sembra che la F1 fosse uno spettacolo simile alla MotoGP con sorpassi a bizzeffe e decine di piloti a contendersi corse e titolo mondiale !

    io vorrei lasciar parlare un po i fatti visto che seguo la F1 da un pò!

    Anno 1984 per chi lo ricorda , Lauda e Prost, Mclaren agli altri le briciole, almeno i vari Piquet Senna, Rosberg, Mansell ecc. potevano mettersi in mostra in qualifica , ricordo che si usavano speciali gomme da qualificazione,morbidissime e motori da qualificazione come il BMW da 1300/1400 CV e che spesso l’intera vettura era preparata in modo speciale per le qualificazioni e rivoluzionata per la gara.
    Almeno le qualificazioni erano uno spettacolo, poi in gara le Mclaren sorpassavano e se ne andavano, (a proposito di sorpassi, con il motore turbo erano facilitati perchè con l’allora famoso manettino il pilota aveva a disposizione un centinaio di CV Extra per alcuni secondi, cosa che hanno miseramente cercato di riportare con il Kers) e buonanotte allo spettacolo !

    Di li a poco la federazione “corse ai ripari” , niente più motori da qualifica, niente gomme da qualifica , limitazioni alla pressione dei turbocompressori, e alla fine abolizione dei motori turbo(1989) . Che Spettacolo!!!!! Ah! dimenticavo in questi anni non c’era rifornimento di benzina in gara ,serbatoio da 220 litri e nessuna “regola strana” su quante volte devo cambiare le gomme in gara o con quali gomme devo partire !!!)

    Anno 1988 ,la Mclaren ,che aveva appena soffiato la fornitura di motori Honda alla Williams vince 15 delle 16 corse della stagione , con Senna e Prost.
    Di fatto quell’anno il campionato era solo un duello in casa Mclaren , lo spettacolo lo facevano i due di testa e anche se schiacciavi un pisolino durante il gp alla fine era sempre una macchina biancorossa ad aver vinto.Lo spettacolo lo facevano Senna e Prost,ok e gli altri ? …chi è arrivato 4,5,6 o peggio chi se lo ricorda ?.Non è un pò poco come spettacolo ?

    Di li a poco ,visto che nessuno riusciva a fare un motore turbo come l’Honda (non me ne vogliano gli altri costruttori, ma ne Ferrari ,ne BMW, ne Renault ne TAG/Porsche erano all’altezza),la federazione pensò bene di vietare i motori turbo.

    Sarebbe come dire alla squadra che ha appena vinto il campionato di calcio (Inter,Juve o MIlan o quello che è) , Ok bravi avete vinto , ma l’anno prossimo è vietato partecipare al campionato con la vostra attuale squadra, la dovete rifare da zero !!!

    Dal 1989 motori aspirati per tutti ,(oltre alle solite rivisitazioni sulle misure degli alettoni,che non devono mai mancare all’inizio di ogni nuova stagione, gli alettoni dell anno prima sono vecchi e non vanno neanche più di moda !!!)
    Per farla breve , la Honda fece vedere che sapeva fare anche quelli e Senna e Prost diedero spettacolo tutto l’anno, agli altri lo spettacolo piacque un pò meno !
    Questo per quanto riguarda gli anni 80 negli anni 90 con i motori aspirati non è che i sorpassi fossero facilissimi , ricordo un Gp d’Ungheria con Boutsen su Williams Renault in testa per tutta la gara e gli altri dietro come un trenino , non c’erano rifornimenti di benza e nemmeno cambi gomme obbligatori , figuratevi che spettacolo !!!

  22. Boh… l’elettronica deve continuare a progredire in F1 e continuare a dire di limitarla secondo me produce effetto contrario… l’elettronica fa parte di questo sport e più passa il tempo e più migliora, ma continuare e mettere dei paletti rende le corse una noia pazzesca… sono sicure che se i team potessero essere più liberi qualcosa di buono si potrebbe vedere.. questo stallo tecnologico fa solo da sonnifero a chi guarda

  23. Volete sapere come far tornare lo spettacolo in F1? Semplice, rimettendo il cambio manuale punto. Proprio tre giorni fà, sono sceso in cantina per dare una sistemata, e mi capita sotto mano uno scatolone con dentro tutti i mondiali di f1 dal 1985 al 1995 ben 10 anni di f1 tutte cassette che io all’epoca registrai, proprio l’era Senna Prost Mansel Bergher Piquet e così via. Per farvela breve, tornai sù rispolverai il vecchio videoregistratore e cominciai a rivedere quelle immagini, da li mi accorsi che ben l’80% dei sorpassi avvenivano per errori dovuti a scalate di marcia poco felici proprio nelle staccate, riaccelerazioni con motore soffocato per aver sbagliato rapporto, con il lupo dietro
    che approfittava dell’errore per sorpassare, finire le gare con le ferite sotto il palmo della mano per 350 cambiate al giro pensate a montecarlo. E caso strano si sbagliava di più proprio sottopressione quando avevi senna dietro il culo a mezzo secondo e sapevi che se avessi sbagliato la cambiata lui ne approfittava senza pensarci 2 volte, e si proprio bei tempi, tempi che non torneranno più, grazie alla tecnologia.

  24. @ Paolo
    ecco bravo almeno i compagni di scuderia lottavano, ora non possono più, la Ferrari applica questo criterio da circa 10 anni, gli altri hanno l’esempio Mclaren dove il nostro carissimo Alonso, vedendo che il team non lo favoriva prima si è lamentato poi ha innescato ciò che tutti abbiamo visto.

    Non voglio dare un giudizio se abbia fatto bene o male, per carità, ma di fatto ha spiegato alle scuderie che creare spettacolo non serve a niente, conta vincere e fare cassa, tanto gli idioti che guardano ci saranno sempre.

  25. Il problema secondo me sta nelle macchine.. come dici tu tutte troppo uguali, ma soprattutto tutte troppo semplici da guidare!!!! L’unica soluzione arrivati a tutte ste regole sarebbe ABOLIRE TRACTION CONTROL e ABOLIRE CAMBIO AUTOMATICO… solo cosi… con le curve da fare a proprio modo e grazie alla sola propria abilità e 10000 volte dover andare a cambiare marcia si troverebbe spettacolo! non sarebbe la solita monotonia… chiaunque su 10000 cambi uno lo sbaglierebbe, i cambi di marcia dovrebbero esser effettuati al momento giusto dai piloti stessi… e allora si che c’è il pilota in una formula uno cosi! Sono oramai tanti anni che non ci sono piloti forti e piloti scarsi perchè son tutti bravi e gli unici punti a favore per essere giudicati risultano l’aggressività e la costanza… Questa è l’unica soluzione…. nelle macchine di oggi i distacchi di pochi secondi (6-7) sono infiniti e spesso irrecuperabili nel tempo di un intera gara…. questo è brutto.. che se le macchine son tutte cosi simili e guidarle è cosi semplice è ovvio che la gara si decide in qualifica e poi in gara ci saranno solo 2, 3 sorpassi se va bene…

    Le regole sono giuste, però oramai sono troppe cavoli… il pilota è su una nuvoletta di gommapiuma che non viene neanche timore a guidarla…

    Bisogna far diventare i piloti dei veri piloti e l’unica soluzione è rendere meno semplici da guidare le macchine!

  26. Sono anni che ripeto su vari forum che ritornando al cambio manuale ( quello che usavano i vari Senna Prost Mansel e l’attuale Schumacher l’ultimo pilota ancora in cariera che usò quel tipo di cambio) ritornerà senza esagerare il 50% di spettacolo in più, certo non dico di tornare indietro di 25 anni dove il cambio era tanto duro da creare delle vesciche sul palmo della mano, ma qualche cosa di più moderno tipo servoassistito per evitarne la durezza però manuale dove è il pilota a dover passare da una marcia all’altra con la famosa leva, oppure scalare con la leva del cambio prima di una staccata al limite, e in queste condizioni l’errore umano è dietro l’angolo, e lo spettacolo ne guadagna. Poi senza parlare di motori in fumo perche becchi una sfollata, oppure il cambio che che fa le bizze e perdi terza quarta e quinta e se sei Pilota con la P maiuscola finisci la gara, come fece Senna se non sbaglio con la mc laren nel gran premio del brasile era primo, e mi sembra di ricordare che arrivò primo, usando solo prima seconda e sesta, cioè pensiamoci forse un pò di ragione ce l’ho. Forza urliamo ad alta voce RIVOGLIAMO IL CAMBIO MANUALEEEEEEE. Ah dimenticavo in questo modo abbassiamo anche le spese delle cambiate al milionesimo di secondo, visto che bisogna abbassare i costi di gestione, non vi pare?

  27. Il traction control credo che l’abbiano abolito già dal 1998, con l’introduzione della centralina unica, così come il Launch-control.
    Ricordo che allora si pensava che avremmo visto i piloti in difficoltà, che avremmo visto la differenza tra i piloti ‘veri’ e i piloti scarsi, che alcuni avrebbero addirittura fatto più testacoda di prima. Anche sul launch-control si diceva che una volta tolto avremmo rivisto le ruote fumare alla partenza.
    Ma così non è stato.

  28. Si come dici tu Stec è vero, però hanno tolto il Launch-control e l’hanno sostituito con dei pulsanti che vanno a variare la mappatura dei motori, praticamente alla partenza non hai tutti i cv a disposizione così eviti di pattinare, per poi premere l’altro tasto e ritornare alla massima potenza, quindi non è cambiato nulla, invece col cambio manuale non gestito dall’elettronica dovrebbe risolvere i problemi di trenino in F1.

  29. Per aumentare lo spettacolo ci vorrebbero più sorpassi, questo è quello che emerge dai post precedenti.
    Se per frenare si deve seguire la traiettoria gommata,pena spiattellamento delle gomme o peggio ancora testacoda perche non introdurre l’ABS se non si possono cambiare i freni in carbonio?

  30. Innanzi tutto ciao a tutti è la prima volta che scrivo e mi piace molto

  31. x stec

    il traction control è stato usato fino al 2007 e poi abolito.
    Quello della mclaren 98 era il “terzo pedale” che aveva un azione simile però non ricordo i particolari.
    Per quanto riguarda la centralina unica è stata introdotta nel 2008 e progettata dalla mclaren tecnology.

  32. Ciao a tutti è la prima volta che scrivo e mi piace molto questo sito.
    premetto che per me la formula uno è un sport fantastico il mio preferito sin da quando ero piccolino ora ho 29 anni e sono 12 anni che vado a vedere il gp di monza sono stato piu volte a maranello a vedere il finale del mondiale e sono quello che piange senza riuscire a fermarsi quando la ferrari fa cose positive.
    Lo spettacolo negli anni è decisamente calato lo vedo molto anche quando vado a monza una volta c’erano fiumi di gente ora tanta gente ma molta molta meno.
    Per tornare ad avere lo spettacolo per me bisogna smettere di avere auto che sono una la fotocopia dell’altra quindi toglire il 90% delle restrizioni del regolamento toglire gli obblighi come quello di dover montare per forza le due mescole di gomme, portare qualche altro produttore di pneumatici in f1 insomma abolire le cose obbligate.
    bisogna lasciar spazio alla fantasia degli ingenieri eliminare tutta l’elettronica lasciar si che i piloti possano esprimersi e soprattutto che tornino loro a fare la differenza sulle auto con tutta l’uguaglianza l’elettronica e le strategie le f1 di oggi potrebbero essere guidate dal muretto con i telecomandi

  33. …il problema della F1 è complesso , da un lato ci sono i regolamenti , che di fatto costringono tutti ad avere macchine uguali, non è che una squadra dice : “ehi quelli hanno la macchina con le corna, perchè noi non la facciamo a banana ?!!!”

    Negli anni 70/80 i team potevano scegliere motore turbo o aspirato , frazionamento dello stesso libero e via discorrendo…
    La federazione negli anni non ha fatto altro che continuare a limitare sempre di più la fantasia dei costruttori , con regole sulla cilindrata sul numero dei cilindri su turbo ecc , e sono andati a complicarsi la vita per niente, bastava una semplice regola , serbatoio da 150/180 litri per tutti , vince chi arriva primo in fondo alla corsa, che poi usi il turbo o il V8 3000 o il V12 5000 o altro sarebbero stati i team a scegliere cosa usare !!!
    Stesso discorso per quanto riguarda la parte telaistica/aerodinamica delle macchine, date le dimensioni massime/minime di lunghezza , larghezza e peso , la federazione non doveva impicciarsi d’altro che della sicurezza, verificando con opportuni crashtest le vetture che dovevano scendere in pista, lasciando libera la fantasia degli ingegneri sulle forme aerodinamiche delle macchine.

    In questo modo non avremmo avuto macchine tutte uguali !!

    Un altro aspetto da considerare è quello dei soldi / prestigio ! La f1 è da un pò che vuol essere un club molto esclusivo , “la massima categoria di vetture monoposto a ruote scoperte !”
    infatti manco li volevano i piccoli team che sono entrati quest’anno.

    Se io ho 500 milioni di euro da spendere ogni anno , mi scoccerebbe che la Marrone GP ,che è al verde ,vada forte come le mie macchine, anzi spesso di più.
    Nessun grosso costruttore accetta di spendere cifre del genere per rimediare figuracce, e quando succede la loro permanenza in F1 ha i giorni contati (per es. vedi BMW !).
    Oppure si fanno pressioni sulla federazione affinchè bandisca questo o quello, (perchè io non sono capace di farlo bene come quelli là !)

    …quindi il problema va molto al di là del semplice cambio manuale con leva o semiautomatico al volante, in realtà a “quella gente” non gliene importa un fico secco dello spettacolo ,sono li per vincere o per fare soldi o tuttedue quando ci riescono e NON vogliono cambiare !!!!
    …e se le gare sono noiose in tv peggio per noi !!!!

  34. Paolo allora è inutile stare quì a chiachierare quando le cose stanno come dici tu.

  35. Non è che a me piacciano i gp noiosi , non fraintendetemi !
    Quando inizia la gara infatti spero sempre che inizi a piovere di li a 10 minuti, con la pioggia infatti il valore del pilota ritorna a essere determinante e infatti molte delle più belle gare degli ultimi anni erano bagnate.

  36. Una cosa è certa. La F1, in questi ultimi dieci anni, ha sperimentato diavolerie a ripetizione pur di riaccendere il fuoco dello spettacolo. Tuttavia, lo ha fatto mediante mezzi e mezzucci artefatti, insensati, illogici, scervellotici, inefficaci. Tutto ciò ha contribuito a generare caos e confusione, offrendo al pubblico un prodotto finto, contraddistinto da uno spettacolo (qualora vi sia stato) altrettanto finto, bugiardo e falsato.

    La ricetta dello spettacolo è difficile da ricercare. Certo è che la F1 migliore era quella del fare e dei Cavalieri del rischio, dei regolamenti tecnici all’insegna della libertà progettuale e dei circuiti per uomini veri. E certo è che bisogna far sì che le dinamiche e gli eventi in pista avvengano in maniera naturale, semplice, non forzata e moviolizzata. Lo spettacolo ne trarrà sicuro beneficio.

    Riprendo l’ultima parte dell’ articolo di Paolo Pellegrini

    Forse i “pensatori” delle regole attuali dovrebbero guardare un pò indietro prima di proporre regole come quella sulle gomme per esempio !
    I piloti attuali hanno “paura” di attaccare l’avversario e se non sono assolutamente sicuri non lo fanno perche l’alettone anteriore cosi bello , largo e purtroppo fragilissimo è fondamentale per le prestazioni delle macchine in curva , si ricordi a proposito l’incidente in Australia tra Vettel e Kubica l’anno scorso i due dopo essersi toccati danneggiarono le ali e nella foga di rientrare ai box per cambiare il musetto sono andati a muro tutti e due alla prima curva !
    Come se non bastasse le “indagini” della federazione portarono a un ulteriore penalizzazione per Vettel alla gara successiva in Malesia.
    Certo non sembrano i tempi di Villeneuve padre che se andava in giro in pista con l’ala anteriore piegata !!!

  37. Hai ragione AlexRaikko, mi sono accorto solo adesso che ho scritto 1998 anzichè 2008.

  38. Paolo, sinceramente mi piace ciò che scrivi e come lo scrivi, è vero quello che dici. Però analizza un pò lo stress che può portare ad un pilota il ritorno al manuale, cioè torna il pedale della frizione, ma ti rendi conto che adesso con il piede sx loro frenano mentre con il dx tengono in tiro il motore, praticamente non fanno un ca..o, e quando devono impostare un tornante, comè facile farlo con le due mani salde sul volante, invece con il ritorno al manuale devono impostare la curva con una sola mano perche l’altra è impegnata nelle scalate, il piede sx che deve abbassare ed alzare la frizione in centesimi di secondo, e del destro ne vogliamo parlare, che oltre a frenare con la pianta del piede, con il tacco deve tenere alto i giri de motore, cioè pensa un pò che tutto questo deve avvenire ad ogni sacrosanta curva che trovi in un giro moltiplicato per 60-70 giri. Addirittura adesso si sentono sottopressione quando hanno alle spalle un rivale, e praticamente non devono fare un ca..o, e sbagliano. Immagina cosa può succedere con il ritorno al manuale!!!!!! Purtroppo oggi le monoposto si possono tranquillamente guidare dai box con un radiocomando, il pilota serve al 20%. Con questo non dico di avere ragione al 100%, però un pò dammene atto. Salutoni Paolo

  39. @ Francesco

    Ok … sono d’accordo che un cambio manuale come quello degli anni 80/90 potrebbe complicare la vita ai piloti e quindi aumentare errori, fatica e spettacolo.

    Ti devo invece correggere per quanto riguarda l’uso della frizione, in F1 non la si è mai usata come la si usa sulle auto di tutti i giorni.
    Alla partenza quando i piloti erano fermi sullo schieramento la frizione era premuta e poi rilasciata al via, ma poi le marce venivano buttate dentro (brutalmente!!!) sia in salita che in scalata senza premere il pedale della frizione. (c’è mica tempo da perdere ,nè !!!)

    Per migliorare lo spettacolo in pista , non sarebbe male avere una parte anteriore della monoposto (musetto alettone e triangoli delle sospensioni) più, …propensi a subire qualche maltrattamento senza sbriciolarsi o perdere del tutto la funzionalità.

    Bisogna anche considerare che i cambi di F1 attuali non si sono evoluti solo nel sistema di controllo , (palette dietro il volante / piuttosto che leva a destra nell abitacolo), ma sono diventati “senza interruzione della potenza” li definiscono “Seamless” o “Quickshift”,
    non è affatto certo, che azionandoli con una leva del cambio tipo anni 80/90 ,causino ai piloti gli stessi problemi di allora !

  40. Sono un ex addetto ai lavori e vi dico molto semplicemente che se le auto fossero riportate ad essere guidate dai piloti e cioe’ senza tutti gli aiuti elettronici,e se i circuiti olte a considerarela sicurezza fosse disegnati non solo da un architetto ma fossero progettate da un esperto con l’affiancamento di alcuni piloti e tecnici lo spettacolo sarebbe assicurato:Basta con le gare stile Ps3!