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Dal 2011 la F1 cambia. Chi si ferma è perduto!

Red Bull

È una F1 in continua evoluzione dal punto di vista regolamentare – e non solo – quella degli ultimi anni e il 2011 non sembra voler invertire la rotta. Che questo sia un bene oppure no sarà la pista a decretarlo.
 
All’orizzonte si prospettano diverse novità. Procediamo con ordine:
 
La FIA ha annunciato in questi giorni che sarà necessario modificare la collocazione degli specchietti sulle vetture già dal Gran Premio di Cina in programma il 18 Aprile. Il motivo è interamente funzionale alla sicurezza in pista. Infatti già nelle prime gare i piloti avevano denunciato non poche difficoltà ad avere una visuale chiara di chi li seguiva, a causa di forti vibrazioni che si diramavano dai diffusori laterali su cui molti team avevano installato gli stessi  specchietti. Inevitabile sarà dunque un’alterazione dell’aerodinamica delle vetture
Decisione sobria, pratica e razionale, non c’è che dire! Poteva però non sorgere l’inghippo? Certo che no. In FIA non si è tenuto conto che 15 giorni non sono sufficienti per la progettazione di una nuova collocazione all’interno dell’abitalo degli specchietti; ma cosa più importante di tutte: non si è tenuto conto che parecchi team non faranno ritorno in Europa, ma voleranno direttamente a Shanghai, sede del prossimo appuntamento, cosa che rende a dir poco problematica la modifica alle vetture. Il tempo ultimo per apportare la correzione è stata fissata dunque al Gran Premio di Spagna.


 
La Bridgestone ha annunciato da tempo di voler abbandonare il palcoscenico della F1 dal 2011 e già nel circus, sotto forma di indiscrezioni, ufficiosità o mere ipotesi, circolano voci che vorrebbero un ritorno Michelin, dopo 3 anni di monopolio nipponico. A quanto pare, tuttavia, la casa francese non sarebbe disposta a farsi carico della fornitura per tutti i team, così altre importanti case come Kumho e Hankook hanno timidamente risposto “presente” all’appello.
Ma le novità in materia di coperture 2011 non si esauriscono con un annunciato passaggio di consegne. Diviene sempre più fondata infatti la possibilità di progettare pneumatici la cui larghezza aumenterebbe da 33 a 45 centimetri, con immense ripercussioni sul grip delle vetture che aumenterebbe di molto facendo leva su una maggiore impronta a terra.
Se la chiave per ritrovare la bagarre è davvero il ritorno alla F1 prima degli anni ‘90, beh allora eccovi un primo passo!
 
E se da un lato è ufficiale che dalla prossima stagione verrà abolito il discusso Double Decker (doppio fondo), dall’altro sembra sempre più probabile il ritorno del Kinetic Energy Recovery Systems (KERS), stavolta però obbligatorio per tutti, per la serie “mal comune mezzo gaudio”. 
Il motivo della decisione? Sempre il solito! La ricerca di un maggior spettacolo favorendo i sorpassi, come a ribadire, qualora qualcuno non l’avesse capito, che il Kers tanto amato da Bernie favorisce solo il pilota che si trova avanti! … Perseverante!
 
Scritto da: Vincenzo Rubino
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9 Commenti

  1. Tutto quello che non c’è non si rompe.
    Il costo per rendere affidabile L’attuale e la futura F1 andrà senza dubbio a discapito dello spettacolo(quello vero.

  2. Ormai è da tanto tempo che mi faccio una domanda:se muore Ecclestone muore anche la F1?

  3. Si! Perchè Bernie Ecclestone E’ la Formula 1 e non si vede alcuna alternativa all’orizzonte.

  4. Sbagliate punto di vista ragazzi!

    Non “SE”, ma QUANDO Ecclestone se ne andrà la F1 morirà! Almeno quella che conosciamo noi.
    Un bene? Un male?

  5. Se muore Ecclestone credo che chi prenderà il suo posto, ammesso che ci sia qualche altro riccone in giro, dovrà vedersela davvero nera!
    Ecclestone se ne sbatte della formula uno, a lui interessano solo i profitti..se un giorno il vecchiaccio gli gira, e COMANDA di correre con i monopattini, l’anno dopo hanno tutti i monopattini…
    Se Dio se lo chiamasse….ma quando!?

  6. nel 2011 in formula 1 devono tornare quindi ritornano
    albers: hispania
    monteiro: virgin
    raikkonen: red bull
    villeneuve: force india
    klien: renault
    pantano: williams

  7. Riesumiamo ASCARI e ANDRETTI…penso che vogliano correre anche loro!

  8. sono d’accordo con Raffaele per Ecclestone laF1 è una miniera d’oro e a sempre agito per guadagnare il più possibile non penso che una eventuale futura sua dipartita rappresenti una tragedia per il circus.

  9. ”Tutto ciò che non c’è non si rompe” ha detto uno di voi.
    Allora non corriamo il rischio di migliorarci, anzi, non corriamo proprio così evitiamo il rischio di sbagliare, sbattere o rovinare le gomme! Gli specchietti vibrano….Togliamoli allora no?

    LA FORMULA UNO E’ LA MASSIMA ESPRESSIONE DELLO SPORT MOTORISTICO.

    La semplificazione deve avvenire, ma non deve mai compromettere la componente innovativa che deve accompagnare questo sport.

    Solo così si può favorire lo spettacolo, consentire l’ingresso in F1 di team con le spalle larghe (sorry Virgin!), e dare luogo ad uno sviluppo che possa trasferirsi alle auto di ogni giorno, che Formula Uno non sono, ma hanno uguale bisogno di incrementare la loro sicurezza ed il loro grado di affidabilità.