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Gp Cina F1 2010: i giudizi

giudizi

Gli occhi di tutti sono puntati sul duello fra Vettel e Alonso, fra Red Bull e Ferrari.

Invece, per la seconda volta, a emergere è la McLaren, che conquista la sua prima doppietta stagionale in una gara elettrizzante, con più sorpassi e duelli che in un appuntamento iridato della MotoGP, resa imprevedible grazie alle mutevoli condizioni meteorologiche, capaci di far saltare tutti gli schemi meticolosamente preparati dai team.

I giudizi di British grenadier.

Jenson Button – ragioniere
E’ con ogni probabilità il campione del mondo meno considerato della storia, mentre tutte le attenzioni si focalizzano su Vettel, Alonso e Hamilton. Invece zitto zitto vince il suo secondo Gran Premio stagionale, le suona al suo scomodo compagno di squadra – comunque anche lui bravissimo oggi – e ottiene la leadership del mondiale. Un trionfo, come in Australia, ottenuto in condizioni difficili, dove riesce a far valere il suo accorto e intelligente stile di guida. Qualcuno lo critica per non aver fatto tanti sorpassi come Hamilton o Alonso, ma dopo la prima safety car ha davanti a sé solo Rosberg che supera appena il tedesco entra in crisi con le gomme; è quanto basta. Dopo deve solo sorpassare i doppiati.

Lewis Hamilton – sempre all’attacco
Durante le qualifiche sembrava pronto a dominare, ma al momento decisivo qualcosa non è andato per il verso giusto. Si ferma più volte ai box e il Gran Premio lo perde così. Mette comunque in scena una delle sue rimonte che piaccono a tutti, e regala spettacolo a suon di sorpassi e duelli col coltello fra i denti. Completa la doppietta McLaren dopo aver ottenuto il giro più veloce. Su di lui piovono troppe inutili accuse: per l’episodio nella pitlane non è su di lui che bisogna puntare il dito, mentre con Webber è stato duro sì, ma è una conseguenza della bagarre creata dall’eccessivo rallentamento di Button al tornantino.

Nico Rosberg – vittoria vicina
Un altro podio per il tedesco che ormai, a differenza dei pronostici, sta diventando il punto di riferimento del team. Conduce una gara ragionata, come quella di Button, ma le sue gomme, per colpa della sua guida o della vettura, lo costringono a rallentare il ritmo. Ma sta migliorando e salire sul gradino più alto del podio sembra ora più realistico. In classifica si trova in seconda posizione, davanti ai piloti Ferrari. Un pensierino al mondiale vista la continuità di rendimento?

Fernando Alonso – tra mille difficoltà
Commette solo l’errore alla partenza, per il resto la sua gara è una bella rimonta in un weekend non certo facile iniziato con la rottura di un altro motore; gliene rimangono 6 per 14 gare; un fattore che preoccupa. In gara effettua bei sorpassi, recupera bene, e sfrutta la seconda safety car – forse eccessiva per togliere due pezzi di carbonio – per portarsi fino al quarto posto. Non risulta nei primi fra i giri più veloci, e in effetti il ritmo in gara non appariva eccezionale rispetto alle McLaren. Per come si era messa all’inizio, va comunque bene così. Sul sorpasso ai danni di Felipe Massa c’è da chiedersi: chi aspettavano per primo ai box? Quali erano le gomme pronte sulla piazzola? Se erano quelle di Massa i meccanici devono essere stati parecchio veloci ad effettuare lo scambio.

Robert Kubica – una certezza
Ancora a punti, ancora fra i primi, ancora fra i protagonisiti e contendenti al titolo iridato. Poco inquadrato, ma comunque sempre presente nelle posizioni che contano. Chiude questo inizio extraeuropeo di campionato con una media di 10 punti per gara. Di assoluto rispetto, anche se si mostra deluso per il risultato odierno.

Sebastian Vettel – un po’ nervoso
Parte male, si ritrova indietro dopo la prima safety car e anche lui si mette in evidenza in duelli e sorpassi. Ma la consistenza mostrata in qualifica svanisce in questa difficile domenica e in Red Bull c’è la forte sensazione che sia mancato qualcosa soprattutto nei momenti in cui la pista era più bagnata; un ritmo poco brillante, inferiore a quello di Alonso e anche di Kubica nel finale. La manovra ai box in cui stringe palesemente Hamilton verso le pistole pneumatiche è stata tanto inutile quanto pericolosa.

Vitaly Petrov – bella sorpresa
Sbatte nelle libere di sabato, si gira la domenica. Ma mostra un bel passo gara, e ottiene un lodevole settimo posto togliendosi la soddisfazione di passare Schumacher negli ultimi giri. Deve migliorare in qualifica, ma è un rookie che per ora si sta comportando molto bene.

Mark Webber – il mistero delle slick
La sua partenza è migliore di quella di Vettel, ma è l’unico momento di gloria in una domenica che lo vede in ombra, quasi inesistente, nonostante i tentativi di recupero. Quattro punti. Magra consolazione. Giovannelli in telecronaca annuncia che al 35° giro l’australiano avrebbe montato gomme slick, grazie alle informazioni ottenute da un meccanico della Red Bull che ovviamente scherzava, dato che sarebbe stata una scelta priva di senso viste le condizioni della pista. Ma Ettore ci casca in pieno.

Felipe Massa – poco convincente
Un nono posto che chiude un fine settimana non certo positivo per il pilota della Ferrari. Al sabato sbaglia nel momento decisivo; nella prima metà di gara non si comporta male, ma dal momento in cui Alonso lo passa, il suo ritmo rallenta sensibilmente. Nel finale è protagonista di un sorpasso ai danni di Schumacher, ma non basta a mantenerlo in testa al mondiale.

Michael Schumacher – in crisi
Avrà anche un po’ di ruggine addosso, ma in qualifica prende un’altra bastonata da Rosberg e in gara il confronto con l’ex pilota della Williams è imbarazzante. Eppure era conosciuto come un esperto del baganto, ma sotto l’acqua sembra più in difficoltà che sull’asciutto. Si difende come può dagli attacchi che subisce rendendo frizzanti i duelli, ma li perde tutti e a passarlo sono in tanti. Deve sperare che le modifiche annunciate dalla Mercedes per il Gran Premio di Spagna lo aiutino a torvare la confidenza con la sua monoposto, perché le cose iniziano a mettersi male.

Adrian Sutil – assente
Si qualifica nella top ten, ma in gara non mantiene le promesse che lo volevano protagonista sotto la pioggia. Per la Force India è la prima gara senza punti.

Rubens Barrichello – in ombra
Dopo aver disputato una terza sessione di prove libere abbastanza travagliata, sfiora l’ingresso nel Q3 e le premesse per una buona gara sembrano esserci. In effetti nella prima parte sembra a suo agio e pronto a finire fra i primi 10; invece nel finale rimane lontano dai punti.

Jaime Alguersuari – occasione persa
Corre un primo tratto di gara molto buono, in zona punti, che fa ben sperare. Poi la perdita dell’ala e da quel momento non riesce più a recuperare. Peccato.

Nico Hulkenberg – domenica da dimenticare
Disputa un Gran Premio in cui lo si vede solo in due occasioni. La prima quando evita la carambola al via; la seconda quando tenta l’azzardo delle slick. Scelta in parte giustificabile visto la posizione; eccessiva considerando la quantità d’acqua sulla pista e la pioggia che cadeva. Finisce così dietro a Kovalainen. Una brutta domenica.

I team Lotus, Virgin e HRT – passi avanti in qualifica
Nel Q1, riescono a ridurre il gap dai primi, mentre in gara le cose vanno diversamente. La Lotus porta Kovalainen al traguardo battendo la Williams di Hulkenberg mentre Trulli continua l’agonizzante avvio di stagione con i persistenti problemi idraulici. La HRT riesce nuovamente a portare entrambe le vetture al traguardo, mentre in casa Virgin proseguono le noie tecniche. Oggi non hanno praticamente preso il via e ricordando la scommessa fra Fernandes e Branson, forse il miliardario inglese dovrebbe iniziare ad allenarsi a camminare sui tacchi.

Pedro De La Rosa – ancora guai
Girano voci su una sua possibile sostituzione, ma anche questa volta è un guasto tecnico a farlo tornare ai box a piedi. In effetti le sue qualifiche non sono esaltanti, ma contro la scarsa affidabilità del proprio mezzo può fare ben poco.

Sebastien Buemi, Kamui Kobayashi e Vitantonio Liuzzi – subito fuori
Per quanto riguarda il primo, ci ricorderemo del suo Gran Premio di Cina solo per lo spettacolare incidente che lo ha visto protagonista al venerdì. In gara è ingiudicabile come Kabayashi, speronati poche curve dopo il via da Liuzzi. Non era il weekend del pescarese, forse per problemi di telaio o per altri motivi tecnici. Di fatto viene eliminato già nel Q1 e in gara perde subito il controllo della vettura. Lui dà la colpa ai freni troppo freddi, ma a quanto pare lo erano solo i suoi.

L’angolo degli orrori
Questa settimana: Stella Bruno
Tutta sorridente e in forma smagliante intervista Michael Schumacher dopo le prove, dicendogli: “hai fatto una bella qualifica, non è andata affatto male!”. Il tedesco non può far altro che contenere l’imbarazzo, restistendo al desiderio di girarsi ed andare via, e sceglie di rispondere in maniera fin troppo diplomatica. Con un nono posto a più di un secondo dalla pole di Vettel e a 7 decimi da Rosberg, non è chiaro quale sessione di qualifica abbia visto la dipendente della televisione di Stato, da troppo tempo inutilmente presente nel paddock della Formula 1.

Scritto da: British grenadier

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20 Commenti

  1. Articolo inutile! Tutti hanno scritto del gran premio e quasi tutti hanno già dato pagelle simili. Si pioteva fare un articolo di diverso argomento.
    Ahioooo! pepenio

  2. Sinceramente sul sorpasso a Massa non so quanto sia stata una manovra “onesta” secondo me andava sanzionato, poteva anche causare danni!

  3. Caro Button…. non può piovere per sempre!!

  4. Ah ah l’angolo degli orrori mi è piaciuto tantissimo, insieme alla pollata di Giovannelli!
    Classifica obiettiva, ottimo articolo.

  5. A parte la sanzione, sono d’accordo con Sara.
    Ha rischiato molto Alonso, tanto che Felipe ha dovuto andare sull’erba per lasciargli spazio. Uno dei due avrebbe potuto insabbiarsi (visto il bagnato) o urtare contro il guard-rail se non addirittura tra loro.
    Rischiare così tanto tra compagni di squadra lo reputo piuttosto stupido.
    Se lo vuoi passare fallo in pista, non all’ingresso box, dove la strada è larga 2 mt.
    Senza contare che i meccanici (come ricordato nell’articolo) solitamente preparano le gomme in base al pilota che rientra, quindi crei anche scompiglio ai meccanici.

  6. ah ah ah…stella bruno… ah ah ah…

  7. bell’articolo, complimenti!
    sei sempre il migliore!

  8. Secondo me Alonso avrebbe rischiato molto di più a rimanergli dietro, in termini di risultato finale naturalmente.
    A mio avviso manovra sicuramente azzardata ma necessaria per tentare la rimonta.

  9. Questo sorpasso è un postumo della scorsa stagione, cioè quando i sorpassi si facevano solamente dai box.

  10. Bravissimi, è ora di parlare di quella pseodo-giornalista di stella bruno che da anni continua a non avere nessun ruolo, se non quello di dire fesserie. Siccome è pagata da noi o la licenziano oppure le facessero fare la donna delle pulizie nel box rai. E’ imbarazzante, da sempre, da troppo.

  11. addirittura punito! Un po’ azzardata ma meno male che Alonso ha sorpassato Massa e nel momento giusto, mi spiace per lui ma ieri era, forse, la sua giornata no.
    Forza Ferrari

  12. non capisco… in occasione del sorpasso di alonso a massa le gomme ai box erano le intermedie per entrambi i piloti quindi non ci sono pneumatici “di Massa” o “di Alonso”….
    Cmq siccome si sono dovuti accodare, Massa ha dovuto aspettare il pit stop di Alonso quindi ha perso ulteriori 5/6 secondi… in regime di safety car significa molte posizioni… ecco perché è arrivato nono.
    Cmq complimenti ad Alonso che aveva capito che non poteva perdere questi 5/6 per attendere il pit stop di massa…. Non so fino a che punto sia corretto ma visto che l’ha fatto anche hamilton credo che non sia vietato dal regolamento sorpassare sulla corsia box….

  13. Beh ormai del GP e’ stato detto tutto. Simpatico ricordare la fesseria di Stella Bruno e quella di Giovannelli preso in giro dal meccanico. Avete sentito anche Capelli nominare Mansell al posto di Sutil? Ah ah ah, cioe, dico, Mansell…vabbe dai ci fanno fare qualche risata almeno, in fondo ce la mettono tutta. Pero’ al posto di Stella Bruno ci metterei Simona Tagli, ve la ricordate commentare il Super Turismo su TMC?? Aaah la tutina di pelle….

  14. E si, si è proprio detto tutto e mac78 mi hai rubato la perla di Capelli quando ha nominato Mansell. Comunque rivolgo i miei apprezzamenti ai sempre equilibrati e giudizi di British grenadier. Mi piacerebbe avere un chiarimento sulla regola delle gomme e sapere se ad ogni pilota sono assegnate o meno le gomme rain e intermedie oppure sono a discrezione del team. Penso in ogni caso che per i meccanici non sia stato un grosso problema invertire i treni di gomme. Si vede chiaramente che erano pronti con quelle di Massa. Vorrei aggiungere una mia impressione sullo stile di Button: con le dovute cautele e distinguo del caso, ieri mi sembrava di vedere Prost al volante, preciso, delicato con le gomme, con la situazione sempre sotto controllo, mai oltre il limite ma molto redditizio.

  15. si su Mansell si sono superati, poi non si accorgono di che cosa succede in pista, sono sempre addormentati….ci vorrebbe un bel cambio DRASTICO

  16. @ Gianluca e Jerez97

    L’articolo 25.2 del regolamento sportivo dice:
    “During the Event no driver may use more than eleven sets of dry-weather tyres (six of “prime” specification and five of “option” specification), four sets of intermediate tyres and three sets of wet-weather tyres.” ovvero…

    “Durante il weekend nessun pilota può usare più di 11 treni di gomme da asciutto (6 di dure e 5 di morbide), 4 treni di intermedie e 3 da baganto”.

    Essendo in numero limitato in teoria sembrerebbe che vengano assegnate; però un dubbio in effetti rimane…

  17. Secondo me Alonso avrebbe rischiato molto di più a rimanergli dietro, in termini di risultato finale naturalmente.
    A mio avviso manovra sicuramente azzardata ma necessaria per tentare la rimonta.

  18. @ Gianluca e Jerez97

    L’articolo 25.2 del regolamento sportivo dice:
    “During the Event no driver may use more than eleven sets of dry-weather tyres (six of “prime” specification and five of “option” specification), four sets of intermediate tyres and three sets of wet-weather tyres.” ovvero…

    “Durante il weekend nessun pilota può usare più di 11 treni di gomme da asciutto (6 di dure e 5 di morbide), 4 treni di intermedie e 3 da baganto”.

    Essendo in numero limitato in teoria sembrerebbe che vengano assegnate; però un dubbio in effetti rimane…

  19. si su Mansell si sono superati, poi non si accorgono di che cosa succede in pista, sono sempre addormentati….ci vorrebbe un bel cambio DRASTICO

  20. non capisco… in occasione del sorpasso di alonso a massa le gomme ai box erano le intermedie per entrambi i piloti quindi non ci sono pneumatici “di Massa” o “di Alonso”….
    Cmq siccome si sono dovuti accodare, Massa ha dovuto aspettare il pit stop di Alonso quindi ha perso ulteriori 5/6 secondi… in regime di safety car significa molte posizioni… ecco perché è arrivato nono.
    Cmq complimenti ad Alonso che aveva capito che non poteva perdere questi 5/6 per attendere il pit stop di massa…. Non so fino a che punto sia corretto ma visto che l’ha fatto anche hamilton credo che non sia vietato dal regolamento sorpassare sulla corsia box….