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Gp Monaco F1: alla roulette escono il 5 e il 6

roulette

Sono gli incidenti delle due Williams, le safety car e la rimonta di Alonso a vivacizzare il Gran Premio di Monaco, che ha visto le Red Bull dettare nuovamente legge conquistando la seconda doppietta stagionale e la vetta di entrambi i mondiali.

Sempre protagonista Kubica, non male le Force India, entrambe a punti con un Liuzzi più in forma.

Per Fernando Alonso un weekend di rimpianti.

Le Red Bull hanno le ali anche a Montecarlo
Non è solo questione di aerodinamica raffinata: nella lenta pista cittadina dove i valori di deportanza contano meno che altrove, le monoposto austriache riescono ugualmente ad imporre il loro ritmo, dimostrando la validità di un progetto completo, capace di regalare ottime performance su ogni tipo di circuito. Webber, in evidente stato di grazia, batte sonoramente e per la seconda volta in 7 giorni un Vettel sottotono, col quale ora condivide la prima posizione in classifica, come del resto Gianfranco Mazzoni non ha mancato di ricordarci ogni 5 minuti già prima dell’inizio della gara.

Il funambolico polacco
Webber e Vettel guidano fra i guardrail sfiorando appena il volante. Robert Kubica col volante ci litiga per tre giorni riuscendo a portare la sua Renault sempre nelle posizioni che contano grazie ad una grinta ed una determinazione non comuni. Perde per poco una pole che avrebbe meritato, mentre una partenza a rilento lo retrocede al terzo posto a vantaggio di Vettel. Posizione che comunque tiene fino alla fine per concludere la sua domenica sul podio.

La sottile linea gialla
Nel corso del Gran Premio del Nuerburgring del 2001 Ralf Schumacher in lotta col fratello per la prima posizione, toccò leggermente con le ruote sinistre della sua Williams la linea bianca in uscita dai box; ovviamente non ne trasse alcun vantaggio da un passaggio così millimetrico, ma scattò lo stesso il drive through. La Federazione, per coerenza, dovette utilizzare la stessa severità in successivi casi analoghi, e ne fece le spese anche Michael Schumacher in un’edizione del Gran Premio di Francia. Nel 2010 la regola è rimasta la stessa, ma evidentemente qualcosa è cambiato, non c’è più l’inflessibilità di una volta, e Felipe Massa non può che ringraziare, mantenendo così la quarta posizione dalla quale era partito, svolgendo il suo compito.

Diamonds are the girls’ best friends
Ma non della McLaren, che sfoggia costosissimi volanti, per poi dimenticarsi un copriradiatore sulla vettura di Button. Risultato: l’inglese si ritrova al secondo giro con un motore arrosto, già danneggiato prima ancora del via. Una leggerezza che costa cara, a cominciare dalla perdita della leadership nel mondiale. Per Hamilton, una gara senza infamia e senza lode, disputata pensando a non esagerare e a non commettere errori. Semplicemente le monoposto di Woking non erano a loro agio su questa pista. In Turchia andrà meglio.

Ecco una strategia azzeccata
Una splendida rimonta quella di Fernando Alonso, partito dalla pitlane e giunto sesto al traguardo. La safety car al primo giro è l’occasione d’oro che lui e il team devono sfruttare, annullando di fatto 25 secondi di svantaggio dalla concorrenza che sarà costretta per regolamento a cambiare le gomme. A quel punto deve solo sbarazzarsi delle sei macchine più lente, cosa che fa con la solita grinta; gli altri sorpassi che lo porteranno nella scia di Hamilton vengono da soli con le soste ai box dei piloti che lo precedono, poi non resta altro che controllare l’usura dei pneumatici per arrivare fino alla fine senza doverli cambiare di nuovo. Non male per come era iniziata, ma resta comunque un’occasione persa per fare molti più punti o ottenere una vittoria su un circuito in cui la Ferrari sembrava essere in ottima forma. Lui afferma di essere sempre al limite, ma non è necessario esserlo all’inizio di un turno di prove libere; anche perché in un mondiale così serrato ogni errore si paga molto caro.

Altri delusi
Alla Mercedes forse potevano ottenere qualcosa di più. Ritorna il passo corto, ideale per muoversi con agilità nel principato, e Rosberg esce dalla crisi attraversata a Barcellona: in qualifica è davanti a Schumacher, seppur di poco, ma perde la posizione al via e non riesce a recuperarla nel gioco dei pitstop. La delusione nel volto del giovane figlio d’arte è grande, anche perché entrambi i piloti si ritrovano dietro ad Alonso, partito dalla pit lane. Furbo il 41enne di Kerpen nel cercare di approffittare dell’ultima ripartenza, ma una volta tanto il regolamento parla chiaro.

Decollare con fantasia
Jarno Trulli sa che a Montecarlo i sorpassi sono difficili. Se nelle tortuose strade del principato passare Chandhok risulta impossibile sia a destra che a sinistra, ecco che arriva in soccorso la fantasia: perché non sorvolare l’indiano alla Rascasse e atterrare davanti a lui? L’idea è degna di Hollywood, ma l’esito è disastroso. Come il weekend della Lotus.

Tempi che cambiano
Nel dopo gara i commentatori della Rai discutono sulla possibile penalità per Schumacher e Gianfranco Mazzoni non manca di citare l’episodio che lo vide protagonista con Damon Hill al Gran Premio di Adelaide del 1994, etichettando il comportamento del tedesco come “scorretto”. In altri tempi giudicava quell’episodio con toni più concilianti e meno aspri. Ma la tuta indossata non è più la stessa.

Lamentele generali
Giorni e giorni di preoccupazioni da parte di molti piloti sulla possibilità di trovare traffico nel Q1, senza tenere presente che un tempo sulle stesse strade di macchine ne giravano 26 e anche di più e nessuno si fasciava la testa con una settimana d’anticipo, negli anni in cui il GPS non esisteva. Ma tutto è finito in una bolla di sapone, tutti hanno fatto il loro tempo senza problemi. Paradossalmente i problemi di traffico sono saltati fuori nel Q3, quando le auto in pista sono solo 10. Ne sa qualcosa Button, bloccato da Massa che si stava lanciando; e ne sanno qualcosa in Mercedes, quando al muretto non è stata gestita bene l’uscita di Rosberg che si è ritrovato davanti al compagno di squadra.

L’angolo degli orrori
Questa settimana: Jean Alesi

Nel corso del Gran Premio degli USA del 2000 Mika Hakkinen rimase alcuni giri dietro la Minardi di Gaston Mazzacane; opinione comune fu che l’argentino non era doppiato, non doveva favori al campione del mondo in carica ed era suo diritto difendere la posizione, anche se il finlandese era in lotta per il mondiale; era compito di Hakkinen guadagnarsi la posizione con i propri mezzi. Nel corso del Gran Premio di Monaco del 2001, Coulthard rimase per più di 30 giri attaccato agli scarichi dell’Arrows di Enrique Bernoldi; come nel caso precedente, Bernoldi aveva tutto il diritto di difendere la propria posizione, anche se guidava una macchina più lenta, anche se Coulthard era sulla carta fra i candidati al titolo mondiale. Jean Alesi, nel dopogara, preferisce definire i piloti di Virgin, Lotus e HRT come “imbecilli”, che secondo lui avrebbero dovuto farsi da parte per lasciar passare Alonso perché troppo lenti. Eppure anche loro avevano diritto a difendere la loro posizione, anche se la lotta era impari, anche l’esito era scontato, anche se guidano macchine inaffidabili e lente. E il francese era uno che la posizione la difendeva come poteva, sempre che non andasse fuori pista perché un piede gli era rimasto incastrato fra i pedali…

Scritto da: British grenadier

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17 Commenti

  1. Vergognoso l’atteggiamento di Alesi nei confronti delle macchine di bassa classifica. Non si è lamentata la Ferrari, non si è lamentato Alonso, non vedo perché debba intromettersi lui nella discussione.
    Sull’episodio del sorpasso di Michael ai danni di Fernando, ci sono due articoli del regolamento sportivo apparenetemente in contraddizione: http://www.grandchelem.it/?p=4746
    Bisognerà vedere cosa ne pensa la Corte d’Appello. Per il momento la Mercedes è l’unica a credere di avere ragione… anche le altre squadre erano sicure che si sarebbe arrivati al traguardo con le posizioni congelate.

  2. Ricordo nel 2008 quando Hamilton alzo una mano per disappunto perchè non riusciva a passare uno con la macchina lenta (Gp del bahrain 2008 quando a causa di un incidente con alonso si ritrovò ultimo).
    MI ricordo che i telecronisti RAI erano scandalizzati. Come si permetteva Hamilton!!! Arrogante!!! Bambino vizziato!!
    Ora che Alonso fa la stessa cosa … niente, fano finta di niente e nemmeno la menzionano, per poi a fine gara dare di brutto contro i piloti che lieggitimamente diffendevano la propria posizione.

    Che dire … SCANDALOSO!!

  3. Infatti i telecronisti rai sono molto parziali e favoriscono i piloti ferraristi ed italiani e ame questo mi da sui nervi,.. anchio sono stato scocciato dal discorso di Alesì! certe frasi le usi solo al Bar con gli amici non in tv e poi cosa gle ne frega a lui? lotus e virgin e HRT erano in corsa? allora si difendono com etutti gli altri…

  4. Ross Brawn spiega: “Si è in corsa già fra la linea della safety car – appena prima dell’ingresso dei box, ndr – e quella del traguardo. La FIA aveva comunicato che la safety car sarebbe rientrata, quindi per come la vedo io, la gara non è finita sotto safety car. E poi in quella curva venivano anche sventolate delle bandiere verdi”.

    ma cosa sta a dire Ross Brawn: il regolamento dice che quando si riparte non si può sorpassare prima della linea del traguardo……… da lui non me lo sarei asppettato

  5. in effetti Alesì ci entra di diritto nell’angolo degli orrori…Di grassi di per contro è stato estimato da tutti gli altri, compreso Ivan Capelli (e Franco Bortuzzo)che era evidentemente imbarazzato delle inopportune e brutte dichiarazioni di Alesì…peccato perche Alesì in altre occasioni riesce veramente a dire cose sensate.

  6. Mazzoni e Capelli sono soltanto dei buoni tifosi della Ferrari.Scusate ma sinceramente le loro TELECRONACHE fanno cagare.

  7. per come la vedo io ha ragione ross brawn, la safety è rientrata prima di concludere l’ultimo giro e i commissari di percorso hanno dato bandiera verde che vuol dire gara riaperta, visto che il nuovo regolamento dice che al rientro della safety si puo sorpassare dalla linea di ingresso box la gara era riaperta.

  8. Ricordo Senna quando diceva che non capiva i piloti che a Monaco si lamentavano del fatto che i doppiati non lasciavano strada. Se un pilota sta doppiando, o comunque siede dentro una macchina molto piu veloce di quella che lo precede, deve sorpassare e basta, dichiarava Ayrton, senza aspettare che quelli davanti si fermino sul lungomare per fare strada. E poi lo metteva in pratica, tanto che molte sue vittorie sono frutto di decisi doppiaggi in cui invece di perdere tempo ne guadagnava sugli avversari. Dopotutto se i vari Di Grassi, Kovalainen eccetera ieri si fossero fatti da parte Alonso non ci avrebbe regalato tutti quei sorpassi emozionanti… Alesi, proprio tu che eri uno duro, stavolta hai detto una ca**ata, .

  9. In un giornale ho letto:
    La Mercedes vuole difendere il suo pilota fino in fondo, per porre il caso e creare un precedente (…) . Ma il collegio dei commissari ha ritenuto valido l’articolo 40.13 del regolamento del codice sportivo internazionale che recita: “Se la gara termina mentre c’è la safety car, questa rientrerà nella pit lane al termine dell’ultimo giro e le vetture transiteranno sotto la bandiera a scacchi senza sorpassare”.
    Credo che i regolamenti siano veramente fatti male, sarò noioso ma ne sono convinto fino in fondo.

  10. fatto bene o fatto male il regolamento c’è e in questo caso è pure molto chiaro, non vedo perchè creare nebbie artificiose .. va bene che Brown l’anno scorso si era convinto di poter aggirare impunemente qualunque regola, ma così si scade nel ridicolo …. spero che gli argomenti “fantasiosi” , e dico così per non chiamarli col loro nome, non abbiano un peso.

  11. stavolta ross brawn ha toppato alla mercedes non resta che ritirare il ricorso se non vogliono fare una figura di cacca. Le parole di alesi non sono del tutto condannabili di grassi nel cambiare continuamente traiettoria ha rischiato piu’ di una volta di schiantarsi contro le barriere raramente ho visto un pilota effettuare manovre simili contro un avversario 5 secondi piu’ veloce, l’atteggiamente degli altri piloti invece e’ stato comunque nei limiti della correttezza e del buonsenso.

  12. Sono d’accordo con te fra, non volevo creare “nebbie artificiose” :)

  13. ciao a tutti scrivo direttamente da new york dove sto passando una bellissima luna di miele con mia moglie..volevo solo dire che i telecronisti Rai nei loro interventi davano solo sui nervi con le loro previsioni e con il solito commento sul circuito…ho guardato la corsa prima di prendere l’aereo con il MUTE INSERITO…
    un abbraccio a tutti grazie per gli auguri che mi avete inviato giorni fa..tutto procede bene e sono al settimo cielo!!!! forza ferrari sempre …

  14. @ raffaele
    Grande, ci segui anche da NY? :)
    Anche la Redazione si unisce alle felicitazioni per il matrimonio :) La tua espressione “… settimo cielo …” ci sembra dica poi tutto sul tuo stato d’animo! Congratulazioni e buon proseguimento di viaggio!

  15. Concordo nel trovare vergognoso ed antisportivo il commento di Alesi. Non trattandosi di doppiati non vedo perché avrebbero dovuto dare strada facilmente. Non mi pare che Di Grassi abbia fato niente di non consentito o percioloso.

    Per il sorpasso di Schumacher sono rimasto sorpreso che la Mercedes abbia sbagliato su una cosa del genere. Effettivamente devo dire che c’è sicuramente ambiguità nel regolamento. Visto l’articolo 40.13 non credo che andrebbero sventolate le bandiere verdi, che significano gara riaperta e possibilità di sorpassare, forse ci vorrebbe una bandiera dedicata o una combinazione di bandiere. Però hanno comunque sbagliato ed il ritiro del ricorso ne è conferma. Peccato per Schumi che aveva fatto una bella gara.

  16. In formula uno si creano problemi su tutto, il regolamento è di una chiarezza DEMENZIALE ( fatto apposta per essere interpretato e creare così motivo di discussione, se no non ci sarebbero i presupposti)
    Detto questo, un GP di Monaco scontato e noioso dopo le qualifiche, unico merito e voto 9 al muretto Ferrari che non ha sbagliato NULLA grazie ad una nottata che ha portato finalmente a una sola decisione collegiale ( ma ci deve essere voluta tutta ) e al regalo di Hulkenberg che l’ha fatto mettere subito in pratica…. Poi al resto ci ha pensato Alonso ma purtroppo in una gara che poteva vincere ha limitato i danni…
    La Bridgestone ha fatto delle gomme che DURANO un GP, complimenti, ma non le potevano fare anche gli scorsi anni? Aspettiamo il prossimo GP sperando che ci sia più movimento e che le “lattine” abbiano dei problemini, se no il mondiale prende una piega purtroppo scontata…e noiosa, qualcuno potrebbe già pensare alla prossima macchina di già…

  17. Mi sono dimenticato, VOTO 10 al muretto Mclaren , per STABILIRE la prima guida hanno avuto una trovata che nemmeno Hitchoch sarebbe riuscito a escogitare, con disinvoltezza e nonchalance si sono semplicemente DIMENTICATI la protezione al radiatore del PARACARRO!!!!! BRAVI