Questo sito contribuisce alla audience di

HOME PAGE

Il primo BLOG sulla Formula 1. Gratis per te: F1 news,
foto, video, piloti, team, classifiche, calendario e F1 Live.

Gp Turchia: le sportellate che non ti aspetti

Vettel vs Webber

Gara combattuta in testa con quattro vetture chiuse in pochi secondi pronte a giocarsi la vittoria.

Abbastanza per tenere alta la tensione, ma le posizioni si invertono con le soste ai box e quando arriva il momento di passare alle vie di fatto, va in scena un autoscontro fratricida che nessuno si sarebbe mai immaginato.

.

Red Bull – che spreco!
Un’altra pole, un’altra dimostrazione di forza, un’altra potenziale doppietta. Corre con regolarità Mark Webber dopo il via, nonsotante non riesca a scrollarsi di dosso i diretti inseguitori, a cominciare da quel Lewis Hamilton che più di una volta riesce ad infastidirlo durante la prima parte del Gran Premio. Sebastian Vettel da parte sua, dopo una partenza in chiaro-scuro in cui riesce a guadagnare la seconda posizione per poi perderla poche curve dopo, costruisce nella fase dei pit stop il sorpasso decisivo ai danni del campione del mondo del 2008. Tutto bene, doppietta in vista. Anzo no, perché arriva il fattaccio, quello che distrugge in un attimo tutto il lavoro fatto dal team, che nell’incredulità generale vede così sfumare la terza vittoria consecutiva, e la possibilità di allungare in campionato. Vettel sa essere veloce, ma allo stesso tempo è capace di attraversare momenti di crisi in cui commette errori assurdi che poi pesano come macigni sul suo mondiale. Da quando Webber si è messo a volare oltre ogni più rosea previsione, il giovane tedesco non sembra più essere lo stesso di inizio campionato. In qualifica ha subìto l’ennesimo cedimento, questa volta una barra antirollio, ma nel complesso, non sta vivendo il suo momento migliore, deve ritrovare lucidità. Anche perché a Istambul è stato il miglior pilota della McLaren.

McLaren – che crescita!
Veloci, pagano in qualifica, ma si rifanno in gara, a dimostrazione che la vettura cresce bene. Hamilton è minaccioso, facendo intendere di avere fra le mani una vettura forse più in forma della Red Bull. Button rimane indietro a guardare, guidando con la classica calma, per poi sferrare un attacco che nessuno si sarebbe mai aspettato da parte sua, a doppietta ormai certa dopo il regalo di Vettel. Il campione del mondo inglese, se non fosse stato per il guasto di Monaco, sarebbe con ogni probabilità in testa al campionato. Merito delle due vittorie, ottenute con coraggio e furbuzia, ma soprattutto della sua continuità, cosa che gli avversari per il momento non hanno.

Ferrari – che flop!
Festa grande per gli 800 Gran Premi, il podio come risultato minimo annunciato durante la conferenza stampa del giovedì. Invece la scuderia di Maranello torna a casa da Istambul con le ossa rotte, altro che torte e candeline, con una mancata di punti che non rallegra nessuno dopo una corsa disputata a guardare gli scarichi della Renault. Male in qualifica (un altro errore di Alonso da aggiungere alla collezione 2010), ma anche il passo gara non era esaltante; Massa a malapena tiene il passo di Kubica, mentre Alonso recupera due posizioni grazie alle soste ai box e nel finale passa di forza un ottimo Petrov, rovinando la gara del russo che già vedeva altri punti da aggiungere a quelli conquistati in Cina. Gli altri migliorano, mentre in Ferrari si perde tempo dietro ad un tubo che fra qualche mese sarà bandito dal regolamento, in attesa di un pacchetto di sviluppi che arriverà a Valencia, fra un mese, quando gli altri avranno di nuovo portato qualche altra miglioria alle proprie vetture. L’unica nota positiva per la Ferrari è che in queste gare gli avversari si sono un po’ mangiati i punti a vicenda, il che mantiene vive le speranze iridate, guardando la classifica. Perché guardando l’aspetto tecnico, per ora c’è poco da sorridere.

L’angolo degli orrori
Questa settimana: La pista di Istambul

Pista asettica, che non regala possibilità di sorpasso. Fa parlare di sé per la tanto chiacchierata curva 8, una lunga piega a sinistra immersa in un piazzale che perdona di tutto e di più. Attraverso le immagini non si ha il senso di velocità che invece regalano altre piste. Quasi inesistenti i punti di rifermento per cui il telespettatore non è in grado di capire in quale punto del circuito si trovi la vettura inquadrata.E ancora una volta scarsa affluenza di pubblico, che mette nuovamente a rischio il futuro del Gran Premio di Turchia.
Intanto si pensa ad un ritorno negli Stati Uniti, questa volta in Texas. Tutti i tentativi fatti per portare il circus negli USA sono miseramente falliti. Con ogni probabilità fallirà anche questo, ma almeno, se proprio vogliono sbattere la testa contro il muro, che cambino architetto perché del monopolio Tilke non se può più; il fallimento sarebbe meno imbarazzante. Invece rivedremo un’altra Istambul.

Scritto da: British grenadier

{lang: 'it'}
Etichette (Tags): , , , , ,

2 Commenti

  1. cavoli credevo di essere l’unico che per un paio di volte non capiva dove fossero le auto in pista.. mi sentivo quasi mazzoni.. ah ah ah…

    per fortuna non sono stato l’unico dai…

  2. Io queste sportellate me le aspettavo, Webber e Vettel ne hanno combinate sempre di tutti i colori, non potevano smentirsi quest’anno, anche Button e Hamilton ci sono andati vicinissimi, il paracarro zitto zitto aveva tentato la FURBATA ( identica a quella tra Villeneuve e Pironi ) ma Hamilton gli ha fatto abbassare le orecchie ( e il gas ) se no andavano tutti e due a prati… La pista di ISTANBUL, UNA CAGATA PAZZESCA , per dirla alla fantozzi…LE Ferrari sono arrivate dietro a Schumacher, complimenti allo sviluppo dell’F-duct, sta procedendo bene, INVOLUZIONE TOTALE, si vede che DOMENICALI & C. hanno le idee CHIARE……