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Il 107% accorcerà la griglia dei Gp di F1?

Griglia di Partenza

Per la prossima stagione si rispolvera la regola del 107% come tempo massimo per qualificarsi e prendere parte alla gara; questo per evitare di vedere monoposto troppo lente in pista che possono creare situazioni di pericolo.

Il pensiero va subito a quelli che sono i tre nuovi team di quest’anno: Lotus, Virgin e HRT.

Ma è davvero così necessario? Azzardiamo un’analisi dopo 8 gare.

Bahrain
La difficile situazione dell’HRT, arrivata sul circuito di Sakir senza nemmeno effettuare una sessione di test, e le non certo esaltanti prove invernali di Lotus e Virgin, avevano creato diversi malumori fra gli addetti ai lavori che arrivavano a definire quelle vetture delle “chicane mobili”, soprattutto dopo averle viste girare durante le libere. In quell’occasione, ci furono le prime richieste di reintroduzione del vecchio 107% per evitare episodi spiacevoli.
Ma durante le qualifiche di quel sabato, sia le Lotus che le Virgin si qualificano con tempi fra il 104% e il 105%; Di Grassi, il più lento di questi quattro piloti, fa segnare un tempo di 2′00″587, quando Fernando Alonso stabilisce il 107% a 2′02″635. I due piloti dell’HRT si trovano effettivamente fuori da questa soglia, ma ricordate? quelle vetture scendevano in pista per la prima volta in assoluto e Chandhok effettuava i suoi primi giri in Formula 1 proprio durante il Q1 senza aver potuto prendere parte alle precedenti sessioni di prove libere. Senna va fuori dal limite per 6 decimi, non moltissimo dopotutto se si considerano la lunghezza della pista e i problemi tecnici; più staccato il compagno di squadra.

Australia
Nessuno oltrepassa la barriera del 107%. Kovalainen, 19°, si ferma al 104,7%; Chandhok, ultimo, al 106,8%, vicino al limite, ma si tratta del primo vero weekend per la squadra spagnola.

Malesia
Chandhok, Senna e Di Grassi, non riescono ad andare oltre tempi superiori del 9, 10 e 12% rispetto al miglior giro di Kubica. Ma quella sessione è stata caratterizzata da condizioni meteo difficili, con pioggia forte qualche minuto dopo il semaforo verde. Una sessione che ha visto anche vittime illustri come Ferrari e McLaren.

Cina
Tutti qualificati. Chandhok in ultima posizione è al 105%, mostrando un miglioramento nelle prestazioni del team HRT nonostante la vettura non sia aggiornata.

Spagna
Sui lunghi curvoni in appoggio la forbice fra i primi e gli ultimi si amplia; solo Senna non si sarebbe qualificato, ma per pochissimo: appena 11 millesimi.

Monaco
Fra le strette stradine del principato, tutti i piloti avrebbero preso parte alla gara, anche se qualcuno sottolinea come i tempi degli ultimi non siano tanto differenti rispetto ai migliori giri più veloci della gara di GP2. Ma la tagliola del 107% è scongiurata.

Turchia
Nessun problema ad Istambul, dove addirittura Senna riesce a fare meglio di Di Grassi, mentre Chandhok si qualifica ultimo ma più veloce di un secondo rispetto al limite imposto da Vettel.

Canada
Quello di Montreal è un circuito che non richiede particolari doti aerodinamiche, e che non mette in difficoltà i piccoli team. Ancora una volta Senna riesce a fare meglio di Di Grassi. Chandhok però fa segnare un tempo altissimo, addirittura 8 secondi più lento del rookie brasiliano; ma ricordiamo che l’indiano aveva sofferto gravi problemi al cambio per tutta la giornata di sabato, e in teoria il team avrebbe potuto fare ricorso per cause di forza maggiore con buone probabilità di vedere entrambe le Dallara in griglia la domenica.

Osservando questa prima parte di campionato, si vede come le eliminazioni sarebbero scattate solo a seguito di problemi tecnici o pioggia improvvisa; unica eccezione è rappresentata dalla qualifica di Senna a Barcellona. Si può aggiungere che, in effetti, i top team non spremono al limite le proprie monoposto durante il Q1 e quindi non pongono il 107% troppo in basso; ma anche analizzando i giri più veloci fatti registrare in gara, non si vedono distacchi abissali o grosse differenze rispetto a quelli visti in qualifica.

Il ritorno del 107% per il campionato 2011 rappresenterà sì un deterrente, ma se fosse stato applicato già da questa stagione, non avrebbe sconvolto le griglie di partenza di questa prima metà del 2010. Se i tre nuovi team citati dovessero riuscire a prendere parte al prossimo campionato, dovrebbero quasi certamente disporre di mezzi più performanti, dopo un anno di apprendistato, e il limite del 107% non dovrebbe rappresentare un pericolo. Discorso a parte per quanto riguarda il 13° team che si iscriverà o per le nuove realtà che riusciranno a sostituire quelle squadre non più in grado di andare oltre il 2010, che dovranno considerare la nuova regola con un po’ di attenzione.

Scritto da: British grenadier

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1 Commento

  1. Questo provvedimento ha come unica conseguenza quella di scoraggiare nuovi team ad entrare in formula 1.