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Piloti F1: celare i limiti, giustificare gli errori!

L’articolo “Piloti F1: Supereroi o impiegati strapagati?” ha scaldato gli animi. E gli spunti interessanti non sono certo mancati. Insulti? Strafottenza da parte nostra? No, solo un po’ di sano sarcasmo e tanto realismo.

Una volta per tutte: qui non si scrivono articoli tanto per fare o per creare polemiche. Certo, quando si parla di piloti inevitabilmente gli animi si scaldano.

Per prima cosa, sia chiaro un punto. Chi scrive, di piloti ne ha visti e ne vede a migliaia, dai più famosi ai semplici gentleman; questi ultimi, peraltro, sono spinti dalla sola passione e non dal denaro. Quindi, nel sottolineare le pecche ed i capricci di taluni professionisti del volante, non si vuole essere irrispettosi nei confronti di nessuno, né contraddittori con quel che si afferma.

Se i piloti di F1 odierni (specie le nuove leve), troppo spesso, appaiono dei comodini (obiettivamente, al sottoscritto importa poco quanto guadagnano), è perché, non per colpa loro, sono stati formati a livelo professionale in un certo modo. In sostanza, l’”improvvisazione” è stata quasi del tutto eliminata. Button, perdonatemi, non può permettersi di dire (lui che è in F1 da anni, oltre ad essere il campione in carica) che non è stato in grado di effettuare un buon giro poiché si era guastato l’indicatore del cambio marcia, suvvia! Ai piloti insegnano tutto: bene, dovrebbero insegnar loro a risaper cambiar marcia ad orecchio o consultando il contagiri quando la strumentazione elettronica si guasta… perché essa non è indistruttibile, come ogni cosa su questo mondo. Tali ausili esistono anche in altre categorie, si intende, tuttavia a chi scrive non è mai capitato di sentire piagnucolare il Pirro o il Capello di turno per simili cretinate…

Nessuno dice di eliminare i led che indicano il cambio marcia o il display con il numero della marcia inserita: anzi, non c’è nulla di male. Però, un vero pilota dovrebbe saper andare oltre i problemi. Senna vinse con il cambio bloccato in 5a il GP del Brasile (cambio manuale): Button, detto col sorriso e con il massimo rispetto che si deve ad un campione del mondo, dovrebbe solo che tacere.

Peraltro, oggi, con i motori limitati a 18mila giri, è impossibile fare dei fuorigiri, con danni relativi. Quindi, lametarsi del mal funzionamento di qualche lucina, appare davvero inspiegabile. E dire che i piloti di vetture di vetture rally gruppo B effettuavano un passaggio 1a-3a in poco più di due secondi. E senza limitatore e display elettronici…

Allora i piloti del passato erano superuomini, dei scesi in terra, illuminati, divinità aliene? E che dire di numerosissimi piloti attuali, i quali non avendo ausili elettronici di alcun tipo, luci e lucette che indicano il cambio marcia, guidano ad orecchio, ad istinto, a naso? Ma come, non sono i piloti di F1 i migliori al mondo, perché (come vuole il ritornello) “la F1 è la massima espressione del motorismo mondiale”?

Riguardo alle lamentele del traffico in qualifica, be’, qui i piloti sono davvero indifendibili. In F1 vi sono 24 auto: se solo corresero in altre categorie, ove ve ne sono oltre 30-40, uscirebbero pazzi… Fisichella ne sa qualcosa, lui che quast’anno è impegnato nella Le Mans Series, nelle cui gare partecipano 50 vetture…

I piloti, si sa, a volte cercano di nascondere, celare e giustificare i propri errori ed i propri limiti accampando scuse di ogni genere. Scuse che, ahiloro, non reggono. Essi stessi, sempre ahiloro, non si rendono conto di quanta stima e ammirazione sappiano attrarre, di quanto gli appassionati stravedano per il pilota in quanto tale.

Perché rovinare tutto con stupide quanto insensate lagne?

Scritto da: Paolo Pellegrini

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12 Commenti

  1. Caro Paolo, ma allora ti piace molto in fondo scaldare gli animi? birboncello :-) , vabbè così sia.
    In non sono particolarmente affezionato ai piloti, anche se ho le mie preferenze come credo sia naturale per chi segue uno sport.
    Voglio solo fare un piccolo esempio: personalalmente e circa 5 anni che ho il navigatore e un giorno sono stato molto in apprensione (panico) perchè non funzionava, nonostante sono più di venti anni che guido, quel giorno mi sono trovato in difficoltà.

    Ma se proprio vogliamo rimanere in tema F1, nelle qualifiche in Turchia i primi cinque sono racchiusi in mezzo secondo di differenza, credo quindi che un piccolo problema possa di fatto compromettere delle posizioni importanti.

    Il fatto che un pilota cerchi di giustificarsi è un aspetto umano, al di là di quanto percepisce. I soldi percepiti sono sicuramente un aspetto importante, ma mica ti migliorano come persona, anzi…..

  2. Io avevo reputato “inutile” l’articolo in quanto mi sembrava fondato sull’aspetto economico, e a me non sembra molto interessante; diciamo che anch’io ho voluto scaldare gli animi, i vostri…
    Per le scuse trovate sono d’accordo, anzi da tifoso ho sempre preso in giro Schumi come faceva Oriano: la ruota è troppo ruota, il dietro è troppo dietro, si sa che ammettere gli errori è sempre difficile e con una scusa è tutto più semplice, no?! ce ne sono/stati tanti in F1 così, e pure campioni!
    Forza Ferrari!!!

  3. Tra piloti e addetti stampa dei vari teams,quando vengono intervistati dai giornalisti,sembrano degli attori di pessima qualità ma forse se avessero più tempo per studiare il copione alcuni di loro verrebbero scritturati per qualche film importante e magari scegliere di cambiare mestiere.

  4. mi aggrego a birba e alessio di Monza…

    e continuo la mia battaglia perchè mi scaldi l’animo a parlar male di Button che potrà non essere il piu forte ma secondo me ce la mette sempre tutta ed ha quel pizzico di lucidità e intelligenza in piu degli altri che lo fa distinguere in positivo… lo stimo, mi piace e sono contro a quello schifo di soprannome che gli hanno affiabiato del “paracarro”… cavoli ok al soprannome anche negativo però questo fa proprio schifo… trovatene uno migliore dai… ah ah ah…

    … credo che un pilota col tempo si abitui come meglio crede a guidare per guidare al massimo… se a lui serviva quell’indicatore per fare un giro al massimo o di questo è convinto lo saprà solo lui… se uno è abituato a tagliare la legna con la circolare se essa si guasta potrà tirare giu una bestemmia se deve finire il lavoro con la sega a mano… o no? ah ah ah.. che mitico paragone…

    poi come tu dici “suvvia” quando vuoi pensa che anche tu potresti accettare queste giustifiche con un “suvvia” senza badarci neanche… senza star qui a farci scrivere per un “suvvia”… con tutte le scuse che tira fuori massa a ogni gp poi… potevi prendere lui… pensa che l’unica volta che era evidente che si fosse danneggiata l’auto andava piu forte ancora…

    le lamentele sul traffico si… quelle si.. se le potevano proprio risparmiare…

  5. BELL’ARTICOLO…
    BUTTON FAI PIANGERE!!!!!!!!!

  6. io penso che un conto è cambiare marcia a orecchio con vetture il cui motore lavora dai 5000 ai 10000 12000 giri, un conto come nel caso delle F1 moderne dove si gira dai 12000 15000 a 18000 giri e cambiano marcia con il motore sempre in tiro, perdendo coiè solo 3000 giri circa, credetemi ci vuole un orecchio bionico per cambiare esattamente nel momento giusto senza andare a limitatore, detto questo se si vuole solo denigrare i piloti tutto è possibile.

  7. Non è vero non sono d’accordo…
    e sono io che gioco con un simulatore riesco a cambiarle in modo preciso,figurati un pilota di formula 1…
    Non ci sono scuse in qusto mondo che tengano…

  8. Questi piloti non hanno mai guidato la 500. Che era una grande scuola. Questo spiega tutto.

  9. buonanotte michele….

  10. se vi va di schersare ok allora schersiamo, ma paragonare un gioco pur di buon livello col pilotare una F1 vera, scusate ma o ci sei o ci fai, andate a vedere dal vivo la F1 e le gare di contorno, dalla gp2 alle porsche, le ultime potete sentire nettamente i giri che man mano aumentano, cosa completamente diversa dalla F1, tra una cambiata e l’altra si fa veramente fatica a sentire la differenza tra i 15000 e 18000 giri, e se cambi 500 giri prima perdi molti cavalli, se vai un pelo oltre entra il limitatore e quindi è molto peggio.

  11. A parte il fatto che io credo che i piloti di F1 non sentano o comunque sentano molto poco il proprio motore altrimenti le comunicazioni col box sarebbero impossibili, penso che il pilota di F1 moderno sia sensibilmente diverso dai “superuomini” del passato. Nel passato ci si poteva permettere di non essere precisissimi. Era una F1 molto diversa, sicuramente più umana e quindi meno rigida nel passo gara. Si poteva fare un giro record e poi girare un paio di secondi più alti al passaggio seguente con un’incostanza nei tempi che oggi non solo è sconosciuta ma sarebbe inaccettabile. Allora potevano cambiare ad orecchio, oggi non credo, gli anche pochi centesimi di ritardo alla fine del giro peserebbero in decimi di gap dal passo da sostenere. Non che con i led si possa essere precisi come un cambio automatico ma certamente con tappi e cuffie si è certamente più precisi. Poi io credo che i led siano effettivamente il contagiri.

  12. concordo pienamente con Edoardo, le monoposto di vent’anni fa erano forse piu difficili da guidare ma in un gp cerano giri al limite e giri relativamente piu lenti, ora i gp si fanno come se si fosse sempre in qualifica.