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Alonso parla da leader, Massa parla d’altro!


Alonso e Massa

Alonso e Massa

Il dopo Hockenheim è nelle parole di Fernando Alonso e Felipe Massa che sui loro blog ufficiali parlano del Gp di Germania e del prossimo Gp d’Ungheria di dominca prossima.

Lo spagnolo torna sulla vittoria e sulla doppietta Ferrari, definita fantastica. Ricorda anche le “sfortune” dei due Gp precedenti che lo hanno privato i punti che il team meritava.

Felipe Massa invece comincia “guardando avanti” al prossimo Gran Premio di Ungheria che si correrà domenica 1 agosto sul tracciato di Budapest.

DAL BLOG DI FERNANDO ALONSO
Tutte le vittorie sono speciali. Vincere dà una grande emozione e il successo di Hockenheim non è stato da meno, soprattutto se penso a tutta la gente che ha lavorato tanto duramente a Maranello per raggiungere questa fantastica doppietta. Nessuno ha mai mollato e so quanta soddisfazione gli abbia dato vedere due Ferrari tagliare il traguardo davanti a tutti i nostri avversari. Era da più di un mese che avevamo detto che dovevamo ritornare a vincere almeno una volta prima della pausa estiva e finalmente ce l’abbiamo fatta. In alcune gare non siamo stati molto fortunati e, a causa di episodi, non siamo riusciti a portare a casa i punti che meritavamo. C’è stata un po’ di frustrazione per questa mancanza di risultati ma in Germania, invece, abbiamo per una volta avuto una gara normale in un weekend in cui non abbiamo avuto nessun problema di sorta e si è visto com’è andata a finire.

La vittoria non cambia però il mio approccio al resto del campionato. Eravamo perfettamente consapevoli prima di Hockenheim che la competitività della macchina era molto migliorata ed era questo che ci faceva essere così fiduciosi. Ora dobbiamo continuare in questa direzione, a cominciare dal prossimo weekend a Budapest. L’Hungaroring è un circuito speciale per me. Lì, nel 2003, conquistai la mia prima vittoria in Formula 1 e lì ho ottenuto l’ultima pole position, l’anno scorso. Di quel 24 agosto di sette anni fa non ricordo lo svolgersi della giornata perché le emozioni furono così forti che mi sembra che tutto sia successo ad una velocità incredibile: sarebbe bello riviverle questo weekend al volante di una Ferrari.

Il tracciato può essere quasi definito una pista di go-kart per monoposto di Formula 1. Ci sono tante curve in successione senza che ci siano punti dove un pilota possa riposarsi un po’ ed è fondamentale avere una macchina in grado di affrontare bene i tanti saltellamenti che caratterizzano l’asfalto e i cordoli. Dal punto di vista fisico e mentale è una gara piuttosto impegnativa ed è importante non lasciarsi prendere dalla foga e strafare perché gli errori si pagano a caro prezzo, soprattutto in qualifica. Meglio rimanere concentrati sul proprio lavoro e mettere insieme il proprio weekend perfetto, pezzo dopo pezzo. Questo sarà il nostro obiettivo, a partire da giovedì. L’ho già detto tante volte: il campionato è ancora lungo e i conti si faranno soltanto alla fine.

DAL BLOG DI FELIPE MASSA
Tornare a Budapest sarà davvero speciale per me, per ragioni che tutti voi potete facilmente immaginare. Proprio all’Hungaroring, poco più di un anno fa, riportai un serio infortunio a causa di una molla staccatasi da un’altra macchina che mi colpì alla testa durante Q2 sabato pomeriggio. Il mio primo impegno giovedì mattina quando arriverò all’Hungaroring sarà proprio con i commissari di pista e i medici del pronto soccorso del circuito, che fecero davvero un ottimo lavoro tirandomi fuori dall’abitacolo della macchina: voglio ringraziare personalmente queste persone, con cui sento di avere ora un legame speciale. Dovetti rimanere in ospedale per una settimana dopo l’incidente ed ebbi l’opportunità di conoscere tante persone che lavoravano lì e che si presero cura di me in maniera fantastica: l’unico lato positivo di quell’esperienza è che ora ho molti più amici in Ungheria.

Piuttosto spesso quest’anno negli incontri con i media e nelle interviste mi è stato chiesto se mi sento tornato alla normalità e se guido così bene come prima. La mia risposta è stata sempre uguale: sì, dal punto di vista professionale non è cambiato nulla. Dal punto di vista personale l’incidente mi ha cambiato, eccome! Mi ha fatto apprezzare la vita molto più di prima e mi fa godere delle piccole cose quotidiane dieci volte più di prima. Tutto lo vivo con una prospettiva diversa, senza dare nulla per scontato: non soltanto per quello che mi riguarda personalmente ma anche per la vita in generale e cosa questa significa per ognuno di noi. Io adesso sento di capirlo e mi sento molto più maturo come uomo. Tornando all’aspetto professionale, lo ribadisco: non è cambiato nulla, anche perché quando sono in macchina, abbasso la visiera e vado in pista faccio tutto come prima, senza minimamente pensare all’incidente.

In Germania abbiamo ottenuto un fantastico risultato di squadra: se qualcuno si stava chiedendo perché da settimane la Ferrari diceva che la F10 era molto migliorata, a Hockenheim ha avuto la risposta. Ciò non significa però che stiamo con le mani in mano perché ci saranno ancora dei piccoli aggiornamenti questa settimana. Il risultato di Hockenheim serve da motivazione per tutta la squadra per continuare a spingere ancora più forte sullo sviluppo, cercando di migliorare gara dopo gara. Ci sono altre ragioni per essere ottimisti per questo fine settimana, incluso il fatto che la Bridgestone porterà in Ungheria le supersoft e le medie, mescole che si sono sempre adattate bene alla F10: forse potremo avere anche lì un weekend competitivo. Durante lo svolgimento del campionato abbiamo visto che la prestazione delle squadre è cambiata di pista in pista, eccezion fatta per la Red Bull che è stata competitiva dovunque. Meglio quindi aspettare venerdì per cercare di capire come andranno le cose all’Hungaroring.

Non ho mai raccolto grandi risultati su questo tracciato ma spesso e volentieri è stato dovuto a delle circostanze esterne, anche perché è una pista dove mi piace molto guidare. Nel 2008, ad esempio, ero in testa fino a pochi chilometri dalla bandiera a scacchi quando cedette il motore della mia F2008. Tutto sommato, ci sono tutte le ragioni per guardare con fiducia al ritorno a Budapest.

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9 Commenti

  1. Massa sempre denigrato. Ma che avete contro di lui!!!!?????

    • si davvero, cosa ha detto di male adesso?

    • Contro Massa non ho nulla di personale, io per la mia età, sono un purista della F1, per me la F1 deve essere la massima espressione della tecnologia e dello sviluppo e non del pilota,il Pilota di F1 è un dipendente di un’azienda di RICERCA E SVILUPPO, e pertanto è tenuto a collaborare per il bene dell’azienda senza mettersi li a piangersi addosso.
      Voglio inoltre ricordare che quando nel 2008 Raikkonen fece PLATEALMENTE passare Massa per il bene della scuderia il brasiliano non accenno minimamente al fatto come se ciò fosse un atto dovuto.
      Aveva ragione era un atto dovuto per la scuderia!
      Come lo è stato adesso.
      Massa deve rassegnarsi, per quest’anno è uno scudiero il Cavaliere è Alonso.
      Se l’anno prossimo a metà campionato sarà lui davanti in classifica, state certi che Alonso farà la fine di Kimi, in qualche gara sarà costretto a cedere la posizione.

  2. Io non lo sopporto e non l’ho mai sopportato… ma sono di casa Mclaren… comunque mi sa di una tristezza sta cosa… io la vedo proprio come una carriera finita.. poi vedremo… magari succede qualcosa di inaspettato… vabbè…

    • Max come finì a carriera di Coultard nel 2003 quando fecero passare Hakkinen a due giri dalla fine?
      Renditi conto che ci sono i Fenomeni e ci sono i Piloti e ci sono anche i Tranvieri purtroppo ( Con il massimo del rispetto per quelli stipendiati dalle aziende di trasporti)
      Alonso è un fenomeno, Massa è un Pilota
      Hamilton è un fenomeno, Button è un Pilota
      Shumacher era un fenomeno, Barrichello è un Tranviere
      (anche Shumacher adesso è un tranviere)
      Vettel è sulla strada per diventare un fenomeno, Webber è un Pilota
      Ma tutti gli altri sono solo piloti o tranvieri.
      E comunque non dimenticarti le parole di Ron Dennis dopo il fattaccio delle qualifiche fra Alonso ed Hamilton.
      “Credo che il modo migliore di gestire due piloti forti sia quello di impostare delle gerarchie all’interno del TEAM”
      Utimo atto di un uomo che nonostante la sua antipatia gli va dato il merito di aver fatto grande la McLaren.

      • beh hai ragione.. a parte al fatto che couthard ha sempre detto che è giusto ci siano le gerarchie… e che nel 2003 era raikkonen forse…

  3. Alonso hai dimostrato di essere solo un Buffone

  4. Il problema maggiore di Felipe è che è brasiliano.
    E qualunque brasiliano crede di essere l’erede di Ayrton.

  5. beh comunque nel 2007 massa ha ceduto la posizione a raikkonen dopo essere stato tenuto ai box per uno-due secondi, poi nel 2008 si è giocato il mondiale fino a due curve dalla fine quindi…l’ anno prossimo la rima guida per la ferrari verrà scelta in pista nelle prime 5 gare ma se saranno divisi da 5-10 punti si dovrà ancora aspettare, comunque
    alonso è un ottimo pilota massa è un bravo pilota
    hamilton è un ottimo pilota button è un pilota
    vettel è un bravo pilota webber è piu bravo di vettel
    schumacher è IL CAMPIONE