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20 Commenti

  1. Anche se fosse… e allora? Sigarette, motori, donne… rutti e altro, cos’altro è l’uomo. Una congerie di afflati.

    • Giusto!

  2. Presidenza di Telethon e sponsor di sigarette…..nella sostanza non mi dispiacerebbe un po’ più di coerenza e di stile.

  3. Che cosa avete da obiettare a questo logo ancora non lo devo capire, una sola cosa percepisco, che state sempre a ricamare anche dove non c’è alcun bisogno di simili insinuazioni.

  4. Cosa c’entra la coerenza? E’ tutto marketing e business e non credo che gli altri team si salvino sotto questo aspetto (soprattutto in uno sport miliardario…)

  5. sono daccordo enrico!
    e chi obbietta o trova abbianamenti mongoloidi è solo un rosicone del cazzo!

  6. ..quando non si può combattere sul piano tecnico delle prestazioni ci si rifà il look combattendo sul piano dell’apparire…

    ahahahahaha

    Marlboro copre ancora parecchio il budget delle rosse..

  7. Dopo questa tolgo il sito dai preferiti….

  8. ai ai ai! noi commissari ingles allor se voi adottare quest log anche se da prossim staggion, in gran premio di inghilterra di domenica penalizziamo Alonso su griglia di partenza di 27 posizioni e Massa di 35 posizioni su griglia di partenza, poi in gara Alonso fare 54 passaggi ai box e Massa fare 104 pssaggi ai box. cosi voi impara a fare i cattivi, e dopo finita gara a nche sculacciare voi!

    F O R Z A F E R R A R I !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • und magaren Monte di Zemolo fara noi anke prekerò!!!

      • a non credo per la persona che è credo voi fare tanti prekerò a lui, o magar voi guardare sue foto e fare tante seghe immagginand chi sà cos!

        F O R Z A F E R R A R I !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  9. Un minimo di coerenza sarebbe sempre necessaria, e l’etica dovrebbe essere contemplata anche negli affari: tanto per fare un esempio, un progettista di mine anti uomo (e ancor più il titolare della ditta) qualche domanda se la dovrebbe fare….o no?
    D’altra parte proprio Montezemolo, parlando della Formula 1 del futuro, affronta il tema dell’etica quando afferma che, per dare un senso alle corse, affinché cioè siano utili al progresso dell’automobile secondo una corretta interpretazione della mobilità in rapporto alle risorse del pianeta, sia necessario un regolamento che stimoli una ricerca improntata sul risparmio energetico e sull’efficienza; fornendo dunque un’interpretazione complessa e lungimirante del ruolo della ricerca, dell’industria e dello sport automobilistico in un mondo dove, anche grazie al concetto di globalità, non è più possibile ragionare a compartimenti stagni.

    • Divertente, ma…

      C’è sempre da fare un distinguo.

      E’ facile fare la morale, ma si deve sempre vedere le cose anche in modo obbiettivo, la ferrari ha come sponsor di punta la Malboro, che non vende solo sigarette, ma anche abbigliamento, ed altri articoli con quel marchio.

      Alte squadre hanno come sponsor venditori di diamanti (e sapendo come questi vengono estratti…), altre petrolieri, altre ancora telefonia.

      Volendo fare la morale ogni azienda multinazionale ha il suo lato “sporco”, ma ciò non vuol dire che questo vada contro le ideologie di un team.

      Persino Valentino Rossi, che per diverso tempo ha detto “mai uno sponsor tabaccaio” alla fine ha dovuto piegarsi.

      Il lato ideologico, e quello economico non sempre possono essere tenuti separati, od andare a braccetto, da sempre serve trovare la via di mezzo necessaria a far tutto.

      • Non mi pareva divertente…. comunque sono sostanzialmente d’accordo con te, e mi fa piacere che ci sia chi ha voglia di dialogare.
        Quanto al legame che c’è tra case costruttrici di auto e industria del petrolio sappiamo bene quale sia il potere dell’oro nero e l’enorme pressione che le sette sorelle mettono su tutti i sistemi in cui è contemplato l’utilizzo di energia: in questo contesto, a parer mio, l’industria dell’auto, per adesso, è al servizio di quella del petrolio ed è già tanto che la FIA , ma anche Montezemolo, parlino di un futuro molto prossimo in cui l’obiettivo sarà un reale risparmio di combustibile. Ricordiamoci che nel 1984 la Renault realizzò una vettura sperimentale, ma con una tecnologia piuttosto standard, che percorreva 51 Km per litro di benzina (come testimoniò anche Quattroruote) con prestazioni simili a tanti altri modelli dell’epoca…..Ma non venne mai prodotta in serie…… evidentemente era una vettura che non consumava abbastanza…..
        Il capitolo fumo è un po’ diverso: a me (e non fumo) non è mai piaciuta un gran che quella crociata, ma ormai la messa al bando della pubblicità ha assunto un valore d’esempio a favore di un atteggiamento più etico, e credo potrebbe rappresentare un interessante precedente nei confronti di altri prodotti.
        Infine: trovo ipocrita fare un simbolo che riecheggi o che faccia pensare subliminalmente ad un altro: niente fumo? Tutti d’accordo? E allora che ci mettano il marchio di un altro dei tanti prodotti che fanno parte della multinazionale Philip Morris, magari la Robiola Osella, che è sana, sostanziosa e nutriente!

  10. Ma di cosa si parla, per favore, la Marlboro in quanto tale non dimenticate che commercializza anche tanti altri prodotti, vedete ad esempio l’abbigliamento non fateci ridere.

  11. Una cavolata più grande non l’ho mai sentita. Pure se ci avessero messo Calimero nel simbolo sarebbero stati in grado di dire che assomigliava al logo Malboro. I colori della Malboro sono gli stessi della Ferrari, è ovvio che anche il simbolo sia degli stessi colori. Per il prossimo simbolo propongo i colori blu e verde almeno la finite di fare polemica su una cosa così stupida.

    • Si, nel 2011 facciam la “F11 Arlecchino” e facciam correre Masse e Alonso con la mascherina invece del casco, e gli diam la trombetta da suonare in faccia agli avversari per sbeffeggiarli quando li sorpassano!! Bedagì…
      …che razza di discorsi, ma stiamo scherzando?! Il colore Ferrari è il rosso, e basta… il bianco è arrivato con la sponsorizzazione Marlboro. PUNTO
      Dopo possiam discutere quanto volete sul fatto che il logo assomiglio o meno al logo dello sponsor e sull’eventuale opportunità o meno della cosa… ma mettiamo i putini sulle “i” ed evitiamo certe panzane!
      …sennò se Mazzoni capita sul blog va a finire che il prossimo gp, ci riempie la testa ripentendo per tutta la gara “lo storico rosso e bianco Ferrari!”
      Bedagì…

  12. Una cavolata più grande non l’ho mai sentita. Pure se ci avessero messo Calimero nel simbolo sarebbero stati in grado di dire che assomigliava al logo Malboro. I colori della Malboro sono gli stessi della Ferrari, è ovvio che anche il simbolo sia degli stessi colori. Per il prossimo simbolo propongo i colori blu e verde almeno la finite di fare polemica su una cosa così stupida

    • In realtà il rosso Ferrari storico era un po’ diverso dall’attuale ma l’hanno cambiato parecchi anni fa riprendendo pari pari il rosso marlboro, diciamo… mmm, per soldi, non ci sono altri modi di dirlo.

      • Il rosso è cambiato più volte negli ultimi anni: in effetti con l’era Schumacher nel 1997 il rosso divenne acceso quasi come quello racing della Marlboro. La cosa mi risultò insopportabile, il mitico rosso corsa della Ferrari, quasi un rosso sangue, che sbiadiva in un vermiglio fluorescente per far felici i vertici della Philip Morris….. Piuttosto la Marlboro avrebbe dovuto essere orgogliosa di far campeggiare il proprio logo su quel rosso glorioso! E invece. E invece quelli erano gli anni di Todt, dell’efficienza ma anche del business, sull’altare del quale troppe cose sono state immolate. Chiedete per credere agli storici club Ferrari.
        Fu anche così che persi per strada un po’ di passione per il cavallino, non era più quello che avevo conosciuto, il Grande Vecchio se ne era ormai andato da due lustri e la nuova scuderia Ferrari somigliava troppo al team Benetton….ma questa è un’altra storia.