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Ferrari: Lauda, moralista dalla memoria corta!


ferrarilogo

Dopo le sconcertanti dichiarazioni di Niki Lauda sugli ordini di scuderia, la Ferrari non ha esitato a replicare.

Un comunicato stampa a firma “Il Grillo Parlante” ha risposto per le rime all’ex pilota Ferrari.

Riportiamo qui sotto, lasciando a voi ulteriori commenti, il testo integrale della Scuderia di Maranello.

Comunicato Ferrari: Il Grillo Rampante – Moralisti dalla memoria corta
Tante voci di giovani e vecchi maître à penser si sono levate nel festival dell’ipocrisia andato in scena dopo Hockenheim: alcune sono state prontamente rimesse in riga dalla voce del padrone, altre hanno continuato a dispensare sentenze a titolo gratuito. L’ultima arriva dall’Austria, da un personaggio che, appeso il casco al chiodo, non ha mai lesinato parole e giudizi a destra e a manca, salvo poi doversi rendere protagonista, in più di un’occasione, di acrobatiche giravolte per riposizionarsi nella direzione dove il vento soffia più forte. Il buon vecchio Niki ha perso stavolta una buona occasione per tacere, soprattutto alla luce del fatto che fu proprio lui, quando era un pilota della Scuderia, ad apprezzarne i vantaggi: si vede che allora il supposto modello Ferrari di gestione dei piloti gli faceva comodo …
E poi dov’era la sua furia moralista quando, in questi anni, in tanti facevano esercizi di ipocrisia più o meno palesi? Quanto alle previsioni sulle decisioni che il Consiglio Mondiale della FIA prenderà l’8 settembre prossimo lasciano ovviamente il tempo che trovano: in questi casi la cosa migliore da fare è avere fiducia e rispetto verso il massimo organismo federale”.
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10 Commenti

  1. già avevo letto questo articolo sul corriere dello sport e quando l’ho letto mi sono reso conto che servono persone come “IL GRILLO PARLANTE” per avere un altro peso della bilancia..
    forse al vecchietto iniziano a farsi sentire i troppi anni e perde colpi!
    NIKI RICORDATI DEI TUOI TEMPI..E STAI ZITTO PER FAVORE, CHE FAI PIU’ BELLA FIGURA!

  2. ho già detto la mia sull’argomento, ma continuo a chiedermi: prima di fare dichiarazioni, certa gente conta fino a dieci? e quando ha finito di contare si rende conto della caxxata che sta per dire? boh…..
    povero niki, brutta bestia la vecchiaia….

  3. Mha, ormai quando si parla di FERRARI sono tutti pronti a sparare cannonate!

    F O R Z A F E R R A R I!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. Anche io in tal proposito, ho espresso il mio parere. Messaggio del 21/08/2010 – 13:09 e prevedenti, del post “Ferrari bastonata dalla FIA, lo anticipa Lauda”.
    Uno stralcio del messaggio:«La verità, è che il motore più in forma della F1 è l’opportunismo. Quando le cose, lecite o meno che siano, sono a favore, tutto va bene, si comincia a scalciare invece, quando si perde l’appoggio e il favore va ad un altro, o quando, nel caso di Lauda, quando si è fuori dai giochi come pilota, critica il presente, senza rovistare nei cassetti dei ricordi del passato».

    http://www.circusf1.com/2010/08/ferrari-bastonata-dalla-fia-lo-anticipa-lauda.php

    Qualcuno ha anche votato pollice verso in riguardo ai miei messaggi. Mi farebbe piacere conoscerne le ragioni del dissenso e magari argomentarle.
    Non mi replico quindi riguardo le volute amnesie di Lauda. Alla fine, ogni alunno, una volta divenuto professore, brandisce la bacchetta.
    Non mi replico riguardo le affermazioni di Lauda, in quanto alla fine, egli è stato un pilota, e come tutti i piloti gli ordini li prendono.
    Ribadisco però ancora una volta, che la mia curiosità, stà nel conoscere il pensiero e il giudizio di Jean Todt. Lui, gli ordini non li prendeva. Li dava in casa Ferrari.

    • Errata corrige. “Precedenti” e non prevedenti. :)

  5. HEM….
    ma NESSUNO, dico NESSUNO ha fatto presente al grillo rampante che ai tempi di Lauda i giochi di squadra non solo erano prassi, ma anche CONSENTITI dal regolamento?

    mentre ORA sono ASSOLUTAMENTE vietati?

    Evidentemente ognuno vede solo ciò che gli pare…

  6. É esatta la tua osservazione Giampiero. Ai tempi di Lauda, favorire un pilota in pista, ai danni dell’altro compagno di scuderia era cosa palese perché non espressamente vietata da un codice scritto.
    In seguito, visto che l’operazione danneggia evidentemente l’altro pilota di scuderia e visto che sportivamente parlando è un gesto contro tutti quelli che gareggiano, si è pensato di regolamentarlo mediante divieto.
    Il fatto che precedentemente, non vi fosse divieto, non rende quindi il gesto giusto e pulito. Quindi non tutto ciò che non è scritto è giusto. Quando Lauda veniva favorito, si sarà chiesto se il favore che gli veniva fatto, fosse sportivamente giusto nei confronti del suo compagno, nonostante non fosse vietato?
    Io non ne faccio una questione di cose scritte o meno, ma una questione di morale, visto che Lauda si è espresso da moralista.
    La prassi, non è che all’epoca il regolamento la consentisse, ovvero non vi era codice che ne descrivesse espressamente la regolarità. Semplicemente nel regolamento non era previsto il divieto nei confronti di una manovra poco corretta.
    Se per assurdo, nel codice penale ci si fosse dimenticati di inserire il furto come reato, non vuol dire che non essendoci alcun veto scritto, fosse lecito e consentire rubare. É l’ingiustizia di un gesto che rende necessario regolamentarlo, ed il gesto quindi è ingiusto prima e dopo la regolamentazione.

    • Lauda ha detto:”“Ciò che la Ferrari ha fatto ad Hockenheim è contro il regolamento. O le regole sono cambiate oppure tutti le devono osservare. Ciò che hanno fatto è sbagliato e meritavano una punizione immediata e la otterranno dal Consiglio Mondiale, questo è certo”.

      parla di REGOLE e non di MORALE
      e anche se fa il “moralista” lo fa sul rispetto o meno delle regole, e non sulla sportività…
      che poi lui abbia tratto giovamento dagli ordini di scuderia è innegabile, ma erano altri tempi, altre regole (non dimentichiamo che agli albori era addirittura prassi cheil “gregario” cedesse l’auto al “campione” qualora questo avesse avuto delle avarie).

      altro esempio:negli anni 70 nei film era tutto un fumare di sigarette. Morale? nessuna, ma all’epoca pochissimi ci badavano, erano semplicemente altri tempi.
      quindi non arrampicatevi sugli specchi rinfacciando a Lauda “favori” che ha ricevuto 30 ANNI FA!

  7. io penso che nello sport non cè spazio per i moralisti, se uno è forte vince ai danni del meno forte, è la legge dello sport, se massa fosse un vero campione e la ferrari aveva speranze su di lui per vincere questo mondiale, non avrebbe mai dato l’ordine di far passare alonso, cè gente che perde il lavoro in italia perchè nei paesi dell’est costano meno, qui dove è la morale?, non preoccupiamoci per dei privilegiati che ciocano per vivere e portano a casa valanghe di quattrini, ripeto nello sport vince chi è piu forte, gli altri fanno da contorno e si fanno da parte.

    • Giampiero ha scritto nel post del giorno 26/08/2010 ore 16:01
      > [ ] …e anche se fa il “moralista” lo fa sul rispetto o meno delle regole, e non sulla sportività…

      Piccola correzione Gianpiero. Lauda ne fa una questione sulla sportività. Eccome!
      Infatti dice testualmente:«Ci sono due modalità di correre in Formula 1 come Team . Se il tuo approccio è politico allora sei come la Ferrari. Se si tenta invece di dare ai due piloti le stesse opportunità e agli appassionati uno sport emozionante, sei come la Red Bull che sta lasciando liberi i propri piloti di battagliare tra loro».
      Parla quindi di uguali opportunità fra piloti. Un’ uguaglianza che ai suoi tempi, non esisteva tra lui e il suo compagno di scuderia. Se tale operato lo ritiene un mezzo scorretto, avrebbe dovuto rifiutare i benefici di allora, quando correva, oppure stare in silenzio adesso.
      Il punto quindi è che Niki Lauda, al quale andava il mio tifo nell’epoca in cui gareggiava, vuole ignorare il fatto che il gioco di squadra è operato attualmente anche da altri e non dalla sola Ferrari, ma solo con essa, Niki fa appello alla morale circa l’ubbidienza ed il rispetto delle regole.
      Per piacere, non appigliamoci sul fatto che all’epoca di Lauda era lecito perchè non vietato dal codice.
      Un tempo le donne erano delle subalterne alla figura maschile, (ed in alcuni posti del mondo lo sono ancora) ma tale trattamento di inferiorità, non era moralmente giusto e lecito, sol perchè la giustizia non condannava l’atteggiamento maschilista.